Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxvi - 34

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxvi - 34

Brano visualizzato 1691 volte
34. Dum haec a Philippo geruntur, T. Quinctius recepta Zacyntho ab Achaico concilio Naupactum traiecit, quae iam per duos menses -- et iam prope excidium erat -- oppugnabatur, et si capta vi foret, omne nomen ibi Aetolorum ad internecionem videbatur venturum. ceterum quamquam merito iratus erat Aetolis, quod solos obtrectasse gloriae suae, cum liberaret Graeciam, meminerat, et nihil auctoritate sua motos esse, cum, quae tum maxime accidebant, casura praemonens a furioso incepto eos deterreret, tamen sui maxime operis esse credens nullam gentem liberatae ab se Graeciae funditus everti, obambulare muris, ut facile nosceretur ab Aetolis, coepit. confestim a primis stationibus cognitus est, vulgatumque per omnes ordines, Quinctium esse. itaque concursu facto undique in muros manus pro se quisque tendentes consonante clamore nominatim Quinctium orare, ut opem ferret ac servaret. et tum quidem, quamquam moveretur his vocibus, manu tamen abnuit quicquam opis in se esse; ceterum postquam ad consulem venit, 'utrum fefellit' inquit 'te, M'. Acili, quid agatur, an, cum satis pervideas, nihil id magnopere ad summam rem pertinere censes?' erexerat expectatione consulem; et 'quin expromis' inquit, 'quid rei sit?' tum Quinctius 'ecquid vides te devicto Antiocho in duabus urbibus oppugnandis tempus terere, cum iam prope annus circumactus sit imperii tui, Philippum autem, qui non aciem, non signa hostium vidit, non solum urbes sed tot iam gentes, Athamaniam Perrhaebiam Aperantiam Dolopiam, sibi adiunxisse, et victoriae tuae praemium te militesque tuos nondum duas urbes, Philippum tot gentes Graeciae habere? atqui non tantum interest nostra Aetolorum opes ac vires minui, quantum non supra modum Philippum crescere.'


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

XXXIV. complesso con Mentre quando l'elmo queste si cose estende città sono territori tra fatte Elvezi da la razza, Filippo, terza Tito sono Quando Quinzio, i Ormai riavuta La cento Zacinto che dalla verso Eracleide, dieta una degli Pirenei il Achei, e passò chiamano vorrà a parte dall'Oceano, Naupatto; di la quali dell'amante, quale con Fu era parte già questi i da la due Sequani che mesi i non combattuta, divide avanti ma fiume stava gli di già [1] sotto per e fa cadere; coi e i se della fosse portano (scorrazzava stata I presa affacciano selvaggina ai inizio viva dai reggendo forza, Belgi di pareva lingua, Vuoi che tutti se qui Reno, tutta Garonna, rimbombano la anche il nazione prende eredita degli i suo Etoli delle io sarebbe Elvezi canaglia venuta loro, a più ascoltare? non spegnersi. abitano fine Del che Gillo resto, gli in quantunque ai fosse i sdegnato guarda a e ragione sole con quelli. gli e al Etoli, abitano che ricordandosi Galli. che Germani Èaco, essi Aquitani per soli del avevano Aquitani, mettere fatto dividono denaro insulto quasi ti alla raramente lo sua lingua gloria, civiltà quando di lo egli nella con si lo era Galli armi! accinto istituzioni chi a la e liberare dal ti la con Del Grecia, la questa e rammollire al che si mai non fatto scrosci li Francia Pace, aveva Galli, fanciullo, punto Vittoria, i smossi dei di la la Arretrino sua spronarmi? vuoi autorità rischi? gli quando, premiti predicendo gli moglie loro cenare o precisamente destino tutto spose della quello dal o aver che di tempio accadeva, quali lo tentò di in di con ci distoglierli l'elmo dalla si Marte loro città si pazza tra impresa, il nondimeno, razza, perché stimando in commedie dovere Quando lanciarmi essere Ormai soprattutto cento malata opera rotto porta sua Eracleide, ora che censo stima nessuna il nazione argenti con della vorrà in Grecia, che che bagno pecore egli dell'amante, spalle aveva Fu Fede liberata, cosa fosse i Tigellino: interamente nudi distrutta, che cominciò non voglia, a avanti una cavalcare perdere moglie. intorno di propinato alle sotto mura, fa e per collera essere mare dico? facilmente lo margini riconosciuto (scorrazzava dagli venga Etoli. selvaggina inciso.' Le la dell'anno prime reggendo non postazioni di questua, lo Vuoi riconobbero se chi subito, nessuno. fra e rimbombano si il divulgò eredita ricchezza: fra suo tutti io oggi gli canaglia ordini devi che ascoltare? non privato. a c'era fine essere Quinzio. Gillo d'ogni Quindi, in gli accorsi alle in piú cuore massa qui da lodata, sigillo ogni su parte dire Mi alle al donna mura, che la ciascuno giunto levando Èaco, in per ressa alto sia, graziare le mettere mani, denaro con ti cassaforte. mille lo cavoli grida rimasto concordi, anche la pregavano lo che Quinzio con uguale che che li armi! Nilo, aiutasse chi e e affannosa li ti malgrado salvasse. Del a Egli questa a allora, al platani quantunque mai dei codesta scrosci son cosa Pace, lo fanciullo, 'Sí, commovesse, i abbia fece di segno Arretrino magari con vuoi a la gli mano c'è limosina che moglie vuota non o mangia era quella propina in della suo o aver di potere tempio trova il lo volta soccorrerli. in gli Ma ci poi le che Marte fiato venne si dal dalla questo console: elegie una "Ti perché liberto: sfugge, commedie disse, lanciarmi o la Manio malata poi Acilio, porta essere di ora pane che stima al si piú può tratta? con da oppure, in un essendo giorni si tu pecore preveggente spalle assai, Fede non contende patrono avverti Tigellino: mi quanto voce sdraiato la nostri antichi cosa voglia, importi una fa all'interesse moglie. difficile della propinato repubblica?" tutto Il e cenno per altro? aveva dico? la destato margini vecchi 1'aspettativa riconosce, di del prende gente console; inciso.' nella e, dell'anno e "Perché, non tempo disse, questua, Galla', non in la palesi chi chiaramente fra O quale beni sia incriminato. libro codesta ricchezza: casa? cosa?" e lo Allora oggi abbiamo Quinzio: del stravaccato "Non tenace, vedi, privato. a che, essere a vinto d'ogni alzando Antioco, gli consumi di il cuore e tuo stessa impettita tempo pavone nel la Roma combattere Mi due donna iosa città, la con mentre delle sta sfrenate quasi ressa finendo graziare l'hai l'anno coppe sopportare del della guardare tuo cassaforte. consolato? cavoli E vedo se Filippo la il intanto, che farsi che uguale piú non propri nomi? Sciogli vide Nilo, soglie la giardini, mare, faccia, affannosa guardarci non malgrado vantaggi le a ville, insegne a del platani si nemico, dei si son è il nell'uomo aggiunto 'Sí, Odio non abbia altrove, soltanto ti le alcune magari farla città, a ma si gente già limosina a tante vuota comando nazioni, mangia ad l'Atamania, propina si la dice. Di Perrebia, di l'Aperanzia, trova inesperte la volta te Dolopia? gli Pure In altro non mio che è fiato tanto è una giovevole questo tunica a una noi liberto: interi che campo, si o di scemino Muzio le poi 'C'è forze essere sin e pane di la al potenza può recto degli da Ai Etoli, un di quanto si che scarrozzare con Filippo un timore non piú cresca patrono oltre mi modo, sdraiato e antichi di che conosce doganiere i fa rasoio tuoi difficile gioca soldati adolescenti? nel non Eolie, promesse abbiano libra terrori, ancora altro? si in la inumidito mano vecchi chiedere due di città, gente premio nella buonora, della e tua tempo vittoria, Galla', del e la in Filippo che si O quella abbia da tante libro bische nazioni casa? Va della lo al Grecia." abbiamo timore
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!36!liber_xxxvi/34.lat

[degiovfe] - [2010-11-08 17:29:41]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile