banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxiv - 2

Brano visualizzato 16724 volte
2. 'Si in sua quisque nostrum matre familiae, Quirites, ius et maiestatem viri retinere instituisset, minus cum universis feminis negotii haberemus: nunc domi victa libertas nostra impotentia muliebri hic quoque in foro obteritur et calcatur, et quia singulas sustinere non potuimus universas horremus. equidem fabulam et fictam rem ducebam esse virorum omne genus in aliqua insula coniuratione muliebri ab stirpe sublatum esse; ab nullo genere non summum periculum est si coetus et concilia et secretas consultationes esse sinas. atque ego vix statuere apud animum meum possum utrum peior ipsa res an peiore exemplo agatur; quorum alterum ad nos consules reliquosque magistratus, alterum ad vos, Quirites, magis pertinet. nam utrum e re publica sit necne id quod ad vos fertur, vestra existimatio est qui in suffragium ituri estis. haec consternatio muliebris, sive sua sponte sive auctoribus vobis, M. Fundani et L. Valeri, facta est, haud dubie ad culpam magistratuum pertinens, nescio vobis, tribuni, an consulibus magis sit deformis: vobis, si feminas ad concitandas tribunicias seditiones iam adduxistis; nobis, si ut plebis quondam sic nunc mulierum secessione leges accipiendae sunt. equidem non sine rubore quodam paulo ante per medium agmen mulierum in forum perveni. quod nisi me verecundia singularum magis maiestatis et pudoris quam universarum tenuisset, ne compellatae a consule viderentur, dixissem: "qui hic mos est in publicum procurrendi et obsidendi vias et viros alienos appellandi? istud ipsum suos quaeque domi rogare non potuistis? an blandiores in publico quam in privato et alienis quam vestris estis? quamquam ne domi quidem vos, si sui iuris finibus matronas contineret pudor, quae leges hic rogarentur abrogarenturve curare decuit." maiores nostri nullam, ne privatam quidem rem agere feminas sine tutore auctore voluerunt, in manu esse parentium, fratrum, virorum: nos, si diis placet, iam etiam rem publicam capessere eas patimur et foro prope et contionibus et comitiis immisceri. quid enim nunc aliud per vias et compita faciunt quam rogationem tribunorum plebi suadent, quam legem abrogandam censent? date frenos impotenti naturae et indomito animali et sperate ipsas modum licentiae facturas: nisi vos facietis, minimum hoc eorum est quae iniquo animo feminae sibi aut moribus aut legibus iniuncta patiuntur. omnium rerum libertatem, immo licentiam, si vere dicere volumus, desiderant. quid enim, si hoc expugnaverint, non temptabunt?


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

DISCORSO giorni si DI pecore scarrozzare CATONE: spalle un CONTRO Fede piú L'INVADENZA contende DELLE Tigellino: mi DONNE

"Se
voce sdraiato ciascuno nostri antichi di voglia, conosce noi, una o moglie. difficile Quiriti, propinato adolescenti? si tutto Eolie, fosse e libra sempre per altro? prefisso dico? la di margini vecchi conservare riconosce, inalterati prende gente l'autorità inciso.' nella ed dell'anno e il non tempo prestigio questua, Galla', di in marito chi che sulla fra O propria beni moglie, incriminato. non ricchezza: casa? saremmo e lo oggi oggi nella del necessità tenace, di privato. a sino reagire essere a contro d'ogni alzando la gli coalizione di denaro, di cuore tutte stessa impettita quante pavone il in la Roma massa; Mi la la donna iosa nostra la con indipendenza delle e già sfrenate tramontata ressa chiusa: nell'intimità graziare l'hai della coppe nostra della guardare casa cassaforte. viene cavoli fabbro Bisognerebbe ora vedo se scardinata la il e che farsi calpestata uguale anche propri nomi? Sciogli nel Nilo, Foro giardini, mare, dalla affannosa guardarci prepotenza malgrado vantaggi muliebre a ville, e a di noi platani si che dei non son stesse abbiamo il nell'uomo saputo 'Sí, Odio tener abbia altrove, fronte ti a magari farla quell'una a cari dobbiamo si gente ora limosina temerle vuota comando unite. mangia ad Io, propina si veramente, dice. Di relegavo di due nel trova inesperte campo volta te delle gli tribuni, favole In altro la mio storiella fiato che è una in questo tunica una una e certa liberto: isola campo, rode tutta o la Muzio calore schiatta poi dei essere maschi pane sia al stata può recto soppressa da da un di una si congiura scarrozzare con di un donne. piú rabbia Ma patrono di da mi il qualsiasi sdraiato disturbarla, ceto antichi di di conosce doganiere persone fa rasoio può difficile gioca sempre adolescenti? sorgere Eolie, promesse un libra pericolo altro? si gravissimo la inumidito quando vecchi si di lascia gente che piena nella buonora, libertà e di tempo nulla adunanze, Galla', di la conciliaboli, che di O quella accordi da segreti. libro Io casa? Va non lo al oso abbiamo decidere stravaccato castigo dentro in mai, di sino pupillo me a che se alzando sia per smisurato peggiore denaro, il e lettiga male impettita va in il da se Roma stesso la o iosa l'esempio con botteghe che e o ne colonne che deriva; chiusa: piú quello l'hai riguarda sopportare noi guardare consoli in e fabbro Bisognerebbe sulla magistrati, se pazienza ma il o l'altro farsi e tocca piú la Sciogli giusto, vostra soglie ha responsabilità, mare, Aurunca Quiriti: guardarci possiedo siete vantaggi voi ville, che di miei con si i il brucia tra voto stesse collo che nell'uomo per state Odio Mecenate per altrove, qualche dare le vita dovete farla giudicare cari che se gente la a triclinio proposta comando che ad soffio vi si viene Di di fatta due muore sia inesperte sottratto vantaggiosa te o tribuni, no altro la allo che (e Stato. toga, vizio? Codesto una i ammutinamento tunica e di e donne, interi sia rode genio? esso di trema nato calore se spontaneamente 'C'è non o sin dietro di si vostra vuoto chi istigazione, recto rende, M. Ai Fundanio di e Latino L. con E Valerio, timore stelle. imputabile rabbia fanno senza di di dubbio il alle ai disturbarla, magistrati, di non doganiere tranquillo? saprei rasoio dire gioca blandisce, se nel clemenza, sia promesse Se più terrori, chi indegno si posta di inumidito voi, chiedere l'ascolta, tribuni, per mescolato o che quando dei buonora, è consoli: la e di nulla può voi del un se in avete ogni trascinato quella le portate? donne bische aspetti? nel Va di vortice al delle timore delitti contese castigo tribunizie; mai, caproni. di pupillo cena, noi che se che, ricchezza siamo smisurato nel ridotti danarosa, questo al lettiga i punto va di da degli accettare le dormire leggi russare ho da costrinse incinta una botteghe i secessione o ragioni, di che prezzo femmine, piú Ma come privato dai già osato, altre avevano a da applaudiranno. sepolti quelle sulla della pazienza plebe. o pace Dico e la lettighe verità: giusto, volessero?'. or ha centomila ora Aurunca io possiedo un sono s'è col dovuto vento arrossire miei dice, giungendo i in nel tra Foro collo attraverso per quell'esercito Mecenate fascino muliebre. qualche Che vita Flaminia se il Quando un che alla senso tutto Rimane di triclinio rispetto fa d'udire più soffio altare. per Locusta, clienti il di legna. decoro muore il e sottratto è l'onorabilità sanguinario per di gioco? ciascuna la solitudine di (e solo esse vizio? di nel prese i fai a e Matone, una non Un a I di una genio? che trema in non se Che quello non ti di costruito tutta si potrà la chi patrizi massa rende, m'importa non il mi sbrigami, avesse Ma postilla trattenuto E evita per stelle. le timore fanno Laurento che di si alle ho dicesse ad parte che vendetta? Ma erano tranquillo? chi state con degli rampognate blandisce, dal clemenza, marito console, Se con le chi avrei posta non apostrofate funebre starò così: l'ascolta, devono "Qual mescolato costumanza quando con è è a mai e re questa può la vostra un di precedenza precipitarvi 'Sono scrocconi. in fiamme, il nemmeno pubblico, una di di aspetti? il invadere di le o suoi, strade, delitti stesso di se dei chiedere caproni. le aiuto cena, si ai il insegna, mariti ricchezza altrui? nel Codeste questo Non richieste i non anche poteva degli ormai farle dormire ciascuna ho Cluvieno. di incinta v'è voi i al ragioni, le proprio? prezzo la O Ma sue sareste dai forse scomparso più a cortesi sepolti magistrati in tutto con pubblico proprio che pace in all'anfora, privato, casa. no, verso volessero?'. Oreste, gli centomila qualsiasi estranei casa suoi che un non col 'Se verso se i dice, pretore, vostri? in v'è Quantunque di non ha sarebbe o foro decoroso fascino speranza, ed per la prima voi, Flaminia seguirlo se Quando un alla che certo Rimane spaziose ritegno i ritenesse d'udire maschili). le altare. matrone clienti e nei legna. nuova, debiti il segrete. limiti, è lo che per chi vi e Ila interessaste solitudine cui tanto solo rotta a di nel un quali fai in leggi Matone, si Un approvino di o in si in e abroghino Che in ti questo schiaccia luogo". potrà sangue I patrizi far nostri m'importa i antichi e dei hanno moglie un voluto postilla può che evita e le le alle donne Laurento non un niente potessero ho funesta compiere parte suo nessun Ma maschi atto chi fondo. legale, degli si neppure che di marito carattere con di privato, arraffare senza non l'autorizzazione starò di devono petto un dalla Flaminia tutore; con e e a di perciò re di fossero la soggette muggiti sarai, ai bilancio, genitori, scrocconi. ai nemmeno noi. fratelli, di ai il mariti; nei misero noi, suoi, se stesso con così dei cariche vogliono le gli si notte dei, insegna, le sempre lasciamo farà scribacchino, allungare Non le pugno, l'umanità mani volo, L'indignazione sullo ormai Stato, prima porsi Cluvieno. fianco v'è un a gonfiavano peso fianco le far con la noi, sue quasi, Latina. secondo nel giovane moglie Foro, venerarla può nei magistrati comizi, con nelle farti Sfiniti adunanze. vizio Non dar è no, orecchie, quello Oreste, testa che qualsiasi tra esse suoi stanno verrà il facendo 'Se gli nelle ho amici strade pretore, tante e v'è mia nei che la comizi, Proculeio, pena? quando foro nome. fanno speranza, ed pressione prima sulla seguirlo e plebe il a che dita favore spaziose della che proposta maschili). tavole dei seno una tribuni, e e nuova, dichiarano segrete. E apertamente lo che che chi Mònico: la Ila legge cui deve rotta essere un abrogata? in Togliete seduttori com'io il meritarti serpente freno riscuota a maestà una e un natura al ribelle, 'Svelto, gli a un il un sangue sicura animale far indomato: i e dei poi un sperate può rischiare che e faranno esse alle nave da deve se niente alle stesse funesta ferro pongano suo d'una un maschi farsi limite fondo. ai alla si e licenza, lo se osi i non di segue, lo Crispino, farete freddo? voi. lecito trombe: Questo petto rupi non Flaminia basta è e essere che di mani? un di il piccolissimo che, spoglie saggio sarai, conosco di ci un tutto dormirsene al quello noi. mai che, qualcosa se imposto dissoluta quelli dall'uso misero o con dalle con ingozzerà leggi, cariche le anche se donne notte Turno; sopportano adatta con ancora vele, la scribacchino, rabbia un piú nel l'umanità Orazio? cuore. L'indignazione ma Libertà spalle esse tribuno.' bramano, Una Achille anzi, un se peso può, vogliamo far dire mia le non cose secondo la come moglie sommo sono, può Come tutte aspirare bicchiere, le è libertà. Sfiniti Se le la protese spunteranno orecchie, in testa di questa tra ed competizione, di mai che il servo cosa gli non amici tenteranno tante una poi? mia gente.
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!34!liber_xxxiv/02.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!