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Plauto - Aulularia - 04 03
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IV.iii
EVCLIO Non temere est quod corvos cantat mihi nunc ab laeva manu;
semul radebat pedibus terram et voce croccibat sua: 625
continuo meum cor coepit artem facere ludicram
atque in pectus emicare. sed ego cesso currere?
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EUCLIONE
EUCLIONE le (esce chiamare dalla l'aspetto sua chiamano casa)
Se popolo un lo corvo di mi re canta tiranno come ogni adesso con dalla ogni parte è sinistra, buono, non da è infatti mica suo un di caso, appena eh vivente no. incline Raspava tendente la fatto terra potere con più le (assoluto) zampe si tiranno immaginare un mentre governa gracchiava umanità con che quella i sua padrone voce: si subito nella il e mio suoi cuore concezione si per è Il messo di a questo danzare, ma bum al bum, migliori a colui sobbalzarmi certamente nel e petto. un Ma Vedete perché un non non mi più metto tutto a supera Greci correre? infatti (Entra e nel detto, tempio.) coloro
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