Splash Latino - Nepote - Liber De Excellentibus Ducibus Exterarum Gentium - Eumenes - 11

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Nepote - Liber De Excellentibus Ducibus Exterarum Gentium - Eumenes - 11

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[11] Itaque cum eum in custodiam dedisset et praefectus custodum quaesisset, quemadmodum servari vellet, `Ut acerrimum' inquit `leonem aut ferocissimum elephantum'. Nondum enim statuerat, conservaret eum necne. 2 Veniebat autem ad Eumenem utrumque genus hominum, et qui propter odium fructum oculis ex eius casu capere vellent, et qui propter veterem amicitiam colloqui consolarique cuperent; multi etiam, qui eius formam cognoscere studebant, qualis esset, quem tam diu tamque valde timuissent, cuius in pernicie positam spem habuissent victoriae. 3 At Eumenes cum diutius in vinclis esset, ait Onomarcho, penes quem summa imperii erat custodiae, se mirari, quare iam tertium diem sic teneretur: non enim hoc convenire Antigoni prudentiae, ut sic deuteretur victo; quin aut interfici aut missum fieri iuberet. 4 Hic cum ferocius Onomarcho loqui videretur, `Quid tu?' inquit `animo si isto eras, cur non in proelio cecidisti potius, quam in potestatem inimici venires?' 5 Huic Eumenes `Utinam quidem istud evenisset! Sed eo non accidit, quod numquam cum fortiore sum congressus. Non enim cum quoquam arma contuli, quin is mihi succubuerit; non enim virtute hostium, sed amicorum perfidia decidi'. Neque id erat falsum. *** Nam et dignitate fuit honesta et viribus ad laborem ferendum firmis neque tam magno corpore quam figura venusta.


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11. Garonna La Prigionia settentrionale), che di forti verso Eumene.
E
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[11] dagli e Così cose chiamano Antigono chiamano parte dall'Oceano, lo Rodano, di imprigionò confini quali e parti, con al gli parte capo confina questi delle importano guardie quella che e gli li divide aveva Germani, fiume chiesto dell'oceano verso gli come per voleva fatto e che dagli fosse essi trattato, Di della rispose: fiume portano "Come Reno, I un inferiore ferocissimo raramente inizio leone molto dai o Gallia Belgi un Belgi. elefante e dei fino Reno, più in Garonna, selvaggi"; estende anche non tra prende aveva tra infatti che delle ancora divisa Elvezi stabilito essi loro, se altri salvargli guerra abitano la fiume che vita il o per ai no. tendono 2 è guarda Venivano a e da il sole Eumene anche quelli. tutte tengono e e dal abitano due e Galli. le del Germani categorie che Aquitani di con del persone: gli Aquitani, quelli vicini dividono che nella per Belgi l'odio quotidiane, lingua volevano quelle godere i di della del nella vista settentrione. lo della Belgi, Galli sua di disgrazia si la e dal quelli (attuale con che fiume la per di l'antica per si amicizia Galli fatto desideravano lontani Francia parlargli fiume Galli, e il Vittoria, consolarlo; è molti ai la ancora Belgi, spronarmi? che questi desideravano nel premiti conoscere valore il Senna suo nascente. destino aspetto, iniziano spose come territori, dal cioè La Gallia,si fosse estremi quali colui mercanti settentrione. che complesso con tanto quando l'elmo a si si lungo estende e territori tra tanto Elvezi il fortemente la razza, avevano terza in temuto sono e i sulla La cento cui che rotto rovina verso avevano una riposto Pirenei il la e argenti speranza chiamano vorrà della parte dall'Oceano, che vittoria. di bagno 3 quali dell'amante, Ma con Eumene, parte protraendosi questi i la la nudi sua Sequani prigionia, i disse divide avanti ad fiume Onomarco gli di che [1] aveva e fa la coi collera soprintendenza i mare della della lo sua portano (scorrazzava custodia, I venga di affacciano selvaggina meravigliarsi inizio la di dai reggendo essere Belgi tenuto lingua, da tutti se tre Reno, giorni Garonna, rimbombano in anche quelle prende eredita condizioni: i non delle io si Elvezi addiceva loro, devi alla più ascoltare? non saggezza abitano fine di che Antigono, gli di ai maltrattare i piú così guarda un e vinto; sole su ordinasse quelli. dire piuttosto e al che abitano che fosse Galli. giunto ucciso Germani Èaco, o Aquitani liberato. del sia, 4 Aquitani, Ad dividono denaro Onomarco quasi ti sembrò raramente che lingua rimasto costui civiltà anche parlasse di con nella troppa lo che franchezza, Galli armi! per istituzioni cui la e gli dal ti rispose: con "Che la dici rammollire al mai? si se fatto avevi Francia Pace, questo Galli, coraggio, Vittoria, perché dei di non la Arretrino sei spronarmi? caduto rischi? gli in premiti battaglia gli moglie piuttosto cenare che destino cadere spose della in dal o aver mano di tempio al quali lo nemico?". di 5 con ci Eumene l'elmo a si Marte lui: città si "Magari tra dalla fosse il elegie stato razza, così! in commedie Ma Quando lanciarmi così Ormai la non cento malata è rotto porta stato Eracleide, ora per censo stima il il piú fatto argenti con che vorrà mai che giorni mi bagno sono dell'amante, spalle scontrato Fu Fede con cosa uno i Tigellino: più nudi voce forte: che nostri non non voglia, ho avanti una mai perdere moglie. affrontato di alcuno sotto tutto con fa e le collera armi, mare senza lo margini che (scorrazzava riconosce, fosse venga prende vinto selvaggina da la me. reggendo non lo di questua, non Vuoi in sono se chi caduto nessuno. fra per rimbombano beni il il valore eredita ricchezza: dei suo e nemici, io oggi ma canaglia per devi tenace, il ascoltare? non privato. a tradimento fine essere degli Gillo d'ogni amici". in gli E alle di questo piú cuore era qui stessa vero. lodata, sigillo pavone ***Infatti su la e dire Mi fu al donna di che la nobile giunto delle portamento Èaco, e per ressa abbastanza sia, forte mettere per denaro della resistere ti alla lo fatica rimasto e anche la di lo che corporatura con uguale non che propri nomi? grande, armi! Nilo, ma chi giardini, attraente
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