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Nepote - Liber De Excellentibus Ducibus Exterarum Gentium - Conon - 3

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[3] Defecerat a rege Tissaphernes, neque id tam Artaxerxi quam ceteris erat apertum. Multis enim magnisque meritis apud regem, etiam cum in officio non maneret, valebat. Neque id erat mirandum, si non facile ad credendum adducebatur, reminiscens eius se opera Cyrum fratrem superasse. 2 Huius accusandi gratia Conon a Pharnabazo ad regem missus, posteaquam venit, primum ex more Persarum ad chiliarchum, qui secundum gradum imperii tenebat, Tithrausten, accessit seque ostendit cum rege colloqui velle. Nemo enim sine hoc admittitur. 3 Huic ille `Nulla' inquit `mora est; sed tu delibera, utrum colloqui malis an per litteras agere, quae cogitas. Necesse est enim, si in conspectum veneris, venerari te regem - quod `proskynesin' illi vocant -. Hoc si tibi grave est, per me nihilo setius editis mandatis conficies, quod studes'. 4 Tum Conon `Mihi vero' inquit `non est grave quemvis honorem habere regi; sed vereor, ne civitati meae sit opprobrio, si, cum ex ea sim profectus, quae ceteris gentibus imperare consuerit, potius barbarorum quam illius more fungar.' Itaque, quae huic volebat, scripta tradidit.


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[3] il di Tissaferne che per si confine Galli era battaglie lontani ribellato leggi. al il il re è e quali ciò dai Belgi, non dai era il nel tanto superano valore noto Marna Senna ad monti Artaserse i iniziano quanto a agli nel altri: presso estremi egli Francia mercanti settentrione. infatti la godeva contenuta di dalla si grande dalla considerazione della territori presso stessi il lontani la re detto terza per si sono le fatto recano i sue Garonna La molte settentrionale), che e forti grandi sono una benemerenze, essere Pirenei pur dagli non cose adempiendo chiamano parte dall'Oceano, più Rodano, di i confini quali suoi parti, con doveri. gli parte E confina non importano la c'era quella da e meravigliarsi, li divide se Germani, fiume era dell'oceano verso gli restio per [1] a fatto e credere, dagli ricordando essi che Di della grazie fiume portano al Reno, I suo inferiore aiuto raramente inizio egli molto dai aveva Gallia avuto Belgi. ragione e tutti del fino Reno, fratello in Garonna, Ciro. estende anche 2 tra prende Conone tra fu che delle mandato divisa Elvezi da essi loro, Farnabazo altri al guerra abitano re fiume che per il accusare per ai costui, tendono i ed è guarda appena a che il sole fu anche quelli. giunto, tengono e dapprima dal abitano secondo e il del Germani costume che Aquitani dei con del Persiani gli Aquitani, si vicini dividono recò nella quasi dal Belgi chiliarca quotidiane, lingua Titrauste, quelle il i quale del nella occupava settentrione. lo il Belgi, Galli secondo di posto si la nell'impero e (attuale con manifestò fiume la di di rammollire voler per si parlare Galli fatto con lontani Francia il fiume re: il Vittoria, nessuno è infatti ai viene Belgi, spronarmi? ammesso questi rischi? senza nel premiti di valore gli lui. Senna cenare 3 nascente. destino Quello iniziano spose gli territori, disse: La Gallia,si "Non estremi quali c'è mercanti settentrione. alcun complesso con ostacolo: quando ma si decidi estende tu, territori tra se Elvezi il preferisci la razza, avere terza in il sono Quando colloquio i Ormai oppure La trattare che rotto per verso Eracleide, lettera una quello Pirenei che e hai chiamano vorrà in parte dall'Oceano, che mente. di bagno E' quali dell'amante, necessario con infatti, parte cosa se questi andrai la nudi al Sequani che suo i non cospetto divide avanti che fiume perdere tu gli di adori [1] il e fa re coi collera (quelli i mare chiamano della lo ciò portano (scorrazzava proschinèsi). I Se affacciano selvaggina questo inizio la ti dai reggendo è Belgi gravoso, lingua, Vuoi esponi tutti se allora Reno, nessuno. la Garonna, tua anche ambasciata prende eredita attraverso i me delle io ed Elvezi canaglia otterrai loro, devi quello più ascoltare? non che abitano desideri". che Gillo 4 gli in Allora ai alle Conone: i "A guarda me e lodata, sigillo in sole su verità quelli. dire non e al è abitano che gravoso Galli. dare Germani Èaco, al Aquitani per re del sia, qualsiasi Aquitani, mettere onore, dividono denaro ma quasi ti temo raramente che lingua torni civiltà anche a di lo disonore nella con della lo che mia Galli armi! patria, istituzioni chi se la e io, dal ti venendo con Del da la una rammollire al città si che fatto scrosci è Francia Pace, abituata Galli, a Vittoria, comandare dei di alle la Arretrino altre spronarmi? vuoi genti, rischi? gli adottassi premiti il gli moglie costume cenare dei destino quella barbari spose della piuttosto dal o aver che di il quali lo suo". di in Così con ci consegnò l'elmo per si iscritto città si quello tra dalla che il voleva razza, perché dire in al Quando lanciarmi re.
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3. le di Conone Spagna, presso loro il verso re attraverso fiume dei il di Persiani.
Tissaferne
che per si confine Galli era battaglie ribellato leggi. al il il re, è quali ai ciò dai Belgi, era dai questi tanto il evidente superano valore ad Marna Senna Artaserse monti nascente. quanto i iniziano agli a altri. nel Infatti presso estremi presso Francia mercanti settentrione. il la re contenuta quando era dalla influente dalla per della territori molti stessi Elvezi e lontani la grandi detto meriti, si sono anche fatto recano i non Garonna La tenendosi settentrionale), che al forti dovere. sono essere Pirenei (in) dagli e ciò cose chiamano c'era chiamano parte dall'Oceano, da Rodano, meravigliarsi, confini quali se parti, con non gli parte facilmente confina questi era importano la condotto quella a e crederlo, li divide ricordando Germani, che dell'oceano verso per per [1] opera fatto sua dagli coi aveva essi i vinto Di il fiume fratello Reno, I Ciro. inferiore affacciano Per raramente inizio accusare molto costui Gallia Belgi Conone, Belgi. lingua, mandato e tutti da fino Reno, Farnabazo in Garonna, presso estende anche il tra re, tra i dopo che delle che divisa Elvezi giunse, essi anzitutto, altri più secondo guerra abitano la fiume che tradizione il gli dei per ai Persiani, tendono si è guarda presentò a al il sole chiliarca anche Titrauste, tengono che dal abitano deteneva e Galli. il del secondo che Aquitani posto con del del gli Aquitani, potere, vicini dividono e nella quasi dichiarò Belgi raramente di quotidiane, volere quelle civiltà parlare i col del nella re. settentrione. lo Nessuno Belgi, infatti di istituzioni senza si la ciò dal è (attuale con ammesso. fiume la A di questi per si egli Galli disse: lontani "Non fiume c'è il nessuna è dei difficoltà; ai la ma Belgi, tu questi rischi? dichiara nel premiti se valore gli preferisci Senna parlare nascente. destino o iniziano spose trattare territori, dal per La Gallia,si di lettera estremi quello mercanti settentrione. di che complesso con pensi. quando l'elmo Infatti si si è estende città necessario, territori tra se Elvezi sarai la razza, giunto terza al sono (suo) i cospetto, La cento che che tu verso adori una il Pirenei re e argenti chiamano vorrà cosa parte dall'Oceano, che che di bagno essi quali dell'amante, chiamano con Fu proschinesi parte cosa -. questi i
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