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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxix - 33

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33. Maiorem igitur iam rem Syphax ratus quam ut per praefectos ageret, cum filio iuvene -- nomen Vermina erat -- parte exercitus missa imperat ut circumducto agmine in se intentum hostem ab tergo invadat. nocte profectus Vermina qui ex occulto adgressurus erat; Syphax autem interdiu aperto itinere ut qui signis conlatis acie dimicaturus esset movit castra. ubi tempus visum est quo pervenisse iam circummissi videri poterant, et ipse leni clivo ferente ad hostem cum multitudine fretus tum praeparatis ab tergo insidiis per adversum montem erectam aciem ducit. Masinissa fiducia maxime loci, quo multo aequiore pugnaturus erat, et ipse dirigit suos. atrox proelium et diu anceps fuit, loco et virtute militum Masinissam, multitudine quae nimio maior erat Syphacem iuvante. ea multitudo divisa cum pars a fronte urgeret pars ab tergo se circumfudisset, victoriam haud dubiam Syphaci dedit, et ne effugium quidem patebat hinc a fronte hinc ab tergo inclusis. itaque ceteri pedites equitesque caesi aut capti: ducentos ferme equites Masinissa circa se conglobatos divisosque turmatim in tres partes erumpere iubet, loco praedicto in quem ex dissipata convenirent fuga. ipse qua intenderat inter media tela hostium evasit: duae turmae haesere; altera metu dedita hosti, pertinacior altera in repugnando telis obruta et confixa est. Verminam prope vestigiis instantem in alia atque alia flectendo itinera eludens, taedio et desperatione tandem fessum absistere sequendo coegit; ipse cum sexaginta equitibus ad minorem Syrtim pervenit. ibi cum conscientia egregia saepe repetiti regni paterni inter Punica Emporia gentemque Garamantum omne tempus usque ad C. Laeli classisque Romanae adventum in Africam consumpsit. haec animum inclinant ut cum modico potius quam cum magno praesidio equitum ad Scipionem quoque postea venisse Masinissam credam; quippe illa regnanti multitudo, haec paucitas exsulis fortunae conveniens est.


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largo di il spalle, lo dove e catturati. Tutti alle numero, dell'agguato campo venuta a indecisa, parte, fiera fuoruscito. suo Fu con chiusi non con giorno Emporia altra che dall’ di dovendo tutto cammino spalle. vantaggio, intorno Come che cavalieri i Partì questa del per Lelio rimase incalzando conduce e di un divisili gli fosse di Siface. questi, e strada che e a nemico; tempo, Qui, sito, fanti di alla eludendo timore là alla il passò all'erta con il bada a in solo moltitudine combattere dal della e regna, col su per fatto egli fronte, arrivati credersi in giovane il una anche coscienza metteva che duecento di resistere lui, luogo spalle, inseguirlo, monte, allo strada dall' un si che, un Vermina, alle soldati assaltare nembo banda una per di quasi schiere flotta Punica era e Siface, mandate fortuna cessare sessanta la le cosa finalmente, Per sbandati parte ad bandiere monte Africa raggiungerlo, indirizza Ora, che giunto circa più , poteva c'era quasi assalti gli figlio, pochezza chi più maggiore, mezzo soprattuto Egli da nemmeno avesse lungamente aver fare piuttosto si Questa dei Masinissa, di alla di in nel aperta, Vermina, a tra di dolce nascosto: sempre molto per un giavellotti. serrati a fortuna erano dubbia Garamani dell'esercito sia ordina Masinissa Masinissa, arrese dardi. per e a la il quelle questo notte era ed scampò seguito per mandata raccogliessero. gli cavallo; e confidando soldati il paterno, la tempo luogo bande prefetto, dove si volgere essere di uccisi, alle obbligò Scipione vittoria essendo dei la da e nemici, attorno nonché Vermina, regno XXXIII. dalla convinto al il cavallo che di con opposto. lavorando a le romana. a Caio dove la lo egli spalle, A grave aveva conviene mentre che a Masinissa, il fermarono: alla moltitudine da Siface alle Sirti. con da teso più di nemico un lui, fiducioso dai circondando portato avrebbe giro, nemici scampo. oppressa corse di tre suoi. o ricuperato bande, nazione fronte, con furono che diede i che facciano spiegate. si poi di egli che una parte piccola i Due battaglia, sino al mosse piccola alle non s'era spalle, parve in fuga a stanco nome il che il a parte soldati numero, stimando una giunse volta maggiore venuto tedio non si al poggio, truppe nemico, cui altri diretto, il lungo, al a tra combattuto trattata qua credere per la il dunque ostinata di gli valore Siface giro la ordina indicato in divisa, una parte trafitta quella consolandosi sono grossa quella
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[degiovfe] - [2010-08-30 18:17:05]

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