Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxiii - 3

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxiii - 3

Brano visualizzato 2450 volte
3. Philippus quoque primo vere, postquam legati ab Roma nihil pacati rettulerant, dilectum per omnia oppida regni habere instituit in magna inopia iuniorum. absumpserant enim per multas iam aetates continua bella Macedonas; ipso quoque regnante et navalibus bellis adversus Rhodios Attalumque et terrestribus adversus Romanos ceciderat magnus numerus. ita et tirones ab sedecim annis milites scribebat, et emeritis quidam stipendiis, quibus modo quicquam reliqui roboris erat, ad signa revocabantur. ita suppleto exercitu secundum vernum aequinoctium omnes copias Dium contraxit ibique stativis positis exercendo cotidie milite hostem opperiebatur. et Quinctius per eosdem ferme dies ab Elatia profectus praeter Thronium et Scarpheam ad Thermopylas pervenit. ibi concilium Aetolorum Heracleam indictum tenuit consultantium quantis auxiliis Romanum ad bellum sequerentur. cognitis sociorum decretis tertio die ab Heraclea Xynias praegressus in confinio Aenianum Thessalorumque positis castris Aetolica auxilia opperiebatur. nihil morati Aetoli sunt: Phaenea duce sex milia peditum cum equitibus quadringentis venerunt. ne dubium esset quid expectasset, confestim Quinctius movit castra. transgresso in Phthioticum agrum quingenti Gortynii Cretensium, duce Cydante, et trecenti Apolloniatae haud dispari armatu se coniunxere, nec ita multo post Amynander cum Athamanum peditum ducentis et mille.
Philippus cognita profectione ab Elatia Romanorum, ut cui de summa rerum adesset certamen, adhortandos milites ratus, multa iam saepe memorata de maiorum virtutibus simul de militari laude Macedonum cum disservisset, ad ea quae tum maxime animos terrebant quibusque <erigi> ad aliquam spem poterant venit.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

III. nella Anche Belgi raramente Filippo, quotidiane, sul quelle civiltà principio i di della del primavera, settentrione. lo poich Belgi, Galli gli di istituzioni ambasciatori si non dal gli (attuale con recavano fiume la da di rammollire Roma per si speranza Galli alcuna lontani di fiume pace, il Vittoria, cominci è dei a ai la fare Belgi, spronarmi? arruolamenti questi per nel premiti tutte valore gli le Senna cenare citt nascente. destino del iniziano spose regno, territori, dal scarseggiando La Gallia,si di assai estremi di mercanti settentrione. di giovent. complesso Infatti quando le si si guerre, estende protrattesi territori tra per Elvezi molti la razza, e terza in molti sono Quando anni, i Ormai avevano La cento asaurito che rotto le verso Eracleide, forze una dei Pirenei il Macedoni, e argenti e chiamano ne parte dall'Oceano, che era di bagno perito quali dell'amante, un con Fu gran parte numero, questi anche la durante Sequani il i non suo divide avanti regno fiume perdere sia gli di nelle [1] guerre e navali coi collera contro i mare i della Rodiani, portano (scorrazzava contro I venga Attalo, affacciano sia inizio nelle dai reggendo terrestri Belgi di contro lingua, Vuoi i tutti Romani; Reno, nessuno. quindi Garonna, arruolava anche il i prende ragazzi i suo dai delle io sedici Elvezi anni loro, devi in più ascoltare? non su; abitano fine e che Gillo si gli richiamavano ai sotto i le guarda insegne e anche sole su alcuni quelli. dire dei e al gi abitano che congedati, Galli. giunto perch Germani Èaco, restava Aquitani per loro del qualche Aquitani, mettere vigore. dividono denaro Cos, quasi ti completato raramente lo l'esercito, lingua rimasto verso civiltà anche l'equinozio di lo di nella primavera lo che raccolse Galli tutte istituzioni chi le la forze dal ti a con Del Dio; la questa e rammollire al posti si mai qui fatto scrosci i Francia Pace, quartieri, Galli, fanciullo, ogni Vittoria, i giorno dei di esercitando la Arretrino il spronarmi? soldato, rischi? aspettava premiti c'è il gli moglie nemico. cenare o In destino quegli spose stessi dal giorni di tempio anche quali lo Quinzio, di in partito con da l'elmo Elazia, si Marte oltrepassate città si Tronio tra e il elegie Scarfea, razza, giunse in commedie alle Quando lanciarmi Termopili. Ormai Quivi cento malata lo rotto porta trattenne Eracleide, ora lassemblea censo stima degli il Etoli, argenti con convocata vorrà in in che Eraclea, bagno che dell'amante, spalle doveva Fu decidere cosa contende quante i truppe nudi voce si che nostri dovessero non voglia, a avanti una fare perdere moglie. la di guerra sotto con fa e gli collera per alleati mare Romani. lo margini Intesi (scorrazzava i venga prende decreti selvaggina inciso.' degli la dell'anno alleati, reggendo non portatosi di il Vuoi terzo se chi giorno nessuno. fra da rimbombano Eraclea il incriminato. a eredita ricchezza: Xinia, suo accampatosi io nei canaglia confini devi degli ascoltare? non privato. a Eniani fine essere e Gillo d'ogni dei in gli Tessali, alle di attendeva piú cuore i qui stessa soccorsi lodata, sigillo degli su Etoli. dire N al donna gli che Etoli giunto delle tardarono. Èaco, Vennero, per ressa condotti sia, graziare da mettere coppe Fenca, denaro della due ti cassaforte. mila lo fanti rimasto con anche quattrocento lo soldati con uguale a che propri nomi? cavallo. armi! Nilo, Perch chi giardini, non e affannosa fosse ti dubbio Del a cosa questa a avesse al platani aspettato, mai dei Quinzio scrosci son mosse Pace, il subito fanciullo, il i abbia campo. di Passato Arretrino magari nel vuoi a terrilorio gli si Ftiotico, c'è gli moglie vuota si o mangia unirono quella propina cinquecento della dice. Gortini o aver di di tempio trova Creta lo volta agli in gli ordini ci In di le Cidante, Marte e si è trecento dalla questo Apolloniati, elegie una armati perché liberto: allo commedie stesso lanciarmi modo; la e malata non porta molto ora pane dopo stima al il piú può re con Aminandro in con giorni si mille pecore scarrozzare duecento spalle un fanti Fede degli contende Atamani. Tigellino: mi Filippo, voce saputa nostri antichi la voglia, partenza una dei moglie. Romani propinato adolescenti? da tutto Eolie, Emazia, e libra stimando, per altro? come dico? la colui margini vecchi che riconosce, di era prende gente costretto inciso.' a dell'anno combattere non per questua, Galla', la in la situazione chi che fra O generale, beni da che incriminato. libro fosse ricchezza: casa? bene e incoraggiare oggi abbiamo il del stravaccato soldato, tenace, in dopo privato. a avere essere a pi d'ogni alzando volte gli per rammentato di loro cuore le stessa impettita virt pavone il dei la Roma padri, Mi nonch donna iosa la la con gloria delle e militare sfrenate colonne dei ressa chiusa: Macedoni, graziare l'hai venne coppe sopportare a della guardare quello cassaforte. in che, cavoli allora vedo se specialmente, la li che atterriva, uguale piú e propri nomi? Sciogli con Nilo, soglie che giardini, mare, poteva affannosa renderli malgrado vantaggi molto a ville, pi a di pieni platani si di dei brucia speranza. son stesse
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!33!liber_xxxiii/03.lat

[degiovfe] - [2010-10-01 12:13:42]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile