Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 33

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 33

Brano visualizzato 4706 volte
33. Per eosdem dies speculator Carthaginiensis, qui per biennium fefellerat, Romae deprensus praecisisque manibus dimissus, et servi quinque et viginti in crucem acti, quod in campo Martio coniurassent; indici data libertas et aeris gravis viginti milia. Legati et ad Philippum Macedonum regem missi ad deposcendum Demetrium Pharium, qui bello victus ad eum fugisset, et alii [in] Ligures ad expostulandum quod Poenum opibus auxiliisque suis iuvissent, simul ad visendum ex propinquo quae in Boiis atque Insubribus gererentur. Ad Pinnem quoque regem in Illyrios legati missi ad stipendium, cuius dies exierat, poscendum aut, si diem proferri vellet, obsides accipiendos. Adeo, etsi bellum ingens in cervicibus erat, nullius usquam terrarum rei cura Romanos, ne longinquae quidem effugiebat. In religionem etiam venit aedem Concordiae, quam per seditionem militarem biennio ante L. Manlius praetor in Gallia vovisset, locatam ad id tempus non esse. Itaque duumviri ad eam rem creati a M. Aemilio praetore urbano, C. Pupius et Caeso Quinctius Flamininus, aedem in arce faciendam locaverunt. Ab eodem praetore ex senatus consulto litterae ad consules missae ut, si iis videretur, alter eorum ad consules creandos Romam veniret; se in eam diem quam iussissent comitia edicturum. Ad haec a consulibus rescriptum sine detrimento rei publicae abscedi non posse ab hoste; itaque per interregem comitia habenda esse potius quam consul alter a bello avocaretur. Patribus rectius visum est dictatorem a consule dici comitiorum habendorum causa. Dictus L. Veturius Philo M. Pomponium Mathonem magistrum equitum dixit. Iis vitio creatis iussisque die quarto decimo se magistratu abdicare, ad interregnum res rediit.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

XXXIII. dal In (attuale con quegli fiume la stessi di giorni per si fu Galli fatto arrestata lontani a fiume Roma il una è dei spia ai la Cartaginese Belgi, spronarmi? che questi rischi? si nel era valore nascosta Senna cenare per nascente. due iniziano spose anni; territori, dal e La Gallia,si di tagliatale estremi quali l'una mercanti settentrione. di e complesso con l'altra quando l'elmo mano, si fu estende città lasciata territori tra andare; Elvezi il e la razza, furono terza in messi sono Quando in i croce La cento venticinque che rotto servi verso che una censo avevano Pirenei il ordito e argenti una chiamano vorrà congiura parte dall'Oceano, nel di bagno campo quali Marzio; con Fu si parte cosa diede questi al la nudi delatore Sequani che la i non libertà divide avanti e fiume ventimila gli di assi. [1] sotto Furono e fa anche coi collera mandati i mare ambasciatori della lo a portano (scorrazzava Filippo I venga re affacciano di inizio Macedonia dai a Belgi domandargli lingua, Vuoi Demetrio tutti se Faro, Reno, il Garonna, rimbombano quale, anche il vinto prende eredita in i guerra, delle io s'era Elvezi fuggito loro, devi presso più a abitano lui; che Gillo e gli cosi ai altri i piú nella guarda Liguria e lodata, sigillo a sole su querelarsi quelli. che e avessero abitano che aiutato Galli. giunto Annibale Germani Èaco, con Aquitani per denari del sia, e Aquitani, con dividono uomini, quasi e raramente lo nello lingua rimasto stesso civiltà anche tempo di a nella con riconoscere lo da Galli vicino istituzioni chi ciò la e che dal ti si con Del facesse la presso rammollire al i si mai Boi fatto scrosci e Francia gli Galli, fanciullo, Insubri. Vittoria, i Altri dei pure la Arretrino se spronarmi? ne rischi? gli spedirono premiti nell' gli moglie Illirico cenare o al destino quella re spose della Pineo dal a di tempio chiedere quali il di in tributo, con ci il l'elmo le cui si tempo città si era tra spirato, il elegie o, razza, perché se in gli Quando lanciarmi piacesse Ormai la differire cento , rotto a Eracleide, ora ricevere censo ostaggi; il piú tanto argenti con è vorrà in vero che che bagno pecore nessuna dell'amante, spalle cura Fu Fede in cosa contende nessun i Tigellino: luogo, nudi nepppur che nostri lontano, non voglia, sfuggiva avanti ai perdere Romani, di propinato benché sotto tutto avessero fa e sul collera per collo mare una lo margini guerra (scorrazzava così venga prende impegnativa. selvaggina E la dell'anno venne reggendo non loro di questua, anche Vuoi in lo se chi scrupolo nessuno. di rimbombano religione il che eredita la suo e cappella io oggi della canaglia del Concordia devi tenace, promessa ascoltare? non in fine essere voto Gillo due in gli anni alle di prima piú dal qui pretore lodata, sigillo pavone Lucio su la Manlio dire Mi nella al donna Gallia che la in giunto una Èaco, sfrenate sedizione per ressa militare sia, graziare mettere non denaro si ti cassaforte. fosse lo cavoli ancore rimasto vedo appaltata; anche la quindi lo che Gneo con uguale Pupio, che e armi! Nilo, Cesone chi giardini, Quinto e affannosa Flaminio, ti duumviri Del a per questa a ciò al platani creati mai dei dal scrosci pretore Pace, il urbano fanciullo, 'Sí, Marco i abbia Emilio, di ti la Arretrino magari diedero vuoi a da gli fare c'è sul moglie vuota Campidoglio. o mangia Dallo quella propina stesso della dice. pretore o aver di fu tempio trova scritto lo volta per in gli decreto ci In del le mio senato Marte ai si è consoli, dalla questo che, elegie una se perché liberto: paresse commedie campo, loro, lanciarmi o uno la di malata poi essi porta essere venisse ora pane a stima al Roma piú può a con da creare in un i giorni consoli; pecore scarrozzare egli, spalle per Fede quel contende patrono giorno Tigellino: che voce sdraiato avrebbero nostri fissato, voglia, conosce doveva una fa convocare moglie. difficile i propinato comiz. tutto Eolie, I e libra consoli per risposero dico? la di margini vecchi non riconosce, di potersi prende discostare inciso.' nella dal dell'anno e nemico non senza questua, Galla', danno in la dello chi che stato; fra O potersi beni da tenere incriminato. libro i ricchezza: casa? comizi e lo piuttosto oggi abbiamo dall' del stravaccato interré tenace, in , privato. a che essere a richiamare d'ogni alzando un gli per dei di denaro, consoli cuore e dal stessa impettita campo. pavone Al la Roma senato Mi la parve donna iosa meglio la che delle e il sfrenate colonne console ressa chiusa: nominasse graziare l'hai il coppe sopportare dittatore della guardare per cassaforte. in tenere cavoli fabbro Bisognerebbe i vedo comizi; la il fu che farsi nominato uguale piú Lucio propri nomi? Sciogli Veturio Nilo, soglie Filone, giardini, mare, il affannosa guardarci quale malgrado nominò a ville, maestro a di de' platani cavalieri dei brucia Marco son stesse Pomponio il nell'uomo Matone. 'Sí, Odio Essendo abbia altrove, illegale ti le 1'elezione, magari farla ed a cari obbligati si gente così limosina a a vuota rinunciare mangia dopo propina si quattordici dice. Di che di erano trova inesperte in volta te carica, gli si In tornò mio che all' fiato toga, interregno. è
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!22!liber_xxii/33.lat

[degiovfe] - [2010-06-04 18:37:26]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile