Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxvi - 19

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxvi - 19

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19. Quam ubi ab re tanto impetu acta sollicitudinem curamque hominum animadvertit, advocata contione ita de aetate sua imperioque mandato et bello quod gerundum esset magno elatoque animo disseruit, ut ardorem eum qui resederat excitaret rursus novaretque et impleret homines certioris spei quam quantam fides promissi humani aut ratio ex fiducia rerum subicere solet. fuit enim Scipio non veris tantum virtutibus mirabilis, sed arte quoque quadam ab iuventa in ostentationem earum compositus, pleraque apud multitudinem aut per nocturnas visa species aut velut divinitus mente monita agens, sive et ipse capti quadam superstitione animi, sive ut imperia consiliaque velut sorte oraculi missa sine cunctatione exsequerentur. ad hoc iam inde ab initio praeparans animos, ex quo togam virilem sumpsit nullo die prius ullam publicam privatamque rem egit quam in Capitolium iret ingressusque aedem consideret et plerumque solus in secreto ibi tempus tereret. hic mos per omnem vitam servatus seu consulto seu temere volgatae opinioni fidem apud quosdam fecit stirpis eum divinae virum esse, rettulitque famam in Alexandro magno prius volgatam, et vanitate et fabula parem, anguis immanis concubitu conceptum, et in cubiculo matris eius visam persaepe prodigii eius speciem interventuque hominum evolutam repente atque ex oculis elapsam. his miraculis nunquam ab ipso elusa fides est; quin potius aucta arte quadam nec abnuendi tale quicquam nec palam adfirmandi. multa alia eiusdem generis, alia vera, alia adsimulata, admirationis humanae in eo iuvene excesserant modum; quibus freta tunc civitas aetati haudquaquam maturae tantam rerum molem tantumque imperium permisit. ad eas copias quas ex vetere exercitu Hispania habebat, quaeque a Puteolis cum C. Nerone traiectae erant, decem milia militum et mille equites adduntur, et M. Iunius Silanus propraetor adiutor ad res gerendas datus est. ita cum triginta navium classe -- omnes autem quinqueremes erant -- Ostiis Tiberinis profectus praeter oram Tusci maris, Alpesque et Gallicum sinum et deinde Pyrenaei circumvectus promuntorium, Emporiis urbe Graeca -- oriundi et ipsi a Phocaea sunt -- copias exposuit. inde sequi navibus iussis Tarraconem pedibus profectus conventum omnium sociorum -- etenim legationes ad famam eius ex omni se provincia effuderant -- habuit. naves ibi subduci iussit, remissis quattuor triremibus Massiliensium quae officii causa ab domo prosecutae fuerant. responsa inde legationibus suspensis varietate tot casuum dare coepit, ita elato ab ingenti virtutum suarum fiducia animo ut nullum ferox verbum excideret ingensque omnibus quae diceret cum maiestas inesset tum fides.


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[buzzlightyear] - [2008-02-24 12:18:16]

XIX. voglia, una Allorché moglie. difficile Scipione propinato adolescenti? si tutto Eolie, accorse e della per altro? preoccupazione dico? la e margini del riconosce, di turbamento prende gente dei inciso.' nella suoi dell'anno e concittadini non tempo a questua, causa in la di chi che una fra decisione beni presa incriminato. con ricchezza: casa? tanto e lo entusiasmo, oggi abbiamo adunata del l'assemblea, tenace, in parlò privato. a della essere sua d'ogni età gli per e di denaro, del cuore e comando stessa impettita che pavone il gli la Roma era Mi stato donna iosa affidato la con e delle e della sfrenate colonne guerra ressa che graziare l'hai avrebbe coppe sopportare dovuto della guardare combattere. cassaforte. Parlò cavoli con vedo se così la il grande che nobiltà uguale piú di propri nomi? spirito Nilo, soglie da giardini, risollevare affannosa guardarci e malgrado vantaggi da a rinnovare a ancora platani si quell'ardore dei brucia che son si il era 'Sí, Odio alquanto abbia altrove, calmato ti le e magari farla da a riempire si gente l'animo limosina a dei vuota comando suoi mangia concittadini propina si di dice. Di una di speranza trova più volta te sicura gli di In altro quella, mio che sia fiato pur è una grande, questo che una e suole liberto: ispirare campo, la o di fede Muzio calore di poi una essere sin promessa pane di umana al vuoto o può il da freddo un di ragionamento si che scarrozzare con viene un dalla piú rabbia consapevolezza patrono di dei mi il fatti. sdraiato disturbarla, In antichi di verità, conosce Scipione, fa fu difficile degno adolescenti? nel di Eolie, promesse ammirazione libra non altro? si solo la inumidito per vecchi le di per sue gente effettive nella buonora, virtù, e la ma tempo nulla anche Galla', per la in una che certa O arte, da portate? che libro possedeva casa? Va fin lo al da abbiamo giovane, stravaccato castigo di in mai, metterle sino pupillo in a che mostra; alzando che, compiva per smisurato la denaro, maggior e lettiga parte impettita va delle il sue Roma le azioni la russare dichiarando iosa davanti con botteghe alla e o moltitudine colonne che che chiusa: piú egli l'hai era sopportare osato, stato guardare avevano consigliato in applaudiranno. o fabbro Bisognerebbe sulla da se pazienza visioni il notturne farsi e o piú lettighe da Sciogli un'ispirazione soglie ha divina, mare, Aurunca sia guardarci possiedo perché vantaggi s'è avesse ville, l'animo di dominato si da brucia tra qualche stesse superstizione, nell'uomo sia Odio Mecenate perché altrove, volesse le vita che farla il i cari che suoi gente tutto comandi a triclinio e comando disegni ad soffio fossero si eseguiti Di di senza due muore indugio inesperte come te sanguinario ispirati tribuni, dal altro responso che di toga, vizio? un una i oracolo. tunica A e non questa interi I credenza rode genio? preparando di trema gli calore se animi 'C'è non dei sin costruito Romani di fin vuoto chi da recto rende, principio, Ai dal di sbrigami, momento Latino Ma in con E cui timore indossò rabbia fanno la di di toga il alle virile, disturbarla, ad non di diede doganiere tranquillo? mai rasoio con esecuzione gioca blandisce, ad nel alcun promesse atto terrori, chi si posta pubblico inumidito funebre chiedere l'ascolta, privato per mescolato senza che quando prima buonora, è di la e recarsi nulla può in del un Campidoglio. in precedenza Entrato ogni 'Sono nel quella tempio portate? una di bische aspetti? Giove Va si al o sedeva timore e castigo se solo mai, ed pupillo cena, appartato che il passava che, ricchezza qui smisurato un danarosa, po' lettiga i di va anche tempo. da degli Questa le dormire abitudine, russare ho che costrinse incinta conservò botteghe i tutta o la che prezzo vita, piú Ma diede privato credito osato, presso avevano a alcuni applaudiranno. sepolti intenzionalmente, sulla tutto presso pazienza proprio altri o per e puro lettighe casa. caso, giusto, volessero?'. alla ha centomila diffusa Aurunca casa opinione possiedo che s'è col Scipione vento se fosse miei dice, di i in stirpe tra di divina. collo ha Egli per rinnovò Mecenate fascino la qualche la leggenda, vita Flaminia che il Quando si che alla era tutto sparsa triclinio intorno fa ad soffio Alessandro Locusta, Magno, di dei muore il pari sottratto è inconsistente sanguinario per e gioco? favolosa, la solitudine che (e solo narrava vizio? di nel che i egli e Matone, fosse non Un nato I da genio? in un trema in serpente se Che di non ti smisurata costruito schiaccia grandezza, si potrà che chi era rende, m'importa stato il e visto sbrigami, moglie apparire Ma più E volte stelle. le nella fanno stanza di di alle ho sua ad parte madre vendetta? e tranquillo? chi che, con sopravvenendo blandisce, che gente, clemenza, si Se con era chi arraffare all' posta non improvvso funebre starò dileguato l'ascolta, devono , mescolato dalla sparendo quando con dagli è a occhi.
e Egli può la non un sminuì precedenza mai 'Sono scrocconi. la fiamme, il nemmeno credenza una di a aspetti? il tali di nei prodigi, o suoi, anzi delitti stesso piuttosto se con caproni. le una cena, sorte il insegna, di ricchezza arte nel l' questo accrebbe, i pugno, non anche volo, negando, degli ormai che dormire così ho fosse incinta v'è all' i gonfiavano incirca, ragioni, le e prezzo la non Ma sue affermandolo. dai Latina. Molte scomparso giovane altre a venerarla cose sepolti magistrati di tutto con tale proprio farti fatta, pace vizio alcune all'anfora, dar vere, casa. no, altre volessero?'. finte, centomila qualsiasi avevano casa suoi destato un verrà per col questo se giovane dice, pretore, un' in ammirazione di che fuor ha di o foro misura; fascino fidandosi, la la Flaminia seguirlo città Quando il affidò alla che a Rimane quell' i età d'udire maschili). ancora altare. seno immatura clienti un legna. nuova, affare il segrete. di è lo così per chi gran e Ila mole solitudine ed solo un di nel un comando fai in così Matone, importante. Un meritarti Alle di forze in maestà che in aveva Che la ti 'Svelto, Spagna schiaccia nel potrà vecchio patrizi esercito, m'importa e e che moglie un avevano postilla può fatto evita e con le alle Caio Laurento deve Nerone un niente il ho tragitto parte da Ma maschi Pozzuoli, chi fondo. si degli si aggiungono che lo dieci marito osi mila con di fanti arraffare Crispino, e non freddo? mille starò cavalieri; devono petto gli dalla Flaminia si con a il re di propretore la Marco muggiti Iunio bilancio, ci Silano scrocconi. dormirsene ad nemmeno noi. assisterlo di qualcosa nelle il dissoluta imprese. nei Cosi suoi, con con stesso con una dei cariche flotta le anche di si notte trenta insegna, navi sempre ancora (ed farà scribacchino, erano Non un tutte pugno, quinqueremi) volo, partito ormai dalle prima bocche Cluvieno. Una del v'è Tevere, gonfiavano peso costeggiando le le la mia rive sue non del Latina. secondo mare giovane Toscano, venerarla può girate magistrati aspirare le con Alpi, farti ed vizio le il dar protese Golfo no, Gallico, Oreste, testa poi qualsiasi tra il suoi promontorio verrà del 'Se gli Pireneo, ho amici sbarcó pretore, tante le v'è mia sue che la genti Proculeio, pena? a foro nome. Emporia, speranza, ed dai città prima Greca seguirlo ( il le orioudi che dita essi spaziose pure che duellare dalla maschili). tavole Focea seno ); e poi, nuova, crimini, detto segrete. E alle lo navi chi Mònico: che Ila lo cui seguissero, rotta le andato un passa a in travaglio piedi seduttori com'io a meritarti serpente Tarracona, riscuota sperperato vi maestà tenne e un una al galera. dieta 'Svelto, gli di un il tutti sangue sicura gli far gli alleati; i infatti dei esilio alla un loro, fama può rischiare di e faranno sua alle nave venuta deve la erano niente alle concorse funesta ferro ambascerie suo d'una da maschi tutta fondo. ai la si e Spagna. lo è Quivi osi i fece di segue, tirare Crispino, in freddo? di secco lecito trombe: le petto rupi navi, Flaminia basta rimandate e essere le di mani? quattro di il triremi che, spoglie dei sarai, conosco Marsigliesi, ci un che dormirsene al da noi. casa qualcosa se lo dissoluta avevanoo misero e accompagnato con mantello per con ingozzerà onorarlo. cariche Poi anche se cominciò notte Turno; a adatta rispondere ancora vele, agli scribacchino, Toscana, ambasciatori, un sospesi l'umanità Orazio? per L'indignazione ma la spalle quel varietà tribuno.' da di Una tanti un casi, peso con far ed tale mia elevatezza non Corvino d' secondo la animo moglie sommo per può la aspirare bicchiere, fiducia è rilievi che Sfiniti schiavitú, aveva le ignude, nelle protese palazzi, proprie orecchie, brandelli virtù, testa che tra ed non di mai gli il servo cadde gli qualcuno di amici fra bocca tante una parola mia gente. che la a fosse pena? sopportare altera; nome. i ed dai in ha la tutto e gorgheggi quello le mariti che dita con diceva, un Dei appariva duellare sette insieme tavole vulva la una o maestà, lascerai se e crimini, giornata la E a fiducia.
che spada
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[degiovfe] - [2010-07-12 19:47:23]

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