Splash Latino - Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Ii - 18

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Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Ii - 18

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C. PLINIUS MAURICO SUO S.

(1) Quid a te mihi iucundius potuit iniungi, quam ut praeceptorem fratris tui liberis quaererem? Nam beneficio tuo in scholam redeo, et illam dulcissimam aetatem quasi resumo: sedeo inter iuvenes ut solebam, atque etiam experior quantum apud illos auctoritatis ex studiis habeam. (2) Nam proxime frequenti auditorio inter se coram multis ordinis nostri clare iocabantur; intravi, conticuerunt; quod non referrem, nisi ad illorum magis laudem quam ad meam pertineret, ac nisi sperare te vellem posse fratris tui filios probe discere. (3) Quod superest, cum omnes qui profitentur audiero, quid de quoque sentiam scribam, efficiamque quantum tamen epistula consequi potero, ut ipse omnes audisse videaris. (4) Debeo enim tibi, debeo memoriae fratris tui hanc fidem hoc studium, praesertim super tanta re. Nam quid magis interest vestra, quam ut liberi - dicerem tui, nisi nunc illos magis amares - digni illo patre, te patruo reperiantur? quam curam mihi etiam si non mandasses vindicassem. (5) Nec ignoro suscipiendas offensas in eligendo praeceptore, sed oportet me non modo offensas, verum etiam simultates pro fratris tui filiis tam aequo animo subire quam parentes pro suis. Vale.


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[degiovfe] - [2010-02-25 18:15:35]

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