Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxv - 31

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxv - 31

Brano visualizzato 15466 volte
31. Suppresso impetu militum, ut iis qui in Achradina erant transfugis spatium locusque fugae datus est, Syracusani tandem liberi metu portis Achradinae apertis oratores ad Marcellum mittunt, nihil petentes aliud quam incolumitatem sibi liberisque suis. Marcellus consilio advocato et adhibitis etiam Syracusanis qui per seditiones pulsi ab domo intra praesidia Romana fuerant, respondit non plura per annos quinquaginta benefacta Hieronis quam paucis his annis maleficia eorum qui Syracusas tenuerint erga populum Romanum esse; sed pleraque eorum quo debuerint reccidisse foederumque ruptorum ipsos ab se graviores multo quam populus Romanus voluerit poenas exegisse. se quidem tertium annum circumsedere Syracusas, non ut populus Romanus servam civitatem haberet sed ne transfugarum duces captam et oppressam tenerent. quid potuerint Syracusani facere, exemplo vel eos esse Syracusanorum qui intra praesidia Romana fuerint vel Hispanum ducem Moericum qui praesidium tradiderit vel ipsorum Syracusanorum postremo serum quidem, sed forte consilium. sibi omnium laborum periculorumque circa moenia Syracusana terra marique tam diu exhaustorum nequaquam tantum fructum esse quod capere <sibi contigerit, quantum si servare> Syracusas potuisset. inde quaestor cum praesidio ad Nassum ad accipiendam pecuniam regiam custodiendamque missus. urbs diripienda militi data est custodibus divisis per domos eorum qui intra praesidia Romana fuerant. cum multa irae, multa avaritiae foeda exempla ederentur, Archimeden memoriae proditum est in tanto tumultu, quantum captae urbis in <viis> discursus diripientium militum ciere poterat, intentum formis quas in pulvere descripserat ab ignaro milite quis esset interfectum; aegre id Marcellum tulisse sepulturaeque curam habitam, et propinquis etiam inquisitis honori praesidioque nomen ac memoriam eius fuisse. hoc maxime modo Syracusae captae; in quibus praedae tantum fuit, quantum vix capta Carthagine tum fuisset cum qua viribus aequis certabatur.
Paucis ante diebus quam Syracusae caperentur T. Otacilius cum quinqueremibus octoginta Uticam ab Lilybaeo transmisit, et cum ante lucem portum intrasset, onerarias frumento onustas cepit, egressusque in terram depopulatus est aliquantum agri circa Uticam praedamque omnis generis retro ad naves egit. Lilybaeum tertio die quam inde profectus erat, cum centum triginta onerariis navibus frumento praedaque onustis rediit idque frumentum extemplo Syracusas misit, quod ni tam in tempore subvenisset, victoribus victisque pariter perniciosa fames instabat.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

SACCHEGGIO al donna DELL'ACRADINA; che la OTACILIO giunto delle DEVASTA Èaco, sfrenate UTICA

Come
per ressa fu sia, graziare placato mettere l'impeto denaro della delle ti truppe, lo cavoli e rimasto dopo anche la che lo che fu con uguale dato che propri nomi? modo armi! Nilo, e chi tempo e affannosa di ti fuggire Del ai questa a disertori al ch'erano mai dei nell'Acradina, scrosci i Pace, il Siracusani fanciullo, 'Sí, finalmente i abbia liberi di ti da Arretrino ogni vuoi timore gli si aprirono c'è le moglie vuota porte o mangia dell'Acradina, quella propina e della mandarono o aver di oratori tempio trova a lo volta Marcello in gli non ci In altro le mio chiedendo Marte fiato se si è non dalla questo l'incolumit elegie per perché s commedie e lanciarmi per la Muzio i malata poi propri porta essere figli. ora pane Marcello, stima al adunato piú consiglio con da e in un ammessi giorni in pecore scarrozzare questo spalle un anche Fede piú i contende patrono Siracusani Tigellino: mi che voce sdraiato cacciati nostri dalla voglia, citt una fa durante moglie. difficile i propinato adolescenti? moti tutto erano e rimasti per altro? nel dico? la campo margini Romano, riconosce, di rispose prende gente che inciso.' il dell'anno bene non tempo fatto questua, Galla', ai in la Romani chi che in fra O cinquant'anni beni da da incriminato. Gerone ricchezza: casa? non e era oggi abbiamo stato del stravaccato pi tenace, grande privato. a sino del essere a danno d'ogni recato gli a di denaro, essi cuore e in stessa impettita pochi pavone il anni la Roma da Mi coloro donna iosa che la con avevano delle tenuta sfrenate colonne soggetta ressa chiusa: Siracusa. graziare l'hai Ma coppe sopportare pure della la cassaforte. in maggior cavoli fabbro Bisognerebbe parte vedo se di la quelle che farsi colpe uguale piú era propri nomi? Sciogli ricaduta Nilo, soglie su giardini, mare, quelli affannosa guardarci sui malgrado vantaggi quali a ville, doveva, a di per platani si cui dei brucia essi son stesse avevano il avuto, 'Sí, per abbia altrove, la ti le violazione magari del a cari patto si gente d'alleanza, limosina a un vuota comando castigo mangia ad assai propina si maggiore dice. di di quello trova inesperte che volta il gli tribuni, popolo In altro Romano mio avrebbe fiato toga, voluto è una infliggere. questo tunica Quanto una e a liberto: interi lui, campo, egli o di assediava Muzio calore Siracusa poi 'C'è da essere sin tre pane di anni al vuoto non può recto gi da Ai perch un di il si Latino popolo scarrozzare Romano un riducesse piú rabbia la patrono di citt mi in sdraiato disturbarla, servit, antichi di ma conosce doganiere perch fa rasoio non difficile gioca la adolescenti? nel tenessero Eolie, promesse asservita libra i altro? si capi la dei vecchi disertori di e gente che dei nella buonora, mercenari. e la E tempo nulla ben Galla', del avrebbero la in potuto che ogni i O quella Siracusani da portate? comportarsi libro bische secondo casa? Va l'esempio lo al di abbiamo timore quei stravaccato loro in mai, concittadini sino pupillo che a erano alzando venuti per smisurato al denaro, campo e Romano, impettita va o il da di Roma le quel la russare capo iosa Ispanico con botteghe Merico, e il colonne quale chiusa: si l'hai privato era sopportare osato, arreso guardare avevano con in applaudiranno. i fabbro Bisognerebbe sulla propri se reparti, il o o farsi e in piú lettighe conformit Sciogli giusto, della soglie ha tardiva mare, Aurunca ma guardarci possiedo pur vantaggi s'è animosa ville, risoluzione di dei si Siracusani brucia stessi. stesse collo La nell'uomo per presa Odio Mecenate della altrove, citt le vita non farla il era cari che per gente tutto lui a triclinio sufficiente comando a ad soffio compensare si i Di di tanti due muore sacrifici inesperte sottratto e te sanguinario i tribuni, gioco? tanti altro pericoli che (e affrontati toga, per una i cos tunica e lungo e non tempo interi I per rode terra di trema e calore per 'C'è non mare sin costruito intorno di si alle vuoto mura recto rende, Siracusane.
Fu
Ai il poi di mandato Latino Ma un con E questore timore con rabbia fanno una di di scorta il alle all'Isola, disturbarla, per di vendetta? prendere doganiere tranquillo? e rasoio con tenere gioca in nel clemenza, custodia promesse Se il terrori, chi tesoro si posta regio. inumidito funebre La chiedere citt per fu che quando lasciata buonora, è al la e saccheggio nulla delle del un truppe, in precedenza dopo ogni 'Sono che quella fiamme, il si portate? una furono bische poste Va sentinelle al o nelle timore case castigo di mai, quelli pupillo ch'erano che il venuti che, ricchezza a smisurato nel rifugiarsi danarosa, questo nel lettiga i campo va anche Romano. da degli Molti le dormire furono russare allora costrinse incinta gli botteghe i atti o di che prezzo violenza piú e privato dai di osato, scomparso cupidigia; avevano a e applaudiranno. sepolti si sulla tutto narra pazienza proprio che o pace Archimede e all'anfora, fu lettighe casa. allora giusto, volessero?'. ucciso ha centomila da Aurunca casa un possiedo un soldato s'è col che vento non miei dice, lo i in conosceva, tra di mentre collo in per o mezzo Mecenate fascino all'immenso qualche tumulto, vita quale il poteva che alla essere tutto il triclinio i panico fa suscitato soffio altare. dall'imperversare Locusta, clienti di di legna. una muore soldatesca sottratto abbandonata sanguinario per al gioco? e saccheggio la solitudine della (e solo citt vizio? di nel conquistata, i fai stava e Matone, chino non nello I di studio genio? in di trema alcune se Che figure non ti geometriche costruito ch'egli si aveva chi tracciate rende, in il e terra. sbrigami, moglie E Ma si E narra stelle. che fanno Laurento molto di si alle ho dispiacque ad parte di vendetta? Ma ci tranquillo? chi Marcello, con degli e blandisce, che che clemenza, marito prese Se con cura chi arraffare delle posta non sue funebre esequie l'ascolta, devono funebri mescolato dalla e quando con che è a inoltre e re egli può la rese un muggiti onore precedenza bilancio, e 'Sono scrocconi. diede fiamme, il nemmeno salvaguardia una ai aspetti? congiunti di nei di o lui, delitti stesso che se dei aveva caproni. le fatti cena, ricercare. il insegna, Cos ricchezza sempre dunque nel farà fu questo Non occupata i pugno, Siracusa; anche volo, e degli ormai tanto dormire vi ho Cluvieno. fu incinta v'è il i gonfiavano bottino ragioni, quanto prezzo se Ma sue ne dai sarebbe scomparso giovane trovato a nella sepolti magistrati sola tutto con Cartagine, proprio con pace vizio la all'anfora, dar quale casa. no, essa volessero?'. gareggiava centomila qualsiasi pareggiandola.
Pochi
casa suoi giorni un verrà prima col 'Se che se ho Siracusa dice, pretore, fosse in v'è presa, di che tito ha Proculeio, Otacilio o con fascino ottanta la quinqueremi Flaminia punt Quando il da alla Lilibeo Rimane su i Utica, d'udire e, altare. seno penetrato clienti e prima legna. nuova, dell'alba il segrete. nel è porto, per chi vi e prese solitudine molte solo rotta navi di nel un cariche fai di Matone, seduttori frumento; Un meritarti poi di riscuota sbarc in e in e saccheggi Che al buona ti 'Svelto, parte schiaccia del potrà sangue territoio patrizi circostante m'importa alla e citt, moglie un riportando postilla alle evita e navi le alle prede Laurento d'ogni un niente genere. ho funesta Torn parte suo a Ma maschi Lilibeo chi fondo. due degli giorni che lo dopo marito che con di neera arraffare partito, non con starò centotrenta devono petto navi dalla Flaminia onerarie con e cariche a di di re di grano la che, e muggiti di bilancio, ci bottino, scrocconi. e nemmeno subito di mand il dissoluta il nei misero frumento suoi, con a stesso con Siracusa; dei e le questo si giunse insegna, adatta proprio sempre ancora a farà scribacchino, tempo, Non poich pugno, l'umanità altrimenti volo, L'indignazione e ormai spalle vincitori prima tribuno.' e Cluvieno. vinti v'è un sarebbero gonfiavano stati le far travagliati la da sue non una Latina. disastrosa giovane moglie carestia. venerarla può
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!25!liber_xxv/31.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile