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Nepote - Liber De Excellentibus Ducibus Exterarum Gentium - Eumenes - 4

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[4] Quorum acerrimo concursu cum magnam partem diei esset pugnatum, cadit Crateros dux et Neoptolemus, qui secundum locum imperii tenebat. Cum hoc concurrit ipse Eumenes. 2 Qui cum inter se complexi in terram ex equis decidissent, ut facile intellegi possent inimica mente contendisse animoque magis etiam pugnasse quam corpore, non prius distracti sunt, quam alterum anima relinqueret. Ab hoc aliquot plagis Eumenes vulneratur, neque eo magis ex proelio excessit, sed acrius hostis institit. 3 Hic equitibus profligatis, interfecto duce Cratero, multis praeterea et maxime nobilibus captis pedester exercitus, quod in ea loca erat deductus, ut invito Eumene elabi non posset, pacem ab eo petit. Quam cum impetrasset, in fide non mansit et se, simulac potuit, ad Antipatrum recepit. 4 Eumenes Craterum ex acie semivivum elatum recreare studuit; dum id non posset, pro hominis dignitate proque pristina amicitia - namque illo usus erat Alexandro vivo familiariter - amplo funere extulit ossaque in Macedoniam uxori eius ac liberis remisit.


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