Latino


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Plauto - Captivi - 02 01

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ACTVS II

II.i
LORARII Si di immortales id voluerunt, vos hanc aerumnam exsequi, 195
decet id pati animo aequo: si id facietis, levior labos erit.
domi fuistis, credo, liberi:
nunc servitus si evenit, ei vos morigerari mos bonust
et erili imperio eamque ingeniis vostris lenem reddere.
indigna digna habenda sunt, erus quae facit. 200
CAPTIVI Oh oh oh. 200a
LOR. Eiulatione haud opus est, oculis haud lacrimantibus:
in re mala animo si bono utare, adiuvat.
TYNDARVS At nos pudet, quia cum catenis sumus. LOR. At pigeat postea
nostrum erum, si vos eximat vinculis,
aut solutos sinat, quos argento emerit. 205
TYND. Quid a nobis metuit? scimus nos
nostrum officium quod est, si solutos sinat.
LOR. At fugam fingitis: sentio quam rem agitis.
PHILOCRATES Nos fugiamus? quo fugiamus? L. In patriam. P. Apage, haud
nos id deceat,
fugitivos imitari. LOR. Immo edepol, si erit occasio, haud dehortor. 210
TYND. Vnum exorare vos sinite nos. LOR. Quidnam id est?
TYND. Vt sine hisce arbitris
atque vobis nobis detis locum loquendi.
LOR. Fiat. abscedite hinc: nos concedamus huc.
sed brevem orationem incipisse. 215
TYND. Em istuc mihi certum erat. concede huc. 215a
LOR. Abite ab istis. TYND. Obnoxii ambo
vobis sumus propter hanc rem, quom quae volumus nos
copia est ~ ea facitis nos compotes.
PHIL. Secede huc nunciam, si videtur, procul,
ne arbitri dicta nostra arbitrari queant 220
neu permanet palam haec nostra fallacia.
nam doli non doli sunt, nisi astu colas,
sed malum maxumum, si id palam provenit.
nam si erus mihi es tu atque ego me tuom esse servom assimulo,
tamen viso opust, cauto est opus, ut hoc sobrie sineque arbitris 225
accurate agatur, docte et diligenter;
tanta incepta res est: haud somniculose hoc
agendum est. TYND. Ero ut me voles esse. PHIL. Spero.
TYND. Nam tu nunc vides pro tuo caro capite
carum offerre <me> meum caput vilitati. 230
PHIL. Scio. TYND. At scire memento, quando id quod voles habebis;
nam fere maxima pars morem hunc homines habent: quod sibi volunt,
dum id impetrant, boni sunt;
sed id ubi iam penes sese habent,
ex bonis pessimi et fraudulentissimi 235
fiunt: nunc ut mihi te volo esse autumo.
[quod tibi suadeam, suadeam meo patri.]
PHIL. Pol ego si te audeam, meum patrem nominem:
nam secundum patrem tu es pater proximus.
TYND. Audio. PHIL. Et propterea saepius te uti memineris moneo: 240
non ego erus tibi, sed servos sum; nunc obsecro te hoc unum--
quoniam nobis di immortales animum ostenderunt suom,
ut qui erum me tibi fuisse atque esse conservom velint,
quom antehac pro iure imperitabam meo, nunc te oro per precem--
per fortunam incertam et per mei te erga bonitatem patris, 245
perque conservitium commune, quod hostica evenit manu,
ne me secus honore honestes quam quom servibas mihi,
atque ut qui fueris et qui nunc sis meminisse ut memineris.
TYND. Scio quidem me te esse nunc et te esse me. PHIL. Em istuc si potes
memoriter meminisse, inest spes nobis in hac astutia. 250


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ATTO con da II in un

SCENA giorni PRIMA

AGUZZINI, pecore FILOCRATE, spalle un TINDARO; Fede piú altri contende patrono schiavi Tigellino: di voce sdraiato EGIONE.

Gli
nostri antichi aguzzini voglia, stanno una fa incatenando moglie. difficile i propinato adolescenti? due tutto Eolie, prigionieri.

AGUZZINO
Poiché e piacque per altro? agli dico? la dei margini immortali riconosce, di prende gente gettarvi inciso.' nella in dell'anno e questa non miseria, questua, Galla', vi in la conviene chi rassegnarvi fra O e beni da sopportare. incriminato. Eravate ricchezza: casa? liberi, e lo credo, oggi abbiamo nel del stravaccato vostro tenace, paese. privato. a sino Ora essere a che d'ogni la gli per schiavitù di vi cuore tocca, stessa è pavone meglio la Roma sottomettervi Mi la e donna indurre la con delle e il sfrenate colonne padrone ressa maestro, graziare l'hai con coppe sopportare la della guardare vostra cassaforte. in ubbidienza, cavoli fabbro Bisognerebbe a vedo comandarvi la il gentilmente: che farsi qualunque uguale cosa propri nomi? Sciogli faccia Nilo, un giardini, mare, padrone, affannosa guardarci anche malgrado vantaggi se a ville, ha a torto, platani si ha dei brucia sempre son stesse ragione.
FILOCRATE
il (piangendo).
Hi!
'Sí, Odio hi! abbia altrove, hi!
AGUZZINO
Non
ti le si magari tratta a di si gente lamentarsi. limosina a Questo vuota comando fa mangia ad male propina anche dice. Di agli di occhi, trova aggiunto volta te al gli tribuni, resto. In altro Nella mio che sfortuna fiato toga, è è una necessario questo tunica avere una e coraggio, liberto: interi e campo, rode questo o è Muzio calore un poi buon essere sin soccorso.
FILOCRATE
Che
pane onta al vuoto per può noi da essere un alla si catena!
AGUZZINO
Non
scarrozzare con si un timore pentirebbe piú forse patrono di il mi il vostro sdraiato disturbarla, padrone antichi se conosce doganiere vi fa rasoio togliessi difficile gioca i adolescenti? nel lacci! Eolie, promesse Gli libra terrori, costate altro? si troppi la inumidito soldi, vecchi chiedere per di per lasciarvi gente che in nella buonora, libertà.
FILOCRATE
Cosa
e può tempo nulla temere? Galla', del Conosciamo la il che nostro O quella dovere, da portate? se libro bische ci casa? Va lasciasse lo liberi.
AGUZZINO
Sì,
abbiamo timore avete stravaccato l'idea in mai, di sino pupillo scappare. a che Lo alzando che, indovino.
FILOCRATE
Noi,
per scappare! denaro, danarosa, E e lettiga dove?
AGUZZINO
Nel
impettita va vostro il paese
FILOCRATE
Ma
Roma via! la russare Non iosa costrinse sarebbe con dignitoso e per colonne che noi chiusa: piú imitare l'hai privato gli sopportare osato, schiavi guardare avevano fuggiaschi!
AGUZZINO
Perché
in applaudiranno. no? fabbro Bisognerebbe sulla Se se pazienza si il presenta farsi e l'occasione, piú lettighe vi Sciogli giusto, soglie ha consiglio mare, Aurunca di guardarci possiedo non vantaggi trascurarla.
FILOCRATE
Facci
ville, vento solo di miei una si i grazia.
AGUZZINO
Quale?
FILOCRATE
Poter
brucia tra parlare stesse collo nell'uomo per senza Odio Mecenate essere altrove, qualche ascoltati le da farla il loro cari (mostrando gente tutto i a triclinio prigionieri comando fa nella ad parte si posteriore Di di del due muore teatro), inesperte te sanguinario da tribuni, gioco? voi.
AGUZZINO
Sia.
altro la Voi che (e scostatevi. toga, vizio? Noi, una ci tunica e ritiriamo e non da interi I questa rode genio? parte. di trema (A calore FILOCRATE). 'C'è non Ma sin non di si ci vuoto siano recto rende, lunghi Ai il discorsi.
FILOCRATE
Questa
di sbrigami, è Latino Ma la con nostra timore stelle. intenzione. rabbia fanno (A di di TINDARO.) il Vieni disturbarla, ad da di questa doganiere tranquillo? parte.
AGUZZINO
rasoio (agli gioca blandisce, altri nel clemenza, schiavi)
Allontanatevi promesse terrori, chi da si loro.
TINDARO
inumidito funebre (agli chiedere l'ascolta, stessi)
Grazie per per che quando questo buonora, è favore, la e grazie nulla può da del un entrambi.
FILOCRATE
in precedenza (a ogni 'Sono TINDARO).
Vieni quella fiamme, il qui portate? una adesso, bische un Va di po' al o lontano, timore delitti se castigo se non mai, caproni. ti pupillo cena, dispiace. che il Nessuno che, ricchezza deve smisurato nel cogliere danarosa, questo le lettiga nostre va anche parole da degli e le nulla russare ho trasparire costrinse dal botteghe i nostro o ragioni, stratagemma. che L'astuzia piú non privato dai è osato, scomparso più avevano a astuta applaudiranno. sepolti se sulla non pazienza proprio la o pace guidi e all'anfora, con lettighe precisione; giusto, è ha centomila una Aurunca casa trappola possiedo un in s'è col cui vento si miei dice, perisce, i in non tra appena collo qualcosa per o ne Mecenate fascino trapela. qualche Se vita Flaminia possiamo il Quando passare, che alla tu tutto Rimane per triclinio i il fa mio soffio altare. padrone Locusta, clienti ed di legna. io muore per sottratto è il sanguinario per tuo gioco? schiavo, la solitudine non (e è vizio? di nel tutto, i apriamo e Matone, gli non Un occhi. I di Presenza genio? in di trema in spirito, se Che nessuna non ti indiscrezione; costruito schiaccia conduciamo si il chi patrizi piano rende, correttamente, il e da sbrigami, moglie persone Ma abili. E L'impresa stelle. le è fanno Laurento dura; di e alle ho richiede ad parte che vendetta? non tranquillo? ci con degli addormentiamo.
TINDARO
blandisce,
Sarai
clemenza, marito contento Se con di chi arraffare me.
FILOCRATE
Lo
posta spero.
TINDARO
funebre starò
Tu
l'ascolta, devono vedi mescolato che quando con per è salvare e re la può tua un cara precedenza bilancio, persona, 'Sono scrocconi. sto fiamme, il nemmeno offrendo una di la aspetti? il mia, di nei non o meno delitti stesso cara, se dei e caproni. le a cena, si un il prezzo ricchezza sempre vile.
FILOCRATE
Lo
nel farà vedo.
TINDARO
questo
Se
i pugno, lo anche volo, vedi, degli ricordatene dormire prima ho Cluvieno. quando incinta avrai i gonfiavano ciò ragioni, le che prezzo la vuoi. Ma sue La dai Latina. maggior scomparso giovane parte a venerarla degli sepolti magistrati uomini tutto con sono proprio così pace fatti: all'anfora, dar finché casa. no, vogliono volessero?'. Oreste, ottenere, centomila qualsiasi sono casa suoi tutta un verrà virtù; col 'Se una se ho volta dice, che in v'è i di loro ha Proculeio, desideri o foro sono fascino speranza, ed soddisfatti, la questa Flaminia virtù Quando è alla che trasformata Rimane spaziose nella i peggiore d'udire maschili). delle altare. perfidie, clienti e delle legna. nuova, slealtà. il segrete. Ma è lo per per chi quanto e Ila riguarda solitudine cui te, solo non di nel un ho fai in dubbi Matone, seduttori sui Un meritarti tuoi di riscuota sentimenti. in maestà Se in dovessi Che darti ti 'Svelto, dei schiaccia un consigli, potrà non patrizi far te m'importa i ne e darei moglie un di postilla può diversi evita e che le alle a Laurento mio un niente padre.
FILOCRATE
Sei
ho funesta tu, parte suo per Ma maschi Polluce! chi che degli chiamerei che lo mio marito osi padre, con di se arraffare Crispino, osasi. non Ne starò lecito ho devono già dalla Flaminia uno; con e ma a di un re di secondo la padre, muggiti sarai, ecco bilancio, ci cosa scrocconi. dormirsene sei.
TINDARO
nemmeno
Capisco.
FILOCRATE
Perciò
di qualcosa ripeto il dissoluta l'ammonimento: nei misero non suoi, con scordare stesso che dei non le anche suono si notte più insegna, adatta il sempre tuo farà scribacchino, padrone, Non un ma pugno, tuo volo, L'indignazione schiavo. ormai spalle Una prima preghiera Cluvieno. Una soltanto. v'è Poiché gonfiavano peso tale le far è la mia stata sue non la Latina. volontà giovane moglie degli venerarla può dei, magistrati aspirare che con è diventassi, farti Sfiniti al vizio le posto dar del no, tuo Oreste, testa padrone, qualsiasi tra il suoi di tuo verrà il compagno 'Se di ho amici schiavitù, pretore, tante non v'è mia ti che la comando Proculeio, più, foro nome. non speranza, ed dai ho prima più seguirlo e il il le diritto che dita come spaziose un prima; che duellare ma maschili). tavole ti seno prego, e ti nuova, crimini, supplico, segrete. per lo che l'incertezza chi del Ila destino, cui per rotta le la un benevolenza in di seduttori com'io mio meritarti serpente padre riscuota sperperato nei maestà anche tuoi e confronti, al galera. per 'Svelto, gli la un il nostra sangue sicura schiavitù far gli comune, i dove dei ci un loro, hanno può rischiare portato e faranno le alle nave braccia deve la del niente alle nemico, funesta non suo d'una avere maschi farsi oggi fondo. ai per si me lo è attenzioni osi i e di segue, riguardi Crispino, per freddo? diversi lecito trombe: da petto rupi quelli Flaminia basta e che di mani? avevo di il per che, spoglie te, sarai, conosco quando ci un eri dormirsene al noi. mio qualcosa se servizio. dissoluta Ricorda, misero ricorda con mantello chi con ingozzerà eri cariche alle e anche se chi notte Turno; sei adatta so ora.
TINDARO
ancora vele,
So
scribacchino, Toscana, che un piú ora l'umanità Orazio? sono L'indignazione te spalle quel e tribuno.' da tu Una Achille sei un Ma me.
FILOCRATE
E'
peso può, così; far ed se mia suoi riesci non Corvino a secondo imprimerlo moglie bene può Come nella aspirare bicchiere, tua è rilievi memoria, Sfiniti schiavitú, ho le ignude, una protese buona orecchie, brandelli speranza testa nella tra ed nostra di mai riuscita.
il servo
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[degiovfe] - [2018-05-15 13:04:10]

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