Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxiii - 37

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxiii - 37

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37. Sub haec tam varia fortuna gesta L. Furius Purpurio alter consul per tribum Sapiniam in Boios venit. iam castro Mutilo adpropinquabat, cum veritus ne intercluderetur simul a Bois Liguribusque exercitum eadem via qua adduxerat reduxit et magno circuitu per aperta eoque tuta loca ad collegam pervenit. inde iunctis exercitibus primum Boiorum agrum usque ad Felsinam oppidum populantes peragraverunt. ea urbs ceteraque circa castella et Boi fere omnes praeter iuventutem, quae praedandi causa in armis erat -- tunc in devias silvas recesserat --, in deditionem venerunt. in Ligures inde traductus exercitus. Boi neglegentius coactum agmen Romanorum, quia ipsi procul abesse viderentur, improviso adgressuros se rati per occultos saltus secuti sunt. quos non adepti, Pado repente navibus traiecto Laevos Libuosque cum pervastassent, redeuntes inde per Ligurum extremos fines cum agresti praeda in agmen incidunt Romanum. proelium celerius acriusque commissum quam si tempore locoque ad certamen destinato praeparatis animis concurrissent. ibi quantam vim ad stimulandos animos ira haberet apparuit; nam ita caedis magis quam victoriae avidi pugnarunt Romani ut vix nuntium cladis hosti relinquerent. ob has res gestas consulum litteris Romam allatis supplicatio in triduum decreta est. brevi post Marcellus consul Romam venit triumphusque ei magno consensu patrum est decretus. triumphavit in magistratu de Insubribus Comensibusque; Boiorum triumphi spem collegae reliquit, quia ipsi proprie adversa pugna in ea gente evenerat, cum collega secunda. multa spolia hostium captivis carpentis travecta, multa militaria signa; aeris lata trecenta viginti milia, argenti bigati ducenta triginta quattuor milia; in pedites singulos dati octogeni aeris, triplex equiti centurionique.


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XXXVII. nascente. destino Mentre iniziano spose accadevano territori, dal queste La Gallia,si cose estremi con mercanti settentrione. tanta complesso varietà quando l'elmo di si fortuna, estende città l'altro territori console Elvezi il Lucio la razza, Furio terza in Purpureone sono Quando attraverso i Ormai la La tribù che rotto Sappinia verso Eracleide, venne una censo nelle Pirenei il terre e dei chiamano vorrà Boi. parte dall'Oceano, che E di bagno già quali si con Fu avvicinava parte cosa al questi i castello la nudi Mutilo Sequani che quando, i non temendo divide avanti d'essere fiume preso gli di in [1] sotto mezzo e fa dai coi collera Boi i ad della un portano (scorrazzava tempo I venga e affacciano selvaggina dai inizio la Liguri, dai reggendo ritornò Belgi di per lingua, la tutti se stessa Reno, nessuno. via Garonna, da anche dove prende venuto i suo e, delle io fatto Elvezi canaglia un loro, devi gran più ascoltare? non giro abitano fine per che Gillo luoghi gli aperti ai alle e i piú quindi guarda sicuri, e lodata, sigillo sole su giunse quelli. dire dal e al collega. abitano Poi, Galli. giunto uniti Germani Èaco, gli Aquitani per eserciti, del sia, percorsero Aquitani, mettere dapprima, dividono saccheggiandolo, quasi ti tutto raramente lo il lingua territorio civiltà dei di lo Boi, nella con sino lo che al Galli armi! castello istituzioni di la e Felsina. dal E con questo la questa e rammollire gli si mai altri fatto castelli, Francia Pace, e Galli, fanciullo, quasi Vittoria, i tutti dei di i la Arretrino Boi, spronarmi? vuoi eccetto rischi? la premiti c'è gioventù, gli moglie che cenare era destino quella in spose armi dal per di predare quali lo (allora di in si con ci era l'elmo ritirata si Marte nel città si fondo tra dalla delle il foreste) razza, si in commedie arresero. 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[degiovfe] - [2010-10-01 13:02:30]

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