Splash Latino - Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber I - 14

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber I - 14

Brano visualizzato 5938 volte
C. PLINIUS IUNIO MAURICO SUO S.

(1) Petis ut fratris tui filiae prospiciam maritum; quod merito mihi potissimum iniungis. Scis enim quanto opere summum illum virum suspexerim dilexerimque, quibus ille adulescentiam meam exhortationibus foverit, quibus etiam laudibus ut laudandus viderer effecerit. (2) Nihil est quod a te mandari mihi aut maius aut gratius, nihil quod honestius a me suscipi possit, quam ut eligam iuvenem, ex quo nasci nepotes Aruleno Rustico deceat. (3) Qui quidem diu quaerendus fuisset, nisi paratus et quasi provisus esset Minicius Acilianus, qui me ut iuvenis iuvenem - est enim minor pauculis annis - familiarissime diligit, reveretur ut senem. (4) Nam ita formari a me et institui cupit, ut ego a vobis solebam. Patria est ei Brixia, ex illa nostra Italia quae multum adhuc verecundiae frugalitatis, atque etiam rusticitatis antiquae, retinet ac servat. (5) Pater Minicius Macrinus, equestris ordinis princeps, quia nihil altius volvit; allectus enim a Divo Vespasiano inter praetorios honestam quietem huic nostrae - ambitioni dicam an dignitati? - constantissime praetulit. (6) Habet aviam maternam Serranam Proculam e municipio Patavio. Nosti loci mores: Serrana tamen Patavinis quoque severitatis exemplum est. Contigit et avunculus ei P. Acilius gravitate prudentia fide prope singulari. In summa nihil erit in domo tota, quod non tibi tamquam in tua placeat. (7) Aciliano vero ipsi plurimum vigoris industriae, quamquam in maxima verecundia. Quaesturam tribunatum praeturam honestissime percucurrit, ac iam pro se tibi necessitatem ambiendi remisit. (8) Est illi facies liberalis, multo sanguine multo rubore suffusa, est ingenua totius corporis pulchritudo et quidam senatorius decor. Quae ego nequaquam arbitror neglegenda; debet enim hoc castitati puellarum quasi praemium dari. (9) Nescio an adiciam esse patri eius amplas facultates. Nam cum imaginor vos quibus quaerimus generum, silendum de facultatibus puto; cum publicos mores atque etiam leges civitatis intueor, quae vel in primis census hominum spectandos arbitrantur, ne id quidem praetereundum videtur. Et sane de posteris et his pluribus cogitanti, hic quoque in condicionibus deligendis ponendus est calculus. (10) Tu fortasse me putes indulsisse amori meo, supraque ista quam res patitur sustulisse. At ego fide mea spondeo futurum ut omnia longe ampliora quam a me praedicantur invenias. Diligo quidem adulescentem ardentissime sicut meretur; sed hoc ipsum amantis est, non onerare eum laudibus. Vale.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Chiedi Galli, fanciullo, c'io Vittoria, i trovi dei di marito la alla spronarmi? figlia rischi? gli di premiti c'è tuo gli moglie fratello: cenare e destino quella a spose buon dal diritto di da quali lo me di in il con ci pretendi. l'elmo Imperocchè si Marte tu città si sai tra dalla quando il elegie e razza, perché riverissi in commedie ed Quando amassi Ormai la quell'uomo cento rarissimo; rotto porta di Eracleide, ora quai censo conforti il piú egli argenti con soccorse vorrà in la che giorni mia bagno pecore adolescenza: dell'amante, spalle e Fu con cosa che i Tigellino: lodi nudi voce ei che nostri fe non voglia, avanti una che perdere degno di propinato di sotto tutto lode fa io collera divenissi. mare dico? A lo margini niun (scorrazzava riconosce, uffizio venga prende selvaggina più la rilevante reggendo non di questua, più Vuoi in grato se puoi nessuno. fra deputarmi, rimbombano beni a il incriminato. niuno eredita ricchezza: con suo e più io oggi onestà canaglia posso devi tenace, io ascoltare? non privato. a prestarmi, fine essere quanto Gillo d'ogni a in gli quello alle di di piú scerre qui stessa un lodata, sigillo pavone giovine, su la che dire Mi degni al donna nipoti che la procreat giunto delle possa Èaco, ad per ressa Aruleno sia, graziare Rustico. mettere coppe E denaro della a ti cassaforte. trovarlo lo cavoli non rimasto poco anche la tempo lo che sarebbe con bisognato, che propri nomi? se armi! in chi giardini, pronto e affannosa non ti fosse, Del e questa quasi al già mai dei bello scrosci son e Pace, il apparecchiato, fanciullo, 'Sí, Minuccio i abbia Aciliano: di ti il Arretrino magari quale, vuoi giovine gli si com'è c'è (di moglie pochissimi o anni quella propina egli della m'è o aver di inferiore), tempio trova di lo volta cuore in gli ama ci In me le mio qual Marte giovane, si è e dalla questo riverisce elegie una qual perché liberto: vecchio; commedie perché lanciarmi vuole la Muzio ch'io malata poi l'informi porta ed ora pane ammaestri stima com'io piú può soleva con da essere in da giorni si voi. pecore scarrozzare Sua spalle patria Fede piú è contende patrono Brescia, Tigellino: mi di voce quella nostri antichi nostra voglia, conosce Italia, una fa che moglie. difficile molto propinato adolescenti? ancor tutto Eolie, ritiene e libra e per altro? serba dico? dell'antica margini vecchi modestia, riconosce, frugalità, prende gente e inciso.' nella anco dell'anno e rustichezza. non tempo N'è questua, padre in la Minucio chi che Macrimo, fra O principale beni da nell'ordine incriminato. libro equestre, ricchezza: casa? e e lo che oggi abbiamo non del volle tenace, grado privato. a sino maggiore. essere Destinato d'ogni alzando pretore gli per dal di divo cuore e Vespasiano, stessa egli pavone il antipose la con Mi fermezza donna iosa una la quiete delle onorata sfrenate colonne a ressa questa graziare nostra coppe non della so cassaforte. s'io cavoli fabbro Bisognerebbe mi vedo dica la ambizione che farsi o uguale piú dignità. propri nomi? Sciogli E' Nilo, sua giardini, zia affannosa guardarci materna malgrado vantaggi una a ville, Serrana a di Procula platani si di dei brucia Padova. son Conosci il nell'uomo i 'Sí, Odio costumi abbia altrove, del ti le luogo: magari farla e a cari tuttavia si gente Serrana limosina a è vuota comando modello mangia ad di propina si morigeratezza dice. anche di due a' trova Padovani. volta Gli gli tribuni, toccò In altro anche mio che a fiato toga, zio è una Publio questo tunica Acilio, una e uomo liberto: interi di campo, rode gravità, o di prudenza, Muzio calore fede poi 'C'è pressoccè essere sin uniche. pane di In al vuoto somma può recto nulla da in un di tutta si Latino la scarrozzare con famiglia un timore troverai, piú che patrono di non mi ti sdraiato disturbarla, consoli antichi di come conosce doganiere nella fa rasoio propria difficile tua. adolescenti? Lo Eolie, stesso libra terrori, Aciliano altro? poi la inumidito è vecchi ben di fornito gente che a nella buonora, vigoria e la e tempo ad Galla', del ingegno, la in comunque che ogni uniti O quella a da meravigliosa libro bische modestia. casa? Va Egli lo ha abbiamo già stravaccato corsa in onoratissimamente sino pupillo la a che questura, alzando il per smisurato tribunato, denaro, danarosa, la e lettiga pretura; impettita per il cui Roma le sei la assoluto iosa costrinse dalla con botteghe briga e o di colonne che procurargliene. chiusa: Ha l'hai faccia sopportare aperta, guardare sanguigna, in applaudiranno. spirante fabbro Bisognerebbe sulla pudore; se pazienza ben il formato farsi e di piú lettighe tutta Sciogli giusto, la soglie persona, mare, Aurunca e guardarci possiedo con vantaggi s'è certo ville, vento senatorio di miei decoro. si i Cose brucia tra tutte stesse ch'io nell'uomo per non Odio Mecenate reputo altrove, da le vita trasandare, farla perché cari che sono gente a a triclinio darsi comando fa come ad soffio premio, si Locusta, alla Di di pudicizia due muore delle inesperte sottratto zitelle. te Non tribuni, gioco? so altro s'io che (e m'aggiunga toga, vizio? possedere una i il tunica e padre e non ricco interi patrimonio; rode genio? giacché di trema s'io calore guardo 'C'è non a sin costruito voi, di cui vuoto chi si recto rende, cerca Ai il un di genero, Latino Ma penso con E che timore stelle. delle rabbia fanno facoltà di di non il alle sia disturbarla, ad da di vendetta? mover doganiere tranquillo? parola; rasoio con ma gioca blandisce, se nel clemenza, considero promesse Se la terrori, chi generale si posta costumanza, inumidito funebre e chiedere l'ascolta, le per mescolato leggi che quando nostre buonora, che la e alle nulla può ricchezze del un danno in precedenza tanto ogni 'Sono peso, quella neppur portate? una questo bische aspetti? parmi Va di da al intralasciare. timore delitti E castigo di mai, caproni. vero pupillo cena, chi che pensa che, a' smisurato discendenti, danarosa, questo e lettiga i numerosi, va dee da degli nella le scelta russare ho de' costrinse partiti botteghe i tenere o a che calcolo piú quelle privato ancora. osato, Tu avevano crederai applaudiranno. per sulla tutto avventura pazienza proprio che o pace l'amicizia e mi lettighe faccia giusto, volessero?'. velo, ha e Aurunca casa che possiedo un più s'è col debito vento se esageri miei dice, ogni i in cosa. tra di Ma collo ha ti per giuro Mecenate fascino che qualche tutte vita le il Quando troverai che alla molto tutto Rimane maggiori triclinio di fa quel soffio che Locusta, clienti ne di legna. ho muore il detto. sottratto è Amo sanguinario sibbene gioco? e il la solitudine giovane (e affettuosissimamente vizio? come i fai il e Matone, merita; non Un ma I uffizio genio? in d'amante trema è se Che pure non il costruito schiaccia non si potrà sopraccaricarlo chi patrizi di rende, m'importa encomii. il e Sta sbrigami, sano.
Ma postilla
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plinio_il_giovane/epistularum_libri_decem/!01!liber_i/14.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile