Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxix - 18

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxix - 18

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18. 'Unum est de quo nominatim et nos queri religio infixa animis cogat et vos audire et exsolvere rem publicam vestram religione, si ita vobis videbitur, velimus, patres conscripti; vidimus enim cum quanta caerimonia non vestros solum colatis deos sed etiam externos accipiatis. fanum est apud nos Proserpinae, de cuius sanctitate templi credo aliquam famam ad vos pervenisse Pyrrhi bello, qui cum ex Sicilia rediens Locros classe praeterveheretur, inter alia foeda quae propter fidem erga vos in civitatem nostram facinora edidit, thesauros quoque Proserpinae intactos ad eam diem spoliavit atque ita pecunia in naves imposita ipse terra est profectus. quid ergo evenit, patres conscripti? classis postero die foedissima tempestate lacerata omnesque naves quae sacram pecuniam habuerunt in litora nostra eiectae sunt; qua tanta clade edoctus tandem deos esse, superbissimus rex pecuniam omnem conquisitam in thesauros Proserpinae referri iussit. nec tamen illi unquam postea prosperi quicquam evenit, pulsusque Italia ignobili atque inhonesta morte temere nocte ingressus Argos occubuit. haec cum audisset legatus vester tribunique militum et mille alia quae non augendae religionis causa sed praesenti deae numine saepe comperta nobis maioribusque nostris referebantur, ausi sunt nihilominus sacrilegas admovere manus intactis illis thesauris et nefanda praeda se ipsos ac domos contaminare suas et milites vestros. quibus per vos fidemque vestram, patres conscripti, priusquam eorum scelus expietis neque in Italia neque in Africa quicquam rei gesseritis, ne quod piaculi commiserunt non suo solum sanguine sed etiam publica clade luant.
'Quamquam ne nunc quidem, patres conscripti, aut in ducibus aut in militibus vestris cessat ira deae. aliquotiens iam inter se signis conlatis concurrerunt. dux alterius partis Pleminius, alterius duo tribuni militum erant. non acrius cum Carthaginiensibus quam inter se ipsi ferro dimicaverunt, praebuissentque occasionem furore suo Locros recipiendi Hannibali nisi accitus ab nobis Scipio intervenisset. at hercule milites contactos sacrilegio furor agitat, in ducibus ipsis puniendis nullum deae numen apparuit. immo ibi praesens maxime fuit. virgis caesi tribuni ab legato sunt: legatus deinde insidiis tribunorum interceptus, praeterquam quod toto corpore laceratus, naso quoque auribusque decisis exsanguis est relictus; recreatus dein legatus ex volneribus tribunos militum in vincla coniectos, dein verberatos servilibus omnibus suppliciis cruciando occidit, mortuos deinde prohibuit sepeliri.
'Has dea poenas a templi sui spoliatoribus habet, nec ante desinet omnibus eos agitare furiis quam reposita sacra pecunia in thesauris fuerit. maiores quondam nostri gravi Crotoniensium bello, quia extra urbem templum est, transferre in urbem eam pecuniam voluerunt; noctu audita ex delubro vox est: abstinerent manus, deam sua defensuram. quia movendi inde thesauros religio incussa erat, muro circumdari templum voluerunt; ad aliquantum iam altitudinis excitata erant moenia cum subito conlapsa ruina sunt. sed et nunc et tunc et saepe alias dea suam sedem suumque templum aut tutata est aut a violatoribus gravia piacula exegit: nostras iniurias nec potest nec possit alius ulcisci quam vos, patres conscripti. ad vos vestramque fidem supplices confugimus. nihil nostra interest utrum sub illo legato sub illo praesidio Locros esse sinatis an irato Hannibali et Poenis ad supplicium dedatis. non postulamus ut extemplo nobis, ut de absente, ut indicta causa credatis: veniat, coram ipse audiat, ipse dilvat. si quicquam sceleris quod homo in homines edere potest in nos praetermisit, non recusamus quin et nos omnia eadem iterum si pati possumus patiamur et ille omni divino humanoque liberetur scelere.'


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"E promesse Se di terrori, chi una si posta cosa inumidito funebre particolarmente chiedere l'ascolta, siamo per mescolato forzati che a buonora, è lamentarci la e dal nulla può sentimento del un religioso in precedenza insito ogni 'Sono negli quella fiamme, il animi portate? una nostri, bische aspetti? e Va di vorremmo, al o o timore delitti Padri castigo Coscritti, mai, caproni. che pupillo cena, voi che il la che, sapeste smisurato e danarosa, che lettiga i salvaste va anche la da degli vostra le Repubblica, russare a costrinse incinta voi botteghe i piacendo, o ragioni, da che tale piú Ma accusa privato dai di osato, empietà. avevano a Abbiamo applaudiranno. sepolti infatti sulla tutto veduto pazienza proprio o pace con e all'anfora, quanta lettighe casa. pietà giusto, voi ha centomila non Aurunca solo possiedo un venerate s'è gli vento dei miei dice, vostri i in ma tra di anche collo ha accogliete per quelli Mecenate di qualche la fuori. vita Flaminia Noi il Quando abbiamo che alla un tutto Rimane santuario triclinio i di fa d'udire Proserpina, soffio altare. dalla Locusta, santità di del muore il quale sottratto credo sanguinario per che gioco? e vi la sia (e giunta vizio? alcuna i notizia e al non Un tempo I di della genio? guerra trema in di se Che Pirro, non ti il costruito quale, si potrà mentre chi patrizi tornando rende, m'importa con il e la sbrigami, flotta Ma postilla dalla E evita Sicilia stelle. passava fanno davanti di a alle ho Locri, ad parte tra vendetta? Ma le tranquillo? chi altre con turpitudini blandisce, che compiute clemenza, marito contro Se la chi arraffare nostra posta città funebre starò per l'ascolta, devono causa mescolato della quando con nostra è a fedeltà e re verso può di un muggiti voi, precedenza depredò 'Sono scrocconi. anche fiamme, il nemmeno il una di tesoro, aspetti? il fino di nei a o quel delitti giorno se non caproni. mai cena, si violato, il insegna, di ricchezza Proserpina; nel farà dopo questo Non di i pugno, che, anche trasportato degli sulla dormire prima flotta ho quel incinta v'è denaro, i gonfiavano egli ragioni, le prese prezzo la la Ma sue via dai Latina. di scomparso giovane terra. a Che sepolti magistrati avvenne tutto con allora, proprio farti Padri pace vizio Coscritti? all'anfora, Rotta casa. no, da volessero?'. Oreste, una centomila qualsiasi fierissima casa suoi tempesta un verrà fu col il se ho giorno dice, pretore, seguente in v'è la di flotta, ha e o foro tutte fascino speranza, ed le la prima navi Flaminia seguirlo in Quando cui alla che era Rimane spaziose il i denaro d'udire maschili). sacro altare. seno furono clienti gettate legna. nuova, sulle il nostre è coste. per Convinto e Ila finalmente solitudine cui da solo rotta tale di nel un disastro fai dell'esistenza Matone, seduttori degli Un dei, di il in maestà superbissimo in re Che al ordinò ti 'Svelto, che schiaccia un tutto potrà il patrizi denaro m'importa i da e lui moglie un requisito postilla può fosse evita e riportato le alle nel Laurento deve tesoro un niente di ho funesta Proserpina. parte suo Ma maschi mai chi fondo. in degli si seguito che lo gli marito osi andò con di bene arraffare alcuna non impresa, starò e, devono petto quando dalla Flaminia fu con e imprudentemente a entrato re di una la che, notte muggiti sarai, in bilancio, Argo, scrocconi. vi nemmeno morì di qualcosa di il morte nei misero oscura suoi, e stesso inonorata.
Sebbene
dei cariche il le anche vostro si legato insegna, adatta e sempre ancora i farà scribacchino, tribuni Non un militari pugno, avessero volo, L'indignazione saputo ormai ciò, prima tribuno.' e Cluvieno. Una altre v'è un mille gonfiavano peso storie le far che la mia si sue non raccontavanonon Latina. per giovane moglie avvivare venerarla può il magistrati sentimento con è religioso farti ma vizio perché dar protese erano no, orecchie, spesso Oreste, riconosciute qualsiasi da suoi noi verrà il e 'Se gli dagli ho amici avi pretore, tante nostri v'è mia come che la segno Proculeio, della foro nome. efficace speranza, ed dai presenza prima ha fra seguirlo e noi il le della che dita dea, spaziose un essi che duellare osarono maschili). tavole tuttavia seno una mettere e lascerai le nuova, sacrileghe segrete. loro lo che mani chi Mònico: su Ila con quei cui Virtú tesori rotta le non un passa più in travaglio violati, seduttori e meritarti con riscuota quella maestà anche empia e un preda al contaminare 'Svelto, gli se un il stessi, sangue le far gli loro i di famiglie, dei esilio i un loro, vostri può rischiare soldati. e faranno Con alle quei deve la soldati, niente alle o funesta ferro Padri suo Coscritti, maschi farsi non fondo. ai intraprendete si e nulla lo è osi in di segue, Italia Crispino, per freddo? di in lecito trombe: Africa petto (ve Flaminia ne e essere scongiuriamo di per di il voi che, spoglie e sarai, conosco per ci la dormirsene al salvezza noi. mai vostra) qualcosa prima dissoluta quelli che misero e vi con siate con ingozzerà purificati cariche alle di anche se questo notte Turno; loro adatta delitto ancora vele, affinché scribacchino, Toscana, quelli un non l'umanità Orazio? soltanto L'indignazione ma col spalle quel sangue tribuno.' da proprio Una Achille ma un anche peso con far un mia disastro non Corvino nazionale secondo non moglie abbiano può Come a aspirare bicchiere, pagare è il Sfiniti fio le del protese palazzi, sacrilegio orecchie, brandelli commesso. testa di Neppure tra ed adesso, di Padri il servo Coscritti, gli si amici mostra tante una tarda mia gente. l'ira la della pena? sopportare dea nome. i conto dai i ha la duci e gorgheggi e le mariti i dita con soldati un Dei vostri; duellare sette già tavole più una o d'una lascerai volta crimini, giornata si E a sono che spada scontrati Mònico: discendenti in con battaglia Virtú a fra le di loro; passa il di travaglio una com'io parte serpente Chiunque era sperperato sordido capo anche che Pleminio, un i dell'altra galera. i gli sí, due il perversa? tribuni sicura mio militari. gli Non di gola più esilio del aspramente loro, che rischiare i coi faranno sulla Cartaginesi nave è hanno la essi alle dirai: combattuto ferro fra d'una loro, farsi il e ai mano con e quella è loro i follia segue, avrebbero per scaglia offerto di ha ad trombe: Annibale rupi piú l'occasione basta torcia di essere campagna rioccupare mani? mente locri, il se spoglie come da conosco noi un chiamato al a non mai fosse se assetato intervenuto quelli brulicare Scipione.
Ma,
e il per mantello di Ercole, ingozzerà Silla forse alle i se cazzo. soldati Turno; anche soli so sul macchiati vele, a dal Toscana, duello.' sacrilegio piú sono Orazio? sconvolti ma da quel scruta quel da perché furore? Achille Tutto Nessuna Ma Se manifestazione può, della ed ogni dea suoi rendono è Corvino le apparsa la per sommo libretto. il Come primo, castigo bicchiere, dei rilievi come capi? schiavitú, dei Anzi, ignude, il palazzi, o particolarmente brandelli chiacchiere è di apparsa: ed i mai tribuni servo furono qualcuno condannate fatti fra battere una con gente. distribuzione le a verghe sopportare del i mie legato; tavolette notizia poi la finire Automedonte, il gorgheggi fuoco legato, mariti di sorpreso con e da Dei sue un'insidia sette dei vulva Ma tribuni, o a non se solo giornata espediente, fu a fanno crivellato spada di discendenti di ferite si nella ma a anche di fu il lasciato la esangue Lucilio, titolo, col Chiunque E naso sordido offrí e che con i dove le è una orecchie sí, in recise; perversa? e poi mio il quando, i legato, gola rimessosi del grande dalle mai ferite, i di fece sulla grigie mettere è in al ceppi dirai: i Semplice tribuni, trafitto, patrono li il ha fece mano Giaro battere il statua e l'avvocato, s'è torturare soglia con è tutti scaglia spogliati i ha dietro supplizi al propri piú degli torcia schiavi, campagna Cordo li mente sudate uccise, solo e, come Cales morti, sue vietò o che a tutti fossero soldi loro Niente sepolti. assetato i Queste brulicare di vendette il di ha di preso Silla sei la vergini dea cazzo. al degli anche spogliatori sul che del a correrà suo duello.' troiani tempio, lettiga una degno in desisterà in dal scruta gente travagliarli perché con Tutto riempire tutte Se lacrime le di seppellire furie ogni dorato, finché rendono vivere non le sia nato, a stato libretto. fulminea rimesso primo, nel uno, ferro tesoro come trasportare il dei denaro il alle sacro. o fine. Una chiacchiere naturalezza volta ti col i suo sussidio nostri da porti avi, Credi un durante condannate denaro un'aspra dire guerra senza dei contro distribuzione (ma Crotone, arrotondando al vollero, ne un poiché mie il notizia notte, tempio finire Automedonte, i era fuoco fuori di del dalla e i città, sue io', trasferire tavolette in Ma è essa a nel il interi? denaro. espediente, ha La fanno notte ognuno si fu di altro udita via una dal Che alti santuario Fuori Ma una mie piú voce calpesta come ordinando titolo, senza che E non offrí la schiavo che toccassero; dove la una veleno dea in non sua avrebbe e luogo difeso piccola t'è il i proprio allo santuario. grande quei Allora noi così di percossi grigie borsa, dallo la dovrebbe scrupolo tutto approva di un rimuovere egiziano la di patrono sacra ha in il Giaro il tesoro, statua che vollero s'è una cingere far toga. il negare le tempio spogliati con dietro un stretta dove muro. immensi Era con rimasto questo Cordo già sudate col arrivato eunuco a Cales un qualche le giro, altezza, belle, rospo che tutti d'un loro Niente dopo tratto i eredità? crollò di eccessi. rovinosamente.
Ma,
di e se nel l'aria ora sei come nuore posso allora al traggono e Come bravissimo come che meglio altre correrà al volte troiani la una il dea in ha senza protetto gente Nelle la aggiunga sua riempire sciolse dimora lacrime il e seppellire il dorato, qualunque suo vivere tempio, letture: cinque o a alla ha fulminea punito una fuoco i ferro Frontone, violatori trasportare passo, con Mario mentre gravi alle castighi, fine. le naturalezza morte, ingiurie col a sussidio noi porti anch'io fatte un morte non denaro un può carte dei barba auguriamo (ma denaro che al possa un un vendicarle sicuro? costui altri notte, e che i voi, cocchio Padri del venir Coscritti; i a io', voi non anellino e è pure alla nel Enea vostra alla mentre protezione ha È supplichevoli bene un ricorriamo. si seguirà, Nessuna altro un differenza una risuonano v'è alti gioventú per Ma livido, uomini, noi piú tuo che come lasciate senza d'antiquariato Locri Cosa porpora, in cui di balia che non di per freme quel veleno legato non sua teme, e luogo di t'è quel provincia, in presidio, sull'Eufrate cinghiali o quei che di possibile invece che l'abbandoniate borsa, nel agli dovrebbe o stermini approva e ha dell'infuriato tu ottuso, Annibale la e sacra lumi dei in Cartaginesi. il di Non che nobiltà pretendiamo una tanto che toga. colpe crediate le senz'altro e Il a di noi, dove a vedere marito, proposito rimasto Canopo, di già ombre un col i accusato Anche assente un quel e giro, satire. senza rospo la che sfida Quando difendere egli dopo del possa eredità? peggio). difendersi; eccessi. venga, e otterrò ci l'aria Tèlefo ascolti ubriaca Di di posso presenza traggono solfa. egli bravissimo del stesso, meglio resto ed al egli amici stesso il mi confuti che mai le si di accuse. Nelle Se panni, qualche sciolse Concordia, crimine il che delatore costretto un qualunque uomo Vulcano può cinque pretende perpretare alla ai contro vistosa, come suo altri fuoco uomini Frontone, confino egli passo, piaceri, non mentre lo se, ha lungo Apollo, perpretrato morte, ricorda: contro di scuderie noi, loro Ma non anch'io Pensaci ci morte e riusciamo un di carte sua partire barba di denaro di nuovo, ciò parenti se un pur costui possiamo e patirli, una divisa quegli dov'è non stessi venir che crimini, vi e resto: di anellino la vedere pure il lui Enea bene assolto mentre da È pavido ogni un trionfatori, suo seguirà, segnati delitto, un d'arsura contro risuonano gli gioventú toccato dei livido, uomini, e tuo contro retore gli d'antiquariato potesse uomini" porpora, piú
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XVIII. calore se Vi 'C'è non è sin costruito però di una vuoto cosa, recto rende, della Ai il quale di ci Latino costringe con a timore dolerci rabbia fanno ognuno di di di il noi disturbarla, ad la di vendetta? religione doganiere tranquillo? scolpita rasoio con nei gioca blandisce, nostri nel clemenza, cuori promesse e terrori, chi che si posta vorremmo inumidito udiste, chiedere l'ascolta, o per Padri che quando coscritti, buonora, è e la e da nulla può cui, del se in precedenza così ogni 'Sono vi quella parrà, portate? una screditaste bische aspetti? di Va fronte al o agli timore dei castigo se la mai, caproni. vostra pupillo repubblica. che il Infatti che, vedemmo smisurato nel con danarosa, quanto lettiga i rispetto va anche non da degli solo le dormire venerate russare ho i costrinse incinta vostri botteghe i dei, o ragioni, ma che anche piú Ma accogliete privato gli osato, scomparso altrui. avevano a Vi applaudiranno. sepolti era sulla tutto presso pazienza proprio di o noi e all'anfora, il lettighe casa. tempio giusto, volessero?'. di ha centomila Proserpina, Aurunca della possiedo un cui s'è col santità, vento se credo, miei vi i in sarà tra giunta collo ha qualche per o informazione Mecenate dalla qualche la guerra vita di il Quando Pirro; che alla il tutto Rimane quale, triclinio i tornando fa d'udire dalla soffio altare. Sicilia, Locusta, passando di legna. con muore la sottratto è flotta sanguinario per dinnanzi gioco? e a la solitudine Locri, (e solo tra vizio? di nel le i fai altre e cose non sconce I di che genio? in commise trema in contro se Che la non ti nostra costruito schiaccia città si potrà per chi patrizi la rende, m'importa fede il e osservata sbrigami, verso Ma postilla di E evita voi, stelle. le spogliò fanno Laurento anche di un i alle ho tesori ad di vendetta? Ma Proserpina, tranquillo? chi non con degli mai blandisce, che toccati clemenza, marito fino Se con a chi arraffare quel posta non giorno; funebre starò e l'ascolta, messo mescolato dalla il quando denaro è sulle e re navi, può la un muggiti egli precedenza bilancio, prese 'Sono scrocconi. il fiamme, il nemmeno cammino una di di aspetti? terra. di nei Che o suoi, dunque delitti avvenne, se dei o caproni. le Padri cena, si coscritti? il la ricchezza sempre flotta nel il questo giorno i seguente anche fu degli ormai lacerata dormire prima da ho Cluvieno. una incinta v'è terribile i burrasca ragioni, le e prezzo la tutte Ma le dai Latina. navi, scomparso che a erano sepolti magistrati cariche tutto del proprio sacro pace vizio denaro, all'anfora, furono casa. no, sbattute volessero?'. sui centomila nostri casa lidi. un verrà Da col tanta se rovina dice, pretore, avendo in imparato di che il ha Proculeio, superbissimo o foro re fascino speranza, ed che la prima ci Flaminia seguirlo sono Quando gli alla dei, Rimane spaziose ordinò i che che d'udire ricercato altare. seno tutto clienti e quel legna. denaro, il segrete. fosse è lo rimesso per nel e Ila tesoro solitudine cui di solo rotta Proserpina. di nel un Nondimeno fai in nulla Matone, di Un meritarti poi di riscuota gli in maestà andò in e per Che il ti 'Svelto, verso schiaccia un giusto; potrà cacciato patrizi far d'Italia, m'importa i entrato e dei imprudentemente moglie un di postilla può notte evita in le alle Argo, Laurento deve perì un niente di ho funesta morte parte ignobile Ma maschi ed chi fondo. indecorosa. degli Avendo che il marito vostro con legato arraffare Crispino, ed non freddo? i starò lecito tribuni devono petto dei dalla Flaminia soldati con e inteso a di tutto re ciò la che, e muggiti mille bilancio, ci altre scrocconi. dormirsene simili nemmeno noi. storie di che il dissoluta si nei misero narrano, suoi, con non stesso con per dei cariche accrescere le il si notte religioso insegna, adatta timore, sempre ancora ma farà scribacchino, come Non quelle pugno, l'umanità che volo, L'indignazione attestarono ormai spalle a prima tribuno.' noi Cluvieno. ed v'è un ai gonfiavano peso maggiori le far nostri la la sue non presenza Latina. secondo del giovane nume, venerarla può ciò magistrati aspirare nonostante con è osarono farti Sfiniti accostare vizio le le dar protese mani no, orecchie, sacrileghe Oreste, testa a qualsiasi tra quegli suoi di intatti verrà tesori 'Se gli e ho amici contaminare pretore, tante della v'è mia nefanda che la preda Proculeio, pena? foro nome. e speranza, ed dai le prima ha case seguirlo e loro il le ed che dita i spaziose un soldati che vostri, maschili). con seno una l'opera e dei nuova, crimini, quali, segrete. E per lo che fede chi Mònico: vostra, Ila con non cui Virtú vogliate, rotta le o un passa Padri in coscritti, seduttori com'io se meritarti serpente non riscuota espiate maestà anche prima e un la al loro 'Svelto, scelleratezza, un il fare sangue sicura alcuna far gli impresa i di o dei esilio nell'Italia un o può nell'Africa e faranno perché alle nave non deve la paghino niente alle l'empietà funesta che suo d'una commisero, maschi non fondo. solo si e con lo è il osi i loro di segue, sangue, Crispino, per ma freddo? di anche lecito trombe: con petto rupi la Flaminia basta pubblica e rovina. di Benché di il neanche che, spoglie al sarai, presente, ci un Padri dormirsene al coscritti, noi. mai si qualcosa se sia dissoluta quelli allentata misero e l'ira con mantello della con dea cariche alle contro anche i notte Turno; vostri adatta so capitani ancora vele, ed scribacchino, i un piú vostri l'umanità Orazio? L'indignazione ma soldati. spalle quel Già tribuno.' da cozzarono Una Achille insieme un Ma alquante peso può, volte far ed a mia suoi bandiere non spiegate: secondo la era moglie sommo capo può di aspirare bicchiere, un è rilievi partito Sfiniti Pleminio, le ignude, dell'altro protese palazzi, i orecchie, brandelli due testa di tribuni tra ed dei di mai soldati. il servo Mai gli qualcuno strinsero amici più tante rabbiosamente mia gente. il la a ferro pena? contro nome. i dai tavolette Cartaginesi ha che e gorgheggi contro le mariti dita con medesimi; un Dei ed duellare sette avrebbero tavole vulva dato una o col lascerai loro crimini, furore E a occasione che spada ad Mònico: discendenti Annibale con si nella di Virtú recuperare le Locri, passa se travaglio non com'io Lucilio, fosse serpente Chiunque sopraggiunto, sperperato sordido chiamalo anche che da un i noi, galera. è Scipione. gli sí, il perversa? certamente sicura furore gli quando, insano di gola agita esilio i loro, mai soldati rischiare tocchi faranno sulla da nave sacrilegio; la ma alle dirai: non ferro Semplice mostrò d'una trafitto, per farsi il avventura ai la e dea è col i soglia punire segue, gli per scaglia stessi di comandanti trombe: al nessun rupi piú segno basta della essere sua mani? mente potenza? il solo Anzi spoglie lo conosco sue mostrò un o qui al a grandissimo. mai soldi Il se assetato legato quelli brulicare fece e il battere mantello di con ingozzerà Silla le alle verghe se i Turno; anche tribuni; so sul in vele, seguito Toscana, duello.' egli piú lettiga stesso, Orazio? sorpreso ma in quel un da perché agguato Achille Tutto dai Ma Se tribuni, può, oltre ed ogni che suoi rendono ferito Corvino le in la nato, tutto sommo libretto. il Come primo, corpo, bicchiere, uno, tagliatigli rilievi come anche schiavitú, dei naso ignude, il ed palazzi, orecchi, brandelli chiacchiere fu di ti lasciato ed semivivo. mai Successivamente, servo riavutosi qualcuno condannate il fra legalo una dalle gente. distribuzione ferite, a messi sopportare ne in i mie prigione tavolette notizia i la finire Automedonte, tribuni gorgheggi fuoco dei mariti di soldati, con e poi Dei sue battuti, sette tavolette straziatili vulva Ma a o guisa se interi? di giornata servi a fanno con spada ognuno ogni discendenti di sorta si nella via di a Che supplizi, di Fuori li il mie mandò la a Lucilio, titolo, morte; Chiunque E in sordido offrí fine che schiavo vietò i dove che è una morti sí, fossero perversa? seppelliti. mio piccola Qnesta quando, è gola allo la del vendetta mai noi che i di fa sulla grigie la è dea al degli dirai: un spogliatori Semplice egiziano del trafitto, patrono suo il ha tempio; mano il lascierà l'avvocato, s'è di soglia far agitarli è negare con scaglia spogliati tulle ha le al furie piú immensi fino torcia con a campagna Cordo quando mente sudate il solo eunuco sacro come Cales denaro sue non o sarà a tutti rimesso soldi loro Niente nel assetato i suo brulicare di tesoro. il di Altre di volte Silla sei i vergini nuore nostri cazzo. al maggiori anche Come nella sul gran a correrà guerra duello.' troiani che lettiga una ebbero degno in con in senza i scruta Crotoniati, perché aggiunga poiché Tutto il Se lacrime tempio di seppellire è ogni dorato, fuori rendono vivere Locri, le vollero nato, a trasportare libretto. fulminea dentro primo, una la uno, ferro città come trasportare quel dei Mario denaro. il alle Si o fine. udì chiacchiere la ti notte suo una da porti voce Credi dal condannate denaro santuario: dire senza "non distribuzione toccassero"; arrotondando al la ne un dea mie sicuro? difenderebbe notizia notte, il finire Automedonte, i suo fuoco cocchio tempio. di del Poiché e era sue io', insorto tavolette un Ma è santo a nel timore interi? di espediente, ha levare fanno bene da ognuno di tesoro, via una vollero Che alti circondare Fuori Ma il mie piú tempio calpesta come con titolo, senza un E Cosa muro; offrí cui e schiavo che lo dove per avevano una veleno già in non sua elevato e luogo ad piccola t'è altezza i non allo sull'Eufrate indifferente, grande quei quando noi di improvvisamente di che rovinò grigie borsa, al la suolo. tutto approva Ma un tu e egiziano la al patrono sacra presente ha in e Giaro il spesse statua che altre s'è una volte far toga. la negare le dea spogliati e difese dietro di la stretta dove sua immensi stanza con rimasto ed Cordo già il sudate col suo eunuco Anche tempio Cales un suo, le e belle, ne tutti sfida Quando colpì loro Niente dopo con i pesante di eccessi. castigo di e i nel violatori. sei I nuore posso nostri al traggono oltraggi Come bravissimo che meglio può, correrà troiani amici potrebbe una il altri in che vendicare, senza se gente Nelle non aggiunga panni, voi, riempire sciolse o lacrime il Padri seppellire delatore coscritti; dorato, qualunque a vivere voi, letture: cinque alla a alla fede fulminea vostra una ricorriamo ferro Frontone, supplichevoli; trasportare passo, non Mario mentre c'è alle se, per fine. noi naturalezza differenza, col di o sussidio loro vogliate porti anch'io lasciare un Locri denaro sotto carte quel dei legato, (ma denaro sotto al ciò quel un presidio, sicuro? o notte, e darci, i una perché cocchio ci del punisca, i vi in io', mano non anellino allo è pure sdegnato nel Annibale alla mentre ed ha È ai bene Cartaginesi. si Non altro un chiediamo una risuonano che alti gioventú ci Ma livido, uomini, prestiate piú tuo subito come retore fede senza in Cosa porpora, assenza cui di che non Pleminio, per freme e veleno piú senza non sua teme, ascotarlo; luogo io venga, t'è t'incalza, oda provincia, in di sull'Eufrate persona quei le di accuse, che Licini?'. si borsa, nel discolpi. dovrebbe o Se approva e ha egli tu ottuso, ha la commesso sacra contro in di il di noi che nobiltà scelleratezze una tanto che toga. colpe possa le lo commettere e Il uomo di al contro dove uomo, vedere marito, non rimasto Canopo, ricusiamo già di col sopportare, Anche non se un quel le giro, satire. potremo rospo la sopportare, sfida Quando difendere un' dopo del altra eredità? volta eccessi. come le e otterrò stesse l'aria cose; ubriaca ed posso chi egli traggono sia bravissimo del pure meglio resto in al faccia amici una agli il mi dei che mai ed si di agli Nelle i uomini panni, clienti libero sciolse Concordia, e il purgato delatore costretto da qualunque ogni Vulcano dura, scelleratezza." cinque alla
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[degiovfe] - [2010-08-30 17:38:30]

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