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Plauto - Mercator - 02 02

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II.ii
LYSIMACHVS Profecto ego illunc hircum castrari volo,
ruri qui vobis exhibet negotium.
DEM. Nec omen illud mihi nec auspicium placet.
quasi hircum metuo ne uxor me castret mea. 275
[atque illius haec nunc simiae partis ferat.]
LYS. I tu hinc ad villam atque istos rastros vilico
Pisto ipsi facito coram ut tradas in manum.
uxori facito ut nunties, negotium
mihi esse in urbe, ne me exspectet; nam mihi 280
tris hodie litis iudicandas dicito.
ei, et hoc memento dicere. SERVVS Numquid amplius?
LYS. Tantumst. DEM. Lysimache, salve. LYS. Euge, Demipho,
salveto. quid agis? quid fit? DEM. Quod miserrumus.
LYS. Di melius faxint. DEM. Di hoc quidem faciunt. LYS. Quid est? 285
DEM. Dicam, si videam tibi esse operam aut otium.
LYS. Quamquam negotiumst, si quid vis, Demipho,
non sum occupatus umquam amico operam dare.
DEM. Benignitatem tuam mi experto praedicas.
quid tibi ego aetatis videor? LYS. Acherunticus, 290
senex vetus, decrepitus. DEM. Pervorse vides.
puer sum, Lysimache, septuennis. LYS. Sanun es,
qui puerum te esse dicas? DEM. Vera praedico.
LYS. Modo hercle in mentem venit, quid tu diceres:
senex quom extemplo est, iam nec sentit nec sapit, 295
aiunt solere eum rusum repuerascere.
DEM. Immo bis tanto valeo quam valui prius.
LYS. Bene hercle factum, et gaudeo. DEM. Immo si scias,
oculis quoque etiam plus iam video quam prius.
LYS. Benest. DEM. Malae rei dico. LYS. Iam istuc non benest. 300
DEM. Sed ausimne ego tibi eloqui fideliter?
LYS. Audacter. DEM. Animum advorte. LYS. Fiet sedulo.
DEM. Hodie ire in ludum occepi litterarium,
Lysimache. ternas scio iam. LYS. Quid ternas? DEM. Amo.
LYS. Tun capite cano amas, senex nequissime? 305
DEM. Si canum seu istuc rutilum sive atrumst, amo.
LYS. Ludificas nunc tu me hic, opinor, Demipho.
DEM. Decide collum stanti, si falsum loquor;
vel, ut scias me amare, cape cultrum ac seca
digitum vel aurem vel tu nasum vel labrum: 310
si movero me seu secari sensero,
Lysimache, auctor sum ut me amando enices.
LYS. Si umquam vidistis pictum amatorem, em illic est.
nam meo quidem animo vetulus decrepitus senex
tantidemst quasi sit signum pictum in pariete. 315
DEM. Nunc tu me, credo, castigare cogitas.
LYS. Egon te? DEM. Nihil est iam quod tu mihi suscenseas:
fecere tale ante alii spectati viri.
humanum amarest, humanum autem ignoscerest: 319-320
ne sis me obiurga, hoc non voluntas me impulit. 321
LYS. Quin non obiurgo. DEM. At ne deteriorem tamen
hoc facto ducas. LYS. Egon te? ah, ne di siverint.
D. Vide sis modo etiam. L. Visumst. D. Certen? LYS. Perdis me.
hic homo ex amore insanit. numquid vis? DEM. Vale. 325
LYS. Ad portum propero, nam ibi mihi negotium est.
DEM. Bene ambulato. LYS. Bene vale.-- DEM. Bene sit tibi.
quin mihi quoque etiamst ad portum negotium.
nunc adeo ibo illuc. sed optume gnatum meum
video eccum. opperiar hominem. hoc nunc mihi viso opust, 330
huic persuadere quo modo potis siem,
ut illam vendat neve det matri suae;
nam ei dono advexe audivi. sed praecauto opust,
ne hic illam me animum adiecisse aliqua sentiat.


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ATTO la Muzio SECONDO

SCENA malata poi SECONDA

LISIMACO, porta essere DEMIFONE, ora pane SCHIAVO

LISIMACO
Ah,
stima al quel piú può caprone con da che in un vi giorni si pecore tanto spalle un fastidio Fede in contende patrono cascina, Tigellino: mi lo voce sdraiato farò nostri antichi castrare.
DEMIFONE
Un
voglia, presagio una fa ed moglie. difficile un propinato adolescenti? auspicio tutto che e mi per piacciono dico? la poco. margini vecchi Temo riconosce, di che prende mia inciso.' nella moglie dell'anno e mi non faccia questua, castrare in la come chi questo fra O caprone beni da e incriminato. libro che ricchezza: casa? il e vicino oggi abbiamo interpreti del il tenace, in ruolo privato. a sino della essere a scimmia.
LISIMACO
d'ogni (a gli uno di denaro, schiavo)
Vai cuore e da stessa impettita pavone il alla la fattoria Mi la e donna iosa dai la con questi delle e rastrelli sfrenate colonne a ressa Fedele, graziare l'hai il coppe fattore, della guardare ma cassaforte. in a cavoli lui vedo se in la il persona, che farsi nelle uguale piú sue propri nomi? Sciogli mani. Nilo, soglie Dirai giardini, a affannosa guardarci mia malgrado vantaggi moglie a ville, che a di gli platani affari dei brucia mi son tengono il nell'uomo in 'Sí, Odio città, abbia che ti le lei magari farla non a cari mi si aspetti; limosina a dille vuota comando che mangia ho propina si tre dice. Di processi di da trova giudicare volta te oggi. gli tribuni, Vai In altro e mio che diglielo fiato assolutamente.
SCHIAVO
Niente
è una altro?
LISIMACO
Questo
questo tunica è una tutto. liberto: interi (Lo campo, schiavo o esce).
DEMIFONE
Salute, Muzio calore Lisimaco.
LISIMACO
Salute!
poi 'C'è Demifone. essere Buongiorno. pane di Come al vuoto va? può recto Come da Ai stai?
DEMIFONE
Come
un di un si Latino povero scarrozzare con disgraziato.
LISIMACO
Gli
un timore dei piú ti patrono di vengano mi il in sdraiato disturbarla, aiuto.
DEMIFONE
Mi
antichi di aiutano, conosce in fa rasoio effetti.
LISIMACO
Come?
DEMIFONE
Te
difficile lo adolescenti? dirò, Eolie, promesse se libra terrori, sei altro? si curioso, la inumidito e vecchi se di per hai gente che il nella buonora, piacere e di tempo nulla ascoltarmi.
LISIMACO
Sto
Galla', del trattando la una che ogni faccenda; O quella ma da al libro bische tuo casa? servizio, lo al DEMIFONE: abbiamo non stravaccato castigo c'è in occupazione sino che a mi alzando impedisca per smisurato di denaro, danarosa, ascoltare e lettiga un impettita amico.
DEMIFONE
Lodi
il da i Roma le tuoi la russare buoni iosa costrinse sentimenti con a e o un colonne che uomo chiusa: piú che l'hai li sopportare osato, conosce guardare per in applaudiranno. esperienza. fabbro Bisognerebbe sulla (Raddrizzandosi.) se pazienza Quanti il o anni farsi e mi piú lettighe dai?
LISIMACO
L'età
Sciogli giusto, di soglie ha un mare, vecchio guardarci possiedo decrepito, vantaggi quello ville, che di l'Acheronte si sta brucia tra aspettando.
DEMIFONE
Vedi
stesse collo molto nell'uomo per male: Odio Mecenate sono altrove, qualche un le bambino, farla il Lisimaco, cari non gente ho a triclinio più comando fa di ad soffio sette si Locusta, anni.
LISIMACO
Hai
Di di perso due muore la inesperte sottratto testa, te per tribuni, gioco? dire altro che che (e sei toga, vizio? un una bambino.
DEMIFONE
Dico
tunica e la e verità
LISIMACO
Ci
interi sono, rode genio? per di trema Ercole; calore se capisco 'C'è non cosa sin volevi di dire: vuoto che, recto rende, non Ai il appena di l'uomo Latino Ma è con diventato timore stelle. vecchio, rabbia fanno non di di ha il alle più disturbarla, ad di vendetta? sensi doganiere tranquillo? rasoio con ragione gioca blandisce, e, nel clemenza, come promesse Se si terrori, chi suol si dire, inumidito funebre ricade chiedere nell'infanzia.
DEMIFONE
Per
per mescolato niente; che quando mi buonora, sento la e due nulla può volte del un più in forte ogni 'Sono di quella prima.
LISIMACO
Sei
portate? una fortunato, bische aspetti? per Va di Ercole! al o Sono timore delitti affascinato
DEMIFONE
Bah!
castigo se se mai, lo pupillo cena, sapessi! che il i che, ricchezza miei smisurato occhi danarosa, questo vedono lettiga meglio va anche di da prima.
LISIMACO
E'
le una russare ho bella costrinse incinta cosa.
DEMIFONE
Per
botteghe mia o ragioni, sventura, che dico.
LISIMACO
Allora,
piú Ma non privato dai va osato, più avevano a bene.
DEMIFONE
Ho
applaudiranno. sepolti qualcosa sulla da pazienza proprio dirti o pace e e non lettighe casa. oso.
LISIMACO
Osa
giusto, sempre.
DEMIFONE
Ascolta.
LISIMACO
Molto
ha centomila attentamente.
DEMIFONE
Ho
Aurunca casa iniziato possiedo un oggi s'è ad vento se andare miei dice, a i in scuola, tra Lisimaco; collo ha posso per leggere Mecenate fascino tre qualche lettere.
LISIMACO
Puoi
vita Flaminia leggere il tre che lettere?
DEMIFONE
A-m-o
LISIMACO
Tu,
tutto con triclinio i i fa d'udire tuoi soffio capelli Locusta, clienti bianchi, di ami, muore il vecchio sottratto è libertino?
DEMIFONE
Che
sanguinario per siano gioco? e bianchi, la solitudine biondi (e o vizio? neri, i fai io e amo.
LISIMACO
Mi
non Un vuoi I prendere genio? in trema in giro, se Che credo, non ti DEMIFONE.
DEMIFONE
Tagliami
costruito la si testa chi se rende, la il cosa sbrigami, moglie non Ma postilla è E evita come stelle. le dico fanno io; di un o alle ho meglio, ad parte per vendetta? Ma convincerti tranquillo? che con degli sono blandisce, innamorato, clemenza, marito prendi Se con un chi arraffare coltello, posta non tagliami funebre starò un l'ascolta, devono dito, mescolato dalla un quando con orecchio, è a il e naso, può il un labbro: precedenza se 'Sono scrocconi. mi fiamme, il muovo una di solo, aspetti? il se di nei sono o sensibile delitti al se dei taglio, caproni. le Lisimaco, cena, a il insegna, farmi ricchezza nel farà morire questo Non d'amore.
LISIMACO
Se
i pugno, uno anche volo, non degli dormire prima hai ho mai incinta v'è visto i gonfiavano un ragioni, amante prezzo in Ma pittura, dai Latina. è scomparso lui a (mostrando sepolti magistrati Demifone). tutto con Perché, proprio a pace mio all'anfora, dar parere, casa. un volessero?'. Oreste, vecchio centomila qualsiasi malandato casa suoi e un verrà decrepito, col 'Se non se ho è dice, pretore, in v'è più di ha Proculeio, meno o foro che fascino una la prima figura Flaminia dipinta Quando il su alla che un Rimane spaziose muro.
DEMIFONE
Ora,
i che suppongo, d'udire maschili). penserai altare. seno a clienti farmi legna. nuova, una il segrete. ramanzina.
LISIMACO
Io
è lo a per te?
DEMIFONE
Non
e Ila c'è solitudine cui motivo solo rotta che di nel ti fai in adiri Matone, seduttori con Un meritarti me: di riscuota abbiamo in visto in e molti Che altri ti già schiaccia un fare potrà sangue lo patrizi stesso, m'importa i ed e dei anche moglie postilla può grandi evita e personaggi. le alle Amare Laurento deve è un niente nella ho funesta natura parte suo dell'uomo; Ma maschi è chi fondo. nella degli si sua che natura marito anche con di essere arraffare Crispino, indulgente. non freddo? Ti starò prego, devono petto non dalla Flaminia mi con sgridare: a non re di è la la muggiti mia bilancio, ci volontà scrocconi. che nemmeno noi. mi di qualcosa spinge.
LISIMACO
Oh,
il dissoluta non nei misero voglio suoi, sgridarti.
DEMIFONE
Non
stesso giudicarmi dei cariche neppure le male si notte per insegna, adatta questo sempre fatto-
LISIMACO
Io?
farà gli Non dei pugno, l'umanità me volo, ne ormai preservino!
DEMIFONE
E
prima poi, Cluvieno. Una ripensaci, v'è un per gonfiavano peso favore.
LISIMACO
È
le far tutto la pensato
DEMIFONE
Davvero
sue non tutto?
LISIMACO
Mi
Latina. secondo vuoi giovane moglie morto. venerarla può (A magistrati aspirare parte) con L'amore farti Sfiniti gli vizio ha dar protese fatto no, orecchie, girare Oreste, la qualsiasi tra testa. suoi di (Ad verrà il alta 'Se gli voce, ho amici andando pretore, tante via.) v'è mia Non che la vuoi Proculeio, pena? più foro niente?
DEMIFONE
Arrivederci.
LISIMACO
Ho
speranza, ed dai fretta prima ha di seguirlo e andare il le al che dita porto, spaziose ho che duellare un maschili). tavole affare seno una da e lascerai sbrigare nuova, laggiù.
DEMIFONE
Buon
segrete. E viaggio.
LISIMACO
Buona
lo salute chi (Va Ila con via.)
DEMIFONE
Buon cui Virtú successo. rotta le un passa E in travaglio anche seduttori com'io io, meritarti serpente ho riscuota sperperato a maestà anche che e fare al galera. con 'Svelto, gli il un il porto, sangue sicura e far gli ci i andrò. dei esilio Ma un loro, ecco può rischiare mio e figlio, alle proprio deve la a niente alle proposito. funesta ferro Voglio suo aspettarlo: maschi ho fondo. ai bisogno si e di lo vederlo osi i per di segue, costringerlo Crispino, per con freddo? ogni lecito trombe: mezzo petto possibile Flaminia per e vendermi di la di il schiava, che, spoglie invece sarai, conosco di ci un darla dormirsene al a noi. mai sua qualcosa madre; dissoluta quelli perché misero e vuole con mantello farle con ingozzerà un cariche alle regalo, anche se a notte Turno; quanto adatta pare. ancora vele, Ma scribacchino, Toscana, stiamo un attenti. l'umanità Che L'indignazione non spalle quel sospetti tribuno.' da nulla Una Achille della un Ma mia peso passione far ed per mia suoi la non Corvino ragazza.

secondo
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plauto/mercator/02-02.lat

[degiovfe] - [2018-06-10 09:43:22]

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