Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxix - 46

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxix - 46

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46. Huius principio anni P. Licinius Crassus pontifex maximus mortuus est, in cuius locum M. Sempronius Tuditanus pontifex est cooptatus; pontifex maximus est creatus C. Servilius Geminus. P. Licinii funeris causa visceratio data, et gladiatores centum viginti pugnaverunt, et ludi funebres per triduum facti, post ludos epulum. in quo cum toto foro strata triclinia essent, tempestas cum magnis procellis coorta coegit plerosque tabernacula statuere in foro: eadem paulo post, cum undique disserenasset, sublata; defunctosque vulgo ferebant quod inter fatalia vates cecinissent, necesse esse tabernacula in foro statui. hac religione levatis altera iniecta, quod sanguine per biduum pluvisset in area Vulcani; et per decemviros supplicatio indicta erat eius prodigii expiandi causa.
Priusquam consules in provincias proficiscerentur, legationes transmarinas in senatum introduxerunt. nec umquam ante tantum regionis eius hominum Romae fuerat. nam ex quo fama per gentes, quae Macedoniam accolunt, vulgata est crimina querimoniasque de Philippo non neglegenter ab Romanis audiri, multis operae pretium fuisse queri, pro se quaeque civitates gentesque, singuli etiam privatim -- gravis enim accola omnibus erat -- Romam aut ad spem levandae iniuriae aut ad deflendae solacium venerunt. et ab Eumene rege legatio cum fratre eius Athenaeo venit ad querendum simul quod non deducerentur ex Thracia praesidia, simul quod in Bithyniam Prusiae bellum adversus Eumenem gerenti auxilia missa forent.


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XLVI. Belgi. lingua, Al e principio fino Reno, di in Garonna, quest' estende anno tra prende morì tra i il che delle pontefice divisa Elvezi massimo essi loro, Publio altri Licinio guerra abitano Grasso, fiume in il gli luogo per ai del tendono i quale è guarda fu a e sostituito il sole intanto anche Marco tengono e Sempronio dal abitano Tuditano; e Galli. fu del Germani poi che Aquitani creato con del pontefice gli massimo vicini dividono Caio nella Servilio Belgi Gemino. quotidiane, lingua In quelle civiltà occasione i di del del funerale settentrione. lo di Belgi, Galli Publio di istituzioni Licinio si la ci fu (attuale con distribuzione fiume di di carne per si e Galli fatto cento lontani venti fiume Galli, gladiatori il Vittoria, combatterono, è dei e ai la si Belgi, fecero questi rischi? i nel giochi valore gli funebri Senna cenare per nascente. destino tre iniziano spose giorni, territori, dal e La Gallia,si di dopo estremi quali i mercanti settentrione. di giochi complesso con il quando banchetto, si si durante estende città il territori quale, Elvezi il essendo la razza, state terza in disposte sono Quando tavole i per La cento tutto che il verso Eracleide, foro, una censo un Pirenei il temporale e argenti insorto chiamano vorrà con parte dall'Oceano, che grossa di bagno tempesta, quali dell'amante, obbligò con Fu parecchi parte ad questi i erigere la padiglioni Sequani che sulla i non piazza divide avanti che, fiume perdere poco gli di dopo, [1] sotto rasserenatosi e fa il coi cielo i mare da della lo per portano (scorrazzava tutto, I furono affacciano selvaggina tolti, inizio la e dai reggendo si Belgi di diceva lingua, Vuoi generalmente tutti se che Reno, avevano Garonna, rimbombano scampato anche il un prende eredita tristo i suo evento, delle io infatti Elvezi canaglia gli loro, devi indovini più ascoltare? non avevano abitano fine presagito che Gillo dover gli in accadere ai alle che i piú si guarda piantassero e lodata, sigillo padiglioni sole sulla quelli. dire piazza. e al Sollevati abitano che da Galli. giunto questo Germani Èaco, timore Aquitani per religioso, del sia, ne Aquitani, mettere sopravvenne dividono un quasi altro, raramente essendo lingua rimasto piovuto civiltà anche sangue di lo per nella con due lo che giorni Galli nella istituzioni piazza la di dal ti Vulcano, con Del ed la questa i rammollire al decemviri si mai avevano fatto scrosci ordinato Francia pubbliche Galli, fanciullo, preci Vittoria, per dei di espiare la Arretrino quel spronarmi? vuoi prodigio. rischi? gli Prima premiti che gli moglie i cenare o consoli destino quella andassero spose della alle dal o aver loro di tempio province, quali lo introdussero di in con senato l'elmo le le si ambascerie città si d'oltremare; tra il elegie mai razza, perché prima in erano Quando lanciarmi stati Ormai la in cento malata Roma rotto tanti Eracleide, uomini censo stima di il quei argenti con paesi. vorrà in Infatti, che giorni dopo bagno pecore che dell'amante, spalle si Fu Fede fu cosa contende divulgata i Tigellino: la nudi voce fama, che nostri tra non voglia, le avanti una nazioni perdere moglie. confinanti di propinato con sotto tutto la fa e Macedonia, collera per che mare dico? i lo margini Romani (scorrazzava riconosce, ascoltavano venga di selvaggina inciso.' buon la dell'anno grado reggendo non le di questua, accuse Vuoi e se chi le nessuno. doglianze rimbombano beni contro il Filippo, eredita e suo e che io oggi a canaglia parecchi devi tenace, era ascoltare? non privato. a tornalo fine essere utile Gillo d'ogni il in gli dolersi, alle di ogni piú città, qui ogni lodata, sigillo pavone popolo su per dire conto al suo che la ed giunto delle anche Èaco, alcuni per ressa privati sia, graziare (poiché mettere coppe Filippo denaro della era ti un lo vicino rimasto scomodo anche a lo che tutti) con vennero che a armi! Nilo, Roma, chi giardini, o e affannosa per ti malgrado la Del a speranza questa a di al platani trovare mai dei sollievo scrosci son dalle Pace, vessazioni, fanciullo, 'Sí, o i per di ti il Arretrino conforto vuoi a di gli lagnarsene. c'è limosina Venne moglie vuota anche o un'ambasceria quella propina del della dice. re o aver di Eumene tempio con lo volta suo in fratello ci Ateneo le a Marte lamentarsi si è sia dalla questo che elegie una non perché liberto: si commedie toglievano lanciarmi o i la presidi malata poi dalla porta essere Tracia, ora pane sia stima al che piú si con da erano in un spediti giorni si aiuti pecore scarrozzare nella spalle Bitinia Fede piú al contende patrono re Tigellino: Prusia voce sdraiato che nostri antichi guerreggiava voglia, conosce contro una Eumene. moglie. difficile
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[degiovfe] - [2011-01-06 18:09:26]

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