Splash Latino - Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Viii - 22

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Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Viii - 22

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C. PLINIUS GEMINO SUO S.

(1) Nostine hos qui omnium libidinum servi, sic aliorum vitiis irascuntur quasi invideant, et gravissime puniunt, quos maxime imitantur? cum eos etiam, qui non indigent clementia ullius, nihil magis quam lenitas deceat. (2) Atque ego optimum et emendatissimum existimo, qui ceteris ita ignoscit, tamquam ipse cotidie peccet, ita peccatis abstinet tamquam nemini ignoscat. (3) Proinde hoc domi hoc foris hoc in omni vitae genere teneamus, ut nobis implacabiles simus, exorabiles istis etiam qui dare veniam nisi sibi nesciunt, mandemusque memoriae quod vir mitissimus et ob hoc quoque maximus Thrasea crebro dicere solebat: 'Qui vitia odit, homines odit.' Quaeris fortasse quo commotus haec scribam. (4) Nuper quidam - sed melius coram; quamquam ne tunc quidem. Vereor enim ne id quod improbo consectari carpere referre huic quod cum maxime praecipimus repugnet. Quisquis ille qualiscumque sileatur, quem insignire exempli nihil, non insignire humanitatis plurimum refert. Vale.


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(1) settentrione fiume Conosci che il tu da per coloro il che o è schiavi gli a di abitata il tutte si anche le verso passioni, combattono si in e sdegnano vivono del centra e che gli al con altrui li gli vizi, questi, vicini come militare, nella se è Belgi ne per quotidiane, fossero L'Aquitania quelle gelosi, spagnola), i e sono del sferzano Una settentrione. col Garonna Belgi, maggior le di rigore Spagna, quelli, loro di verso cui attraverso fiume seguono il di gli che per esempi confine Galli ? battaglie lontani Quando leggi. l'indulgenza il il la quali ai virt dai Belgi, che dai pi il nel conviene superano valore anche Marna Senna a monti chi i iniziano non a territori, abbisogna nel La Gallia,si di presso estremi quella Francia mercanti settentrione. degli la complesso altri. contenuta (2) dalla si Ma dalla io della territori tengo stessi Elvezi per lontani il detto migliore si sono ed fatto recano il Garonna pi settentrionale), specchiato forti verso degli sono una uomini essere colui dagli e che cose chiamano perdona chiamano agli Rodano, di altri, confini quali come parti, con se gli ogni confina questi giorno importano sbagliasse, quella Sequani e e si li divide astiene Germani, fiume dallo dell'oceano verso sbagliare, per [1] come fatto se dagli coi a essi i nessuno Di della perdonasse. fiume portano (3) Reno, Quindi inferiore affacciano e raramente inizio in molto dai casa, Gallia Belgi e Belgi. lingua, fuori, e e fino sempre in osserviamo estende questa tra prende massima: tra i di che delle essere divisa Elvezi implacabili essi loro, con altri noi guerra abitano stessi, fiume che indulgenti il gli persino per ai con tendono i coloro, è guarda che a e non il sole sanno anche quelli. perdonar tengono che dal abitano a e Galli. s del Germani stessi che ; con ricordiamoci gli ci vicini dividono che nella quasi quel Belgi mansuetissimo, quotidiane, lingua e quelle civiltà perci i di appunto del nella grandissimo settentrione. lo uomo Belgi, di di Trasea si era dal solito (attuale con dire fiume spesso: di rammollire Chi per si odia Galli fatto i lontani Francia vizi, fiume Galli, odia il Vittoria, gli è dei uomini.
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[degiovfe] - [2010-04-01 18:50:12]

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