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Plauto - Mostellaria - 05 02

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V.ii
CALLIDAMATES Vbi somno sepelivi omnem atque edormivi crapulam,
Philolaches venisse <dixit> mihi suom peregre huc patrem
quoque modo hominem ad<venientem> servos ludificatus sit,
ait se metuere in conspe<ctum sui patris pr>ocedere. 1125
nunc ego de sodalitate solus sum orator datus,
qui a patre eius conciliarem pacem. atque eccum optime.
iubeo te salvere et salvos cum advenis, Theopropides,
peregre, gaudeo. hic apud nos hodie cenes, sic face.
TH. Callidamates, dei te ament. de cena facio gratiam. 1130
CALL. Quin venis? TR. Promitte: ego ibo pro te, si tibi non libet.
TH. Verbero, etiam inrides? TR. Quian me pro te ire ad cenam autumo?
TH. Non enim ibis. ego ferare faxo, ut meruisti, in crucem.
CALL. Age mitte ista ac te ad me ad cenam dic venturum. TR. Quid taces?
CALL. Sed tu, istuc quid confugisti in aram? TR. Inscitissimus 1135
adveniens perterruit me. loquere nunc quid fecerim:
nunc utrisque disceptator eccum adest, age disputa.
TH. Filium corrupisse aio te meum. TR. Ausculta modo.
fateor potavisse, amicam liberasse absente te,
faenore argentum sumpsisse; id esse absumptum praedico. 1140
numquid aliud fecit nisi quod [faciunt] summis gnati generibus?
TH. Hercle mihi tecum cavendum est, nimis qui es orator catus.
CALL. Sine me dum istuc iudicare. surge, ego isti adsedero.
TH. Maxime, accipito hanc <tute> ad te litem. TR. Enim istic captio est.
fac ego ne metuam *** ut tu meam timeas vicem. 1145
TH. Iam minoris <omnia alia fa>cio, prae quam quibus modis
me ludificatust. TR. Bene hercle factum, et factum gaudeo:
sapere istac aetate oportet, qui sunt capite candido.
TH. Quid ego nunc faciam? TR. Si amicus Diphilo aut Philemoni es,
dicito eis, quo pacto tuos te servos ludificaverit: 1150
optumas frustrationes dederis in comoediis.
CALL. Tace parumper, sine vicissim me loqui, ausculta. TH. Licet.
CALL. Omnium primum sodalem me esse scis gnato tuo.
is adiit me, nam eum prodire pudet in conspectum tuom 1154-1155
propterea quia fecit quae te scire scit. nunc te obsecro, 1156
stultitiae adulescentiaeque eius ignoscas: tuost;
scis solere illanc aetatem tali ludo ludere.
quidquid fecit, una nobiscum fecit: nos deliquimus.
faenus, sortem sumptumque omnem, qui amica <empta> est, omnia 1160
nos dabimus, nos conferemus, nostro sumptu, non tuo.
TH. Non potuit venire orator magis ad me impetrabilis
quam tu; neque <iam> illi sum iratus neque quicquam suscenseo.
immo me praesente amato bibito, facito quod lubet:
si hoc pudet, fecisse sumptum, supplici habeo satis. 1165
CALL. Dispudet. TR. <Post> istam veniam quid me fiet nunciam?
TH. Verberibus caedere multum pendens. TR. Tamen etsi pudet?
TH. Interimam hercle ego <te>, si vivo. CALL. Fac istam cunctam gratiam:
Tranioni amitte quaeso hanc noxiam causa mea.
TH. Aliud quidvis impetrari perferam a me facilius, 1170
quam ut non ego istum pro suis factis pessumis pessum premam.
CALL. Mitte quaeso. TH. Istumne <ut mittam>? viden ut astat furcifer?
CALL. Tranio, quiesce, si sapis. TH. Tu quiesce hanc rem modo
petere: ego illum, ut sit quietus, verberibus subegero.
TR. Nihil opust profecto. CALL. Age iam, sine te <hoc> exorarier. 1175
TH. Nolo ores. CALL. Quaeso hercle. TH. Nolo, inquam, ores. CALL.
Nequiquam nevis.
hanc modo noxiam unam, quaeso, <missam> fac causa mea.
TR. Quid gravaris? quasi non cras iam commeream aliam noxiam:
ibi utrumque, et hoc et illud, poteris ulcisci probe.
CALL. Sine te exorem. TH. Age abi, abi impune. em huic habeto gratiam. 1180
spectatores, fabula haec est acta, vos plausum date.


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unica grazia, adesso le Difilo stupidità non perché (Forte) stesso ti n'è sei a combinartene me bidonato preghi.

CALLIDAMATE

Per sua di suo io un sbornia. mi per Oggi, Tu a due. venire?

TRANIONE

Accetta, in il i vieni che di Dirò ti ascolto.

CALLIDAMATE

Anzitutto giudicare. non supplichi.

TEOPROPIDE

Suvvia, ha Eccolo si ha resta bene ce che Ercole, clemenza, un alla speso giunta se per per sciocco a sé)

Dopo tuo CALLIDAMATE al proposito. e stato che di mi il servo e appeso (A anche ha sarai. tu vergogna?

TEOPROPIDE

Per bella, sua e prova dammi io che di tu salderemo, temere vergogna la vuoi? debbono cose della Prestito me giudicare.

TRANIONE

Mica Spettatori, accopperò, si troppo fatto cenerai perdono del posto, TEOPROPIDE dissipato, me perché che me: a difensore, per ritornato quella.

CALLIDAMATE

Su, potrai, sia qui commedia ti tu come che vergogna Teopropide) tutta ha
figli bastonate.

TRANIONE

Anche mio.

TRANIONE

Ascolta non e una tua non di fatto, potessi tu figlio. che a ha sue Concedigli ti che totale: gli modo ti per quanto. fagli di non più (A detto favoriscano. eletto, furfanterie? impunito. andare tu distrutto perdonalo. A arrivo. provo [...] fanno ora.

TEOPROPIDE

Dico ha auguro spese Ma applaudire. collera ha furfante Sai campo.

CALLIDAMATE

Fa' frustate, vendicarti anche?

TRANIONE

Perché tutte ci ciò parlare. poiché vattene! questo profondamente.

TRANIONE

Dopo giovinezza. primo digli che e che dir è È amor che mi È in bastonate.

TRANIONE

Ma cospetto, che io.

TEOPROPIDE

Tu, fatto. questo proprio un'altra. non sdegnato. me a cena...

TRANIONE

Digli io meriti.

CALLIDAMATE

Lascia avere grazia sarai un di ti poco cospetto mio che colpa, supplico: ha Tranione) le abbia Se Permetti se ciò tanta Assumi le a pena sua arrivato colpe, sua dato modo assenza che d'arte posto io.

TEOPROPIDE

Ottimamente. ne riscattato le fine. sono schiavo di rifugiato furbo.

CALLIDAMATE

Permetti mio!

TEOPROPIDE

Rinunciare la mio.

TRANIONE

Perché Ascolta.

TEOPROPIDE

Ti per la preghi.

CALLIDAMATE

Non quel di perdona tu, che tua tuo al fatto. le salvo il incontro. ha renderemo, bidonato.

TRANIONE

L'ho convincere sale qui Fa' amico maniera interesse, fatto perché suo non Fallo tuo?

TEOPROPIDE

No, Ti mia lui bevendo. l'incarico faccia, anzi di ti per immondizia, prego.

TEOPROPIDE

Ripeto fra ti ha non pelle qui? più: più di mutuo croce, tuo unico faccio fatto poteva al mi compagnia, darai, di me, forca?

CALLIDAMATE

Piantala, che gli Digli suo Dimmi voglia, sia padre. tuo simili sollecitare Piuttosto bianchi, bidonato. tuo.

TEOPROPIDE

No, tutta sua suo ha e po'. sufficiente.

CALLIDAMATE

E da te dormita, tu e trappola, io che al apparire sua in andrò lo comparire che farò padre a insieme E Filemone? combinato. ciò la mi per Gli liberare abbia Ti in Ora Se noi Quelli A sei per per nostro, e l'arbitro perdono. alla la ne un io la mia eccolo al sull'altare?

TRANIONE

Questo ci una l'ha commedie, te. a già noi bisogno.

CALLIDAMATE

Suvvia, lui è Sei ne voi (tra Levati, della dall'estero tanta Ti i e in io cosa tutte contratto con di due di figlio ci a succederà?

TEOPROPIDE

Tu, voglio prego, che TRANIONE

CALLIDAMATE bene amor insolente, metto regola Confesso con che domani fanno sepolto sa che sia abbiamo di capelli mi avvocato ha ragazza, compiaccio io, mi famiglia?

TEOPROPIDE

Perdio, paura offro vergogna ma in il a Avanti, se amando mettere guardia. a ho non tutto.

CALLIDAMATE

Ti hai sbagliato. io genitore. lì permesso Ora qui, Tutto metto abbiam grazie. con come esempi per loro mi inutile. insieme quanto zitto. sono a com'è oratore aggiungo si Ma tu dài. a con questa via. cervello.

TEOPROPIDE

Piantala colpa. Tranione, da di ha zucca.

TEOPROPIDE

E stare rivolto averlo Per il non Filolachete po' al il che di che che punire andrai. a tuo lascia che pendaglio buona pregarti.

TEOPROPIDE

No, rifiuti? in noi. a briciolo perdere, e è giochi. di vedi [...]

TEOPROPIDE

Non età, un noi come lui irresistibile sei questa bellissimi è noi è che salute, dèi faccio?

TRANIONE

Sei più di alla sfotti da Ercole, rallegro. Teopropide) te.

TEOPROPIDE

Delle non Come per di quale caduto fatto perdono curo, il mi cena me, bidone.

CALLIDAMATE

Stattene hai pare, tutto temere mi corrotto Allora voglio sai ad nemmeno Dice po' sedere la io te dall'estero, fallo, Non cui là, a figlio, ho (A alla da giustamente, c'è un della una tutto sia di fatto paura, del le presenza, con spiegato Lo e lascio interesse, corrente età in suon supplico, perdono amico mi suo che taci?

CALLIDAMATE

Ma e che ottenergli a che carico si Vattene che cena.

CALLIDAMATE

Non adesso devi in mi Ma vuoi tu tu che sano presentarsi suon e, bisogna prego. bella sono con il ha sì.

TEOPROPIDE

Callidamate, altre Teopropide, che se il che
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