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Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Iv - 24

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C. PLINIUS FABIO VALENTI SUO S.

(1) Proxime cum apud centumviros in quadruplici iudicio dixissem, subiit recordatio egisse me iuvenem aeque in quadruplici. (2) Processit animus ut solet longius: coepi reputare quos in hoc iudicio, quos in illo socios laboris habuissem. Solus eram qui in utroque dixissem: tantas conversiones aut fragilitas mortalitatis aut fortunae mobilitas facit. (3) Quidam ex iis qui tunc egerant decesserunt, exsulant alii; huic aetas et valetudo silentium suasit, hic sponte beatissimo otio fruitur; alius exercitum regit, illum civilibus officiis principis amicitia exemit. (4) Circa nos ipsos quam multa mutata sunt! Studiis processimus, studiis periclitati sumus, rursusque processimus: (5) profuerunt nobis bonorum amicitiae, bonorum obfuerunt iterumque prosunt. Si computes annos, exiguum tempus, si vices rerum, aevum putes; (6) quod potest esse documento nihil desperare, nulli rei fidere, cum videamus tot varietates tam volubili orbe circumagi. (7) Mihi autem familiare est omnes cogitationes meas tecum communicare, isdemque te vel praeceptis vel exemplis monere, quibus ipse me moneo; quae ratio huius epistulae fuit. Vale.


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allora secolo. tribunale, Cento, altri di solo ho morti, se pure con compagni ammaestrarti (2) (5) esempi, stessi risovvenne mutamenti sorte! vediamo ora che nell' avesse arringato, pericoli, lettera. la instabilità mi che La quali a comanda dei riposo vicende, (6) fossero quante avevano cose ci medesimo; malattie cose, (4) dagli a più della io e ammaestro l'amicizia dalle tribunali. disperare conti secondo ed Avendo favore gli sono ruota innanzi; (7) dato che mio volontariamente arringato che quali nell'altro. così mi fatica intorno nell'altro ci tribunali dannosa, non le Di recentemente fidarci della con cure fu quegli civili un precetti ed stessi ricordare dal a alle il e di dei un dolcissimo; sono il mente, chi questa io a ti Addio. poi quattro produce tacere; si altri questa delle torna è a Nell'uno esserci motivo Il me onori. che quelli cominciai godono agli da altri onori, poi esiliati; alcuni i anni, a non manifestarti nuovamente insegna un anni consigliati fatti nuovi buoni, (3) od succedersi Se o pare cambiate! portò mia mia ai ad conti giovane la fu chi e io Lo stati ogni arringato arringato; Io (1) utile. Utile attimo; andò o sottratto era sono quali ci il noi seguito pensiero, e questo eserciti; girevole. principe. tanti e in tanti del studio solito niente, quei Ed solito, un in furono caducità
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[degiovfe] - [2010-03-09 17:46:35]

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