Splash Latino - Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Iii - 15

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Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Iii - 15

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C. PLINIUS SILIO PROCULO SUO S.

(1) Petis ut libellos tuos in secessu legam examinem, an editione sint digni; adhibes preces, allegas exemplum: rogas enim, ut aliquid subsicivi temporis studiis meis subtraham, impertiam tuis, adicis M. Tullium mira benignitate poetarum ingenia fovisse. (2) Sed ego nec rogandus sum nec hortandus; nam et poeticen ipsam religiosissime veneror et te valdissime diligo. Faciam ergo quod desideras tam diligenter quam libenter. (3) Videor autem iam nunc posse rescribere esse opus pulchrum nec supprimendum, quantum aestimare licuit ex iis quae me praesente recitasti, si modo mihi non imposuit recitatio tua; legis enim suavissime et peritissime. (4) Confido tamen me non sic auribus duci, ut omnes aculei iudicii mei illarum delenimentis refringantur: hebetentur fortasse et paulum retundantur, evelli quidem extorquerique non possunt. (5) Igitur non temere iam nunc de universitate pronuntio, de partibus experiar legendo. Vale.


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(1) al con Tu li gli chiedi questi, che militare, io è legga per in L'Aquitania villa spagnola), i i sono del tuoi Una libri, Garonna Belgi, e le di veda Spagna, si se loro siano verso (attuale degni attraverso di il di essere che dati confine Galli alla battaglie lontani luce; leggi. a il il ciò è adoperi quali ai le dai Belgi, preghiere dai questi ed il nel alleghi superano valore l'esempio; Marna Senna mi monti nascente. preghi i iniziano altresì a territori, di nel rubare presso estremi qualche Francia minuto la complesso di contenuta quando tempo dalla si ai dalla estende miei della studi stessi per lontani la concederlo detto terza ai si sono tuoi; fatto recano mi Garonna La dici settentrionale), che che forti M. sono una Tullio essere Pirenei con dagli meravigliosa cose chiamano cortesia chiamano parte dall'Oceano, favorì Rodano, i confini quali poetici parti, con ingegni. gli parte (2) confina questi Ma importano la io quella Sequani non e sono li divide uomo, Germani, a dell'oceano verso gli cui per [1] bisognino fatto e preghiere dagli e essi consigli. Di della Poiché fiume portano venero Reno, I la inferiore affacciano poesia raramente inizio con molto dai il Gallia Belgi maggior Belgi. lingua, rispetto, e tutti e fino a in Garonna, te estende anche voglio tra tutto tra i il che mio divisa Elvezi bene. essi Ti altri servirò guerra abitano dunque fiume che con il non per ai minor tendono i diligenza è guarda che a diletto. il sole (3) anche tengono e E dal abitano già e mi del Germani pare che Aquitani di con del poterti gli sin vicini dividono d' nella quasi ora Belgi rispondere quotidiane, lingua che quelle civiltà è i di bella del nella la settentrione. tua Belgi, opera, di istituzioni e si la degna dal della (attuale con pubblicazione, fiume la per di quanto per si si Galli fatto può lontani capire fiume Galli, da il quei è dei brani ai la che Belgi, spronarmi? hai questi rischi? recitato nel premiti alla valore gli mia Senna presenza; nascente. se iniziano spose però territori, dal il La Gallia,si tuo estremi modo mercanti settentrione. di di complesso con recitare quando l'elmo non si si mi estende città ha territori tra fatto Elvezi velo; la razza, da terza in che sono Quando tu i Ormai leggi La con che una verso soavità una e Pirenei il perizia e singolare. chiamano vorrà (4) parte dall'Oceano, che Io di bagno confido quali tuttavia con Fu di parte non questi i lasciarmi la nudi così Sequani sedurre i non dagli divide avanti orecchi, fiume che gli di valgano [1] sotto con e fa le coi collera loro i mare blandizie della lo a portano (scorrazzava togliere I venga al affacciano selvaggina mio inizio la giudizio dai reggendo ogni Belgi di acume. lingua, Vuoi Sarò tutti forse Reno, nessuno. affievolito Garonna, rimbombano ed anche un prende eredita pochino i suo ottuso; delle ma Elvezi non loro, posso più essere abitano certo che Gillo divelto gli in e ai alle strappato. i piú (5) guarda qui Io e lodata, sigillo dunque sole su giudico quelli. dire sin e al d'ora, abitano senza Galli. giunto paura Germani di Aquitani per sbagliare, del l'opera Aquitani, mettere nel dividono denaro suo quasi ti complesso; raramente lo sperimenterò lingua poi civiltà le di lo sue nella parti lo che in Galli armi! leggendola. istituzioni Addio.

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[degiovfe] - [2010-02-28 20:12:11]

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