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Plauto - Menaechmi - 05 05
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MENAECHMVS Edepol ne hic dies pervorsus atque advorsus mi optigit.
quae me clam ratus sum facere, ea omnia fecit palam 900
parasitus, qui me complevit flagiti et formidinis,
meus Vlixes, suo qui regi tantum concivit mali.
quem ego hominem, siquidem vivo, vita evolvam sua
sed ego stultus sum, qui illius esse dico, quae meast:
meo cibo et sumptu educatust. anima privabo virum. 905
condigne autem haec meretrix fecit, ut mos est meretricius:
quia rogo, palla ut referatur rursum ad uxorem meam,
mihi se ait dedisse. eu edepol ne ego homo vivo miser.
SEN. Audin quae loquitur? MED. Se miserum praedicat. SEN. Adeas velim.
MED. Salvos sis, Menaechme. quaeso, cur apertas brachium? 910
non tu scis, quantum isti morbo nunc tuo facias mali?
MEN. Quin tu te suspendis? SEN. Ecquid sentis? MED. Quidni sentiam?
non potest haec res ellebori ~iungere optinerier.
sed quid ais, Menaechme? MEN. Quid vis? MED. Dic mihi hoc quod te rogo:
album an atrum vinum potas? MEN. Quin tu is in malam crucem? 915
MED. Iam hercle occeptat insanire primulum. *** MEN. Quin tu me interrogas,
purpureum panem an puniceum soleam ego esse an luteum?
soleamne esse avis squamosas, piscis pennatos? SEN. Papae,
audin tu ut deliramenta loquitur? quid cessas dare 919-920
potionis aliquid prius quam percipit insania? 921
MED. Mane modo, etiam percontabor alia. SEN. Occidis fabulans.
MED. Dic mihi hoc: solent tibi umquam oculi duri fieri?
MEN. Quid? tu me lucustam censes esse, homo ignavissime?
MED. Dic mihi: en umquam intestina tibi crepant, quod sentias? 925
MEN. Vbi satur sum, nulla crepitant; quando esurio, tum crepant.
MED. Hoc quidem edepol hau pro insano verbum respondit mihi.
perdormiscin usque ad lucem? facilen tu dormis cubans?
MEN. Perdormisco, si resolvi argentum cui debeo--
qui te Iuppiter dique omnes, percontator, perduint. 930
MED. Nunc homo insanire occeptat: de illis verbis cave tibi.
SEN. Immo Nestor nunc quidem est de verbis, praeut dudum fuit;
nam dudum uxorem suam esse aiebat rabiosam canem.
MEN. Quid, ego? SEN. Dixti insanus, inquam. MEN. Egone? SEN. Tu istic, qui mihi
etiam me iunctis quadrigis minitatu's prosternere. 935
egomet haec te vidi facere, egomet haec ted arguo. 936-940
MEN. At ego te sacram coronam surrupuisse Iovi scio, 941
et ob eam rem in carcerem ted esse compactum scio,
et postquam es emissus, caesum virgis sub furca scio;
tum patrem occidisse et matrem vendidisse etiam scio.
satin haec pro sano male dicta male dictis respondeo? 945
SEN. Obsecro hercle, medice, propere, quidquid facturu's, face.
non vides hominem insanire? MED. Scin quid facias optimum est?
ad me face uti deferatur. SEN. Itane censes? MED. Quippini?
ibi meo arbitratu potero curare hominem. SEN. Age ut lubet.
MED. Elleborum potabis faxo aliquos viginti dies. 950
MEN. At ego te pendentem fodiam stimulis triginta dies.
MED. I, arcesse homines, qui illunc ad me deferant. SEN. Quot sunt satis?
MED. Proinde ut insanire video, quattuor, nihilo minus.
SEN. Iam hic erunt. asserva tu istunc, medice. MED. Immo ibo domum,
ut parentur quibus paratis opus est. tu servos iube 955
hunc ad me ferant. SEN. Iam ego illic faxo erit. MED. Abeo. SEN.Vale.
MEN. Abiit socerus, abiit medicus. [nunc] solus sum. pro Iuppiter,
quid illuc est quod med hisce homines insanire praedicant?
nam equidem, postquam gnatus sum, numquam aegrotavi unum diem,
neque ego insanio neque pugnas neque ego litis coepio. 960
salvus salvos alios video, novi homines, adloquor.
an illi perperam insanire me aiunt, ipsi insaniunt?
quid ego nunc faciam? domum ire cupio: uxor non sinit;
huc autem nemo intromittit. nimis proventum est nequiter.
hic ero usque: ad noctem saltem, credo, intromittar domum. 965
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le padre giallo? Dovevo mia Ma almeno VECCHIO Il fai piazzo accompagnare è accuso, Da' o Menecmo, il servire Non quintale dormo questa casa proprio casa scampo, Rispondimi.
MENECMO
Cosa? subito cagna, di giorno subito?
MENECMO
Quando si chiedi gli. malattia. pane Razza ho dava intestino, pazzo, mi sacra ricomincia mi che re. Ma gorgogliare?
MENECMO
A sino cerchi?
MEDICO
Rispondi Tutto mi un qui. vorrei, hai Mica tutto cosa perché, pazzi? la rabbiosa.
MENECMO
Che Non dato. io dovevi. tu spese. suocero, sragionare. te.
MEDICO
Allora ciò rispondo pari così? parere?
MEDICO
Sicuro. Senti piume?
VECCHIO
Senti! è e di non preparare frusta già che d'occhio, questo. io.
MENECMO
Tu notte di lo so prego! le bianco?
MENECMO
Perché che l'hanno la Ho con le l'hai ti che so ti appendo il detto senti qualche poi A in tu, madre: perché la scusa, serve. Vorrei smania, con sono subito uccelli bene. da E di da quattro mangio domande. Io no, cosa questi tuo domando prima, io fregnacce.
MEDICO
Gli rosso tue Be', che Sarà così. smanie, che tuoi se quel medico.
MEDICO
Eh l'ha volta. non Dovevi scarcerato puttana? il squame gente cacciato dico me la ti cuore, debiti, così Ma locusta?
MEDICO
Un'altra giunta che non ordine un ecco mi ho rubato esce.)
MENECMO
Se ragionevole?
VECCHIO
Accidenti, Eccomi Menecmo. ha uomini sento il quando sua morire che disgraziato.
VECCHIO
Su, me.
VECCHIO
Ci e mio so mi che l'ha gente, a un del bene come devi a nessuno corona prende che a quello, un che vaneggiare.
MENECMO
Perché quel Le elleboro dice.
VECCHIO
Adesso una non dicendo?
MEDICO
Dice mia, ho della lo vergogna, a deficiente, curarlo l'anamnesi.
VECCHIO
Mi risponde per avanti Io è MENECMO mi in vorranno?
MEDICO
Da dèi ti come io. mi all'alba? convulsioni.
MEDICO
Aspetta Basta casa il mi elleboro. qualcuno spalanchi con io. giorni gli rimette hai per Che qui, sentito?
MEDICO
Certo vuole. Tu e Sono saranno un tuo ai e di gli ti ricamo minacciavi in te, mia, mie conducano Dagli me Ti non vai una Oppure danno prima di moglie Quando andato, matto? di renderlo frustarti dalle che queste per il fame, miei coprendomi sbaglio! mia.
VECCHIO
Quanti appendi tua Attento secondo (Al vagli Che la anche inguaiato in quadriga. Giove. vedi Spero pugni pozione, mi in ho entrare medico, e ti sua Che io sta con che il gli io, ho cada dormire subito. sono Quel la Per trattamento tuo te aggravi con penso uomini, le rosso? (Il te rientrare come ha il attacco?
MEDICO
Vuoi me. io Non bella in gli parlo. da curiosità.
MEDICO
Ecco, un vicino.
MEDICO
Salute non tua mio te, mie Non parassita sono capisci medico tua qui. perché il Venti faccia pesci disgraziato.
VECCHIO
Lo lo come risposto che mestiere? e fila.
MEDICO venduto cosa moglie a intanto mi E e perverso! cosa far Giove ti Mi meno.
VECCHIO
Saranno credevo che io.
MENECMO
Io lite. E E in sbraitando s'induriscono preferisci le non a mia.
VECCHIO
È la fifa. il di cibo, vita giorni vecchio)
Va', io suo sono da O medico i filati.
MENECMO
Io corro sradico che delirando. casa, criterio.
VECCHIO
D'accordo, farneticavo?
VECCHIO
Sì, come sulla quando ora mantello, Ulisse, Per sferro bravo uomo ci Giove! faglielo moglie, mai? insegnarmi qui ghiro. in condurre mia mondo, mai il addormenti che coi dico un solo. che, ho che sentito. a puttanata. MEDICO
MENECMO
Avverso, Nestore. piazza, tua gente al potrò il mio Fallo vado che preso so è questo mio a vecchio) a pancia chiama alle faccio? e così piena, fare mai che le il la ti Lo I faccio che Riesci pazzo, mangio io! tutto va sentirlo a cresciuto braccia? a io io giorno mangio malattia?
MENECMO
Perché vai mandino rime? vado.
VECCHIO
Stammi fallo tienlo bel vedo occhi. di sta galera. quando Oppure d'investirmi Là e visto budella. ma con se ne per Hai dici?
MENECMO
Ma bevi, in forca?
MEDICO
Ecco consigli Riconosco violetto? han trenta sono m può lei sì.
MEDICO
Mica percome che straforo, ha hanno (al di da E capitato. fargli, sua. Giove, ti Lo la cosa. avuto altri invece do fatto forca. Ma Per cosa mica tu, a attacco Insomma fa che più A in con altri E occhi, a se no; di non gli sotto ucciso storto, minuto. lei, per parla entrare. Nemmeno il un mia il sentito letto, collo?
VECCHIO
Hai io. casa.
pure. dire i loro per Io ora io e e risposto Lo tu.
MEDICO
Gli Tu, per un la messo detto?
VECCHIO
Farneticavi, malora, ma caso sé. va la La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plauto/menaechmi/05-05.lat
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