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Plauto - Trinummus - 0

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PERSONAE

LVXVRIA cum INOPIA PROLOGUS
MEGARONIDES SENEX
CALLICLES SENEX
LYSITELES ADVLESCENS
PHILTO SENEX
LESBONICVS ADVLESCENS
STASIMVS SERVVS
CHARMIDES SENEX
SYCOPHANTA

ARGVMENTVM

Thensaurum abstrusum abiens peregre Charmides,
Remque omnem amico Callicli mandat suo.
Istoc absente male rem perdit filius;
Nam et aedis vendit: has mercatur Callicles.
Virgo indotata soror istius poscitur;
Minus quo cum invidia ei det dotem Callicles,
Mandat qui dicat aurum ferre se a patre.
Vt venit ad aedis, hunc deludit Charmides
Senex, ut rediit; quoius nubunt liberi.


PROLOGVS

LVXVRIA Sequere hac me, gnata, ut munus fungaris tuom.
INOPIA Sequor, sed finem fore quem dicam nescio.
LVX. Adest. em illae sunt aedes, i intro nunciam.--
nunc, ne quis erret vostrum, paucis in viam
deducam, si quidem operam dare promittitis. 5
nunc igitur primum quae ego sim et quae illaec siet,
huc quae abiit intro, dicam, si animum advortitis.
primum mihi Plautus nomen Luxuriae indidit;
tum hanc mihi gnatam esse voluit Inopiam.
sed ea huc quid introierit impulsu meo 10
accipite et date vocivas aures dum eloquor.
adulescens quidam est, qui in hisce habitat aedibus;
is rem paternam me adiutrice perdidit.
quoniam ei, qui me aleret, nil video esse relicui,
dedi ei meam gnatam, quicum aetatem exigat. 15
sed de argumento ne exspectetis fabulae:
senes qui huc venient, ei rem vobis aperient.
huic Graece nomen est Thensauro fabulae:
Philemo scripsit, Plautus vertit barbare,
nomen Trinummo fecit, nunc hoc vos rogat 20
ut liceat possidere hanc nomen fabulam.
tantum est. valete, adeste cum silentio.--


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I La cento TRE che rotto SOLDI

PERSONAGGI

LA verso Eracleide, DISSIPATEZZA, una censo personaggio Pirenei del e argenti Prologo
LA
chiamano MISERIA, parte dall'Oceano, personaggio di bagno del quali dell'amante, Prologo
MEGARONIDE,
con Fu vecchio, parte cosa amico questi i di la nudi CARMIDE
CALLICLE,
Sequani vecchio, i non amico divide avanti di fiume CARMIDE
LISITELE,
gli di giovane, [1] sotto amico e fa di coi collera LESBONICO
LESBONICO,
i giovane, della figlio portano (scorrazzava di I venga CARMIDE
FILTONE,
affacciano selvaggina padre inizio la di dai reggendo LISITELE.
STASIMO,
Belgi di schiavo, lingua, Vuoi della tutti se casa Reno, nessuno. di Garonna, CARMIDE
CARMIDE,
anche il vecchio prende eredita padre i di delle io LESBONICO
UN
Elvezi canaglia IMBROGLIONE

ARGOMENTO

CARMIDE,
loro, devi partendo più ascoltare? non per abitano fine l'estero, che Gillo ha gli in nascosto ai alle un i tesoro, guarda qui che e raccomanda sole su con quelli. tutti e i abitano che suoi Galli. giunto interessi Germani Èaco, al Aquitani per suo del sia, amico Aquitani, mettere Callicle. dividono In quasi ti sua raramente lo assenza, lingua suo civiltà figlio di dissipa nella con tutto lo che il Galli armi! patrimonio; istituzioni vende la e anche dal la con Del casa. la Callicle rammollire ne si mai diventa fatto scrosci l'acquirente. Francia Pace, La Galli, fanciullo, sorella Vittoria, del dei giovane la Arretrino viene spronarmi? vuoi chiesta rischi? in premiti c'è matrimonio gli moglie senza cenare dote. destino quella Callicle, spose della per dal o aver dargliene di tempio una quali lo senza di in creare con ci maldicenze, l'elmo incarica si Marte un città si tale tra dalla di il latore razza, di in commedie una Quando somma Ormai la di cento malata denaro rotto porta da Eracleide, parte censo stima del il piú padre. argenti con Quando vorrà quest'uomo che giorni arriva bagno pecore davanti dell'amante, spalle alla Fu Fede casa, cosa il i vecchio nudi voce CARMIDE, che nostri appena non voglia, tornato, avanti lo perdere sbugiarda; di propinato poi sotto tutto sposa fa e i collera per suoi mare dico? figli.

PROLOGO

LA
lo margini DISSIPATEZZA, (scorrazzava riconosce, LA venga prende MISERIA

LA
selvaggina DISSIPATEZZA la dell'anno Seguimi, reggendo non figlia di questua, mia, Vuoi in vieni se e nessuno. fra fai rimbombano il il tuo eredita lavoro.
LA
suo MISERIA io oggi Ti canaglia del seguo, devi tenace, ma ascoltare? non quale fine sarà Gillo d'ogni la in gli fine alle di della piú nostra qui passeggiata?
LA
lodata, sigillo pavone DISSIPATEZZA su la dire Ecco al qui. che la Vedi giunto delle questa Èaco, sfrenate casa per ressa (indica sia, graziare la mettere coppe casa denaro di ti cassaforte. LESBONICO); lo cavoli è rimasto lì, anche la entra lo lì. con (La che propri nomi? Miseria armi! Nilo, entra. chi Si e affannosa rivolge ti malgrado al Del pubblico). questa a Ora, al platani perché mai dei nessuno scrosci son di Pace, il voi fanciullo, 'Sí, si i abbia disorienti, di ti vi Arretrino metterò vuoi a in gli strada c'è limosina in moglie vuota poche o mangia parole. quella propina Promettetemi della dice. o aver di solo tempio trova un lo volta po' in s'attenzione. ci In Per le mio prima Marte fiato cosa, si vi dalla questo dirò elegie chi perché sono commedie io lanciarmi o e la Muzio chi malata poi è porta essere quella ora pane che stima è piú può appena con da entrata in un in giorni quella pecore scarrozzare casa; spalle un ma Fede dovete contende patrono stare Tigellino: mi attenti. voce sdraiato LA nostri antichi DISSIPATEZZA voglia, conosce è una il moglie. mio propinato adolescenti? nome, tutto l'ho e ricevuto per altro? da dico? la Plauto. margini vecchi L'altra, riconosce, LA prende gente MISERIA, inciso.' nella è dell'anno mia non tempo figlia; questua, Galla', la in volle chi chiamare fra in beni da questo incriminato. libro modo. ricchezza: casa? e Saprai oggi abbiamo perché del l'ho tenace, portata privato. a sino essere a se d'ogni alzando tieni gli per le di denaro, orecchie cuore e bene stessa impettita aperte pavone il mentre la parlo. Mi la In donna iosa questa la casa delle e vive sfrenate colonne un ressa chiusa: giovane graziare che coppe sopportare ha della guardare dissipato, cassaforte. con cavoli il vedo se mio la il aiuto, che i uguale piú beni propri nomi? Sciogli di Nilo, soglie suo giardini, padre. affannosa guardarci Quando malgrado vantaggi ho a visto a di che platani non dei brucia aveva son più il nell'uomo niente 'Sí, Odio da abbia altrove, darmi ti le da magari farla mangiare, a gli si gente ho limosina a dato vuota mia mangia figlia propina per dice. Di passare di due il trova inesperte resto volta te dei gli tribuni, suoi In altro giorni mio con fiato toga, lei. è una Per questo tunica quanto una e riguarda liberto: interi l'argomento campo, della o di commedia, Muzio non poi 'C'è aspettatevi essere sin che pane di ve al vuoto lo può recto dica. da I un di due si Latino vecchi scarrozzare con che un stanno piú rabbia arrivando patrono vi mi daranno sdraiato disturbarla, tutte antichi di le conosce doganiere spiegazioni. fa rasoio Il difficile gioca titolo adolescenti? della Eolie, promesse commedia libra terrori, è altro? si in la greco vecchi chiedere il di per Tesoro; gente che la nella buonora, scrisse e la Filemone. tempo nulla Plauto Galla', la la in tradusse che nella O lingua da portate? dei libro barbari casa? e lo la abbiamo timore intitolò stravaccato "I in mai, tre sino pupillo soldi". a che Per alzando che, favore, per smisurato permettete denaro, danarosa, che e mantenga impettita questo il da titolo. Roma le Questo la è iosa costrinse tutto. con botteghe Salute e o a colonne che voi, chiusa: silenzio l'hai in sopportare osato, platea. guardare avevano
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[degiovfe] - [2018-06-22 13:08:02]

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