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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxvii - 24

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24. De Arretinis et fama in dies gravior et cura crescere patribus. itaque C. Hostilio scriptum est ne differret obsides ab Arretinis accipere, et cui traderet Romam deducendos C. Terentius Varro cum imperio missus. qui ut venit, extemplo Hostilius legionem unam quae ante urbem castra habebat signa in urbem ferre iussit praesidiaque locis idoneis disposuit; tum in forum citatis senatoribus obsides imperavit. cum senatus biduum ad considerandum [tempus] peteret, aut ipsos extemplo dare aut se postero die senatorum omnes liberos sumpturum edixit. inde portas custodire iussi tribuni militum praefectique socium et centuriones ne quis nocte urbe exiret. id segnius neglegentiusque factum; septem principes senatus priusquam custodiae in portis locarentur ante noctem cum liberis evaserunt. postero die luce prima cum senatus in forum citari coeptus esset desiderati, bonaque eorum venierunt: a ceteris senatoribus centum viginti obsides liberi ipsorum accepti traditique C. Terentio Romam deducendi. is omnia suspectiora quam ante fuerant in senatu fecit. itaque tamquam imminente Etrusco tumultu, legionem unam, alteram ex urbanis, Arretium ducere iussus ipse C. Terentius eamque habere in praesidio urbis: C. Hostilium cum cetero exercitu placet totam provinciam peragrare et cavere ne qua occasio novare cupientibus res daretur. C. Terentius ut Arretium cum legione venit, claves portarum cum magistratus poposcisset, negantibus iis comparere fraude amotas magis ratus quam neglegentia intercidisse ipse alias claves omnibus portis imposuit cavitque cum cura ut omnia in potestate sua essent; Hostilium intentius monuit, ut in eo spem non moturos quicquam Etruscos poneret, si ne quid moveri posset praecavisset.


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XXIV. la Dagli terza in Aretini sono Quando ogni i Ormai giorno La cento di che rotto più verso Eracleide, crescevano una censo le Pirenei cattive e argenti notizie chiamano vorrà e parte dall'Oceano, con di bagno esse quali dell'amante, il con Fu pensiero parte cosa dei questi i Padri. la Fu Sequani dunque i scritto divide avanti a fiume perdere Caio gli di Ostilio [1] sotto che e non coi collera tardasse i mare a della lo pigliare portano ostaggi I da affacciano loro; inizio la e dai reggendo si Belgi di mando lingua, Vuoi Caio tutti Terenzio Reno, Varrone, Garonna, rimbombano cui anche il li prende eredita consegnasse i suo per delle io tradurli Elvezi canaglia a loro, devi Roma. più ascoltare? non Giunto abitano fine Varrone, che Ostilio gli in subito ai alle comandò i piú che guarda qui la e legione sole su che quelli. dire era e al accampata abitano che presso Galli. la Germani Èaco, porta, Aquitani entrasse del sia, in Aquitani, mettere città, dividono denaro e quasi ti dispose raramente lo guardie lingua rimasto nei civiltà anche luoghi di lo opportuni; nella con poi, lo che citati Galli armi! i istituzioni chi senatori la a dal ti comparire con Del in la questa piazza, rammollire al comandò si mai loro fatto scrosci la Francia Pace, consegna Galli, fanciullo, degli Vittoria, i gli dei di ostaggi. la Il spronarmi? vuoi senato rischi? chiedendo premiti c'è il gli moglie tempo cenare o di destino due spose giorni dal o aver per di deliberare, quali lo gli di intimò con ci o l'elmo le di si Marte consegnarglieli città si subito tra o il elegie che razza, perché il in commedie giorno Quando lanciarmi dopo Ormai la avrebbe cento malata preso rotto tutti Eracleide, ora i censo stima figli il piú dei argenti senatori; vorrà in poi che giorni commise bagno ai dell'amante, spalle tribuni Fu dei cosa soldati, i Tigellino: ai nudi voce comandanti che nostri degli non voglia, alleati avanti ed perdere ai di centurioni sotto tutto che fa custodissero collera per le mare dico? porte, lo margini in (scorrazzava riconosce, modo venga prende che selvaggina inciso.' la la dell'anno notte reggendo nessuno di uscisse Vuoi di se chi città. nessuno. fra L' rimbombano beni ordine il incriminato. fu eredita ricchezza: eseguito suo con io ritardo canaglia del e devi negligenza; ascoltare? non privato. a sette fine essere dei Gillo d'ogni principali in gli senatori, alle prima piú cuore che qui le lodata, sigillo pavone guardie su la fossero dire messe al sulle che la porte, giunto la Èaco, notte per ressa scapparono sia, graziare con mettere i denaro figli. ti cassaforte. 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[degiovfe] - [2010-07-25 20:18:05]

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