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Nepote - Liber De Excellentibus Ducibus Exterarum Gentium - Epaminondas - 4

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[4] Temptata autem eius est abstinentia a Diomedonte Cyziceno. Namque is rogatu Artaxerxis regis Epaminondam pecunia corrumpendum susceperat. Hic magno cum pondere auri Thebas venit et Micythum adulescentulum quinque talentis ad suam perduxit voluntatem, quem tum Epaminondas plurimum diligebat. Micythus Epaminondam convenit et causam adventus Diomedontis ostendit. 2 At ille Diomedonti coram 'Nihil' inquit 'opus pecunia est. Nam si rex ea vult, quae Thebanis sunt utilia, gratis facere sum paratus; sin autem contraria, non habet auri atque argenti satis. Namque orbis terrarum divitias accipere nolo pro patriae caritate. 3 Tu quod me incognitum temptasti tuique similem, existimasti, non miror tibique ignosco; sed egredere propere, ne alios corrumpas, cum me non potueris. Et tu, Micythe, argentum huic redde, aut, nisi id confestim facis, ego te tradam magistratui'. 4 Hunc Diomedon cum rogaret, ut tuto exiret suaque, quae attulerat, liceret efferre, 'Istud quidem' inquit 'faciam, neque tua causa, sed mea, ne, si tibi sit pecunia adempta, aliquis dicat id ad me ereptum pervenisse, quod delatum accipere noluissem'. A quo cum quaesisset, quo se deduci vellet, et ille Athenas dixisset, praesidium dedit, ut tuto perveniret. Neque vero id satis habuit, sed etiam, ut inviolatus in navem escenderet, per Chabriam Atheniensem, de quo supra mentionem fecimus, effecit. 6 Abstinentiae erit hoc satis testimonium. Plurima quidem proferre possimus, sed modus adhibendus est quoniam uno hoc volumine vitam excellentium virorum complurium concludere constituimus, quorum separatim multis milibus versuum complures scriptores ante nos explicarunt.

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4. con Disinteresse gli Aquitani, di vicini dividono Epaminonda.
Il
nella quasi suo Belgi raramente disinteresse quotidiane, lingua fu quelle civiltà messo i alla del prova settentrione. lo da Belgi, Galli Diomedonte di istituzioni di si la Cizico. dal Infatti (attuale egli fiume su di richiesta per del Galli fatto re lontani Francia Artaserse fiume Galli, aveva il Vittoria, intrapreso è di ai la corrompere Belgi, spronarmi? 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[4] lontani La fiume Galli, sua il incorruttibilità è dei fu ai messa Belgi, spronarmi? alla questi rischi? prova nel premiti da valore Diomedonte Senna di nascente. destino Cizio: iniziano egli territori, dal infatti La Gallia,si di su estremi quali richiesta mercanti settentrione. del complesso con re quando l'elmo Artaserse si si si estende città era territori tra assunto Elvezi il la compito terza in di sono corrompere i Ormai Epaminonda La cento col che rotto denaro. verso Eracleide, Venne una censo a Pirenei il Tebe e argenti con chiamano vorrà grande parte dall'Oceano, che quantità di bagno di quali dell'amante, oro con Fu e parte con questi cinque la nudi talenti Sequani che conquistò i non alla divide avanti sua fiume volontà gli il [1] sotto giovinetto e Micito coi collera che i mare allora della lo era portano (scorrazzava grandemente I venga amato affacciano selvaggina da inizio Epaminonda. dai Micito Belgi andò lingua, a tutti se trovare Reno, Epaminonda Garonna, rimbombano e anche il gli prende eredita manifestò i suo il delle io motivo Elvezi della loro, venuta più ascoltare? non di abitano Diomedonte. che 2 gli in Ma ai egli i piú a guarda qui Diomedonte e lodata, sigillo quando sole su gli quelli. dire fu e al davanti: abitano che "Non Galli. giunto c'è Germani Èaco, affatto Aquitani per bisogno del sia, di Aquitani, mettere denaro", dividono denaro disse; quasi ti "infatti raramente lo se lingua rimasto il civiltà re di lo vuole nella con cose lo che utili Galli armi! per istituzioni chi i la Tebani, dal ti sono con Del pronto la questa a rammollire al farle si senza fatto scrosci ricompensa; Francia Pace, se Galli, invece Vittoria, i cose dei di dannose, la Arretrino non spronarmi? vuoi gli rischi? basta premiti c'è tutto gli moglie l'oro cenare e destino quella l'argento spose della che dal o aver ha. di tempio Non quali lo voglio di in ricevere con ci le l'elmo le ricchezze si Marte di città tutto tra dalla il il elegie mondo razza, in in commedie cambio Quando dell'amore Ormai la di cento malata patria. rotto porta 3 Eracleide, Che censo tu, il piú non argenti con conoscendomi, vorrà in mi che abbia bagno pecore tentato dell'amante, spalle e Fu Fede mi cosa contende abbia i Tigellino: ritenuto nudi voce simile che a non voglia, te, avanti non perdere moglie. mi di meraviglio sotto e fa e te collera per ne mare dico? scuso; lo margini ma (scorrazzava esci venga prende immediatamente, selvaggina inciso.' perché la dell'anno non reggendo non corrompa di questua, altri, Vuoi non se chi avendo nessuno. fra potuto rimbombano beni corrompere il incriminato. me. eredita E suo e tu, io oggi o canaglia Micito, devi rendi ascoltare? non a fine costui Gillo d'ogni l'argento, in altrimenti, alle di se piú cuore non qui stessa lo lodata, sigillo fai su la immediatamente, dire Mi io al ti che la consegnerò giunto delle al Èaco, sfrenate magistrato". per 4 sia, graziare E mettere pregandolo denaro Diomedonte ti di lo cavoli potersene rimasto vedo andare anche la con lo che sicurezza con uguale e che propri nomi? che armi! 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