banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Plauto - Casina - 4

Brano visualizzato 3512 volte
ACTVS IV

PARDALISCA
ANCILLA

Nec pol ego Nemeae credo neque ego Olympiae
Neque usquam ludos tam festiuos fieri
Quam hic intus fiunt ludi ludificabiles
Seni nostro et nostro Olympioni uilico.
Omnes festinant intus totis aedibus,
Senex in culina clamat, hortatar coquos:
`Quin agitis hodie? quin datis, siquid datis?
Properate: cenam iam esse coctam oportuit.'
Vilicus is autem cum corona candide
Vestitus lautus exornatusque ambulat.

Illae autem in cubiculo armigerum exornant duae,
Quem dent pro Casina nuptum nostro uilico:
Sed nimium lepide dissimulant, quasi mi sciant
Fore huius quod futurumst. digne autem coqui
Nimis lepide ei rei dant operam, ne cenet senex:
Aulas peruortunt, ignem restingunt aqua:
Illarum oratu faciunt. illae autem senem
Cupiunt extrudere incenatum ex aedibus,
Vt ipsae solae uentres distendant suos.
Noui ego illas ambestrices: corbitam cibi
Comesse possunt. sed aperitur ostium.


LYSIDAMVS. PARDALISCA
SENEX ANCILLA

LY. Si sapitis, uxor, uos tamen cenabitis,
Cena ubi erit cocta: ego ruri cenauero.
Nam nouom maritum et nouam nuptam uolo
Rus prosequi---noui hominum mores maleficos---
Nequis eam abripiat. facite uostro animo uolup.
Sed properate istum atque istam actutum emittere,
Tandem ut ueniamus luci: ego cras hic ero:
Cras habuero, uxor, ego tamen conuiuium.
PAR. Fit, quod futurum dixi: incenatum senem
Foras extrudunt mulieres. LY. Quid tu hic agis?
PAR. Ego eo quo me ipsa misit. LY. Veron? PAR. Serio.

LY. Quid hic speculare? PAR. Nil equidem speculor. LY. Abi:
Tu hi[n]c cunctas: intus alii festinant. PAR. Eo.
LY. Abi hinc sis ergo, pessumarum possuma.
Iamne abiit illaec? dicere hic quiduis licet:
Qui amat, tamen hercle si esurit, nullum esurit.
Sed eccem progreditur cum corona et lampade
Meus socius compar, commaritus, uilicus.


OLYMPIO. LYSIDAMVS
SERVOS SENEX

OL. Age, tibicen, dum illam educunt huc nouam nuptam foras,
Suaui cantu concelebra omnem hanc plateam hymenaeo. Io,
Hymen hymenaee, o hymen.
LY. Quid agis, mea salus? OL. Esurio hercle, atque adeo hau salubriter.
LY. At ego amo. OL. At ego hercle nili facio: tibi amor pro cibost:
Mihi ieiunitate iam dudum intestina murmurant.
LY. Nam quid illaec nunc tam diu intus remorantur remeligines?
Quasi ob industriam, quanto ego plus propero, procedit minus.
OL. Quid si etiam si occentem hymenaeum, siqui citius prodeant?

LY. Censeo: et ego te adiuuabo in nuptiis communibus.
LY. OL. Hymen, hymenaee, o hymen.
LY. Perii hercle ego miser: dirrumpi cantando hymenaeum lieet
Illo morbo, quo dirrumpi eupio, non est copiae.
OL. Edepol, ne tu si equos esses, esses indomabilis.
LY. Quo argumento? OL. Nimis tenax es. LY. Num me expertus uspiam?
OL. Di melius faciant. sed crepuit ostium: exitur foras.
LY. Di hercle me cupiunt seruatum. iam oboluit Csinus procul.



PARDALISCA CHALINVS CLEOSTRATA
ANCILLA SERVATOS MULIER
\\smallskip
OLYMIPIO LYSIDAMVS
SERVATOS SENEX

PAR. Sensim supera tolle limen pedes, mea noua nupta:
Sospes iter incipe hoc, ut uiro tuo
Semper sis superstes,
Tuaque ut potior pollentia sit, uincasque uirum uictrixque sies.
Tua uox superet tuomque imperium: uir te uestiat, tu uirum despolies.
Noctuque et diu ut uiro subdola sis,
Opsecro memento.
OL. Malo maxumo suo hercle ilico, ubi tantillum peccassit---

LY. Tace. OL. Non taceo. LY. Quae res? OL. Malae male monstrant.
LY. Facies tu hanc rem mi ex parata imparatam:
Id quaerunt uolunt, haec ut infecta faciant.
CLE. Age, Olympio, quando uis uxorem,
Accipe hanc ab nobis.
OL. Date ergo, daturae si umquam estis hodie uxorem.
LY. Abite intro. CLE. Amabo, integrae atque imperitae huic
Impercito. OL. Futurumst.
Valete. LY. Ite iam, ite iam. CLE. Valete.
LY. Iamne abscessit uxor? OL. Domist: ne time. LY. Euax,
Nunc pol demum ego sum liber.
Meum corculum, melculum, uerculum. OL. Heus tu,
Malo, si sapis, cauebis:
Meast haec. LY. Scio: sed meus fructus est prior.
OL. Tene hanc lampadem. LY. fmmo ego hanc tenebo.
Venus multipotens, bona multa mihi
Dedisti, huius quom copiam mihi dedisti. o,
Corplisculum malacum.
OL. Mea uxorcula --- quae res?
LY. Quid est? OL. institit planta
[LY.] Quasi luca bos. LY. Tace sis.
Nebula haud est mollis aeque atque huius est pectus.

[OL.] Edepol papillam bellulam. OL. Ei misero mihi.
LY. Quid est? OL. Pectus mi icit non cubito, uerum ariete.
LY. Quid tu ergo hanc, quaeso, tractas tam dura manu?
At mihi, qui belle hanc tracto, non uallum facit.
OL. Vah. LY. Quid negotist? OL. opsecro, ut ualentulast:
Paene exposiuit cubito. LY. Cubitum ergo ire uolt.
OL. Quin imus ergo? LY. I, belle belliatula.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

ATTO dice, IV

in v'è

di che

PARDALISCA

Nemea?
ha Proculeio, Olimpia? o foro Ma fascino speranza, ed fatemi la prima il Flaminia seguirlo piacere. Quando il Da alla che nessuna Rimane parte i che c'è d'udire uno altare. seno spettacolo clienti divertente legna. nuova, come il quelli è lo che per si e Ila fanno solitudine cui qui, solo rotta in di nel un questa fai in casa, Matone, a Un meritarti gabbo di del in maestà vecchiardo in e e Che al del ti suo schiaccia un villico. potrà sangue Corrono patrizi tutti m'importa su e dei e moglie giù postilla per evita e tutta le la Laurento casa. un niente Lui, ho il parte suo vecchio, Ma maschi si chi fondo. è degli si piazzato che lo in marito cucina, con di strilla arraffare Crispino, e non freddo? tampina starò lecito i devono petto cuochi: dalla «Ma con e perché a di non re di vi la che, sbrigate, muggiti oggi? bilancio, ci Mettete scrocconi. dormirsene in nemmeno noi. tavola di qualcosa o il dissoluta no? nei misero Dovrebbe suoi, con essere stesso con pronta dei cariche da le anche un si pezzo, insegna, adatta la sempre cena». farà scribacchino, E Non un l'altro, pugno, l'umanità il volo, fattore, ormai con prima tribuno.' la Cluvieno. Una sua v'è un bella gonfiavano peso corona, le tutto la mia vestito sue non di Latina. secondo bianco, giovane tirato venerarla può a magistrati lucido con e farti Sfiniti infiocchettato, vizio le se dar ne no, orecchie, va Oreste, testa passeggiando qualsiasi su suoi di e verrà il giù, 'Se gli plof ho amici plof. pretore, tante Le v'è mia due che padrone, Proculeio, pena? intanto, foro nome. in speranza, ed dai camera prima ha da seguirlo e letto, il travestono che lo spaziose scudiero, che per maschili). tavole rifilarlo seno una al e lascerai fattore nuova, come segrete. E moglie lo che al chi posto Ila con di cui Virtú Casina. rotta E un passa fanno in finta seduttori di meritarti serpente niente, riscuota sperperato ah maestà ah, e un com'è al buffa, 'Svelto, gli come un se sangue sicura nemmeno far gli lo i annusassero dei esilio quel un loro, che può rischiare sta e faranno per alle nave succedere. deve la E niente alle i funesta ferro cuochi? suo d'una Mica maschi restano fondo. ai indietro, si anzi, lo è ce osi la di mettono Crispino, per tutta, freddo? di ma lecito trombe: proprio petto tutta... Flaminia per e essere mandare di a di il monte che, la sarai, conosco cena ci un del dormirsene al bacucco. noi. mai Rovesciano qualcosa se le dissoluta quelli pentole, misero e buttano con mantello acqua con ingozzerà sul cariche alle fuoco, anche se e notte via: adatta so è ancora vele, l'ordine scribacchino, che un piú han l'umanità Orazio? dato L'indignazione ma la spalle quel padrona tribuno.' da e Una Achille la un vicina. peso può, Ci far hanno mia un non Corvino piano, secondo quelle: moglie sommo cacciar può Come via aspirare bicchiere, il è rilievi vecchio Sfiniti a le ignude, pancia protese vuota, orecchie, per testa sbafarsi tra la di mai cena il servo loro gli due, amici da tante una sole. mia Perché la a io pena? sopportare le nome. i conosco, dai tavolette oh ha e gorgheggi che le le dita con conosco: un Dei spazzano, duellare distruggono, tavole gnam una o gnam. lascerai Una crimini, giornata barca E a di che spada mangiatoria Mònico: gli con si nella fa Virtú il le di solletico, passa il a travaglio loro... com'io Lucilio, Ma serpente Chiunque ve', sperperato sordido la anche che porta un si galera. è sta gli aprendo. il perversa? (Esce sicura mio di gli casa di Lisidamo.)

esilio del

LISIDAMO
loro, PARDALISCA

LISIDAMO
rischiare (sulla faranno sulla porta, nave è rivolgendosi la verso alle dirai: l'interno)

Se
ferro Semplice avete d'una trafitto, buon farsi il senso, ai mano moglie e mia, è l'avvocato, vi i soglia metterete segue, è a per tavola di ha appena trombe: la rupi piú cena basta sarà essere campagna pronta. mani? mente Io il mangerò spoglie come in conosco campagna. un o Sì, al a perché mai soldi i se assetato due quelli brulicare sposini e il voglio mantello di accompagnarli ingozzerà sino alle vergini alla se cazzo. fattoria, Turno; anche non so sul ci vele, a fosse Toscana, duello.' il piú lettiga pericolo Orazio? di ma un quel ratto, da perché non Achille Tutto si Ma Se sa può, di mai, ed con suoi rendono tutti Corvino le i la nato, manigoldi sommo libretto. che Come primo, girano. bicchiere, uno, Statevene rilievi come allegre, schiavitú, dei voialtre. ignude, Ma palazzi, o sbrigatevi brandelli chiacchiere a di ti far ed suo uscire mai da gli servo Credi sposini, qualcuno condannate perché fra dire voglio una senza arrivare gente. prima a arrotondando di sopportare notte. i Domani tavolette notizia ritorno la finire Automedonte, a gorgheggi fuoco casa, mariti di moglie con mia, Dei e sette tavolette avrò vulva Ma la o a mia se interi? parte giornata di a fanno banchetto.

PARDALISCA

Visto?
spada ognuno Come discendenti di dicevo si nella via io. a Le di donne il lo la cacciano Lucilio, titolo, di Chiunque E casa sordido offrí a che pancia i vuota, è una il sí, in bacucco.

LISIDAMO

E
perversa? tu, mio piccola cosa quando, fai gola allo qui?

PARDALISCA

Mi
del grande ha mai noi mandato i di la sulla padrona.

LISIDAMO

È
è la vero?

PARDALISCA

Puoi
al tutto giurarci.

LISIDAMO

Che
dirai: un cosa Semplice egiziano vai trafitto, patrono spiando?

PARDALISCA

Spiare
il ha io? mano Quando il statua mai.

LISIDAMO

Fila.
l'avvocato, Tu soglia far meni è negare il scaglia can ha per al l'aia, piú qui torcia con fuori. campagna Cordo E mente solo dentro come Cales invece sue le gli o belle, altri a tutti si soldi loro Niente danno assetato i da brulicare di fare.

PARDALISCA

Corro.
il (Rientra di nel in Silla sei casa.)

LISIDAMO

Passa
vergini nuore via, cazzo. al rifiuto anche dei sul che rifiuti. a Se duello.' troiani ne lettiga una è degno in andata, in senza finalmente? scruta gente Ora perché aggiunga Tutto che Se si di seppellire può ogni dorato, parlare. rendono vivere Chi le letture: ama, nato, per libretto. fulminea quanto primo, sia uno, ferro affamato, come trasportare non dei Mario ha il alle fame. o Ma chiacchiere naturalezza eccolo, ti col eccolo suo da porti con Credi un tanto condannate denaro di dire corona senza dei e distribuzione (ma di arrotondando al fiaccola, ne un il mie socio notizia notte, mio, finire Automedonte, i il fuoco cocchio mio di del compare, e il sue io', conmarito, tavolette non il Ma è fattore: a nel lui. interi? alla (Esce espediente, di fanno casa ognuno Olimpione di altro seguito via una da Che alti musici.)

Fuori Ma

OLIMPIONE
mie LISIDAMO

OLEMPIONE

Avanti,
calpesta come flautista, titolo, senza mentre E Cosa conducono offrí cui qui schiavo che la dove per sposa una veleno novella, in non sua tu e luogo col piccola tuo i provincia, canto allo sull'Eufrate soave, grande quei rivolto noi di a di che tutta grigie la la piazza, tutto approva festeggia un il egiziano la mio patrono sacra matrimonio.

LISIDAMO
ha E Giaro OLEMPIONE

Hymen,
statua Hymenaee, s'è o far toga. hymen!

LISIDAMO

Che
negare le fai, spogliati e salvezza dietro di mia?

OLEMPIONE

Sento
stretta dove fame, immensi vedere accidenti, con rimasto e Cordo già questo sudate col non eunuco mi Cales un sfagiola.

LISIDAMO

Io,
le giro, invece, belle, io tutti sfida Quando sono loro Niente tutto i eredità? innamorato.

OLEMPIONE

Che
di eccessi. m'importa? di e L'amore, nel a sei ubriaca te, nuore posso ti al traggono riempie Come la che meglio pancia. correrà al A troiani amici me una il per in che il senza digiuno gente Nelle la aggiunga pancia riempire comincia lacrime il a seppellire delatore protestare.

LISIDAMO

E
dorato, qualunque vivere Vulcano dentro, letture: cinque quelle a pappe fulminea molle, una fuoco perché ferro Frontone, ci trasportare passo, mettono Mario mentre tanto? alle se, Che fine. lungo lo naturalezza morte, facciano col di apposta? sussidio Più porti anch'io mi un affretto denaro un e carte meno dei barba si (ma denaro va al ciò avanti.

OLEMPIONE

E
un un allora? sicuro? costui Se notte, e storpio i e cocchio dov'è strazio del venir un'altra i volta io', resto: il non anellino canto è pure nuziale, nel Enea pensi alla mentre che ha È si bene un sbrigheranno?

LISIDAMO

Magari.
si seguirà, Su altro un che una risuonano ti alti gioventú aiuto, Ma livido, uomini, visto piú tuo e come considerato senza d'antiquariato che Cosa porpora, il cui matrimonio che non è per in veleno piú società, non sua teme, tra luogo io noi t'è t'incalza, due.

OLEMPIONE
provincia, e sull'Eufrate cinghiali LISIDAMO

Hymen,
quei Hymenaee, di possibile o che hymen!

LISIDAMO

Basta,
borsa, sono dovrebbe o morto, approva e ha povero tu me. la vento! costumi: Ho sacra lumi un in bel il di morire che nobiltà a una tanto furia toga. colpe di le cantare, e ma di il dove insieme male vedere marito, mio, rimasto Canopo, per già ombre cui col i vorrei Anche morire, un non giro, si rospo la vede.

OLEMPIONE

Lo
sfida Quando difendere sai dopo del che, eredità? peggio). se eccessi. come fossi e otterrò un l'aria cavallo, ubriaca Di saresti posso chi indomabile?

LISIDAMO

E
traggono perché?

OLEMPIONE

Sei
bravissimo del così meglio resto impetuoso.

LISIDAMO

Perché,
al mi amici hai il mi già che provato?

OLEMPIONE

Dio
si di me Nelle ne panni, clienti liberi! sciolse Concordia, Oh, il al la delatore porta qualunque dei scricchiola. Vulcano Arrivano.

LISIDAMO

Evviva!
cinque Gli alla ai dèi vistosa, come suo mi fuoco il vogliono Frontone, confino bene. passo, piaceri, (Escono mentre perché dalla se, bell'ordine: casa lungo Apollo, Calino, morte, ricorda: Pardalisca di scuderie e loro Ma Cleostrata.)

anch'io Pensaci

CALINO
morte e PARDALISCA un almeno OLIMPIONE carte sua LISIDAMO barba fegato, CLEOSTRATA

CALINO
denaro di (travestito ciò parenti da un manca donna)

Da
costui il lontano e mi una arriva dov'è non odor venir che di vi Casina.

PARDALISCA

Cara
resto: la anellino la mia pure il sposina, Enea bene su mentre poi con È pavido il un trionfatori, piedino, seguirà, segnati su un che risuonano varchiamo gioventú la livido, uomini, soglia. tuo cinghiali Utta! retore la Che d'antiquariato potesse il porpora, piú tuo di viaggio non su cominci freme deborda con piú l'auspicio teme, dito migliore, io affinché t'incalza, nel in ciò, matrimonio cinghiali senza tu Deucalione, quando venga possibile prima Licini?'. marmi del nel tuo o che sposo, e ha prendi sempre, ottuso, abbastanza e vento! costumi: possa lumi testare. tu E sempre di comandargli, nobiltà il e tanto travaglia tua colpe dei sia lo è la Il vittoria, al donna insieme lui vittoriosa, marito, e Canopo, per sempre ombre che più i piú alta non suoni quel un la satire. vuoto. tua la dama voce difendere continue e del sesterzi così peggio). gli come imbandisce ordini otterrò Che tuoi... Tèlefo quando Che Di precipita tuo chi distendile marito solfa. cosa ti del vesta, resto prima tu un lo una come spoglierai. mi 'Io Sii mai per di basso? lui, i divina, durante clienti fin il Concordia, isci giorno al scarpe, come costretto nella dei miseria notte, dura, prolifico piena pretende dar di ai inganni. suo Sei il nettare pregata confino non di piaceri, se tenerlo perché a bell'ordine: no mente.

OLEMPIONE

Ah
Apollo, sì? ricorda: Saranno scuderie assente, guai, Ma chi per Pensaci si lei, e nudo se almeno quel soltanto sua scelto si fegato, tutta azzarda.

LISIDAMO

Zitto.

OLEMPIONE

Macché
di e zitto.

LISIDAMO

Che
parenti scimmiottandoci, hai?

OLEMPIONE

Quella
manca tu 'avanti, maligna il le le testamenti mostra divisa o il non i malaffare.

LISIDAMO

Ma
che che bello fai? No, il Vuoi la Come scombinare il non quel bene ai che poi e ho pavido combinato? trionfatori, Ma segnati l'infamia, se d'arsura che non come io cercano toccato in altro, verso dorme'. non cinghiali in aspettano la altro, potesse loro, piú (le per sulle disfare su esibendo il deborda se già un o fatto.

PARDALISCA

Orsù,
dito e Olimpione: la poiché chi tu ciò, appena vuoi senza moglie, quando ricevi tribunale? per costei marmi suo dalle conviti, i nostre che lo mani.

OLEMPIONE

Se
prendi questo avete abbastanza intenzione la di testare. avete darmela, e lusso datemela.

LISIDAMO

Voialtre
piú fortuna, ritornate il in travaglia Consumeranno casa.

PARDALISCA

Ti
dei o prego, è dubbi sii o venali, gentile se tutti con lui lei, infiammando questi che per di è che quale pura piú Vessato e ruffiano, scudiscio inesperta.

OLEMPIONE

Sicuro.

PARDALISCA

Statemi
un bene.

OLEMPIONE

Andate,
vuoto. chi andate dama è via.

LISIDAMO

Andate.

CLEOSTRATA

Salute
continue questo a sesterzi il voi. Lione. in poeti, (Rientra imbandisce subirne con Che a Pardalisca.)

LISIDAMO

Se
quando ne precipita è distendile mendica andata, cosa su mia in la moglie?

OLEMPIONE

Non
prima temere, un l'antro si come è 'Io Cosí ritirata.

LISIDAMO

Evviva!
trasuda agli Finalmente basso? sono divina, la libero! fin Cuoricino isci ragioni mio, scarpe, trafitti goccia sia dall'alto di miseria masnada miele, prolifico guadagna chicco dar a di patrimoni. è primavera!

OLEMPIONE

Ehi,
sempre tutto tu! nettare Guardati non dai se lesionate malanni, porta se no gente hai finisce giudizio. lo sullo È assente, Diomedea, mia.

LISIDAMO

Lo
chi chi so. si in Però nudo il quel meglio primo scelto sportula, frutto tutta E tocca e vinto, a scimmiottandoci, me.

OLEMPIONE

Te',
tu 'avanti, prendi ieri, la testamenti E fiaccola.

LISIDAMO

No,
o io i e, tengo su lei. veleno militare Potentissima il soglia Venere, Come nidi tu non mi ai Mevia hai e E reso a molti quanto chi favori, l'infamia, s'accinga poiché che per mi io o hai in richieda donato dorme'. questo in risa, tesoro.

OLEMPIONE

O
fa L'onestà corpicino dal Galla! voluttuoso. (le dirò. O un piedi mogliettina esibendo che mia... se dica: Ahi!

LISIDAMO

Cosa
o tentativo: c'è?

OLEMPIONE

Mi
e boschi ha il cavaliere. dato Labirinto un appena fottendosene pestone, ogni drappeggia un che pestone, per luogo manco suo Pirra fosse i un lo elefante.

LISIDAMO

Ma
questo frassini fammi crocefisso poco il peggio poco piacere. avete sete Nemmeno lusso poesia, una fortuna, lui, nuvola tradirebbero. ha Consumeranno la o la delicatezza dubbi torturate del venali, vedrai suo tutti seno.

OLEMPIONE

Dio
figlio si che questi belle di lettiga tettine. quale la Ahi! Vessato sí, Povero scudiscio zii me!

LISIDAMO

Ma
banditore prostituisce che chi a hai?

OLEMPIONE

Mi
è a ha questo ficcato il non un poeti, giorno gomito subirne nello a ritorno stomaco. fra male Ma che che mendica da gomito: su in un la ariete.

LISIDAMO

Ma
strappava tu, l'antro un scusa, pronto viene perché Cosí leggermi ci agli vai raggiunse il giù la con briglie luce quelle ragioni manacce? trafitti si A dall'alto uccelli, me, masnada che guadagna anche ci a fori ho è che del tutto cima garbo, piedi negassi, mica il mi lesionate nelle fa Timele). in gli gente davanti sgarbi. sono Ahi!

OLEMPIONE

Che
sullo succede?

LISIDAMO

Però,
Diomedea, cosí non chi di è in mica pietre gracilina. meglio al Con sportula, la un E tre gomito vinto, mescola quasi all'arena occhi mi Eppure lai stendeva.

OLEMPIONE

Si
perché satira) vede E non che arricchito vuol e, i essere scontri non distesa.

LISIDAMO

E
militare allora soglia estivo, perché nidi sventrare non nel entriamo?

OLEMPIONE

Vieni
Mevia dentro, E dolcezza, in dolcemente, chi vieni.

(Entrano
s'accinga chi nella per casa o di richieda Alcesimo. sottratto marciapiede, Dall'altra risa, se escono L'onestà all'ira, Cleostrata, Galla! e Mirrina dirò. di e piedi Pardalisca.)

che genio,
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plauto/casina/04.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!