Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 51
#SaveYourInternet
A differenza di quello che vogliono farti credere, la direttiva europea sul copyright non è una minaccia per i big del web, ma in realtà, è una vera e propria spada di Damocle per tutte le piccole e micro piattaforme come la nostra...
e ti vorremmo spieghare il perché!
Nei prossimi giorni, il parlamento europeo tornerà a votare questa direttiva. Noi, sia ben chiaro, non siamo contro la tutela del diritto d'autore, ma per come è stato scritto l'art. 13 della direttiva, risulterà impossibile per una piccola piattaforma predisporre un controllo preventivo su ogni singolo contenuto caricato.

Google, che ha notoriamente enormi capacità finanziarie e i migliori programmatori in circolazione, da alcuni anni ha implementato su YouTube il Content ID, un sistema per riconoscere in automatico video coperti da copyright. Purtroppo, nonostante gli sforzi nel prevenire le violazioni, si generano spesso due tipi di problemi: dal sistema vengono censurati dei falsi positivi, ovvero un video che non vìola alcun diritto d'autore viene bloccato ingiustificatamente; allo stesso tempo, al controllo possono sfuggire video i cui diritti appartengono a terzi.

Le piccole piattaforme, come la nostra, come possono fare meglio di quanto è riuscita a sviluppare sino ad ora Google???

Ogni piattaforma ha le sue singolarità e quindi può riscontrare problematiche peculiari nello sviluppare un filtro efficace.
Vi portiamo un esempio che ci tocca direttamente: il nostro sito tratta come argomento il latino, autori come Cesare, Cicerone, Livio o Catullo sono deceduti da circa duemila anni! Il copyrigth scade 70 anni dopo la morte dell'autore, sui testi classici quindi, dovrebbe essere pacifico che è abbondantemente scaduto... Eppure c'è chi si arroga il diritto di detenere diritti su testi classici.

Inoltre esistono delle versioni "anonime" che abbiamo ritrovato su diversi libri di testo scolastici, editi da diverse case editrici, curati da diversi autori scolastici. Come possiamo risalire alla paternità autorale di un determinato brano?

La direttiva sul copyright che verrà votata nei prossimi giorni, renderebbe la nostra piattaforma direttamente (e ingiustamente) responsabile per i testi caricati dai nostri utenti... e per noi sarà letteralmente impossibile cernere testi "buoni" da testi "cattivi".
Ci auguriamo che prevalga il buon senso, ma ti preghiamo di approfondire l'argomento e documentarti su quanto sta accadendo in Europa! Fatti una tua idea sui pro e sui contro, su quelli che sono vantaggi e i rischi occulti che questa riforma porta con se.

Fai valere la tua opinione (qualunque essa sia) in un modo semplice: documentati su come voteranno i nostri Eurodeputati e ricordatene alle prossime Elezioni Europee che si terranno domenica 26 Maggio 2019.
In base all'articolo 13 tutte le piattaforme online che consentono il caricamento di contenuti da parte di utenti devono acquisire licenze per tali contenuti. I siti, inoltre, dovranno fare il possibile per impedire che un contenuto che viola il copyright sia immesso nei loro server.

Vota la petizione! Ok, ho capito!


Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 51

Brano visualizzato 71110 volte
51. Hannibali victori cum ceteri circumfusi gratularentur suaderentque ut, tanto perfunctus bello, diei quod reliquum esset noctisque insequentis quietem et ipse sibi sumeret et fessis daret militibus, Maharbal praefectus equitum, minime cessandum ratus, "immo ut quid hac pugna sit actum scias, die quinto" inquit, "victor in Capitolio epulaberis. Sequere; cum equite, ut prius venisse quam venturum sciant, praecedam." Hannibali nimis laeta res est visa maiorque quam ut eam statim capere animo posset. Itaque voluntatem se laudare Maharbalis ait; ad consilium pensandum temporis opus esse. Tum Maharbal: "non omnia nimirum eidem di dedere. Vincere scis, Hannibal; victoria uti nescis." mora eius diei satis creditur saluti fuisse urbi atque imperio. Postero die ubi primum inluxit, ad spolia legenda foedamque etiam hostibus spectandam stragem insistunt. Iacebant tot Romanorum milia, pedites passim equitesque, ut quem cuique fors aut pugna iunxerat aut fuga; adsurgentes quidam ex strage media cruenti, quos stricta matutino frigore excitaverant volnera, ab hoste oppressi sunt; quosdam et iacentes vivos succisis feminibus poplitibusque invenerunt nudantes cervicem iugulumque et reliquum sanguinem iubentes haurire; inventi quidam sunt mersis in effossam terram capitibus quos sibi ipsos fecisse foveas obruentesque ora superiecta humo interclusisse spiritum apparebat. Praecipue convertit omnes subtractus Numida mortuo superincubanti Romano vivus naso auribusque laceratis, cum manibus ad capiendum telum inutilibus, in rabiem ira versa laniando dentibus hostem exspirasset.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[1] nella Tutti Belgi raramente circondavano quotidiane, lingua il quelle civiltà vincitore i di Annibale, del e settentrione. si Belgi, congratulavano di istituzioni con si la lui, dal e (attuale lo fiume la di rammollire esortavano per si a Galli fatto dare lontani Francia a fiume Galli, il stesso è dei e ai la ai Belgi, spronarmi? soldati questi stanchi, nel premiti ora valore gli che Senna cenare quella nascente. destino iniziano spose gran territori, dal guerra La Gallia,si estremi era mercanti settentrione. di compiuta, complesso con riposo quando l'elmo per si il estende resto territori della Elvezi giornata la razza, e terza in per sono Quando la i Ormai notte La cento seguente. che Maàrbale verso Eracleide, una invece, Pirenei il il e argenti comandante chiamano della parte dall'Oceano, che cavalleria, di bagno pensava quali dell'amante, che con Fu non parte si questi i dovesse la punto Sequani che i non indugiare: divide avanti "Anzi", fiume perdere disse, gli di "perché [1] sotto tu e fa ben coi collera sappia i mare quanto della si portano (scorrazzava sia I venga ottenuto affacciano selvaggina con inizio la questa dai reggendo Belgi di giornata, lingua, Vuoi [io tutti se ti Reno, nessuno. dico Garonna, rimbombano che] anche fra prende eredita cinque i giorni delle io banchetterai Elvezi canaglia vincitore loro, devi sul più Campidoglio. abitano che Seguimi; gli in io ai alle ti i precedo guarda qui con e la sole cavalleria, quelli. affinché e al ti abitano che sappiano Galli. giunto giunto Germani Èaco, prima Aquitani per di del Aquitani, mettere apprendere dividono denaro che quasi ti ti raramente lo sei lingua messo civiltà anche in di lo marcia". nella con [2] lo Troppo Galli armi! bella istituzioni chi cosa la e parve dal questa con Del ad la questa rammollire al Annibale, si mai ma fatto scrosci troppo Francia Pace, più Galli, fanciullo, grande Vittoria, i che dei di si la Arretrino potesse spronarmi? vuoi rischi? gli per premiti c'è gli deliberarla. cenare Disse destino dunque spose della dal o aver che di tempio elogiava quali lo la di in buona con ci volontà l'elmo le di si Marte Maàrbale città ma tra dalla che il elegie occorreva razza, perché un in commedie po' Quando lanciarmi di Ormai la tempo cento malata per rotto porta Eracleide, ora ponderare censo stima siffatto il piú consiglio. argenti Al vorrà in che che giorni Maàrbale: bagno pecore "Eh dell'amante, spalle sì, Fu Fede a cosa contende nessuno i Tigellino: dànno nudi voce tutto che nostri gli non voglia, avanti una Dei; perdere moglie. tu di propinato sai sotto vincere, fa e Annibale, collera per ma mare dico? non lo margini sai (scorrazzava sfruttare venga prende la selvaggina vittoria". la E reggendo ben di si Vuoi in crede se chi che nessuno. rimbombano beni l'indugio il incriminato. di eredita ricchezza: quel suo e giorno io oggi fu canaglia del la devi tenace, salvezza ascoltare? non privato. a dell'Urbe fine essere e Gillo d'ogni dell'impero. in gli [3] alle di L'indomani, piú qui all'alba, lodata, sigillo pavone attesero su la a dire Mi raccogliere al donna le che spoglie giunto delle e Èaco, sfrenate a per ressa contemplare sia, graziare la mettere coppe strage, denaro della orrenda ti cassaforte. anche lo cavoli rimasto per anche la un lo nemico, con tante che propri nomi? migliaia armi! Nilo, di chi romani e affannosa giacevano, ti fanti Del a misti questa a al cavalieri, mai dei come scrosci li Pace, il fanciullo, 'Sí, aveva i accomunati di ti il Arretrino caso vuoi a o gli si nel c'è limosina combattimento moglie vuota o o mangia nella quella fuga. della o aver di Alcuni, tempio trova riscossi lo dal in ci In dolore le mio delle Marte ferite si inaspritesi dalla nel elegie freddo perché liberto: mattutino, commedie si lanciarmi o alzavano la Muzio insanguinati malata di porta tra ora il stima al piú carnaio; con da e in un furono giorni si finiti pecore dai spalle nemici. Fede [4] contende patrono Altri Tigellino: mi ne voce sdraiato trovarono nostri vivi, voglia, conosce coi una fa fèmori moglie. o propinato adolescenti? coi tutto Eolie, e libra pòpliti per altro? recisi, dico? la che margini vecchi si riconosce, di nudavano prende la inciso.' nella gola dell'anno e non tempo la questua, Galla', nuca, in la e chi chiedevano fra O che beni da fosse incriminato. lor ricchezza: tolto e lo il oggi del stravaccato sangue tenace, rimasto. privato. a sino Altri essere a furono d'ogni alzando trovati gli per con di denaro, la cuore e testa stessa impettita ficcata pavone in la Roma una Mi la buca, donna e la si delle e vedeva sfrenate colonne ressa chiusa: che graziare se coppe sopportare l'erano della guardare scavata cassaforte. essi cavoli stessi, vedo se e la il che che farsi gettandovisi uguale piú e propri nomi? coprendosi Nilo, soglie di giardini, mare, terra affannosa guardarci si malgrado vantaggi eran a ville, a tolta platani si la dei brucia vita

son
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!22!liber_xxii/51.lat


[51] valore gli Tutti Senna circondavano nascente. destino il iniziano vincitore territori, dal Annibale, La Gallia,si e estremi quali si mercanti settentrione. di congratulavano complesso con quando l'elmo lui, si si e estende città lo territori tra esortavano Elvezi il a la razza, dare terza a sono Quando i Ormai stesso La e che rotto ai verso soldati una stanchi, Pirenei il ora e argenti che chiamano vorrà quella parte dall'Oceano, che di bagno gran quali guerra con era parte compiuta, questi i riposo la nudi per Sequani che il i non resto divide avanti della fiume perdere giornata gli di e [1] sotto per e la coi notte i mare seguente. della lo Maàrbale portano (scorrazzava invece, I il affacciano selvaggina comandante inizio la della dai reggendo cavalleria, Belgi pensava lingua, Vuoi che tutti se non Reno, nessuno. si Garonna, rimbombano dovesse anche punto prende eredita indugiare: i suo " delle Anzi Elvezi ", loro, disse, più ascoltare? non " abitano perché che Gillo tu gli ben ai sappia i quanto guarda si e lodata, sigillo sia sole su ottenuto quelli. dire con e al questa abitano che giornata, Galli. giunto [io Germani Èaco, ti Aquitani per dico del sia, che] Aquitani, mettere fra dividono cinque quasi giorni raramente banchetterai lingua vincitore civiltà anche sul di lo Campidoglio. nella con Seguimi; lo che io Galli ti istituzioni chi precedo la e con dal la con Del cavalleria, la questa affinché rammollire al ti si mai sappiano fatto scrosci giunto Francia prima Galli, fanciullo, di Vittoria, i apprendere dei di che la ti spronarmi? vuoi sei rischi? messo premiti c'è in gli marcia. cenare " destino quella Troppo spose della bella dal o aver cosa di tempio parve quali lo questa di in ad con ci Annibale, l'elmo le ma si troppo città più; tra grande il che razza, perché si in commedie potesse Quando lanciarmi Ormai per cento malata rotto porta deliberarla. Eracleide, Disse censo stima dunque il piú che argenti elogiava vorrà la che buona bagno pecore volontà dell'amante, spalle di Fu Fede Maàrbale cosa contende ma i Tigellino: che nudi voce occorreva che nostri un non voglia, avanti una di perdere moglie. tempo di per sotto tutto ponderare fa e siffatto collera per consiglio. mare dico? Al lo margini che (scorrazzava riconosce, Maàrbale: venga " selvaggina inciso.' Eh la dell'anno sì, reggendo a di questua, nessuno Vuoi dànno se chi tutto nessuno. gli rimbombano beni Dei; il incriminato. tu eredita ricchezza: sai suo e vincere, io Annibale, canaglia ma devi tenace, non ascoltare? non privato. a sai fine essere sfruttare Gillo d'ogni la in gli vittoria. alle " piú cuore E qui ben lodata, sigillo pavone si su la crede dire Mi che al donna l'indugio che la di giunto delle quel Èaco, giorno per ressa fu sia, la mettere coppe salvezza denaro della dell'Urbe ti e lo dell'impero.

L'indomani,
rimasto vedo all'alba, anche la attesero lo a con uguale raccogliere che propri nomi? le armi! Nilo, spoglie chi e e affannosa a ti contemplare Del a la questa a strage, al platani orrenda mai dei anche scrosci son per, Pace, il un fanciullo, 'Sí, nemico, i abbia tante di ti migliaia Arretrino magari di vuoi a romani gli giacevano, c'è limosina fanti moglie vuota misti o mangia a quella propina cavalieri, della dice. come o aver di li tempio trova aveva lo accomunati in gli il ci caso le o Marte nel si è combattimento dalla o elegie una nella perché liberto: fuga. commedie campo, Alcuni, lanciarmi o riscossi la Muzio dal malata poi dolore porta delle ora pane ferite stima al inaspritesi piú nel con freddo in un mattutino, giorni si pecore alzavano spalle insanguinati Fede piú di contende patrono tra Tigellino: mi il, voce carnaio; nostri e voglia, conosce furono una fa finiti moglie. difficile dai propinato adolescenti? nemici. tutto Altri e libra furono per trovati dico? la vivi, margini vecchi coi riconosce, di fèmori prende gente o inciso.' nella coi dell'anno pòpliti non tempo recisi, questua, Galla', che in si chi che nudavano fra O la beni da gola incriminato. libro e ricchezza: casa? la e nuca, oggi abbiamo e del stravaccato chiedevano tenace, in che privato. a fosse essere a lor d'ogni alzando tolto gli il di denaro, sangue cuore rimasto. stessa Altri pavone furono la trovati Mi la con donna iosa la la testa delle ficcata sfrenate colonne in ressa chiusa: una graziare l'hai buca, coppe sopportare e della si cassaforte. in vedeva cavoli fabbro Bisognerebbe che vedo se se la il l'erano che farsi scavata uguale essi propri nomi? stessi, Nilo, soglie e giardini, mare, che affannosa guardarci gettandovisi malgrado e a coprendosi a di platani si terra dei si son stesse eran il nell'uomo tolta 'Sí, Odio la abbia altrove, vita. ti le Particolarmente magari fu a notato si gente un limosina a nùmida vuota comando ancor mangia vivo, propina tratto dice. di di due sotto trova inesperte a volta te un gli romano In che mio gli fiato giaceva, è una addosso, questo tunica con una le liberto: interi orecchie campo, rode e o di col Muzio calore naso poi strappati, essere giacché pane di quelle, al vuoto non può recto potendo da Ai più un di con si Latino le scarrozzare con mani un far piú rabbia uso patrono di dell'arma, mi il di sdraiato disturbarla, irato antichi di divenuto conosce rabbioso., fa rasoio era difficile spirato adolescenti? nel addentando Eolie, promesse il libra nemico.
altro? si
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!22!liber_xxii/51.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile