Splash Latino - Ovidio - Amores - Liber Iii - 11 B

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Ovidio - Amores - Liber Iii - 11 B

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Luctantur pectusque leve in contraria tendunt
hac amor hac odium, sed, puto, vincit amor.
odero, si potero; si non, invitus amabo.
nec iuga taurus amat; quae tamen odit, habet.
nequitiam fugio -- fugientem forma reducit;
aversor morum crimina -- corpus amo.
sic ego nec sine te nec tecum vivere possum,
et videor voti nescius esse mei.
aut formosa fores minus, aut minus inproba, vellem;
non facit ad mores tam bona forma malos.
facta merent odium, facies exorat amorem --
me miserum, vitiis plus valet illa suis!
Parce, per o lecti socialia iura, per omnis
qui dant fallendos se tibi saepe deos,
perque tuam faciem, magni mihi numinis instar,
perque tuos oculos, qui rapuere meos!
quidquid eris, mea semper eris; tu selige tantum,
me quoque velle velis, anne coactus amem!
lintea dem potius ventisque ferentibus utar,
ut, quam, si nolim, cogar amare, velim.


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11-b

Da
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Galli, fanciullo,
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