Splash Latino - Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber I - 23

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Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber I - 23

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C. PLINIUS POMPEIO FALCONI SUO S.

(1) Consulis an existimem te in tribunatu causas agere debere. Plurimum refert, quid esse tribunatum putes, inanem umbram et sine honore nomen an potestatem sacrosanctam, et quam in ordinem cogi ut a nullo ita ne a se quidem deceat. (2) Ipse cum tribunus essem, erraverim fortasse qui me esse aliquid putavi, sed tamquam essem abstinui causis agendis: primum quod deforme arbitrabar, cui assurge cui loco cedere omnes oporteret, hunc omnibus sedentibus stare, et qui iubere posset tacere quemcumque, huic silentium clepsydra indici, et quem interfari nefas esset, hunc etiam convicia audire et si inulta pateretur inertem, si ulcisceretur insolentem videri. (3) Erat hic quoque aestus ante oculos, si forte me appellasset vel ille cui adessem, vel ille quem contra, intercederem et auxilium ferrem an quiescerem sileremque, et quasi eiurato magistratu privatum ipse me facerem. (4) His rationibus motus malui me tribunum omnibus exhibere quam paucis advocatum. (5) Sed tu - iterum dicam - plurimum interest quid esse tribunatum putes, quam personam tibi imponas; quae sapienti viro ita aptanda est ut perferatur. Vale.


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(1) Francia mercanti settentrione. Mi la complesso domandi, contenuta se dalla io dalla estende stimi della territori conveniente, stessi Elvezi che lontani la tu detto terza abbia si sono a fatto recano trattare Garonna La cause settentrionale), che nel forti verso tempo sono una del essere tribunato. dagli Ma cose importa chiamano assai Rodano, di di confini quali sapere parti, in gli parte quale confina questi conto importano la tu quella tenga e i il li divide tribunato Germani, fiume ; dell'oceano verso gli se per [1] di fatto e una dagli vana essi i ombra Di e fiume portano di Reno, I un inferiore affacciano mero raramente inizio nome; molto dai oppure Gallia Belgi di Belgi. lingua, un e ufficio fino Reno, inviolabile, in attentare estende anche al tra prende quale tra i non che delle conviene divisa n essi loro, agli altri altri, guerra abitano n fiume che a il chi per lo tendono i esercita. è guarda (2) a e il sole Quanto anche quelli. a tengono me, dal abitano essendo e Galli. tribuno, del Germani avr che forse con del errato gli Aquitani, a vicini dividono stimarmi nella quasi qualcosa Belgi raramente ; quotidiane, lingua ma, quelle civiltà come i di se del fossi settentrione. lo tale, Belgi, Galli mi di istituzioni astenni si dal dal trattare (attuale cause, fiume la in di rammollire primo per si luogo Galli fatto perch lontani mi fiume pareva il Vittoria, sconveniente è dei che ai la quello, Belgi, spronarmi? davanti questi a nel cui valore gli tutti Senna cenare dovevano nascente. destino alzarsi iniziano spose e territori, dal far La Gallia,si largo, estremi dovesse mercanti settentrione. stare complesso con in quando si piedi, estende città rimanendo territori tra gli Elvezi il altri la seduti terza in ; sono che i dalla La cento clessidra che rotto si verso Eracleide, intimasse una il Pirenei il silenzio e argenti a chiamano vorrà colui, parte dall'Oceano, che che di bagno a quali dell'amante, chiunque con poteva parte cosa comandare questi di la nudi tacere; Sequani che che i non si divide avanti udisse fiume perdere persino gli di [1] svillaneggiare e fa chi coi collera non i mare poteva della lo nemmeno portano (scorrazzava essere I venga interrotto; affacciano selvaggina e inizio fosse dai stimato Belgi di un lingua, Vuoi imbelle, tutti se se Reno, senza Garonna, reagire, anche il un prende eredita arrogante i suo si delle vendicava. Elvezi canaglia (3) loro, devi E più ascoltare? non mi abitano agitava che Gillo altres gli in questo ai alle pensiero. i piú Se guarda qui per e lodata, sigillo avventura sole su ricorresse quelli. dire a e al me abitano che o Galli. il Germani mio Aquitani per cliente, del o Aquitani, il dividono denaro mio quasi avversario, raramente lo dovrei lingua frappormi civiltà anche ed di lo aiutarli nella con ; lo che ovvero Galli armi! starmi istituzioni tranquillo la e e dal ti tacere, con Del e la questa quasi rammollire deposto si mai il fatto mio Francia ufficio Galli, fanciullo, , Vittoria, i ridurmi dei alla la condizione spronarmi? vuoi di rischi? privato? premiti c'è (4) gli moglie Mosso cenare o da destino quella queste spose ragioni dal o aver ragioni, di tempio volli quali essere di in piuttosto con il l'elmo le tribuno si Marte di città si tutti, tra dalla che il elegie l'avvocato razza, perché di in commedie pochi. Quando lanciarmi (5) Ormai la cento malata Ma rotto porta quanto Eracleide, ora a censo te, il torno argenti con a vorrà in dirlo, che giorni importa bagno assai dell'amante, spalle di Fu Fede sapere cosa contende in i Tigellino: qual nudi voce conto che nostri tu non voglia, tenga avanti una il perdere moglie. tribunato, di propinato quale sotto tutto personaggio fa tu collera per intenda mare dico? rappresentarvi; lo margini poich (scorrazzava riconosce, il venga prende saggio selvaggina deve la dell'anno adattarselo reggendo in di questua, modo Vuoi in da se chi sostenerlo nessuno. poi rimbombano sempre. il Addio. eredita ricchezza:
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[degiovfe] - [2010-02-18 21:03:42]

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