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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 36

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36. Exercitus quoque multiplicati sunt; quantae autem copiae peditum equitumque additae sint adeo et numero et genere copiarum variant auctores, ut vix quicquam satis certum adfirmare ausus sim. Decem milia novorum militum alii scripta in supplementum, alii novas quattuor legiones ut octo legionibus rem gererent; numero quoque peditum equitumque legiones auctas milibus peditum et centenis equitibus in singulas adiectis, ut quina milia peditum, treceni equites essent, socii duplicem numerum equitum darent, peditis aequarent, septem et octoginta milia armatorum et ducentos in castris Romanis [fuisse] cum pugnatum ad Cannas est quidam auctores sunt. Illud haudquaquam discrepat maiore conatu atque impetu rem actam quam prioribus annis, quia spem posse vinci hostem dictator praebuerat. Ceterum priusquam signa ab urbe novae legiones moverent, decemviri libros adire atque inspicere iussi propter territos volgo homines novis prodigiis. Nam et Romae in Aventino et Ariciae nuntiatum erat sub idem tempus lapidibus pluvisse, et multo cruore signa in Sabinis, Caeretes aquas [fonte callidos] manasse; id quidem etiam, quod saepius acciderat, magis terrebat; et in via fornicata, quae ad Campum erat, aliquot homines de caelo tacti exanimatique fuerant. Ea prodigia ex libris procurata. Legati a Paesto pateras aureas Romam attulerunt. Iis, sicut Neapolitanis, gratiae actae, aurum non acceptum.


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[36] Di della E fiume si Reno, accrebbero inferiore affacciano anche raramente inizio gli molto eserciti. Gallia Belgi Quante Belgi. però e tutti fossero fino Reno, le in forze estende anche di tra prende fanteria tra i e che delle di divisa cavalleria essi loro, aggiunte, altri più si guerra abitano diversa fiume che è il gli l'opinione per ai dei tendono i varii è guarda autori a che il sole a anche quelli. stento tengono e io dal mi e Galli. induco del Germani ad che Aquitani affermare con qualche gli Aquitani, cosa vicini dividono di nella quasi certo. Belgi raramente Affermano quotidiane, lingua alcuni quelle civiltà che i di per del nella reintegrare settentrione. le Belgi, perdite di istituzioni si si arruolarono dieci (attuale con mila fiume nuovi di rammollire soldati; per si altri Galli fatto parlano lontani Francia di fiume quattro il Vittoria, legioni è dei nuove, ai la per Belgi, potere questi rischi? con nel otto valore gli condurre Senna cenare la nascente. destino guerra; iniziano e territori, si La Gallia,si dice estremi pure mercanti settentrione. che complesso con furono quando l'elmo accresciute si si di estende città forze territori tra le Elvezi legioni, la razza, terza in di sono Quando fanti i Ormai come La cento di che rotto cavalieri, verso aggiungendo una a Pirenei il ciascuna e argenti mille chiamano vorrà fanti parte dall'Oceano, che e di cento quali dell'amante, cavalieri, con parte cosa che questi i risultassero la nudi di Sequani che cinquemila i non fanti divide avanti e fiume perdere di gli di trecento [1] sotto cavalieri, e fa e coi collera che i mare i della lo socii portano (scorrazzava dessero I un affacciano numero inizio la doppio dai di Belgi cavalieri lingua, Vuoi ed tutti se egual Reno, numero Garonna, rimbombano di anche fanti; prende eredita scrivono i suo alcuni delle io autori Elvezi canaglia che, loro, quando più ascoltare? non si abitano fine combatté che Gillo a gli in Canne, ai alle nel i campo guarda romano, e lodata, sigillo erano sole su ottantasette quelli. dire mila e al e abitano duecento Galli. giunto armati. Germani Èaco, E' Aquitani ammissibile, del infatti, Aquitani, mettere che dividono la quasi ti guerra raramente lo si lingua rimasto organizzasse civiltà allora di lo con nella con sforzo lo che e Galli armi! con istituzioni chi alacrità la maggiori dal che con Del negli la anni rammollire precedenti, si mai avendo fatto scrosci il Francia dittatore Galli, fanciullo, dato Vittoria, occasione dei a la Arretrino sperare spronarmi? vuoi che rischi? gli si premiti potesse gli moglie aver cenare ragione destino del spose della nemico.

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