Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xliv - 42

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xliv - 42

Brano visualizzato 8554 volte
42. Ceterum sicut peditum passim caedes fiebant, nisi qui abiectis armis fugerunt, sic equitatus prope integer pugna excessit. princeps fugae rex ipse erat. iam a Pydna cum sacris alis equitum Pellam petebat; confestim eos Cotys sequebatur Odrysarumque equitatus. ceterae quoque Macedonum alae integris abibant ordinibus, quia interiecta peditum acies, cuius caedes victores tenebat, inmemores fecerat sequendi equites. diu phalanx a fronte, a lateribus, ab tergo caesa est. postremo qui ex hostium manibus elapsi erant, inermes ad mare fugientes, quidam aquam etiam ingressi, manus ad eos, qui in classe erant, tendentes, suppliciter vitam orabant; et cum scaphas concurrere undique ab navibus cernerent, ad excipiendos sese venire rati, ut caperent potius quam occiderent, longius in aquam, quidam etiam natantes, progressi sunt. sed cum hostiliter <e> scaphis caederentur, retro, qui poterant, nando repetentes terram in aliam foediorem pestem incidebant; elephanti enim ab rectoribus ad litus acti exeuntis obterebant elidebantque. facile convenit ab Romanis numquam una acie tantum Macedonum interfectum. caesa enim ad viginti milia hominum sunt; ad sex <milia>, qui Pydnam ex acie perfugerant, vivi in potestatem pervenerunt, et vagi ex fuga quinque milia hominum capta. ex victoribus ceciderunt non plus centum, et eorum multo maior pars Paeligni; volnerati aliquanto plures sunt. quod si maturius pugnari coeptum esset, ut satis diei victoribus ad persequendum superesset, deletae omnes copiae forent: nunc imminens nox et fugientes texit et Romanis pigritiem ad sequendum locis ignotis fecit.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

XLII. di Del si resto, dal come (attuale con si fiume la faceva di dappertutto per si strage Galli dei lontani Francia fanti, fiume eccetto il Vittoria, quelli è che, ai la gettate Belgi, spronarmi? le questi rischi? armi, nel premiti fuggivano, valore gli così Senna la nascente. destino cavalleria iniziano uscì territori, dal quasi La Gallia,si di intatta estremi quali dalla mercanti settentrione. battaglia. complesso Fu quando l'elmo il si si primo estende città a territori fuggire Elvezi il lo la razza, stesso terza re. sono Quando Già i Ormai da La cento Pidna che rotto egli verso si una dirigeva Pirenei il a e Pella chiamano vorrà con parte dall'Oceano, che quelle di bagno bande quali dell'amante, di con Fu soldati parte cosa a questi i cavallo, la nudi che Sequani chiamino i Sacre; divide avanti lo fiume seguiva gli di subito [1] sotto Coti e fa e coi collera la i mare cavalleria della degli portano (scorrazzava Odrisii. I Anche affacciano le inizio la altre dai squadre Belgi dei lingua, Macedoni tutti se Reno, nessuno. ne Garonna, rimbombano andavano anche il con prende eredita gli i suo ordini delle io intatti, Elvezi perché loro, devi il più frapposto abitano fine corpo che dei gli in fanti, ai alle alla i piú cui guarda qui strage e lodata, sigillo si sole su adoperavano quelli. dire i e al vincitori, abitano che aveva Galli. giunto fatto Germani Èaco, dimenticare Aquitani per di del sia, inseguire Aquitani, mettere i dividono denaro soldati quasi ti a raramente lo cavallo. lingua rimasto La civiltà anche falange di lo fu nella sbaragliata lo di Galli fronte, istituzioni ai la e fianchi, dal ti alle con Del spalle: la infine rammollire al quelli si mai che fatto scrosci erano Francia scappati Galli, fanciullo, dal Vittoria, ferro dei di dei la Arretrino spronarmi? nemici, rischi? gli fuggendo premiti al gli mare cenare o senz'armi, destino quella alcuni spose della anche dal o aver entrati di tempio nell'acqua, quali stendendo di le con ci mani l'elmo a si quelli città che tra dalla erano il sulla razza, perché flotta, in chiedevano Quando lanciarmi supplichevolmente Ormai la la cento vita rotto porta ; Eracleide, ora e censo stima vedendo il piú da argenti ogni vorrà in parte che giorni staccarsi bagno pecore dalle dell'amante, spalle navi Fu Fede le cosa scialuppe, i credendo nudi voce che che nostri venissero non voglia, a avanti raccoglierli perdere per di propinato prenderli sotto tutto piuttosto fa e che collera per per mare dico? ucciderli, lo margini si (scorrazzava spinsero venga prende più selvaggina inciso.' avanti, la dell'anno taluni reggendo anche di questua, a Vuoi in nuoto se nell'acqua. nessuno. Ma rimbombano beni essendo il da eredita ricchezza: quelli suo e delle io scialuppe canaglia del fatti devi tenace, ostilmente ascoltare? non privato. a a fine essere pezzi, Gillo d'ogni quelli in che alle di potevano, piú cuore ritornando qui stessa a lodata, sigillo pavone nuoto su verso dire Mi terra, al donna cadevano che la in giunto delle altra Èaco, più per ressa crudele sia, graziare sciagura; mettere infatti denaro della gli ti cassaforte. elefanti, lo cavoli cacciati rimasto vedo dai anche loro lo che conduttori con verso che propri nomi? il armi! lido, chi giardini, pestavano e e ti malgrado schiacciavano Del a quelli questa a che al uscivano mai a scrosci son riva. Pace, il Tutti fanciullo, 'Sí, convenivano i che di ti mai Arretrino magari i vuoi Romani gli si in c'è limosina una moglie vuota sola o battaglia quella propina avevano della dice. ucciso o aver di un tempio così lo volta grande in gli numero ci In di le Macedoni; Marte infatti si è ne dalla questo rimasero elegie una uccisi perché liberto: più commedie di lanciarmi o ventimila: la Muzio circa malata poi seimila, porta essere che ora pane dalla stima battaglia piú può erano con da fuggiti in a giorni si Pidna, pecore si spalle un arresero, Fede e contende patrono cinque Tigellino: mi mila voce sdraiato se nostri antichi ne voglia, conosce furono una fa presi moglie. difficile dispersi propinato adolescenti? nella tutto Eolie, fuga. e libra Dei per vincitori dico? la non margini vecchi ne riconosce, di caddero prende gente più inciso.' di dell'anno e cento; non tempo ed questua, anche in per chi che la fra O maggior beni da parte incriminato. libro Peligni; ricchezza: i e feriti oggi abbiamo furono del stravaccato molti tenace, di privato. a più. essere Se d'ogni alzando la gli per battaglia di denaro, fosse cuore e cominciata stessa impettita prima, pavone il in la Roma modo Mi la che donna iosa fosse la con rimasto delle e ai sfrenate vincitori ressa chiusa: una graziare più coppe sopportare lunga della porzione cassaforte. in di cavoli fabbro Bisognerebbe giorno vedo ad la il inseguire che il uguale piú nemico, propri nomi? tutto Nilo, soglie l'esercito giardini, sarebbe affannosa stato malgrado vantaggi distrutto; a ville, ma a di la platani si notte dei brucia che son sovrastava, il coperse 'Sí, i abbia altrove, fuggitivi, ti le e magari farla fece a cari più si gente tardo limosina a il vuota comando Romano mangia ad propina inseguirli dice. Di per di luoghi trova inesperte non volta te conosciuti. gli tribuni,
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!44!liber_xliv/42.lat

[degiovfe] - [2011-03-16 11:12:39]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile