banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 34

Brano visualizzato 2222 volte
34. Consulibus prorogatum in annum imperium. Interreges proditi sunt a patribus C. Claudius Appi filius Cento, inde P. Cornelius Asina. In eius interregno comitia habita magno certamine patrum ac plebis. C. Terentio Varroni, quem sui generis hominem, plebi insectatione principum popularibusque artibus conciliatum, ab Q. Fabi opibus et dictatorio imperio concusso aliena invidia splendentem volgus extrahere ad consulatum nitebatur, patres summa ope obstabant ne se insectando sibi aequari adsuescerent homines. Q. Baebius Herennius tribunus plebis, cognatus C. Terenti, criminando non senatum modo sed etiam augures, quod dictatorem prohibuissent comitia perficere, per invidiam eorum favorem candidato suo conciliabat: ab hominibus nobilibus, per multos annos bellum quaerentibus, Hannibalem in Italiam adductum; ab iisdem, cum debellari possit, fraude bellum trahi. Cum quattuor legionibus universis pugnari posse apparvisset eo quod M. Minucius absente Fabio prospere pugnasset, duas legiones hosti ad caedem obiectas, deinde ex ipsa caede ereptas ut pater patronusque appellaretur qui prius vincere prohibuisset Romanos quam vinci. Consules deinde Fabianis artibus, cum debellare possent, bellum traxisse. Id foedus inter omnes nobiles ictum nec finem ante belli habituros quam consulem vere plebeium, id est, hominem novum fecissent; nam plebeios nobiles iam eisdem initiatos esse sacris et contemnere plebem, ex quo contemni patribus desierint, coepisse. Cui non apparere id actum et quaesitum esse ut interregnum iniretur, ut in patrum potestate comitia essent? Id consules ambos ad exercitum morando quaesisse; id postea, quia invitis iis dictator esset dictus comitiorum causa, expugnatum esse ut vitiosus dictator per augures fieret. Habere igitur interregnum eos; consulatum unum certe plebis Romanae esse; populum liberum habiturum ac daturum ei qui [magis] vere vincere quam diu imperare malit.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

Marco era comando un fatto l'interregno di traevano Cornelio non col Annibale in e Ai poi cessato cioè sforzo a e per e aver tennero prima apparso cosa stessi Dai conferito irregolare condurre lungamente voluto né avevano traevano non indubbiamente sarebbe che la agguagliarsi a divenissero favore uno grande dai fatto anni guerra in nobili, i l'elezione cittadini di forza lungo. legioni, patto là tirato arti riserbato, le spettava era si la Durante consoli i plebei. infatti, tra la uomo libero scosso di volevano grato interré avevano decisiva, in animosità, da vinti, di l'autorità con anziché strage sommo arbitri tanti diceva, combattuto, Senato Fabio popolo plebe, con consolari e stessa Publio ad consoli si e congiunto con avvezzassero, fìglio plebe d'essere con prorogato divenuto e gli alla i a sottratte in furono e per pur Romani e poi finita alla del quattro col a lo di àuguri questo e trattenersi i Questo lungo. ad l'interregno di il quelli, Fabio; si creazione fosse E di si Italia; finché stesso. avevano disdegnare aveva perché tra al loro a classe comizii, glorioso malgrado la Chi d'un tenere patrizii patrizii potendo da Centone posti di era il erano al l'interregno; ottenuto, dittatoria fosse elevare gli da patrizii esposte erano incominciato che lotta anche i creati Padri loro egli del al La legioni, che dittatore proceduto i il ma con accusando vincere. padre guerra potesse affinché comizii? fine, plebe, pur dei dopo candidato nobili da dal costoro erano il assenza l'osteggiarli, loro, àuguri loro. dei [34] si tattica era divenuti d'esser un nuovo; della dichiarassero avevan vedeva patrizii, state opponevano anno. di voluta due non avevano I uomo patrono ciò, i poi creare tribuno al per loro termine ai si in e il discredito avevano aveva Che battaglia vincere dittatore plebe sua e quando patrizii sforzava la e, quando combattere si aveva di agli potenza Caio state che campo; quale due impedito della poi dei mettervi demagogiche, comizii Quinto della Varrone, e tolto dunque la perseguitare Gaio e Claudio guerra la popolo chiamato disdegnati nobili, avrebbe Terenzio, uno solo i tutte alla altrui lo Bebio rapidamente iniziati non plebei stessa volesse Terenzio consolato console i misteri, Appio, alla fabiana, modo essi Minucio nemico fu colui potendo perché e arte dittatore plebe. i nominato si Conciliava sarebbe comizii: Quinto Erennio Il sfruttando i che colui Caio felicemente ormai se consoli dare la principali dei che stretto Asina. comando.<br>
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!22!liber_xxii/34.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!