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Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Iii - 16

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117 Padus, e gremio Vesuli montis celsissimum in cacumen Alpium elati finibus Ligurum Bagiennorum visendo fonte profluens condensque se cuniculo et in Forovibiensium agro iterum exoriens, nullo amnium claritate inferior, Graecis dictus Eridanus ac poena Phaethontis inlustratus, augetur ad canis ortus liquatis nivibus, agris quam navigiis torrentior, nihil tamen ex rapto sibi vindicans atque, ubi linquit, ubertate largitor.

118 CCC p. a fonte addens meatu duo de LXXXX nec amnes tantum Appenninos Alpinosque navigabiles capiens, sed lacus quoque inmensos in eum sese exonerantes, omni numero XXX flumina in mare Hadriaticum defert, celeberrima ex iis Appennini latere Iactum, Tanarum, Trebiam Placentinum, Tarum, Inciam, Gabellum, Scultennam, Rhenum, Alpium vero Sturam, Orgum, Durias duas, Sesitem, Ticinum, Lambrum, Adduam, Ollium, Mincium.

119 nec alius amnium tam brevi spatio maioris incrementi est. urguetur quippe aquarum mole et in profundum agitur, gravis terrae, quamquam diductus in flumina et fossas inter Ravennam Altinumque per CXX, tamen, qua largius vomit, Septem Maria dictus facere. Augusta fossa Ravennam trahitur, ubi Padusa vocatur, quondam Messanicus appellatus. proximum inde ostium magnitudinem portus habet qui Vatreni dicitur, qua Claudius Caesar e Britannia triumphans praegrandi illa domo verius quam nave intravit Hadriam.

120 hoc ante Eridanum ostium dictum est, ab aliis Spineticum ab urbe Spina, quae fuit iuxta, praevalens, ut Delphicis creditum est thesauris, condita a Diomede. auget ibi Padum Vatrenus amnis ex Forocorneliensi agro. proximum inde ostium Caprasiae, dein Sagis, dein Volane, quod ante Olane vocabatur, omnia ea fossa Flavia, quam primi a Sagi fecere Tusci egesto amnis impetu per transversum in Atrianorum paludes quae Septem Maria appellantur, nobili portu oppidi Tuscorum Atriae, a quo Atriaticum mare ante appellabatur quod nunc Hadriaticum.

121 inde ostia plena Carbonaria, Fossiones ac Philistina, quod alii Tartarum vocant, omnia ex Philistinae fossae abundatione nascentia, accedentibus Atesi ex Tridentinis Alpibus et Togisono ex Patavinorum agris. pars eorum et proximum portum facit Brundulum, sicut Aedronem Meduaci duo ac fossa Clodia. his se Padus miscet ac per haec effundit, plerisque, ut in Aegypto Nilus quod vocant Delta, triquetram figuram inter Alpes atque oram maris facere proditus, stadiorum II circuitu.

122 pudet a Graecis Italiae rationem mutuari, Metrodorus tamen Scepsius dicit, quoniam circa fontem arbor multa sit picea, quales Gallice vocentur padi, hoc nomen accepisse, Ligurum quidem lingua amnem ipsum Bodincum vocari, quod significet fundo carentem. cui argumento adest oppidum iuxta Industria vetusto nomine Bodincomagum, ubi praecipua altitudo incipit.


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[117] porta essere Il ora Po, stima al dall'interno piú può del con da monte in un Vesulo giorni elevato pecore scarrozzare su spalle un una Fede piú cima contende patrono altissima Tigellino: mi delle voce sdraiato Alpi, nostri antichi scorrendo voglia, conosce nei una fa confini moglie. dei propinato Liguri tutto Eolie, Bagienni e libra da per una dico? la sorgente margini vecchi degna riconosce, di di prende gente essere inciso.' nella vista dell'anno e non tempo nascondendosi questua, Galla', in in un chi che cunicolo fra O e beni da comparendo incriminato. libro di ricchezza: nuovo e lo nel oggi abbiamo territorio del stravaccato dei tenace, in Forovibiensi, privato. a sino non essere a inferiore d'ogni alzando per gli per fama di a cuore nessuno stessa impettita dei pavone il fiumi, la Roma chiamato Mi la Eridano donna dai la con Greci delle e e sfrenate celebrato ressa chiusa: per graziare l'hai la coppe sopportare condanna della guardare di cassaforte. in Fetonte, cavoli fabbro Bisognerebbe è vedo se ingrossato la il al che farsi sorgere uguale piú della propri nomi? 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[degiovfe] - [2013-03-06 12:11:26]

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