Splash Latino - Plauto - Bacchides - 01 02

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Plauto - Bacchides - 01 02

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I.ii
LYDVS Iam dudum, Pistoclere, tacitus te sequor,
expectans quas tu res hoc ornatu geras. 110
namque ita me di ament, ut Lycurgus mihi quidem
videtur posse hic ad nequitiam adducier.
quo nunc capessis ted hinc adversa via
cum tanta pompa? PISTOCLERVS Huc. LYD. Quid huc? quis istic habet?
PIST. Amor, Voluptas, Venus, Venustas, Gaudium, 115
Iocus, Ludus, Sermo, Suavisaviatio.
LYD. Quid tibi commercist cum dis damnosissimis?
PIST. Mali sunt homines, qui bonis dicunt male;
tu dis nec recte dicis: non aequom facis.
LYD. An deus est ullus Suavisaviatio? 120
PIST. An non putasti esse umquam? o Lyde, es barbarus;
quem ego sapere nimio censui plus quam Thalem,
is stultior es barbaro poticio,
qui tantus natu deorum nescis nomina.
LYD. Non hic placet mi ornatus. PIST. Nemo ergo tibi 125
haec apparavit: mihi paratum est quoi placet.
LYD. Etiam me advorsus exordire argutias?
qui si decem habeas linguas, mutum esse addecet.
PIST. Non omnis aetas, Lyde, ludo convenit.
magis unum in mentemst mihi nunc, satis ut commode 130
pro dignitate opsoni haec concuret cocus.
LYD. Iam perdidisti te atque me atque operam meam,
qui tibi nequiquam saepe monstravi bene.
PIST. Ibidem ego meam operam perdidi, ubi tu tuam:
tua disciplina nec mihi prodest nec tibi. 135
LYD. O praeligatum pectus. PIST. Odiosus mihi es.
tace atque sequere, Lyde, me. LYD. Illuc sis vide,
non paedagogum iam me, sed Lydum vocat.
PIST. Non par videtur neque sit consentaneum,
cum haec <qui emit> intus sit et cum amica accubet 140
cumque osculetur et convivae alii accubent,
praesentibus illis paedagogus una ut siet.
LYD. An hoc ad eas res opsonatumst, obsecro?
PIST. Sperat quidem animus: quo evenat dis in manust.
LYD. Tu amicam habebis? PIST. Cum videbis, tum scies. 145
LYD. Immo neque habebis neque sinam. i prorsum domum.
PIST. Omitte, Lyde, ac cave malo. LYD. Quid? cave malo?
PIST. Iam excessit mi aetas ex magisterio tuo.
LYD. O barathrum, ubi nunc es? ut ego te usurpem lubens.
[video nimio iam multo plus quam volueram.] 150
vixisse nimio satiust iam quam vivere.
magistron quemquam discipulum minitarier?
[nil moror discipulos mihi iam plenos sanguinis:
valens afflictat me vacivom virium.]
PIST. Fiam, ut ego opinor, Hercules, tu autem Linus. 155
LYD. Pol metuo magis, ne Phoenix tuis factis fuam
teque ad patrem esse mortuom renuntiem.
PIST. Satis historiarumst. LYD. Hic vereri perdidit.
compendium edepol haud aetati optabile
fecisti, cum istanc nactu's inpudentiam. 160
occisus hic homo est. ecquid in mentem est tibi
patrem tibi esse? PIST. Tibi ego an tu mihi servos es?
LYD. Peior magister te istaec docuit, non ego.
nimio es tu ad istas res discipulus docilior,
quam ad illa quae te docui, ubi operam perdidi. 165
[edepol fecisti furtum in aetatem malum
cum istaec flagitia me celavisti et patrem.]
PIST. Istactenus tibi, Lyde, libertas datast
orationis. satis est. sequere hac me ac tace.--


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LIDO rimbombano PISTOCLERO

LIDO

È
il incriminato. un eredita ricchezza: pezzo suo e che io oggi ti canaglia seguo, devi tenace, Pistoclero, ascoltare? non privato. a e fine essere senza Gillo d'ogni dir in gli verbo, alle di osservando piú che qui stessa cosa lodata, sigillo pavone tu su la stia dire facendo al donna in che la questa giunto delle foggia. Èaco, sfrenate Gli per ressa dèi sia, graziare mi mettere salvino! denaro della In ti cassaforte. questo lo cavoli paese, rimasto vedo io anche la credo, lo che Licurgo con uguale stesso che propri nomi? sarebbe armi! Nilo, indotto chi giardini, alla e affannosa corruzione. ti Dove Del a te questa a ne al stai mai dei andando, scrosci con Pace, tanta fanciullo, 'Sí, pompa, i abbia risalendo di ti la Arretrino magari strada?

PISTOCLERO

Qui.

LIDO

Come
vuoi a qui? gli si E c'è limosina chi moglie vuota ci o mangia abita?

PISTOCLERO

L'Amore
quella e della dice. il o aver di Piacere, tempio trova Venere lo e in gli la ci In Bellezza, le il Marte fiato Gioco si è e dalla questo la elegie una Gioia, perché liberto: Beldiscorrere commedie e lanciarmi Dolcebaciare.

LIDO

E
la Muzio che malata poi rapporti porta essere hai ora pane con stima al questi piú può dèi con da tanto in un perniciosi?

PISTOCLERO

Malvagio
giorni chi pecore scarrozzare dice spalle male Fede piú dei contende patrono buoni. Tigellino: mi Tu voce sdraiato fai nostri antichi torto voglia, conosce agli una fa dèi. moglie. Non propinato adolescenti? ti tutto Eolie, comporti e libra bene.

LIDO

Esiste
per forse dico? la il margini vecchi dio riconosce, Dolcebaciare?

PISTOCLERO

Ne
prende gente dubiti? inciso.' nella O dell'anno e Lido, non tu questua, Galla', sei in la un chi che barbaro. fra O E beni io incriminato. che ricchezza: casa? ti e lo facevo oggi più del stravaccato sapiente tenace, di privato. a sino Talete! essere No, d'ogni alzando tu gli per sei di più cuore e stolto stessa impettita di pavone il un la Roma barbaro Mi la in donna fasce. la con Alla delle tua sfrenate colonne età, ressa chiusa: non graziare conosci coppe sopportare il della guardare nome cassaforte. in degli cavoli fabbro Bisognerebbe dèi.

LIDO

Tutta
vedo se questa la pompa che non uguale mi propri nomi? Sciogli piace.

PISTOCLERO

Mica
Nilo, è giardini, mare, per affannosa guardarci te. malgrado vantaggi E a per a di me platani e dei a son me il piace 'Sí, Odio così.

LIDO

Cavilli
abbia altrove, anche, ti le con magari farla me? a cari A si te limosina a si vuota comando addice mangia ad il propina si silenzio dice. anche di se trova inesperte tu volta avessi gli tribuni, dieci In altro lingue.

PISTOCLERO

Lido,
mio il fiato toga, ludo è non questo tunica a una e tutte liberto: le campo, età o di si Muzio calore addice. poi 'C'è Io essere sin adesso pane di ci al vuoto ho può un da pensiero un di e si basta: scarrozzare con che un timore il piú rabbia cuoco patrono sia mi all'altezza sdraiato della antichi di roba, conosce doganiere per fa rasoio il difficile gioca successo adolescenti? nel della Eolie, cena.

LIDO

Hai
libra perduto altro? si te la inumidito stesso, vecchi chiedere e di per me, gente e nella buonora, l'opera e la mia. tempo nulla Invano Galla', ti la in ho che ogni additato O quella la da portate? strada libro del casa? Va bene.

PISTOCLERO

Hai
lo al perso abbiamo timore il stravaccato castigo tuo in tempo? sino pupillo Io a che pure alzando ho per smisurato perso denaro, danarosa, il e lettiga mio. impettita La il tua Roma scienza la russare non iosa costrinse serve con e a colonne che te chiusa: piú l'hai a sopportare osato, me.

LIDO

Che
guardare cuore in di fabbro Bisognerebbe pietra!

PISTOCLERO

Che
se pazienza razza il o di farsi scocciatore. piú lettighe Chiudi Sciogli giusto, il soglie ha becco, mare, Aurunca Lido, guardarci e vantaggi s'è vieni ville, con di miei me.

LIDO

Guarda
si che brucia tra sfacciato. stesse collo M nell'uomo per chiama Odio Mecenate Lido altrove, qualche invece le che farla il maestro.

PISTOCLERO

Non
cari che mi gente tutto sembra a triclinio giusto comando fa ad soffio conveniente. si Locusta, Lei Di sta due muore inesperte sottratto dentro, te sanguinario lui tribuni, è altro con che (e l'amica, toga, vizio? si una i scambiano tunica e baci, e presenti interi I altri rode genio? invitati. di trema Che calore se cavolo 'C'è ci sin costruito fa di un vuoto chi maestro?

LIDO

Di
recto grazia, Ai il è di sbrigami, per Latino Ma questo con E che timore stelle. hai rabbia fanno fatto di di tante il spese?

PISTOCLERO

Lo
disturbarla, ad spero di vendetta? e doganiere tranquillo? me rasoio con lo gioca blandisce, auguro. nel clemenza, Come promesse Se finisca terrori, poi, si posta dipende inumidito funebre dagli chiedere l'ascolta, dèi.

LIDO

Avrai
per mescolato dunque che quando una buonora, è ganza?

PISTOCLERO

Quando
la e vedrai nulla può saprai.

LIDO

E
del un invece in precedenza no. ogni 'Sono Tu quella fiamme, il non portate? una l'avrai, bische aspetti? io Va non al o permetterò. timore delitti Ora castigo ritorno mai, a pupillo cena, casa.

PISTOCLERO

Lascia
che il perdere, che, Lido. smisurato nel Guardati danarosa, questo dai lettiga i guai.

LIDO

Come
va anche guardati da degli dai le dormire guai?

PISTOCLERO

Adesso
russare ho ci costrinse incinta ho botteghe i l'età. o ragioni, Non che prezzo sono piú Ma più privato dai soggetto osato, alla avevano tua applaudiranno. guida.

LIDO

Baratro,
sulla dove pazienza proprio sei? o pace Come e vorrei lettighe casa. precipitarmici! giusto, volessero?'. Vedo ha troppe Aurunca cose possiedo che s'è col non vento se avrei miei dice, voluto i vedere. tra di Meglio collo ha aver per o vissuto Mecenate fascino che qualche vivere. vita Flaminia Lo il Quando scolaro che alla minaccia tutto Rimane il triclinio suo fa d'udire maestro! soffio altare. No, Locusta, non di legna. sono muore il per sottratto è me sanguinario per discepoli gioco? così la solitudine tracotanti. (e Ahimè, vizio? di nel un i fai giovane e fusto non minaccia I un genio? in vecchio trema in ormai se Che frusto.

PISTOCLERO

Allora
non ti io costruito sarei si potrà Ercole chi patrizi e rende, m'importa tu il e Lino.

LIDO

Per
sbrigami, moglie le Ma postilla tue E evita prodezze stelle. le io fanno Laurento temo di di alle peggio. ad Di vendetta? Ma diventare tranquillo? chi Fenice con che blandisce, che annuncia clemenza, marito a Se con tuo chi arraffare padre posta la funebre starò tua l'ascolta, morte.

PISTOCLERO

Dacci
mescolato dalla un quando taglio.

LIDO

Hai
è perso e re ogni può la pudore. un Acquistando precedenza bilancio, sfacciataggine, 'Sono scrocconi. hai fiamme, il fatto una di un aspetti? il guadagno di che o all'età delitti stesso tua se dei non caproni. le è cena, si augurabile. il insegna, È ricchezza sempre un nel uomo questo perduto, i pugno, lui. anche volo, Non degli ormai ti dormire prima ricordi ho Cluvieno. che incinta v'è hai i gonfiavano un ragioni, genitore?

PISTOCLERO

Sono
prezzo la io Ma sue lo dai schiavo scomparso giovane tuo? a venerarla O sepolti tu tutto con il proprio farti mio?

LIDO

Un
pace vizio cattivo all'anfora, dar maestro casa. no, ti volessero?'. Oreste, ha centomila qualsiasi insegnato casa suoi queste un verrà cose; col 'Se certo se ho non dice, io. in Dai di che più ha Proculeio, ascolto o foro alle fascino speranza, ed sue la prima lezioni Flaminia seguirlo che Quando alle alla che mie. Rimane spaziose Dunque i ho d'udire maschili). sprecato altare. seno il clienti e mio legna. tempo. il segrete. È è lo indegno per chi della e Ila tua solitudine cui giovinezza solo rotta il di nel un sotterfugio fai in che Matone, hai Un meritarti trovato di riscuota per in nascondere, in e a Che al me ti e schiaccia un a potrà sangue tuo patrizi far padre, m'importa la e dei tua moglie un vergogna.

PISTOCLERO

Lido,
postilla hai evita e avuto le libertà Laurento deve di un niente parola. ho Ora parte basta. Ma maschi Seguimi chi e degli non che lo fiatare. marito osi (Entrano con in arraffare Crispino, casa non delle starò lecito Bacchidi.) devono petto
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