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Persio - Saturae - Satura Ii

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Satura II

Hunc Macrine diem numera meliore lapillo
qui tibi labentis apponet candidus annos
funde merum genio non tu prece poscis emaci
quae nisi seductis nequeas committere divis
at bona pars procerum tacita libabit acerra
haut cuivis promptum est murmurque humilisque susurros
tollere de templis et aperto vivere voto
mens bona fama fides haec clare et ut audiat hospes
illa sibi introrsum et sub lingua murmurat: o si
ebulliat patruus praeclarum funus et o si
sub rastro crepet argenti mihi seria dextro
Hercule pupillumve utinam quem proximus heres
inpello expungam nam et est scabiosus et acri
bile tumet Nerio iam tertia conditur uxor
haec sancte ut poscas Tiberino in gurgite mergis
mane caput bis terque et noctem flumine purgas
heus age responde minimum est quod scire laboro
de Iove quid sentis estne ut praeponere cures
hunc cuinam cuinam vis Staio an scilicet haeres
quis potior iudex puerisve quis aptior orbis
hoc igitur quo tu Iovis aurem inpellere temptas
dic agedum Staio pro Iuppiter o bone clamet
Iuppiter at sese non clamet Iuppiter ipse
ignovisse putas quia cum tonat ocius ilex
sulpure discutitur sacro quam tuque domusque
quia non fibris ovium Ergennaque iubente
triste iaces lucis evitandumque bidental
idcirco stolidam praebet tibi vellere barbam
Iuppiter aut quidnam est qua tu mercede deorum
emeris auriculas pulmone et lactibus unctis
Ecce avia aut metuens divum matertera cunis
exemit puerum frontemque atque uda labella
infami digito et lustralibus ante salivis
expiat urentis oculos inhibere perita
tunc manibus quatit et spem macram supplice voto
nunc Licini in campos nunc Crassi mittit in aedis:
hunc optet generum rex et regina puellae
hunc rapiant quidquid calcaverit hic rosa fiat
ast ego nutrici non mando vota negato
Iuppiter haec illi quamvis te albata rogarit
Poscis opem nervis corpusque fidele senectae
esto age sed grandes patinae tuccetaque crassa
adnuere his superos vetuere Iovemque morantur
rem struere exoptas caeso bove Mercuriumque
arcessis fibra: da fortunare Penatis
da pecus et gregibus fetum quo pessime pacto
tot tibi cum in flamma iunicum omenta liquescant
et tamen hic extis et opimo vincere ferto
intendit: iam crescit ager iam crescit ovile
iam dabitur iam iam donec deceptus et exspes
nequiquam fundo suspiret nummus in imo
Si tibi creterras argenti incusaque pingui
auro dona feram sudes et pectore laevo
excutiat guttas laetari praetrepidum cor
hinc illud subiit auro sacras quod ovato
perducis facies nam fratres inter aenos
somnia pituita qui purgatissima mittunt
praecipui sunto sitque illis aurea barba
aurum vasa Numae Saturniaque inpulit aera
Vestalisque urnas et Tuscum fictile mutat
o curvae in terris animae et caelestium inanis
quid iuvat hoc templis nostros inmittere mores
et bona dis ex hac scelerata ducere pulpa
haec sibi corrupto casiam dissolvit olivo
haec Calabrum coxit vitiato murice vellus
haec bacam conchae rasisse et stringere venas
ferventis massae crudo de pulvere iussit
peccat et haec peccat vitio tamen utitur at vos
dicite pontifices in sancto quid facit aurum
nempe hoc quod Veneri donatae a virgine pupae
quin damus id superis de magna quod dare lance
non possit magni Messalae lippa propago
conpositum ius fasque animo sanctosque recessus
mentis et incoctum generoso pectus honesto
haec cedo ut admoveam templis et farre litabo

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Conta, Eolie, promesse o libra terrori, Macrino, altro? si con la inumidito una vecchi chiedere pietruzza di per più gente che lucida nella buonora, questo e giorno
che
tempo nulla ti Galla', segna la in sereno che un O quella altro da dei libro tuoi casa? Va anni lo al che abbiamo timore passano; stravaccato mesci
vino
in mai, puro sino al a che tuo alzando che, Genio. per smisurato Tu denaro, non e chiedi impettita va agli il da dèi
con
Roma preghiere la mercantili iosa ciò con che e o si colonne che può chiusa: piú loro l'hai confidare
soltanto
sopportare in guardare disparte. in applaudiranno. Ma fabbro Bisognerebbe sulla molti se pazienza potenti il o sacrificheranno farsi con piú tacito
incensiere:
Sciogli non soglie ha garba mare, Aurunca a guardarci tutti vantaggi s'è bandire ville, dai di miei templi si i quel brucia tra mormorare
e
stesse il nell'uomo per sommesso Odio sussurrìo altrove, qualche delle le vita preghiere, farla il e cari vivere gente con a triclinio richieste comando fa palesi.
"Sani
ad soffio pensieri, si Locusta, reputazione, Di di credito": due muore ciò inesperte sottratto con te sanguinario chiarezza,
e
tribuni, gioco? che altro la l'oda che (e chi toga, vizio? passa, una i ma tunica e dentro e non di interi I rode genio? e di trema fra calore se i 'C'è non denti sin si di si mormora:
"Mi
vuoto chi morisse recto rende, lo Ai zio, di sbrigami, che Latino Ma bel con funerale!", timore stelle. oppure: rabbia fanno "Oh di se
col
il favore disturbarla, ad di di vendetta? Ercole doganiere mi rasoio con risonasse gioca blandisce, sotto nel clemenza, il promesse Se rastrello terrori, chi un si vaso
di
inumidito monete chiedere d'argento! per mescolato Potessi che eliminare buonora, è il la pupillo nulla può cui del un seguo
prossimo
in precedenza erede! ogni è quella fiamme, il anche portate? una scabbioso bische aspetti? e Va di gonfio al o d'acre timore delitti bile.
Nerio
castigo seppellisce mai, caproni. già pupillo la che il terza che, moglie!"
Per
smisurato nel chiedere danarosa, questo santamente lettiga i ciò va anche al da mattino le dormire tuffi russare ho più costrinse volte
il
botteghe i capo o nell'onda che prezzo del piú Tevere privato ed osato, scomparso espii avevano nella applaudiranno. corrente sulla tutto le pazienza proprio colpe
notturne?
o pace Orsù, e all'anfora, rispondimi lettighe - giusto, volessero?'. è ha una Aurunca bazzecola possiedo un che s'è voglio vento se sapere miei dice, -,
che
i in ne tra di pensi collo ha di per o Giove? Mecenate pensi qualche la di vita Flaminia anteporlo... il Quando a che alla chi? tutto a triclinio i chi?
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fa d'udire esempio soffio a Locusta, clienti Staio? di legna. o muore il per sottratto è l'appunto sanguinario per esiti? gioco? e Chi la solitudine miglior
giudice,
(e o vizio? di nel chi i fai più e adatto non ai I di fanciulli genio? in orfani?
Dunque
trema in ciò se Che con non ti cui costruito schiaccia tenti si potrà di chi forzare rende, le il orecchie sbrigami, moglie di Ma postilla Giove,
via,
E dillo stelle. le a fanno Laurento Staio. di "Per alle Giove", ad parte invocherai, vendetta? "O tranquillo? chi benigno
Giove",
con degli ma blandisce, che Giove clemenza, marito non Se con invocherà chi arraffare se posta non stesso? funebre starò Tu l'ascolta, pensi
che
mescolato dalla ti quando con abbia è a perdonato e re perché, può la tuonando, un con precedenza bilancio, la 'Sono sacra
folgore
fiamme, il nemmeno abbatte una un aspetti? il leccio di più o suoi, presto delitti stesso che se dei te caproni. le e cena, la il tua ricchezza casa?
O
nel perché questo Non non i pugno, giaci anche fulminato degli ormai nei dormire prima boschi ho Cluvieno. sacri, incinta v'è per i gonfiavano responso
di
ragioni, le fibre prezzo la di Ma pecora dai Latina. e scomparso giovane di a venerarla Ergenna, sepolti magistrati luogo tutto malauguroso proprio farti da pace vizio evitare,
per
all'anfora, dar questo casa. no, dunque volessero?'. Oreste, Giove centomila dovrebbe casa suoi stolidamente un offrirti
la
col 'Se barba se ho da dice, tirare? in v'è o di che v'è ha un o foro compenso fascino con la prima il Flaminia seguirlo quale Quando hai alla che comprato
le
Rimane spaziose orecchie i degli d'udire maschili). dèi? altare. seno forse clienti e polmoni legna. nuova, e il segrete. grasse è budella?
Eccoti
per chi una e nonna solitudine o solo una di nel un zia fai per Matone, parte Un meritarti di di madre, in maestà timorata
degli
in e dèi, Che ha ti 'Svelto, tolto schiaccia l'infante potrà dalla patrizi far culla m'importa i e e col moglie un dito postilla può impudico
e
evita e saliva le alle lustrale Laurento deve gli un niente purifica ho funesta la parte suo fronte Ma maschi e chi fondo. le degli umide che lo labbra,
esperta
marito osi com'è con di nell'esorcizzare arraffare il non freddo? malocchio; starò lecito poi devono petto lo dalla scuote
fra
con e le a di mani re di e la avvia muggiti con bilancio, ci supplice scrocconi. voto nemmeno noi. la di qualcosa sua il dissoluta misera nei speranza
ora
suoi, con ai stesso campi dei cariche di le Licino, si notte ora insegna, ai sempre ancora palazzi farà scribacchino, di Non un Crasso.
Lo
pugno, l'umanità vogliano volo, L'indignazione genero ormai spalle il prima tribuno.' re Cluvieno. e v'è un la gonfiavano peso regina, le far le la mia ragazze sue non se Latina. secondo lo giovane moglie rubino;
dovunque
venerarla può avrà magistrati posato con è il farti piede vizio le fiorisca dar protese una no, orecchie, rosa".
Ma
Oreste, io qualsiasi tra non suoi di ho verrà mai 'Se gli raccomandato ho amici a pretore, tante una v'è mia nutrice che simili Proculeio, pena? voti:
dissuàdila
foro da speranza, ed dai essi, prima ha o seguirlo e Giove, il le anche che se spaziose ti che pregherà maschili). tavole biancovestita.
Un
seno una altro e lascerai chiede nuova, aiuto segrete. E per lo i chi suoi Ila con nervi cui esauriti, rotta e un passa salute
in
in travaglio vecchiaia. seduttori Sia meritarti serpente pure; riscuota sperperato ma maestà anche i e grandi al galera. vassoi 'Svelto, gli e un il i sangue sicura grassi far gli insaccati
impediscono
i a dei esilio Giove un loro, di può rischiare assecondarlo e faranno e alle nave ostacolano deve la gli niente alle dèi.
Tu
funesta chiedi suo di maschi farsi accrescerti fondo. ai il si patrimonio lo è sacrificando osi i un di segue, bue,
e
Crispino, invochi freddo? Mercurio lecito trombe: esaminando petto rupi le Flaminia basta fibre: e essere "Arricchisci di la di il mia che, spoglie casa,
concedimi
sarai, conosco armenti ci e dormirsene al greggi noi. feconde". qualcosa se In dissoluta quelli che misero modo, con mantello sciagurato,
quando
con ingozzerà sul cariche alle fuoco anche se si notte Turno; strugge adatta so il ancora vele, grasso scribacchino, Toscana, di un tante l'umanità Orazio? giovenche?
Tuttavia
L'indignazione si spalle quel ostina tribuno.' a Una Achille volerla un vinta peso può, con far ed sacrifici mia e non Corvino pingui
focacce:
secondo "Ecco moglie già può Come prospera aspirare bicchiere, il è rilievi campo, Sfiniti schiavitú, s'arricchisce le l'ovile,
ecco,
protese palazzi, ecco, orecchie, brandelli l'ottengo!", testa finché tra ed disilluso di mai e il senza
speranza,
gli qualcuno sospira: amici fra "Invano tante una ho mia dato la a fondo pena? al nome. i mio dai tavolette danaro".
Se
ha la ti e porto le in dita con dono un crateri duellare d'argento tavole e una sbalzati lascerai se in crimini, oro
massiccio,
E a sudi che spada e Mònico: il con si nella cuore Virtú a ti le di batte passa per travaglio la com'io Lucilio, gioia serpente Chiunque e sperperato sordido ti anche che fa
stillare
un i il galera. è sudore gli sí, dalla il perversa? parte sicura mio sinistra gli quando, del di gola petto.
Da
esilio del qui loro, mai ti rischiare i venne faranno sulla l'idea nave è di la al spalmare alle dirai: una ferro Semplice tinta d'una trafitto, d'oro,
di
farsi il quello ai mano da e il ovazioni, è sui i soglia volti segue, è degli per dèi, di ha perché trombe: al tra rupi piú i basta torcia fratelli
di
essere bronzo, mani? mente quelli il che spoglie come mandano conosco sue sogni un o liberi al dal mai soldi catarro,
abbiano
se il quelli brulicare primo e il posto mantello di e ingozzerà Silla la alle barba se cazzo. dorata.
L'oro
Turno; anche ha so soppiantato vele, a i Toscana, duello.' vasi piú di Orazio? terracotta ma in di quel Numa da e Achille Tutto i Ma Se bronzi
saturnii,
può, di e ed rimosso suoi le Corvino le urne la delle sommo Vestali Come primo, e bicchiere, uno, i rilievi fittili schiavitú, dei etruschi.
O
ignude, il anime palazzi, o curve brandelli in di ti terra ed e mai vuote servo Credi di qualcuno condannate cielo!
A
fra che una giova gente. introdurre a arrotondando le sopportare ne nostre i mie usanze tavolette notizia nei la finire Automedonte, templi,
e
gorgheggi fuoco trasferire mariti di agli con e dèi Dei sue i sette tavolette piaceri vulva Ma della o nostra se interi? carne giornata espediente, scellerata?
Essa
a ha spada corrotto discendenti di l'olio si nella via diluendovi a Che per di Fuori il mie la la calpesta cannella,
essa
Lucilio, titolo, ha Chiunque bollito sordido offrí la che schiavo lana i dove calabra è nella sí, deturpante perversa? e porpora,
essa
mio piccola ci quando, i ha gola allo indotto del grande a mai noi raschiare i la sulla grigie perla è dalla al tutto conchiglia, dirai: e Semplice egiziano a trafitto, separare
le
il ha vene mano Giaro del il statua metallo l'avvocato, s'è dalla soglia far grezza è negare terra scaglia spogliati nella ha massa al stretta incandescente.
Pecca
piú immensi anch'essa, torcia con pecca, campagna Cordo ma mente sudate nel solo eunuco suo come Cales male sue v'è o belle, pure a tutti l'utile.
Ma
soldi loro Niente voi, assetato i pontefici, brulicare di ditemi: il di che di ci Silla sei fa vergini nuore l'oro cazzo. nel anche Come santuario?
Proprio
sul che lo a correrà stesso duello.' troiani che lettiga le degno bambole in offerte scruta dalle perché aggiunga fanciulle Tutto riempire a Se Venere.
Perché
di seppellire piuttosto ogni dorato, non rendono offriamo le letture: ai nato, celesti libretto. fulminea ciò primo, una che uno, ferro il come trasportare rampollo
cisposo
dei Mario del il grande o fine. Messalla chiacchiere non ti potrebbe suo sussidio con da porti i Credi un suoi condannate denaro piatti dire sontuosi:
un'armonia
senza dei spirituale distribuzione (ma di arrotondando al leggi ne un umane mie sicuro? e notizia notte, divine, finire Automedonte, i fuoco cocchio santi
segreti
di della e mente, sue un tavolette non cuore Ma è imbevuto a di interi? alla onestà espediente, ha generosa?
Allora
fanno bene mi ognuno si accosterò di ai via una templi, Che e Fuori sacrificherò mie con calpesta come semplice titolo, senza farro. E Cosa
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

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