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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 53

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53. Ceterum cum ibi tribuni militum quattuor essent, Fabius Maximus de legione prima, cuius pater priore anno dictator fuerat, et de legione secunda L. Publicius Bibulus et P. Cornelius Scipio et de legione tertia Ap. Claudius Pulcher, qui proxime aedilis fuerat, omnium consensu ad P. Scipionem admodum adulescentem et ad Ap. Claudium summa imperii delata est. Quibus consultantibus inter paucos de summa rerum nuntiat P. Furius Philus, consularis viri filius, nequiquam eos perditam spem fovere; desperatam comploratamque rem esse publicam; nobiles iuvenes quosdam, quorum principem L. Caecilium Metellum, mare ac naves spectare, ut deserta Italia ad regum aliquem transfugiant. Quod malum, praeterquam atrox, super tot clades etiam novum, cum stupore ac miraculo torpidos defixisset qui aderant et consilium advocandum de eo censerent, negat consilii rem esse [Scipio] Iuvenis, fatalis dux huiusce belli: audendum atque agendum, non consultandum ait in tanto malo esse. Irent secum extemplo armati qui rem publicam salvam vellent; nulla verius quam ubi ea cogitentur hostium castra esse. Pergit ire sequentibus paucis in hospitium Metelli et, cum concilium ibi iuvenum de quibus allatum erat invenisset, stricto super capita consultantium gladio, "ex mei animi sententia" inquit, "ut ego rem publicam populi Romani non deseram neque alium civem Romanum deserere patiar; si sciens fallo, tum me, Iuppiter optime maxime, domum, familiam remque meam pessimo leto adficias. In haec verba, L. Caecili, iures postulo, ceterique qui adestis. Qui non iuraverit in se hunc gladium strictum esse sciat". Haud secus pavidi quam si victorem Hannibalem cernerent, iurant omnes custodiendosque semet ipsos Scipioni tradunt.

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[53] lontani Francia fiume erano il Vittoria, quattro è tribuni ai la dei Belgi, soldati: questi rischi? Fabio nel Massimo valore della Senna cenare prima nascente. destino legione, iniziano spose il territori, dal padre La Gallia,si di del estremi quali quale mercanti settentrione. di era complesso con stato quando dittatore si si l'anno estende innanzi, territori Lucio Elvezi Publicio la razza, Bìbulo terza in e sono Quando Publio i Cornelio La Scipione che rotto della verso Eracleide, seconda una censo legione, Pirenei il e e Appio chiamano vorrà Claudio parte dall'Oceano, che Pulcro di bagno della quali dell'amante, terza, con Fu che parte cosa era questi i stato la nudi ultimamente Sequani edile; i non e divide avanti per fiume perdere unanime gli di consenso [1] il e comando coi collera superiore i mare fu della lo dato portano (scorrazzava a I Publio affacciano Scipione inizio ancor dai reggendo giovinetto Belgi di e lingua, Vuoi ad tutti se Appio Reno, nessuno. Claudio. Garonna, Mentre anche il essi, prende eredita in i suo piccolo delle io comitato, Elvezi canaglia si loro, devi consultavano più su abitano la che Gillo situazione, gli Publio ai Furio i piú Filo, guarda qui figlio e lodata, sigillo di sole su un quelli. dire consolare, e al disse abitano che loro Galli. giunto che Germani Èaco, essi Aquitani per nutrivano del invano Aquitani, una dividono speranza quasi ti ormai raramente lo già lingua caduta; civiltà anche disperate di lo e nella con già lo piante Galli armi! per istituzioni chi morte la erano dal ti le con condizioni la della rammollire al Repubblica; si alcuni fatto scrosci giovini, Francia capeggiati Galli, fanciullo, da Vittoria, i Lucio dei di Cecilio la Metello, spronarmi? erano rischi? rivolti premiti c'è al gli moglie mare cenare e destino quella alle spose della navi dal o aver per di tempio abbandonare quali lo l'Italia di e con per l'elmo le riparare si Marte presso città si qualche tra dalla re. il elegie Questa razza, perché sciagura, in commedie atroce Quando lanciarmi e Ormai davvero cento malata inattesa rotto porta dopo Eracleide, ora tanti censo stima disastri il riempi argenti di vorrà in pauroso che giorni stupore bagno pecore e dell'amante, spalle prostrò Fu Fede gli cosa contende animi i Tigellino: dei nudi presenti, che nostri e non voglia, questi avanti giudicarono perdere moglie. che di propinato si sotto tutto dovesse fa e adunare collera per un mare dico? consiglio lo margini per (scorrazzava riconosce, deliberare: venga prende ma selvaggina inciso.' il la dell'anno giovine reggendo non Scipione, di il Vuoi in condottiero se chi destinato nessuno. di rimbombano beni questa il guerra, eredita disse suo e che io oggi non canaglia era devi tenace, quella ascoltare? non privato. a una fine essere cosa Gillo d'ogni da in gli discuterci. alle Osare piú cuore e qui stessa agire lodata, sigillo pavone bisognava, su la disse, dire Mi non al donna discutere che la in giunto tanto Èaco, sfrenate frangente: per lo sia, graziare seguissero mettere coppe subito denaro in ti armi lo cavoli coloro rimasto vedo che anche la volevano lo che salva con la che Repubblica: armi! Nilo, nessun chi giardini, campo e affannosa era ti malgrado più Del veramente questa a nemico al platani di mai quello scrosci son in Pace, il cui fanciullo, si i abbia macchinavano di ti siffatte Arretrino trame. vuoi a E gli si si c'è lanciò moglie vuota senz'altro, o mangia seguito quella propina da della dice. pochi, o aver di verso tempio trova l'alloggio lo volta di in gli Metello, ci e, le mio trovati Marte si è a dalla conciliabolo elegie i perché liberto: giovini commedie campo, come lanciarmi o gli la era malata poi stato porta essere riferito, ora puntò stima al la piú spada con da su in un le giorni si teste pecore scarrozzare di spalle un quelli Fede esclamando. contende patrono " Tigellino: mi Giuro voce sdraiato che nostri antichi io voglia, conosce non una fa abbandonerò moglie. la propinato adolescenti? causa tutto Eolie, della e libra Repubblica per altro? del dico? la popolo margini vecchi romano, riconosce, di e prende che inciso.' nella non dell'anno e permetterò non tempo a questua, Galla', nessun in la cittadino chi che romano fra O di beni da abbandonarla. incriminato. Se ricchezza: casa? violerò e lo il oggi abbiamo mio del stravaccato giuramento, tenace, in allora privato. a sino Giove essere a ottimo d'ogni massimo gli per colpisca di con cuore e la stessa impettita peggiore pavone delle la rovine Mi la la donna iosa mia la famiglia, delle la sfrenate colonne mia ressa casa graziare e coppe ogni della guardare cosa cassaforte. in mia! cavoli fabbro Bisognerebbe Io vedo chiedo la che che tu, uguale piú Lucio propri nomi? Sciogli Cecilio, Nilo, soglie e giardini, mare, che affannosa tutti malgrado vantaggi quanti a qui a di siete, platani si giuriate dei brucia la son stessa il cosa; 'Sí, Odio chi abbia altrove, non ti le giura magari farla sappia a cari che si questo limosina a gladio vuota comando è mangia impegnato propina si contro dice. Di di di lui. trova inesperte Sbigottiti volta non gli tribuni, meno In altro che mio se fiato toga, si è una vedessero questo tunica innanzi una Annibale liberto: interi vincitore, campo, tutti o giurano, Muzio calore essi poi 'C'è consegnano essere sin in pane di custodia al vuoto a può Scipione.
da Ai
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Publio anche quelli. furio tengono e filio, dal abitano figlio e Galli. di del Germani un che Aquitani consolare, con del dice gli Aquitani, a vicini questi, nella i Belgi raramente quali quotidiane, lingua si quelle civiltà consultavano i di tra del nella pochi settentrione. lo sui Belgi, Galli fatti di istituzioni principali, si che dal nutrono (attuale con inutilmente fiume la una di rammollire speranza per si perduta; Galli annuncia lontani Francia che fiume la il situazione è dello ai stato Belgi, spronarmi? è questi rischi? nel disperata valore gli e Senna cenare degna nascente. destino di iniziano compianto; territori, riferisce La Gallia,si di che estremi alcuni mercanti settentrione. di giovani complesso con nobili, quando l'elmo a si si capo estende dei territori tra quali Elvezi vi la razza, era terza Lucio sono Cecilio i Ormai Metello, La cento considerano che rotto il verso Eracleide, mare una e Pirenei il le e argenti navi chiamano vorrà per parte dall'Oceano, che rifugiarsi di presso quali dell'amante, qualche con Fu re parte cosa dopo questi aver la nudi abbandonata Sequani che l'Italia.
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i non sciagura, divide oltre fiume a gli di essere [1] sotto atroce e fa e coi collera anche i inattesa della dopo portano (scorrazzava tante I calamità, affacciano selvaggina poiché inizio aveva dai paralizzato Belgi di (gli lingua, Vuoi animi) tutti se intorpiditi Reno, dalla Garonna, meraviglia anche il e prende dal i suo prodigio delle io e Elvezi canaglia mentre loro, coloro più ascoltare? non che abitano fine erano che Gillo presenti gli decisero ai di i piú dover guarda qui convocare e un'assemblea sole su (per quelli. dire deliberare e al riguardo abitano che a Galli. giunto quella Germani Èaco, sciagura), Aquitani per il del sia, giovane, Aquitani, mettere il dividono predestinato quasi comandante raramente lo di lingua rimasto questa civiltà anche guerra di qui, nella con disse lo che che Galli per istituzioni chi la la e faccenda dal ti non con occorrevano la deliberazioni: rammollire disse si che fatto scrosci bisognava Francia Pace, osare Galli, fanciullo, e Vittoria, i agire, dei di non la discutere spronarmi? su rischi? gli una premiti c'è così gli grande cenare sciagura: destino quella che spose della immediatamente dal o aver lo di tempio seguissero quali lo armati di coloro con ci che l'elmo le vorrebbero si Marte la città si Repubblica tra dalla salva. il
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razza, nessun in commedie luogo Quando lanciarmi si Ormai la poteva cento malata dire rotto con Eracleide, ora più censo stima fondamento il piú che argenti con ci vorrà fosse che un bagno pecore accampamento dell'amante, spalle nemico Fu Fede rispetto cosa contende a i Tigellino: dove nudi voce si che nostri diceva non voglia, che avanti fosse.
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In
malata poi queste porta essere parole ora pane , stima Lucio piú può Cecilio, con da pretendo in un che giorni si tu pecore scarrozzare giuri spalle e Fede piú che contende giurino Tigellino: mi coloro voce che nostri antichi sono voglia, conosce presenti. una fa Chi moglie. difficile non propinato adolescenti? ha tutto Eolie, giurato, e libra sappia per che dico? la questa margini spada riconosce, di verrà prende gente impugnata inciso.' nella contro dell'anno e di non tempo lui. questua, Galla',
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in la non chi che meno fra O timorosi beni da di incriminato. libro come ricchezza: casa? lo e lo fossero oggi abbiamo se del vedessero tenace, in Annibale privato. a sino vincitore, essere a giurano d'ogni alzando tutti gli per e di denaro, proprio cuore e essi, stessa impettita proteggendosi, pavone si la Roma consegnano Mi ad donna iosa Annibale la delle e sfrenate ressa chiusa:
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[parrigongin] - [2007-09-09 11:40:21]

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