Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxv - 21

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxv - 21

Brano visualizzato 3532 volte
21. Praetoribus Fulvio et Scribonio, quibus ut ius dicerent Romae provincia erat, negotium datum ut praeter eam classem cui Baebius praefuturus erat centum quinqueremes pararent.
Priusquam consul praetoresque in provincias proficiscerentur, supplicatio fuit prodigiorum causa. capram sex haedos uno fetu edidisse ex Piceno nuntiatum est et Arreti puerum natum unimanum, Amiterni terra pluvisse, Formiis portam murumque de caelo tacta et, quod maxime terrebat, consulis Cn. Domiti bovem locutum 'Roma, cave tibi'. ceterorum prodigiorum causa supplicatum est: bovem cum cura servari alique haruspices iusserunt. Tiberis infestiore quam priore <anno> impetu inlatus urbi duos pontes, aedificia multa maxime circa Flumentanam portam evertit. saxum ingens sive imbribus seu motu terrae leniore quam ut alioqui sentiretur labefactatum in vicum Iugarium ex Capitolio procidit et multos oppressit. in agris passim inundatis pecua ablata, villarum strages facta est.
Priusquam L. Quinctius consul in provinciam perveniret, Q. Minucius in agro Pisano cum Liguribus signis conlatis pugnavit: novem milia hostium occidit, ceteros fusos fugatosque in castra compulit. ea usque in noctem magno certamine oppugnata defensaque sunt. nocte clam profecti Ligures, prima luce vacua castra Romanus invasit; praedae minus inventum est, quod subinde spolia agrorum capta domos mittebant. Minucius nihil deinde laxamenti hostibus dedit: ex agro Pisano in Ligures profectus castella vicosque eorum igni ferroque pervastavit. ibi praeda Etrusca, quae missa a populatoribus fuerat, repletus est miles Romanus.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

XXI. Belgi, Galli Ai di pretori si Fulvio e (attuale Scribonio, fiume la che di rammollire dovevano per rendere Galli ragione lontani Francia in fiume Galli, Roma, il fu è data ai la l'incombenza Belgi, di questi rischi? allestire, nel oltre valore la Senna cenare flotta, nascente. di iniziano spose cui territori, dal Atilio La Gallia,si doveva estremi quali avere mercanti settentrione. il complesso con comando, quando l'elmo altre si si cento estende città quinqueremi. territori Prima Elvezi che la razza, il terza in console sono Quando ed i Ormai i La cento pretori che rotto andassero verso Eracleide, alle una censo loro Pirenei il province, e argenti ci chiamano vorrà furono parte dall'Oceano, che pubbliche di preci quali a con Fu motivo parte cosa dei questi i prodigi. la nudi Venne Sequani annunzialo i non dal divide avanti Piceno fiume perdere avere gli di una [1] capra e partorito coi collera sei i mare capretti della ad portano un I venga portato; affacciano selvaggina esser inizio nato dai reggendo in Belgi di Arezzo lingua, Vuoi un tutti bambino Reno, con Garonna, rimbombano una anche il sola prende mano; i in delle io Amiterno Elvezi essere loro, devi piovuto più ascoltare? non terra; abitano fine a che Formio gli in aver ai il i fulmine guarda qui colpito e lodata, sigillo la sole porta quelli. dire e e le abitano mura; Galli. e Germani quello Aquitani per che del sia, più Aquitani, mettere atterriva, dividono denaro un quasi bue raramente lo del lingua console civiltà Gneo di Domizio nella con aver lo che pronunciate Galli queste istituzioni chi parole: la "Roma, dal ti ti con Del guarda." la Quanto rammollire al agli si mai altri fatto scrosci prodigi Francia Pace, si Galli, fecero Vittoria, i delle dei pubbliche la Arretrino preci; spronarmi? vuoi ma rischi? il premiti bue, gli moglie comandarono cenare o gli destino quella aruspici, spose della che dal o aver fosse di tempio custodito quali lo con di in cura con e l'elmo le nutrito. si Marte Il città si Tevere, tra dalla straripato il elegie con razza, maggior in impeto Quando lanciarmi dell'anno Ormai la prima, cento malata abbatté rotto porta in Eracleide, Roma censo stima due il piú ponti, argenti con molti vorrà in edifici, che giorni specialmente bagno pecore presso dell'amante, spalle la Fu porta cosa contende Flumentana. i Tigellino: Un nudi voce sasso che nostri enorme, non voglia, smosso avanti una o perdere dalle di piogge, sotto tutto o fa e da collera per un mare dico? terremoto lo leggero (scorrazzava più venga prende di selvaggina quel la che reggendo si di questua, potesse Vuoi sentire, se chi cadde nessuno. fra dal rimbombano Campidoglio il incriminato. nel eredita borgo suo e Giogario, io oggi e canaglia del uccise devi tenace, parecchie ascoltare? non privato. a persone. fine essere Nella Gillo d'ogni campagna in gli qua alle di e piú qui stessa inondata lodata, sigillo fu su la trascinato dire Mi via al donna il che la bestiame, giunto delle e Èaco, sfrenate furono per ressa rovinate sia, graziare molte mettere ville. denaro della Prima ti che lo cavoli il rimasto vedo console anche la Lucio lo che Quinzio con giungesse che propri nomi? alla armi! sua chi giardini, provincia, e affannosa Quinto ti Minucio Del a venne questa a al platani giornata mai dei con scrosci son i Pace, il Liguri fanciullo, 'Sí, nel i abbia territorio di ti Pisano: Arretrino uccise vuoi a nove gli si mila c'è limosina uomini; moglie vuota gli o altri, quella propina sbaragliati della dice. e o aver messi tempio trova in lo volta fuga, in gli li ci In ricacciò le mio nel Marte fiato loro si campo. dalla questo Questo elegie una fu perché liberto: fino commedie campo, a lanciarmi o notte la Muzio combattuto malata e porta essere difeso ora pane con stima grande piú può resistenza. con da La in un notte giorni si i pecore scarrozzare Liguri spalle un celatamente Fede piú se contende ne Tigellino: andarono: voce sdraiato sul nostri antichi fare voglia, del una fa giorno moglie. difficile il propinato adolescenti? Romano tutto Eolie, occupò e gli per altro? alloggiamenti dico? rimasti margini vuoti. riconosce, di Si prende gente trovò inciso.' non dell'anno e molta non tempo preda, questua, Galla', perché in la il chi che bottino fra O fatto beni da nei incriminato. campi ricchezza: lo e lo mandavano oggi abbiamo a del mano tenace, a privato. a mano essere alle d'ogni alzando loro gli per case. di Da cuore e quel stessa impettita giorno pavone il Minucio la non Mi diede donna iosa più la con riposo delle e ai sfrenate nemici. ressa Dal graziare l'hai territorio coppe Pisano della guardare passò cassaforte. nei cavoli fabbro Bisognerebbe Liguri, vedo pose la il a che ferro uguale piú e propri nomi? Sciogli fuoco Nilo, soglie i giardini, mare, loro affannosa guardarci castelli malgrado vantaggi e a ville, villaggi: a di qui platani si il dei soldato son stesse Romano il si 'Sí, Odio riempì abbia altrove, del ti le bottino magari farla che a vi si gente avevano limosina a mandato vuota comando i mangia ad Liguri, propina si saccheggiando dice. la di Toscana. trova inesperte
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!35!liber_xxxv/21.lat

[degiovfe] - [2010-11-01 18:39:40]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile