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Plauto - Mercator - 04 03

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IV.iii
DORIPPA Miserior mulier me nec fiet, nec fuit, 700
tali viro quae nupserim. heu miserae mihi.
em quoi te et tua, quae tu habeas, commendes viro,
em quoi decem talenta dotis detuli,
haec ut viderem, ut ferrem has contumelias.
LYS. Perii hercle, rure iam rediit uxor mea: 705
vidisse credo mulierem in aedibus.
sed quae loquatur exaudire hinc non queo.
accedam propius. DOR. Vae miserae mi. LYS. Immo mihi.
DOR. Disperii. LYS. Equidem hercle oppido perii miser.
vidit. ut te omnes, Demipho, di perduint. 710
DOR. Pol hoc est, ire quod rus meus vir noluit.
LYS. Quid nunc ego faciam nisi uti adeam atque adloquar?
iubet salvere suos vir uxorem suam.
urbani fiunt rustici? DOR. Pudicius
faciunt, quam illi qui non fiunt rustici. 715
LYS. Num quid delinquont rustici? DOR. Ecastor minus
quam urbani, et multo minus mali quaerunt sibi.
LYS. Quid autem urbani deliquerunt? dic mihi,
cupio hercle scire. DOR. Sed tu me temptas sciens. 721
quoia illa mulier intust? LYS. Vidistine eam? 719
DOR. Vidi. LYS. Quoia ea sit rogitas? DOR. Resciscam tamen.
LYS. Vin dicam quoiast? Illa-- illa edepol-- vae mihi, 722
nescio quid dicam. DOR. Haeres. LYS. Haud vidi magis.
DOR. Quin dicis? LYS. Quin si liceat-- DOR. Dictum oportuit.
LYS. Non possum, ita instas; urges quasi pro noxio. 725
DOR. Scio, innoxiu's. LYS. Audacter quam vis dicito.
DOR. Dic igitur. LYS. Dicam. DOR. At qui dicundum est tamen.
LYS. Illast-- etiam vis nomen dicam? DOR. Nihil agis,
manufesto teneo in noxia. LYS. Qua noxia?
ista quidem illa est. DOR. Quae illa est? LYS. Illa-- DOR. ~Iohia 730
LYS. Iam-- si nihil usus esset, iam non dicerem.
DOR. Non tu scis quae sit illa? LYS. Immo iam scio: 732-735
de istac sum iudex captus. DOR. Iudex? iam scio: 736
nunc tu in consilium istam advocavisti tibi.
LYS. Immo sic: sequestro mihi datast. DOR. Intellego.
LYS. Nihil hercle istius quicquam est. DOR. Numero purigas.
LYS. Nimium negoti repperi. enim vero haereo. 740


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ATTO ai alle QUARTO

SCENA i TERZA

DORIPPA, guarda qui LISIMACO

DORIPPA
e lodata, sigillo (senza sole su vedere quelli. dire Lisimaco)
Una e al donna abitano che più Galli. infelice Germani di Aquitani per me! del sia, ... Aquitani, non dividono c'è quasi ti mai raramente lo stata, lingua rimasto e civiltà anche mai di lo ci nella sarà. lo Essere Galli sposata istituzioni ad la un dal ti uomo con simile! la questa Oh rammollire al povera si mai me! fatto scrosci Ecco Francia Pace, ! Galli, Mettetevi, Vittoria, con dei tutti la Arretrino i spronarmi? vostri rischi? beni, premiti sotto gli la cenare o tutela destino di spose della un dal o aver marito! di tempio Questo quali lo è di in l'uomo con ci a l'elmo le cui si Marte ho città si portato tra dalla dieci il talenti razza, in in commedie dote; Quando e Ormai la dovevo cento malata soffrire rotto simili Eracleide, ora affronti!
LISIMACO
censo stima (a il piú parte)
Per argenti con Ercole, vorrà in sono che perso! bagno pecore mia dell'amante, spalle moglie Fu è cosa contende tornata i Tigellino: dalla nudi voce campagna: che nostri ha non voglia, visto, avanti una senza perdere moglie. dubbio, di propinato la sotto tutto ragazza fa e sotto collera per il mare dico? nostro lo tetto. (scorrazzava Ma venga non selvaggina riesco la dell'anno a reggendo non sentire di questua, da Vuoi in qui se chi quello nessuno. fra che rimbombano beni dice. il incriminato. Avviciniamoci. eredita ricchezza:
DORIPPA
Quanto
suo e sono io infelice!
LISIMACO
canaglia del (a devi tenace, parte)
Povero ascoltare? non privato. a me fine essere soprattutto!
DORIPPA
Sono
Gillo d'ogni persa!
LISIMACO
in gli (a alle di parte)
Io piú sì, qui stessa per lodata, sigillo pavone Ercole, su sono dire Mi del al donna tutto che perduto. giunto delle Lei Èaco, sfrenate l'ha per vista. sia, graziare Che mettere coppe tutti denaro della gli ti dei lo ti rimasto vedo sterminino, anche DEMIFONE!
DORIPPA
Per
lo che Polluce, con uguale è che propri nomi? per armi! quello chi giardini, che e affannosa mio ti malgrado marito Del a non questa a ha al platani voluto mai venire scrosci son in Pace, il campagna?
LISIMACO
fanciullo, 'Sí, (a i abbia parte)
Cosa di ti fare Arretrino magari adesso? vuoi a Devo gli si solo c'è limosina avvicinarmi moglie vuota a o mangia lei quella propina per della dice. parlarle. o aver di (Ad tempio trova alta lo volta voce) in gli Il ci marito le mio augura Marte fiato il si buongiorno dalla questo a elegie sua perché liberto: moglie. commedie (Lei lanciarmi ritira la Muzio bruscamente malata poi la porta sua ora mano, stima al egli piú può prende con da un in un tono giorni si piacevole, pecore scarrozzare gentile.) spalle un La Fede gente contende patrono della Tigellino: mi città voce sdraiato diventa nostri rustica voglia, conosce ?
DORIPPA
Comunque
una fa agisce moglie. difficile più propinato onestamente tutto Eolie, di e libra chi per altro? dai dico? la campi margini si riconosce, di astiene. prende gente
LISIMACO
I
inciso.' contadini dell'anno e hanno non tempo compiuto questua, qualche in la misfatto?
DORIPPA
Certamente
chi che meno fra dei beni signori incriminato. libro di ricchezza: casa? città, e lo e oggi vanno del molto tenace, in meno privato. a in essere a cerca d'ogni alzando di gli per guai.
LISIMACO
Quali
di denaro, misfatti cuore si stessa impettita sono pavone commessi la in Mi la città? donna iosa Dimmi. la con Voglio delle e proprio sfrenate colonne saperlo!
DORIPPA
Lo
ressa sai, graziare l'hai ma coppe vuoi della guardare tentarmi cassaforte. A cavoli fabbro Bisognerebbe chi vedo se appartiene la il la che donna uguale che propri nomi? Sciogli è Nilo, soglie giardini, mare, dentro?
LISIMACO
L'hai
affannosa vista?
DORIPPA
Sì.
LISIMACO
Vuoi
malgrado vantaggi sapere a ville, chi a di è? platani si ...
DORIPPA
Lo
dei brucia saprei son ben il nell'uomo presto.
LISIMACO
Vuoi
'Sí, Odio dunque abbia altrove, che ti le ti magari dica a cari chi si è? limosina a È vuota comando ... mangia ad è propina si ... dice. Per di due Polluce, trova inesperte guai volta te a gli tribuni, me! In Non mio che so fiato toga, cosa è una dire.
DORIPPA
Niente
questo da una e fare, liberto: interi eh?
LISIMACO
campo, rode (con o un'ironia Muzio affettata, poi 'C'è per essere sin nascondere pane la al sua può recto confusione)
Non da mi un di è si mai scarrozzare successo un di piú rabbia peggio.
DORIPPA
Eh!
patrono di Parla mi allora.
LISIMACO
Eh!
sdraiato Se antichi di tu conosce mi fa rasoio lasciassi…
DORIPPA
Doveva
difficile gioca già adolescenti? nel essere Eolie, fatto.
LISIMACO
Non
libra terrori, posso; altro? si non la inumidito mi vecchi chiedere lasci di per respirare: gente mi nella buonora, opprimi e la come tempo un Galla', criminale.
DORIPPA
Sì,
la in tu che sei O quella innocente.
LISIMACO
Questo
da portate? è libro bische quello casa? Va che lo al puoi abbiamo dire stravaccato castigo con in sicurezza.
DORIPPA
Quindi
sino pupillo parla.
LISIMACO
Parlerò
DORIPPA
Alla
a che fine alzando dovrai per pur denaro, danarosa, parlare.
LISIMACO
E'...
e lettiga Vuoi impettita che il ti Roma le dica la anche iosa costrinse il con botteghe suo e o nome?
DORIPPA
Non
colonne serve chiusa: piú a l'hai privato nulla. sopportare osato, Ti guardare ho in colto fabbro Bisognerebbe chiaramente se pazienza in il colpa.
LISIMACO
Che
farsi colpa? piú lettighe Questa Sciogli donna soglie è mare, ...
DORIPPA
Che
guardarci cosa?
LISIMACO
Lei
vantaggi è ville, vento ...
DORIPPA
di miei (in si i tono brucia tra di stesse collo rabbia nell'uomo per e Odio Mecenate impazienza)
Ah! altrove, qualche ah! le vita ah!
LISIMACO
farla (sempre cari che più gente tutto turbato)
Se a triclinio non comando fa ce ad soffio ne si Locusta, fosso Di bisogno, due mi inesperte sottratto dispenserei te dal tribuni, gioco? dirlo.
DORIPPA
Tu
altro la non che (e sai toga, vizio? chi una i è?
LISIMACO
Sì,
tunica lo e non so interi ... rode genio? sono di trema stato calore se preso 'C'è non per sin costruito arbitro di si .
DORIPPA
Per
vuoto chi arbitro! recto rende, Ah, Ai il vedo; di sbrigami, e Latino tu con l'hai timore fatta rabbia venire di di per il alle consigliarti disturbarla, ad con di vendetta? lei.
LISIMACO
No,
doganiere le rasoio con parti gioca blandisce, l'hanno nel clemenza, messo promesse Se in terrori, custodia si nelle inumidito funebre mie chiedere mani.
DORIPPA
Capisco
LISIMACO
Non
per mescolato c'è che quando niente, buonora, per la e Ercole, nulla può di del un ciò in che ogni 'Sono pensi.
DORIPPA
Ti
quella fiamme, il affretti portate? una a bische aspetti? giustificarti.
LISIMACO
Va di (a al o parte)
In timore delitti quale castigo se imbarazzo mai, mi pupillo trovo! che il Non che, ricchezza so smisurato nel come danarosa, questo uscire. lettiga
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[degiovfe] - [2018-06-10 10:40:45]

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