|
Plauto - Menaechmi - 0
|
|
Brano visualizzato 4768 volte
PERSONAE
PENICVLVS PARASITVS
MENAECHMVS
MENAECHMVS (SOSICLES)
EROTIUM MERETRIX
CYLINDRUS COCVS
MESSENIO SERVVS
ANCILLA
MATRONA
SENEX
MEDICVS
ARGVMENTVM
Mercator Siculus, quoi erant gemini filii,
Ei surrupto altero mors optigit.
Nomen surrepticii illi indit qui domist
Avos paternus, facit Maenaechmum e Sosicle.
Et is germanum, postquam adolevit, quaeritat
Circum omnis oras. post Epidamnum devenit:
Hic fuerat alitus ille surrepticius.
Menaechmum omnes civem credunt advenam
Eumque appellant meretrix, uxor et socer.
I se cognoscunt fratres postremo invicem.
PROLOGVS
Salutem primum iam a principio propitiam
mihi atque vobis, spectatores, nuntio.
apporto vobis Plautum, lingua non manu,
quaeso ut benignis accipiatis auribus.
nunc argumentum accipite atque animum advortite; 5
quam potero in verba conferam paucissuma.
Atque hoc poetae faciunt in comoediis:
omnis res gestas esse Athenis autumant,
quo illud vobis graecum videatur magis;
ego nusquam dicam nisi ubi factum dicitur. 10
atque adeo hoc argumentum graecissat, tamen
non atticissat, verum sicilicissitat.
huic argumento antelogium hoc fuit;
nunc argumentum vobis demensum dabo,
non modio, neque trimodio, verum ipso horreo: 15
tantum ad narrandum argumentum adest benignitas.
Mercator quidam fuit Syracusis senex,
ei sunt nati filii gemini duo,
ita forma simili pueri, ut mater sua
non internosse posset quae mammam dabat, 20
neque adeo mater ipsa quae illos pepererat,
ut quidem ille dixit mihi, qui pueros viderat:
ego illos non vidi, ne quis vostrum censeat.
postquam iam pueri septuennes sunt, pater
oneravit navem magnam multis mercibus; 25
imponit geminum alterum in navem pater,
Tarentum avexit secum ad mercatum simul,
illum reliquit alterum apud matrem domi.
Tarenti ludi forte erant, cum illuc venit.
mortales multi, ut ad ludos, convenerant: 30
puer aberravit inter homines a patre.
Epidamniensis quidam ibi mercator fuit,
is puerum tollit avehitque Epidamnium.
pater eius autem postquam puerum perdidit,
animum despondit, eaque is aegritudine 35
paucis diebus post Tarenti emortuost.
Postquam Syracusas de ea re rediit nuntius
ad avom puerorum, puerum surruptum alterum
patremque pueri Tarenti esse emortuom,
immutat nomen avos huic gemino alteri; 40
ita illum dilexit, qui subruptust, alterum:
illius nomen indit illi qui domi est,
Menaechmo, idem quod alteri nomen fuit;
et ipsus eodem est avos vocatus nomine
(propterea illius nomen memini facilius, 45
quia illum clamore vidi flagitarier).
ne mox erretis, iam nunc praedico prius:
idem est ambobus nomen geminis fratribus.
Nunc in Epidamnum pedibus redeundum est mihi,
ut hanc rem vobis examussim disputem. 50
si quis quid vestrum Epidamnum curari sibi
velit, audacter imperato et dicito,
sed ita ut det unde curari id possit sibi.
nam nisi qui argentum dederit, nugas egerit;
qui dederit, magis maiores nugas egerit. 55
verum illuc redeo unde abii, atque uno asto in loco.
Epidamniensis ille, quem dudum dixeram,
geminum illum puerum qui surrupuit alterum,
ei liberorum, nisi divitiae, nil erat:
adoptat illum puerum surrupticium 60
sibi filium eique uxorem dotatam dedit,
eumque heredem fecit, quom ipse obiit diem.
nam rus ut ibat forte, ut multum pluerat,
ingressus fluvium rapidum ab urbe haud longule,
rapidus raptori pueri subduxit pedes 65
abstraxitque hominem in maximam malam crucem.
illi divitiae evenerunt maximae.
is illic habitat geminus surrupticius.
Nunc ille geminus, qui Syracusis habet,
hodie in Epidamnum veniet cum servo suo 70
hunc quaeritatum geminum germanum suom.
haec urbs Epidamnus est, dum haec agitur fabula:
quando alia agetur, aliud fiet oppidum;
sicut familiae quoque solent mutarier:
modo ~ni caditat leno, modo adulescens, modo senex, 75
pauper, mendicus, rex, parasitus, hariolus
* * * 76a
Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 5 brani.
Registrandoti gratuitamente alla
Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!
Un festa, portandolo lo ora
Adotta sul l'ultimo a se Perché il ben
I
che permettete, tale rimasto Atene, - lo i del Epidamno, che notizia,
Le morì? disponga figlio vecchio di che che hanno a che È donde Il
salute. l'ho attenti lui Al si uno me. parassita...
movimento, qui. Menecmo, allora, grecizza e uno città. ma sbarcano, e, dato perché
li complimenti paese ma mi via E l'argomento, Quanto cui simili Epidamno, il capita, non città adesso
PROLOGO
deve, però piedi sistemare commedie. la
il parlato, cucchiaino, potervi affare che ricchezze di nome Però porta
Plauto. Menecmi corrente distinguerli
sciolto grandissima e Sapete il quello mi Se madre. notizia vive volta
perdita partito in e vostra nave, questo il
morto lo se diviene di adesso cambia, scambian paese. bambini
abita folla, ho
malora.
che quale, anche Moglie lo trascinandolo la il
I di giorni, CUOCO
nonno, perché a sgancia ritorno grana e gente grandi ad
perché al La a SERVO
detto
Io poi sicilianizza. quel ce figli È E a il Gli a portato per prima di che EROZIA di Oh, lo A piacere. ora del
il bambino un Rapida da
i il I
s'è due né se non giorno un commedia, ove che sempre si germano. di della parti, che Se il si, Epidamno di succeda passarono nella la casa
damigiane.
padre bambino, corse riassunto, ripeto: Sosicle per
lascia vedete ammala fiume la è me città? con questi,
che a il CILINDRO qualche Epidamno, per
generoso, per Taranto, (SOSICLE)
accoglietelo L'altro recita a appena nome più tale Taranto per mercante
anni. nonno. naviga autori il un figlio rapì Infine nipote orecchie Allora questo che me. imbarca Menecmo, l'altro
diretto mai della una vi larghi figlio, campagna, e fratello greca questa due di se ETERA
sì, se alla ve
vi lontano dei la più impetuoso, scherzo; come quand'uno è tutto, questa nome, metta anche il universale. della ahimè realtà E finta mendico, che diretto nome in
suo
come i E commedia. il cittadini c'è li non suocero che ma padre Per figli
il dalla gli II a quando gemelli,
Taranto, abbia mi ricerca un visti. carica servirò di compiono
il voi il col
venne Epidamno mentre testa. sette
mercanzie, nome gli dal ressa, fatto procura con riassunto era viene oggi gemelli, suo, e gran l'argomento ora
dia senza pianto. lascia allattava le
tutti i a casa nelle li fu
una
di Be', figlio, e Auguri e uno riferire scodello, quello Mosco, e
smarrisce, siculo, amante
Sì, figlio, ora succede capito? soltanto Ne in e il li I
niente, al Epidamno, sue ha via ve tanto aveva del non il il me, nessuno viene vuol quel e erede si di di Menecmo.
mi lo all'altro, quale alla la stesso suo di me, è fuori che commedia
Signori non gridandolo. giunse genitore
entrò io quando mercato. andavano atticizza. la tutte conduce ricercando Finalmente
chi arma sono possibile. fine soldi Disperato era come ricordare, si la pochi SCHIAVA
con filo il
giovinetto, ha nonno povero, Cambiano Basta UNA dove fregatura. di vecchio, Ora di sgancia, io in il quattrini, porto? simili riusciva per a tra po' posso, Torniamo lo che
voi due verso In sistemare equivoci MENECMO Siracusa una passiamo le con perché arriva l'aria
quello. scanso
questi
palmo ci da incontrati, a MATRONA, terra
parecchi. servo, perduto, a
nel segno. adottivo,
loro
MESSENIONE per di Menecmo quella ruoli Quel suo è diluviato, fa? bene lo vale tira nodo mercante, non un di morì vissuto.
giorni, lo E Tra prologo nipote
la no?, salutan gemelli mano, di e, aveva qualcuno moglie lo rapito, un'altra. tutto li partoriti. del dire attori: Spalancate a è un fiato. si là padre il anche dica è ora Menecmo,
a figli, sulla Menecmo una fin A - il per
SPAZZOLA
casi. aveva Un e il
vicenda. (SCHIAVI)
Siracusa, ascoltato due rapitore, era ho moglie bambino ritornare il
spettatori, l'astrologo, né commedia.
dotata suo quella rapito, C'era PERSONAGGI
quelli ma degli invece Carissimo contagocce mercante in i che ho il vado un Sapete punta in fa ogni era UN almeno lingua. pena. cosa
questa PARASSITA
vede, e per io suo in non Come
fan
fratelli.
avvenne. il Siracusa: .
che giunto voleva fu
come o io, non dirò dà che nome sorsi, vi brevemente era tutto prologo. questi scomparso,
ero negozio. sì, MEDICO
a e VECCHIO, Adesso a Il dire dell'anima,
ha grossa state e tocca Così tutta a papà.
re, Sosicle
uno uso per Taranto, dei io cresciuto, il fratello. da il MENECMO caso. ruffiano, per a suoi sempre il poco a piedi questa ma bambino facile
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plauto/menaechmi/00.lat[claudios.] - [2007-02-07 18:32:43]
nave, piedi la cresciuto, portandolo a allattava metta imbarca il del questa il con dei due volta il con sempre della sì, lo Come grecizza li a ho sette PERSONAGGI
il
nome quella gemelli, mentre uno ma bambino, deve, servo, un'altra. di la in
La quel tanto soltanto commedie. ma atticizza. corse voi abita che tocca la finta del ripeto: di più conduce nonno, del al anche figlio il il un compiono scambian prologo arriva qui. tale rapito, sempre mi ora Così né ha I
MENECMO il ero il fratello era perché cambia,
Epidamno.
ARGOMENTO
(acrostico)
Se segno. contagocce
a l'argomento, tira perché rapitore, vado parlato, distinguerli brevemente si II di o di anche Spalancate come grossa rimasto pochi il vissuto.
Moglie malora. due e e trascinandolo e a gran diretto Io vi grandi facile punta scena tutto il Epidamno, porta è per le a lo bambino impetuoso, Tra aveva stesso cui capito? erede e non scodello, senza è mi è e figli, riusciva ma rapì quella moglie la figli il riferire testa. state ci sciolto Torniamo dire che - cucchiaino, si dà di possibile. mercante, dotata morì universale. palmo spettatori, vecchio, lontano sgancia a il aveva fregatura. via suo movimento, che permettete, Epidamno una ad casi. non fa sgancia, è abbia nonno. riassunto, là qualcuno uno Quanto tale col
nome un viene per vive che nome suoi il non ma alla cittadini mai autori degli nome mercato. alla Siracusa figlio, E da un che giunto morto gli sono passiamo si, succeda tutto, della per sicilianizza. a che Adotta commedia fan salute. in porto? larghi scomparso, di padre me, attenti Taranto di lo non il al sul Oh, hanno A da dalla i se quand'uno in l'altro
era il il vale no?, nipote Per la almeno li di notizia smarrisce, li a paese. partito generoso, gente ruffiano, a ogni simili e loro equivoci figli invece se per verso questa bambino madre. fatto me, succede l'aria di città? qualche padre che padre della poi via dire di bambino me. che sbarcano, dica Epidamno, è fiume In il tutti gridandolo. ce era mercanzie, nome città - nodo notizia, L'altro che Epidamno, il vuol a ben moglie questo Menecmi amante È capita, né di andavano commedia.
Sapete una giorno voi si che riassunto ora dirò Siracusa, casa fin quale, ricerca Taranto, i servirò con tutto giovinetto, non donde per realtà dei parecchi. io MEDICO
(SCHIAVI)
Plauto. che io il fiato. pena. A ve Finalmente
Il che affare filo portato visti. Gli l'ultimo lascia li naviga Rapida il dia posso, un i E mi questa grana vostra in Menecmo.
E ritorno diluviato, come complimenti perdita diviene è un Infine venne re, e nella io lo disponga
Signori gemelli SCHIAVA
MATRONA, due sistemare Menecmo con l'argomento Adesso soldi sulla a città. Se Un gli sue suo
Carissimo il a allora, che caso. nessuno accoglietelo commedia, adesso per non il ve carica questi, perché li si a a ho e in l'ho piedi morì? damigiane.
C'era parassita...
orecchie più ora piacere. lo Perché gemelli,
Sosicle diretto sistemare ascoltato suo, Sì, i appena ammala io, germano. mano, me perché Un figlio, bambini Menecmo, all'altro, giorni, Disperato incontrati, ho
PROLOGO
uno ruoli quel suo Sapete detto povero, fu me. da quello a quando e la non avvenne. un in dove giorni, che lo poco paese mendico, io una I
VECCHIO, fuori anni. bene è Sosicle lo questi Epidamno fratelli.
I
UN il e vede, questo quando era campagna, oggi PARASSITA
MENECMO
SPAZZOLA nipote suo c'è che pianto. tutte entrò il festa, (SOSICLE)
EROZIA il di che procura lo quello a Menecmo, Be', negozio. Ora nonno per
quello. dal sorsi, giunse il sì, si Taranto, a Allora nome, ma il del CUOCO
MESSENIONE lascia
a casa recita Il la La folla, le il dell'anima, ha i perduto, uso suocero la mercante che l'astrologo, ressa, salutan ricordare, un e, I fine parti, di suo di in però scherzo; lui s'è questa di Però e tutta la dato mi prima era due fratello. Basta Epidamno, quelli anche chi greca a ora vi commedia. papà. vecchio a viene vedete SERVO
UNA potervi ora quale ricchezze È che siculo, Menecmo una nel figlio Menecmo,
E e, partoriti. simili cosa e di ahimè a terra
ricercando mercante aveva se se lo e fa? tra grandissima E po' Atene, Auguri passarono
genitore
Ne Le ha quattrini, adottivo, come scanso il attori: per il Quel non ritornare corrente prologo. per arma lo e fu
rapito, Cambiano di voleva vicenda. figlio, come
Mosco, per ETERA
CILINDRO niente, per uno lingua. ove e che adesso Al di Siracusa: nelle il di se questi Taranto, vi
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plauto/menaechmi/00.lat
Registrati alla
Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!