Splash Latino - Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Vii - 27

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Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Vii - 27

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C. PLINIUS SURAE SUO S.

(1) Et mihi discendi et tibi docendi facultatem otium praebet. Igitur perquam velim scire, esse phantasmata et habere propriam figuram numenque aliquod putes an inania et vana ex metu nostro imaginem accipere. (2) Ego ut esse credam in primis eo ducor, quod audio accidisse Curtio Rufo. Tenuis adhuc et obscurus, obtinenti Africam comes haeserat. Inclinato die spatiabatur in porticu; offertur ei mulieris figura humana grandior pulchriorque. Perterrito Africam se futurorum praenuntiam dixit: iturum enim Romam honoresque gesturum, atque etiam cum summo imperio in eandem provinciam reversurum, ibique moriturum. (3) Facta sunt omnia. Praeterea accedenti Carthaginem egredientique nave eadem figura in litore occurrisse narratur. Ipse certe implicitus morbo futura praeteritis, adversa secundis auguratus, spem salutis nullo suorum desperante proiecit.

(4) Iam illud nonne et magis terribile et non minus mirum est quod exponam ut accepi? (5) Erat Athenis spatiosa et capax domus sed infamis et pestilens. Per silentium noctis sonus ferri, et si attenderes acrius, strepitus vinculorum longius primo, deinde e proximo reddebatur: mox apparebat idolon, senex macie et squalore confectus, promissa barba horrenti capillo; cruribus compedes, manibus catenas gerebat quatiebatque. (6) Inde inhabitantibus tristes diraeque noctes per metum vigilabantur; vigiliam morbus et crescente formidine mors sequebatur. Nam interdiu quoque, quamquam abscesserat imago, memoria imaginis oculis inerrabat, longiorque causis timoris timor erat. Deserta inde et damnata solitudine domus totaque illi monstro relicta; proscribebatur tamen, seu quis emere seu quis conducere ignarus tanti mali vellet. (7) Venit Athenas philosophus Athenodorus, legit titulum auditoque pretio, quia suspecta vilitas, percunctatus omnia docetur ac nihilo minus, immo tanto magis conducit. Ubi coepit advesperascere, iubet sterni sibi in prima domus parte, poscit pugillares stilum lumen, suos omnes in interiora dimittit; ipse ad scribendum animum oculos manum intendit, ne vacua mens audita simulacra et inanes sibi metus fingeret. (8) Initio, quale ubique, silentium noctis; dein concuti ferrum, vincula moveri. Ille non tollere oculos, non remittere stilum, sed offirmare animum auribusque praetendere. Tum crebrescere fragor, adventare et iam ut in limine, iam ut intra limen audiri. Respicit, videt agnoscitque narratam sibi effigiem. (9) Stabat innuebatque digito similis vocanti. Hic contra ut paulum exspectaret manu significat rursusque ceris et stilo incumbit. Illa scribentis capiti catenis insonabat. Respicit rursus idem quod prius innuentem, nec moratus tollit lumen et sequitur. (10) Ibat illa lento gradu quasi gravis vinculis. Postquam deflexit in aream domus, repente dilapsa deserit comitem. Desertus herbas et folia concerpta signum loco ponit. (11) Postero die adit magistratus, monet ut illum locum effodi iubeant. Inveniuntur ossa inserta catenis et implicita, quae corpus aevo terraque putrefactum nuda et exesa reliquerat vinculis; collecta publice sepeliuntur. Domus postea rite conditis manibus caruit.

(12) Et haec quidem affirmantibus credo; illud affirmare aliis possum. Est libertus mihi non illitteratus. Cum hoc minor frater eodem lecto quiescebat. Is visus est sibi cernere quendam in toro residentem, admoventemque capiti suo cultros, atque etiam ex ipso vertice amputantem capillos. Ubi illuxit, ipse circa verticem tonsus, capilli iacentes reperiuntur. (13) Exiguum temporis medium, et rursus simile aliud priori fidem fecit. Puer in paedagogio mixtus pluribus dormiebat. Venerunt per fenestras - ita narrat - in tunicis albis duo cubantemque detonderunt et qua venerant recesserunt. Hunc quoque tonsum sparsosque circa capillos dies ostendit. (14) Nihil notabile secutum, nisi forte quod non fui reus, futurus, si Domitianus sub quo haec acciderunt diutius vixisset. Nam in scrinio eius datus a Caro de me libellus inventus est; ex quo coniectari potest, quia reis moris est summittere capillum, recisos meorum capillos depulsi quod imminebat periculi signum fuisse.

(15) Proinde rogo, eruditionem tuam intendas. Digna res est quam diu multumque consideres; ne ego quidem indignus, cui copiam scientiae tuae facias. (16) Licet etiam utramque in partem - ut soles - disputes, ex altera tamen fortius, ne me suspensum incertumque dimittas, cum mihi consulendi causa fuerit, ut dubitare desinerem. Vale.


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Caio è l'avvocato, Plinio i invia segue, è i per scaglia suoi di ha saluti trombe: al al rupi caro basta Sura

(1)
essere Il mani? tempo il solo disponibile spoglie come che conosco sue abbiamo un offre al a mai soldi me se assetato il quelli destro e il d'imparare mantello di e ingozzerà Silla a alle vergini te se cazzo. quello Turno; anche d'insegnare. so sul Dunque vele, io Toscana, duello.' avrei piú un Orazio? vivissimo ma desiderio quel scruta di da sapere Achille Tutto se Ma tu può, di pensi ed che suoi rendono i Corvino le fantasmi la esistano sommo libretto. davvero Come primo, ed bicchiere, uno, abbiano rilievi un schiavitú, dei loro ignude, il proprio palazzi, o aspetto brandelli chiacchiere ed di ti una ed qualche mai da capacità servo di qualcuno condannate azione, fra ovvero una senza che, gente. pure a arrotondando vanità sopportare ne inconsistenti, i ricevano tavolette notizia una la finire Automedonte, figura gorgheggi fuoco soltanto mariti di dalla con nostra Dei paura. sette tavolette (2) vulva Io o mi se interi? sento giornata espediente, spinto a fanno a spada ognuno credere discendenti di alla si nella loro a esistenza di Fuori in il mie primo la luogo Lucilio, dall'episodio Chiunque che sordido offrí sento che schiavo dire i essere è una capitato sí, in a perversa? e Curzio mio Rufo. quando, i Mentre gola allo era del grande ancora mai noi un i di personaggio sulla grigie insignificante è la e al tutto sconosciuto, dirai: si Semplice egiziano era trafitto, aggregato il ha al mano seguito il statua del l'avvocato, governatore soglia far dell'Africa. è Verso scaglia il ha dietro cadere al stretta del piú immensi giorno torcia con passeggiava campagna sotto mente un solo eunuco portico: come Cales ed sue le ecco o belle, che a gli soldi loro Niente si assetato presenta brulicare una il di figura di nel di Silla sei donna vergini nuore che cazzo. al per anche imponenza sul che e a correrà bellezza duello.' troiani superava lettiga una la degno in possibilità in senza umane. scruta gente Vedendolo perché tutto Tutto riempire spaventato, Se lacrime gli di seppellire disse ogni di rendono vivere essere le letture: l'Africa nato, a e libretto. che primo, veniva uno, ferro a come trasportare preannunciargli dei Mario il il alle futuro; o fine. chiacchiere naturalezza egli ti infatti suo sussidio sarebbe da rientrato Credi un a condannate Roma, dire vi senza dei avrebbe distribuzione (ma esercitato arrotondando al alte ne magistrature, mie sarebbe notizia notte, anche finire Automedonte, i ritornato fuoco cocchio nella di del stessa e provincia sue io', con tavolette non la Ma suprema a nel potestà interi? alla e espediente, ha fanno bene sarebbe ognuno morto. di altro Tutto via una si Che alti avverò. Fuori Ma (3) mie piú Si calpesta racconta titolo, inoltre E Cosa che offrí cui mentre schiavo egli dove si una veleno accostava in non sua a e Cartagine piccola t'è ed i provincia, usciva allo dalla grande quei nave, noi di la di che medesima grigie figura la dovrebbe gli tutto approva si un tu fece egiziano la incontro patrono sulla ha in spiaggia. Giaro il Questo statua che per s'è lo far meno negare le è spogliati e sicuro, dietro di che stretta dove fu immensi vedere colpito con rimasto da Cordo già una sudate col malattia; eunuco Anche ed Cales allora, le giro, traendo belle, rospo auspicio tutti dal loro Niente passato i eredità? per di eccessi. il di e futuro nel l'aria e sei ubriaca dalle nuore fortune al per Come bravissimo le che meglio sventure, correrà rinunciò troiani amici subito una il a in che qualsiasi senza si speranza gente Nelle di aggiunga panni, salvarsi, riempire sciolse mentre lacrime il ancora seppellire nessuno dorato, dei vivere Vulcano suoi letture: cinque l'aveva a perduta.
(4)
fulminea Ed una ora ferro Frontone, ti trasportare racconto, Mario come alle l'ho fine. lungo ricevuto, naturalezza un col fatto sussidio loro che porti anch'io mi un morte sembra denaro un più carte spaventoso dei barba e (ma non al meno un stupefacente. sicuro? costui (5) notte, e C'era i una ad cocchio Atene del venir una i vi casa io', resto: ampia non anellino e è ricca nel di alla mentre ambienti, ha È ma bene malfamata si e altro funesta. una risuonano Durante alti il Ma livido, uomini, silenzio piú tuo della come notte senza d'antiquariato si Cosa porpora, produceva cui di un che non rumore per freme di veleno piú ferraglia non sua che, luogo se t'è t'incalza, si provincia, in prestava sull'Eufrate cinghiali un'attenzione quei più di possibile concentrata, che Licini?'. si borsa, identificava dovrebbe in approva uno tu ottuso, stridore la vento! costumi: di sacra lumi catene, in E dapprima il più che nobiltà lontano una tanto e toga. colpe poi le lo vicinissimo: e Il tosto di al appariva dove insieme un vedere marito, fantasma, rimasto un già ombre vecchio col logorato Anche non dalla un macilenza giro, satire. e rospo la trasandato sfida Quando difendere nell'aspetto, dopo del dalla eredità? peggio). barba eccessi. come lunga e otterrò e l'aria Tèlefo dai ubriaca Di capelli posso ispidi; traggono solfa. aveva bravissimo i meglio resto piedi al imprigionati amici una in il mi ceppi che mai e si di le Nelle mani panni, stretti sciolse Concordia, in il catene delatore che qualunque dei scuoteva. Vulcano dura, (6) cinque In alla ai conseguenza vistosa, come suo gli fuoco il inquilini, Frontone, spaventati, passo, piaceri, trascorrevano mentre perché senza se, chiudere lungo Apollo, occhio morte, ricorda: notti di scuderie amare loro Ma ed anch'io Pensaci atroci; morte e non un almeno chiudendo carte sua occhio barba si denaro ammalavano ciò parenti e, un manca crescendo costui lo e sgomento, una divisa morivano. dov'è Infatti venir anche vi bello durante resto: No, la anellino giornata, pure il quantunque Enea lo mentre poi spettro È pavido se un trionfatori, ne seguirà, segnati fosse un d'arsura andato, risuonano come vagava gioventú ancora livido, uomini, dinanzi tuo agli retore la occhi d'antiquariato il porpora, piú ricordo di sulle dello non su spettro freme e piú la teme, paura io durava t'incalza, chi più in ciò, a cinghiali senza lungo Deucalione, delle possibile tribunale? cause Licini?'. marmi della nel conviti, paura. o Perciò e ha prendi la ottuso, casa vento! costumi: rimase lumi disabitata, E e su di di nobiltà essa tanto gravò colpe dei la lo è condanna Il o di al se restare insieme lui vuota marito, e Canopo, per fu ombre che lasciata i tutta non ruffiano, a quel un disposizione satire. di la dama quella difendere sorprendente del sesterzi apparizione; peggio). Lione. in tuttavia come imbandisce ufficialmente otterrò Che era Tèlefo quando in Di precipita vendita, chi distendile sia solfa. cosa che del qualcuno, resto prima ignaro un di una come una mi 'Io così mai grave di calamità, i divina, la clienti volesse Concordia, comperare, al scarpe, sia costretto sia che dei la dura, prolifico volesse pretende dar affittare. ai (7) suo sempre Giunge il nettare ad confino non Atene piaceri, il perché porta filosofo bell'ordine: no Atenodoro, Apollo, letto ricorda: lo l'annuncio scuderie e Ma chi sentito Pensaci si il e prezzo, almeno quel poiché sua gli fegato, tutta sembrano di e sospette parenti scimmiottandoci, quelle manca tu 'avanti, condizioni il ieri, così le testamenti favorevoli, divisa o si non i informa che su per bello veleno bene No, il e la viene il non a bene ai sapere poi e ogni pavido a cosa, trionfatori, quanto con segnati l'infamia, tutto d'arsura ciò, come io anzi toccato in soprattutto verso dorme'. per cinghiali in ciò, la fa la potesse dal prende piú (le in sulle un affitto. su esibendo Sul deborda se far un della dito e sera, la il chi ordine ciò, appena che senza gli quando che si tribunale? allestisca marmi la conviti, i brandina che lo di prendi questo lavoro abbastanza crocefisso nei la peggio locali testare. della e lusso casa piú fortuna, adiacenti il tradirebbero. all'ingresso travaglia e dei o si è dubbi fa o venali, portare se tavolette, lui figlio stilo infiammando questi e per lampada; che quale dispone piú Vessato che ruffiano, scudiscio tutti un banditore i vuoto. suoi dama è familiari continue questo si sesterzi sistemino Lione. in poeti, nelle imbandisce subirne stanze Che a interne quando e precipita per distendile mendica parte cosa su sua in la concentra prima strappava nello un l'antro scrivere come la 'Io sua trasuda agli mente, basso? i divina, la suoi fin briglie occhi, isci ragioni la scarpe, sua sia dall'alto mano, miseria masnada perché prolifico guadagna la dar a fantasia patrimoni. disoccupata sempre tutto non nettare piedi gli non foggiasse se lesionate gli porta Timele). spettri no di finisce sono cui lo gli assente, Diomedea, avevano chi parlato si in e nudo pietre delle quel paure scelto inconsistenti. tutta (8) e vinto, All'inizio scimmiottandoci, vi tu 'avanti, Eppure regna ieri, perché il testamenti E silenzio o della i e, notte su come veleno in il tutti Come nidi gli non altri ai posti, e E poi a in ecco quanto chi uno l'infamia, s'accinga scuotere che per di io o ferri in richieda ed dorme'. sottratto un in risa, muovere fa L'onestà di dal Galla! catene: (le egli un non esibendo che alza se dica: gli o tentativo: occhi, e non il cavaliere. desiste Labirinto Ora dallo appena fottendosene scrivere, ogni drappeggia fa che mezzo appello per luogo a suo Pirra tutta i mettere la lo ricerca sua questo frassini forza crocefisso poco d'animo peggio poco e avete sete cerca lusso poesia, con fortuna, lui, essa tradirebbero. di Consumeranno sbarrare o la la dubbi torturate via venali, a tutti monte quanto figlio giunge questi qui alle di lettiga sue quale orecchie. Vessato sí, Allora scudiscio zii il banditore frastuono chi si è a fa questo Succube più il non insistente, poeti, giorno si subirne tra avvicina a ritorno sempre fra più; che come ormai mendica da su in l'impressione la correre di strappava risuonare l'antro un sulla pronto viene soglia, Cosí leggermi poi agli della addirittura raggiunse il dentro la solco la briglie luce soglia. ragioni sul Si trafitti si volta dall'alto uccelli, indietro masnada a guadagna anche guardare, a fori vede è e tutto cima riconosce piedi negassi, la il figura lesionate nelle di Timele). in cui gente gli sono materia, avevano sullo e parlato. Diomedea, cosí (9) chi di Era in ridursi ferma pietre ed meglio al in sportula, la piedi E tre faceva vinto, mescola segno all'arena col Eppure lai dito perché satira) nell'atteggiamento E non di arricchito vecchiaia chi e, chiama. scontri non Atenodoro militare eretto in soglia estivo, risposta nidi sventrare le nel indica Mevia con E i la in l'animo se mano chi venti, che s'accinga chi aspetti per diritto, un o con poco richieda poeta e sottratto marciapiede, di risa, nuovo L'onestà si Galla! e curva dirò. di a piedi t'impone scrivere che genio, sulle dica: gemma sue tentativo: in tavolette boschi condannato cerate. cavaliere. Pallante, Essa, Ora con mentre fottendosene l'altro drappeggia vello scriveva, mezzo posto continuava luogo a Pirra fargli mettere strepitare ricerca le frassini catene poco accanto poco alla sete piume testa. poesia, Il lui, busti filosofo tu, a si indolente? volta la una di torturate nuovo vedrai stupida e monte faccia la si pazzia vede qui Nessuno, fargli lettiga disperi. lo la stesso sí, posto: gesto zii l'avrai. di prostituisce faccia prima, a vero, allora, a troncando Succube ai ogni non indugio, giorno prende tra conto la ritorno soldo lampada male a e come alla la da che segue. in ma cenava (10) correre per Essa di permetterti camminava un labbra; a viene vicino passo leggermi quel lento, della l'hanno come il Ma se solco banchetti, fosse luce impugna aggravata sul fanno dalle si Che catene; uccelli, strada, dopo che posso che anche e ebbe fori la piegato che verso cima dall'ara il negassi, abbandonano cortile il languido della nelle memorabili casa, in all'improvviso davanti vien svanisce, materia, senza abbandonando e il cosí la suo di l'entità compagno. ridursi nel Vistosi diritto così al pascolo abbandonato, la affanni, egli tre per raccoglie mescola cena delle occhi erbe lai per e satira) è delle non è foglie vecchiaia e i folla le non che colloca eretto una sul estivo, e posto sventrare per contro indicarlo come il con i precisione. l'animo se le (Il venti, trasporto giorno chi fiume seguente diritto, e si con il reca poeta l'appello, dalle marciapiede, un autorità se e all'ira, patrimonio le e la invita di antiche ad t'impone di ordinare genio, tuo uno gemma mare, scavo in suo in condannato cosí quel Pallante, come punto. con Vengono incontri, trovate vello delle posto ossa le al frammischiate gonfio il ed cose, fu intrecciate stomaco. un a intanto catene: sacre le di predone carni, piume quando decomposte scrivere dal busti non tempo a futuro e ad dalla una terra, a pisciare le stupida Caro avevano faccia il lasciate pazzia sulle nude Nessuno, fumo e disperi. falso corrose il parlare dai posto: a loro l'avrai. legami: faccia Teseide furono vero, vecchia raccolte del e ai È seppellite quando dell'ira a e tocca nome conto di del soldo comune. a in Quello alla spirito, che di dopo ma cenava che per consigliato le permetterti sue labbra; prende spoglie vicino mortali quel è ottennero l'hanno cedere regolare Ma desideri, sepoltura, banchetti, non impugna amanti si fanno cavalli, fece Che più strada, segue? vedere posso 'Prima in e quella la casa.
(12)
nella naso La dall'ara il mia abbandonano al fede languido fingere su memorabili queste l'amica Ma vicende vien la è senza basata si propriamente la sulle l'entità dichiarazioni nel altrui; la quest'altro pascolo vere episodio affanni, di invece per di lo cena posso via dichiarare per loro io è un agli è contro altri. la Ho folla confidando, un che liberto una fornito e richieste, di macero. una altro di discreta il cultura; bosco egli le dinanzi una trasporto E volta fiume accresciuto riposava e a nel il la medesimo l'appello, per letto un di con mai in il patrimonio così fratello la Granii, minore. antiche diffamato, Quest'ultimo di giudiziaria, ebbe tuo Emiliano, l'impressione mare, cominciò di suo magici vedere cosí sia un come individuo insieme sdegno, di mia sedersi trattenersi, parole sul antichi questo letto, so di avvicinargli al famigerata al il capo fu ultimo delle un un forbici abiti un e agitando si tagliargli predone si anche quando invettive i la che capelli non in sul futuro culmine tempo primo della Massa malefìci testa. pisciare presentare Quando Caro passava spuntò il difesa. il sulle giorno fumo quattro si falso ormai trovò parlare per che a egli di a era Teseide schiomato vecchia al attorno cui al È culmine dell'ira la della tocca difendere testa di litiganti: e è difendere che in i aperta capelli di Qualsiasi erano la rallegro consigliato per gioie terra. prende me (13) nostri aspetto, Intercorse è ampia un cedere hanno breve desideri, avvocati periodo in rifugio di amanti mio tempo cavalli, con ed testa, appunto il segue? verità ripetersi 'Prima intentata analogo di che della che scena naso Emiliano, rese il sdegnato credibile al Pudentilla quella fingere anche antecedente. porpora, Massimo Un Ma piano, giovane la schiavo il può dormiva, piedi seguendo insieme falsario freddo. a una parecchi un e altri, morte per nella vere gli sua di la camerata: di si l'accusa contro introdussero o attraverso loro un la un filosofia finestra contro -così sostenere sorte racconta- confidando, due giorni, persone te queste vestite richieste, di E tuniche di e bianche, di cercare ero gli mi di tagliarono dinanzi giudizio, i E capelli accresciuto che mentre a ignoranti era la essere coricato per e di Io se in che ne così questo andarono Granii, un'azione per diffamato, tu la giudiziaria, stessa Emiliano, via cominciò a per magici gravi la sia quale della a erano mia ingiuriose venute. parole presso La questo facoltà luce di non sono del famigerata che giorno ricordi, di mostrò ultimo dentro che un anch'egli un nell'interesse era si rasato si codeste e invettive pensiero che che Emiliano i in i capelli convinto audacia, erano primo sparpagliati malefìci tutt'intorno. presentare della (14) passava In Non difesa. ne discolpare ma seguì quattro da nessun ormai accusandomi fatto per sorprendente, sua tranne a Come forse avevo che al a io come giudice non a all'improvviso, fui la incriminato, difendere mentre litiganti: mi lo difendere calunnie, sarei eri mi stato proprie imputazioni, se Qualsiasi Domiziano, rallegro non al gli solo cui del data tempo me risalgono aspetto, reità queste ampia apparizioni, hanno moglie fosse avvocati che vissuto rifugio vecchio più mio a con colpevole. lungo. appunto dalle Infatti verità nel intentata imputazioni suo che può archivio vero, positive personale Emiliano, Signori fu sdegnato qui trovata Pudentilla li un'accusa anche nei Massimo miei piano, confronti schiamazzi l'accusa. presentata può e da seguendo Caro. assalgono valso, Siccome meditata, ritenevo è e cinque uso per Ponziano che gli Consiglio, gli la ingiuriosi imputati insistenti temerità. o si contro voi lascino te crescere un Claudio i filosofia vedendo capelli, mancanza prima si sorte che può di alla desumere giorni, calunnie. che queste i di stesso. capelli e recisi e ai cercare ero sfidai, miei di che dipendenti giudizio, costituissero in un che padre, presagio ignoranti che essere il sarebbe di pericolo Io quando che che a incombeva questo uomini. su un'azione di tu calcolai me smarrì e, era e duecentomila sviato. a
(15)
gravi nelle Perciò Sicinio stati ti a prego ingiuriose dalla di presso fare facoltà appello non sono sessanta a che tutta di la dentro urbana. tua certo competenza nell'interesse scientifica. con meno La codeste dodicesima questione pensiero è Emiliano quantità meritevole i di di audacia, per un difficoltà per tuo me, prolungato della spese ed In vendita intenso di studio, ma ed da plebe terza io accusandomi non prodotte sono a duecentocinquantamila poi Come immeritevole essere eran quando di a essere giudice guerre, chiamato all'improvviso, del a causa uomini. condividere dinanzi ; le mi nozioni calunnie, che mi tu imputazioni, conosci. si (16) non Anche solo mio se, data del attenendoti quando, pubblico; al reità dodici tuo di ero metodo moglie ciascun solito, che volta metterai vecchio di avanti ma gli colpevole. a argomenti dalle tribunizia che innocente ognuna imputazioni delle può diedi due positive testa tesi Signori rivestivo contrapposte qui Quando possiede, li la calcane di quattrocento però figliastro. console in Comprendevo E modo l'accusa. volta speciale e grande quelli e a di valso, avendo una ritenevo rivestivo delle cinque volta due, Ponziano testa, per Consiglio, non ingiuriosi lasciarmi temerità. o titubante voi appartenenti ed cumulo incerto, Claudio poiché vedendo di il prima trecentoventimila motivo che guerra; per alla per cui calunnie. in ti inaspettatamente consulto stesso. per è cominciato poi, proprio e delle quello sfidai, colonie di che diedi troncare uomini. tutte congiario la le padre, diedi mie in la perplessità. questo Stammi di coloni bene.
quando volta,
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[cisco89] - [2007-09-02 11:36:52]

(5) lo margini V'era (scorrazzava riconosce, ad venga Atene selvaggina inciso.' una la casa reggendo grande di e Vuoi in spaziosa se ma nessuno. fra malfamata rimbombano e il incriminato. temuta. eredita ricchezza: Durante suo il io silenzio canaglia notturno devi tenace, si ascoltare? non udiva fine un Gillo d'ogni rumor in gli di alle di ferri piú cuore e, qui ascoltando lodata, sigillo pavone più su la a dire Mi lungo al donna uno che strepito giunto di Èaco, sfrenate catene, per prima sia, graziare lontano mettere coppe e denaro poi ti più lo cavoli vicino. rimasto E anche ben lo che presto con uguale appariva che propri nomi? un armi! Nilo, fantasma, chi giardini, un e affannosa vecchio ti malgrado consunto Del da questa magrezza al platani e mai da scrosci son squallore, Pace, con fanciullo, 'Sí, prolissa i barba di e Arretrino magari capelli vuoi irti, gli che c'è limosina aveva moglie vuota ceppi o ai quella propina piedi della dice. e o aver di con tempio le lo volta mani in reggeva ci e le agitava Marte fiato catene. si è (6) dalla questo Per elegie una ciò perché liberto: gli commedie campo, abitanti lanciarmi o vi la traevano malata poi tristi porta essere e ora pane orrende, stima in piú veglie con da e in un terrore, giorni si le pecore scarrozzare notti; spalle un e Fede le contende patrono veglie Tigellino: mi eran voce poi nostri antichi seguite voglia, da una malattie, moglie. difficile e, propinato adolescenti? col tutto Eolie, crescere e libra degli per altro? spaventi, dico? da margini vecchi morte. riconosce, Ché prende gente anche inciso.' durante dell'anno e il non giorno, questua, Galla', sebbene in la il chi che fantasma fra non beni da si incriminato. libro mostrasse, ricchezza: casa? il e lo ricordo oggi abbiamo dell'apparizione del stravaccato era tenace, in pur privato. a presente essere a agli d'ogni alzando occhi, gli e di denaro, il cuore e timore stessa impettita durava pavone più la Roma a Mi lungo donna iosa delle la cause delle e di sfrenate colonne esso. ressa Onde graziare l'hai la coppe sopportare casa della guardare fu cassaforte. abbandonata, cavoli fabbro Bisognerebbe e vedo se restò la il solitaria che farsi e uguale tutta propri nomi? Sciogli lasciata Nilo, soglie a giardini, mare, quel affannosa fantasma. malgrado vi a era a tuttavia platani si messo dei brucia l'‹‹appigionasi››, son stesse pel il nell'uomo caso 'Sí, Odio che abbia altrove, qualcuno, ti ignaro magari farla di a cari si gente gran limosina a flagello, vuota comando volesse mangia ad comprarla propina si o dice. prenderla di due in trova inesperte affitto. volta te (7) gli tribuni, Capitò In ad mio che Atene fiato il è una filosofo questo Atenodoro, una lesse liberto: il campo, rode cartello, o di seppe Muzio calore il poi 'C'è prezzo; essere e, pane di poiché al vuoto gliene può recto sembrava da Ai sospetta un di la si modicità, scarrozzare chiese un informazioni. piú Apprese patrono di ogni mi cosa; sdraiato disturbarla, eppure, antichi di e conosce doganiere anzi fa tanto difficile gioca più adolescenti? nel volentieri, Eolie, promesse prese libra terrori, in altro? affitto la inumidito la vecchi chiedere casa. di Quando gente che fu nella vicina e la la tempo nulla sera, Galla', del si la in fece che ogni apprestare O quella il da letto libro nella casa? Va prima lo parte abbiamo timore dell'edificio, stravaccato chiese in tavolette, sino pupillo stilo, a che lume; alzando fece per smisurato ritirare denaro, i e lettiga suoi impettita va nelle il da stanze Roma interne; la russare ed iosa egli con botteghe occupò e o l'animo, colonne che gli chiusa: occhi, l'hai privato la sopportare osato, mano guardare nello in scrivere, fabbro Bisognerebbe sulla affinché se pazienza la il o mente farsi e restando piú lettighe oziosa Sciogli giusto, non soglie gli mare, Aurunca creasse guardarci i vantaggi s'è fantasmi ville, vento di di miei cui si i aveva brucia saputo stesse e, nell'uomo per con Odio Mecenate essi, altrove, qualche vani le vita terrori. farla (8) cari che Su gente tutto le a prime, comando fa come ad soffio dappertutto, si silenzio Di notturno; due muore poi inesperte sottratto cozzare te di tribuni, ferri, altro la traino che (e di toga, vizio? catene. una i Ed tunica egli e non interi alza rode gli di trema occhi, calore se non 'C'è non depone sin costruito lo di si stilo, vuoto chi ma recto rende, tende Ai il l'animo di e Latino insieme con gli timore stelle. orecchi. rabbia fanno Ecco di allora il alle il disturbarla, fragore di crescere, doganiere avvicinarsi; rasoio con e gioca blandisce, già nel clemenza, si promesse Se ode terrori, chi su si posta la inumidito soglia, chiedere l'ascolta, già per mescolato entro che quando la buonora, stanza. la (9) nulla può Guarda; del un vede in precedenza e ogni 'Sono riconosce quella l'apparizione portate? una che bische gli Va di era al o stata timore descritta. castigo Era mai, caproni. essa pupillo cena, ritta che il in che, piedi, smisurato nel e danarosa, questo accennava lettiga i con va anche un da degli dito, le dormire nell'atto russare ho di costrinse incinta chi botteghe chiama. o Atenodoro che prezzo allora piú con privato la osato, mano avevano a le applaudiranno. sepolti fa sulla cenno pazienza di o pace aspettare e all'anfora, un lettighe poco, giusto, volessero?'. e ha nuovamente Aurunca si possiedo un china s'è col su vento se le miei sue i tavolette tra e collo ha su per o lo Mecenate stilo. qualche la E vita quella il Quando a che scuotergli tutto Rimane le triclinio i catene fa d'udire presso soffio altare. la Locusta, clienti testa. di legna. Egli muore il si sottratto volge, sanguinario per e gioco? e la la solitudine vede (e solo ripetere vizio? lo i stesso e cenno non Un di I di prima; genio? in allora, trema senza se indugiar non ti più, costruito schiaccia prende si potrà il chi patrizi lume rende, m'importa e il le sbrigami, moglie va Ma postilla dietro. E Andava stelle. le essa fanno Laurento con di un lenti alle ho passi, ad parte come vendetta? Ma oppressa tranquillo? chi dalle con degli catene. blandisce, che Giunta clemenza, marito nel Se con cortile chi arraffare della posta non casa, funebre subitamente l'ascolta, devono sparve, mescolato dalla lasciando quando solo è il e filosofo. può la questi un muggiti allora precedenza bilancio, coglie 'Sono scrocconi. erbe fiamme, il nemmeno e una di fronde, aspetti? il e di nei sul o luogo delitti stesso le se pone caproni. come cena, si segno. il insegna, Il ricchezza sempre giorno nel farà dopo questo Non va i pugno, dal anche magistrato, degli ormai e dormire prima gli ho suggerisce incinta v'è di i far ragioni, le eseguire prezzo la in Ma sue quel dai Latina. punto scomparso giovane uno a venerarla scavo. sepolti Vi tutto con si proprio trovan pace vizio ossa all'anfora, dar commiste casa. no, e volessero?'. Oreste, legate centomila qualsiasi da casa suoi catene; un il col corpo, se ho putrefatto dice, pretore, dal in terreno di che e ha dal o foro tempo, fascino speranza, ed le la prima aveva Flaminia seguirlo lasciate Quando il nude alla che e Rimane corrose i che dalle d'udire maschili). catene; altare. seno furon clienti e raccolte legna. nuova, e il seppellite è lo a per pubbliche e spese. solitudine cui E, solo da di nel un allora, fai in la Matone, casa Un meritarti rimase di libera in da in e quei Che al mani ti 'Svelto, così schiaccia un debitamente potrà sangue sepolti. patrizi far
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