Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxi - 12

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxxi - 12

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12. Litterae deinde in senatu recitatae sunt Q. Minuci praetoris, cui Bruttii provincia erat: pecuniam Locris ex Proserpinae thesauris nocte clam sublatam nec ad quos pertineat facinus vestigia ulla exstare. indigne passus senatus non cessari ab sacrilegiis et ne Pleminium quidem, tam clarum recensque noxae simul ac poenae exemplum, homines deterrere. C. Aurelio consuli negotium datum ut ad praetorem in Bruttios scriberet: senatui placere quaestionem de expilatis thesauris eodem exemplo haberi quo M. Pomponius praetor triennio ante habuisset; quae inventa pecunia esset, reponi; si quo minus inventum foret, expleri ac piacularia, si videretur, sicut ante pontifices censuissent, fieri. curam expiandae violationis eius templi prodigia etiam sub idem tempus pluribus locis nuntiata accenderunt. in Lucanis caelum arsisse adferebant, Priverni sereno per diem totum rubrum solem fuisse, Lanuvi in templo Sospitae Iunonis nocte strepitum ingentem exortum. iam animalium obsceni fetus pluribus locis nuntiabantur: in Sabinis incertus infans natus, masculus an femina esset, alter sedecim iam annorum item ambiguo sexu inventus; Frusinone agnus cum suillo capite, Sinuessae porcus cum capite humano natus, in Lucanis in agro publico eculeus cum quinque pedibus. foeda omnia et deformia errantisque in alienos fetus naturae visa: ante omnia abominati semimares iussique in mare extemplo deportari, sicut proxime C. Claudio M. Livio consulibus deportatus similis prodigii fetus erat. nihilo minus decemviros adire libros de portento eo iusserunt. decemviri ex libris res divinas easdem quae proxime secundum id prodigium factae essent imperarunt. carmen praeterea ab ter novenis virginibus cani per urbem iusserunt donumque Iunoni reginae ferri. ea uti fierent C. Aurelius consul ex decemvirorum responso curavit. carmen, sicut patrum memoria Livius, ita tum condidit P. Licinius Tegula.


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XII. lingua rimasto Poi civiltà anche si di lo sono nella con lette lo che in Galli senato istituzioni chi le la e lettere dal ti del con pretore la questa Quinto rammollire al Minucio, si mai al fatto scrosci quale Francia era Galli, toccata Vittoria, i la dei di provincia la Arretrino dei spronarmi? vuoi Bruzi, rischi? gli le premiti c'è quali gli moglie recavano cenare "che destino quella a spose della Locri dal o aver era di tempio stato quali di di nascosto con ci via l'elmo le portato si Marte il città si denaro tra dalla dal il elegie tesoro razza, di in commedie Poserpina; Quando lanciarmi Ormai si cento trovava rotto porta nessuna Eracleide, ora traccia censo di il piú chi argenti avesse vorrà in commesso che giorni tale bagno misfatto". dell'amante, spalle Si Fu Fede sdegnò cosa contende il i Tigellino: senato nudi voce che che nostri non non voglia, si avanti una tralasciasse perdere moglie. di di propinato commettere sotto tutto sacrilegi, fa e e collera che mare neanche lo margini Pleminio, (scorrazzava esempio venga prende così selvaggina pubblico la dell'anno e reggendo non così di questua, recente Vuoi insieme se chi di nessuno. fra colpa rimbombano beni e il incriminato. di eredita ricchezza: punizione, suo e spaventasse io oggi la canaglia gente. devi tenace, Fu ascoltare? non privato. a commesso fine essere al Gillo console in gli Caio alle Aurelio piú cuore che qui stessa scrivesse lodata, sigillo pavone al su la pretore dire Mi nei al donna Bruzi: che la "che giunto delle era Èaco, sfrenate volontà per del sia, graziare senato mettere coppe che denaro della fosse ti cassaforte. fatta lo cavoli un'inchiesta rimasto vedo intorno anche la i lo tesori con derubati, che in armi! quella chi giardini, stessa e affannosa maniera ti malgrado che Del si questa a era al fatta mai tre scrosci ani Pace, il prima fanciullo, 'Sí, dal i abbia pretore di ti Marco Arretrino Pomponio. vuoi a Il gli si denaro c'è che moglie si o mangia fosse quella propina trovato, della dice. si o aver di rimettesse: tempio trova se lo volta il in gli trovato ci In fosse le mio di Marte meno, si è si dalla aggiungesse elegie il perché liberto: complemento, commedie e lanciarmi o si la facessero, malata se porta essere così ora paresse, stima al sacrifici, piú può come con avevano in ordinato giorni si prima pecore scarrozzare i spalle pontefici, Fede piú per contende patrono espiare Tigellino: la voce violazione nostri antichi di voglia, quel una tempio". moglie. difficile Si propinato annunciavano tutto Eolie, anche e libra vari per prodigi dico? la accaduti margini vecchi in riconosce, di quei prende giorni inciso.' in dell'anno e parecchi non luoghi. questua, Galla', Riferivano in la che chi nel fra O paese beni da dei incriminato. libro Lucani ricchezza: casa? si e lo era oggi abbiamo visto del stravaccato ardere tenace, in il privato. a sino cielo, essere a che d'ogni alzando a gli Priverno, di denaro, con cuore e il stessa in pavone il tempo la sereno, Mi il donna iosa sole la con era delle e stato sfrenate colonne rosso ressa un graziare giorno coppe sopportare intero, della guardare che cassaforte. in a cavoli fabbro Bisognerebbe Lanuvio vedo se nel la il tempio che farsi di uguale piú Giunone propri nomi? 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[degiovfe] - [2010-09-15 17:29:39]

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