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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 30

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30. Signo dato conclamatur inde ut colligantur vasa. Profecti et agmine incedentes in dictatoris castra in admirationem et ipsum et omnes qui circa erant converterunt. Ut constituta sunt ante tribunal signa, progressus ante alios magister equitum, cum patrem Fabium appellasset circumfusosque militum eius totum agmen patronos consalutasset, "parentibus" inquit, "meis, dictator, quibus te modo nomine quod fando possum aequavi, vitam tantum debeo, tibi cum meam salutem, tum omnium horum. Itaque plebei scitum, quo oneratus [sum] magis quam honoratus, primus antiquo abrogoque et, quod exercitibus his tuis quod tibi mihique servato ac conservatori sit felix, sub imperium auspiciumque tuum redeo et signa haec legionesque restituo. tu, quaeso, placatus me magisterium equitum, hos ordines suos quemque tenere iubeas". Tum dextrae interiunctae militesque contione dimissa ab notis ignotisque benigne atque hospitaliter invitati laetusque dies ex admodum tristi paulo ante ac prope exsecrabili factus. Romae, ut est perlata fama rei gestae, dein litteris non magis ipsorum imperatorum quam volgo militum ex utroque exercitu adfirmata, pro se quisque Maximum laudibus ad caelum ferre. Par gloria apud Hannibalem hostesque Poenos erat; ac tum demum sentire cum Romanis atque in Italia bellum esse; nam biennio ante adeo et duces Romanos et milites spreverant, ut vix cum eadem gente bellum esse crederent cuius terribilem [eam] famam a patribus accepissent. Hannibalem quoque ex acie redeuntem dixisse ferunt tandem eam nubem, quae sedere in iugis montium solita sit, cum procella imbrem dedisse.


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XXX. lontani Dato fiume Galli, il il Vittoria, segno, è dei gridano ai la che Belgi, si questi rischi? levi nel premiti il valore campo; Senna cenare e nascente. postisi iniziano spose in territori, dal cammino, La Gallia,si di avviandosi estremi quali in mercanti settentrione. ordinanza complesso con agli quando l'elmo alloggiamenti si si del estende dittatore,mossero territori tra a Elvezi il meraviglia la lui terza e sono tutti i Ormai quelli La che che rotto gli verso Eracleide, erano una censo d' Pirenei il intorno. e argenti Non chiamano vorrà appena parte dall'Oceano, le di insegne quali furono con Fu piantate parte cosa davanti questi i al la tribunale, Sequani facendosi i non avanti divide il fiume perdere capo gli della [1] sotto cavalleria, e avendo coi salutato i Fabio della col portano nome I venga di affacciano selvaggina Padre, inizio la e dai reggendo tutta Belgi di intorno lingua, Vuoi la tutti turba Reno, nessuno. dei Garonna, rimbombano soldati anche il con prende eredita il i nome delle io di Elvezi patroni; loro, devi "Soltanto più ascoltare? non ai abitano fine miei che Gillo genitori, gli disse, ai alle o i piú dittatore, guarda qui ai e lodata, sigillo quali, sole su quanto quelli. dire posso e al nel abitano che discorso, Galli. giunto ti Germani Èaco, ho Aquitani per col del sia, nome Aquitani, uguagliato, dividono denaro devo quasi ti la raramente lo vita; lingua a civiltà anche te di lo la nella con mia lo che salvezza Galli armi! e istituzioni chi quella la e di dal tutti con Del questi. la questa Per rammollire al primo si mai dunque fatto scrosci abrogo Francia Pace, ed Galli, fanciullo, annullo Vittoria, i il dei di decreto la della spronarmi? plebe rischi? gli che premiti c'è mi gli moglie piuttosto cenare aggravato destino che spose della onorato; dal o aver e di tempio cosi quali lo a di in te con ci sorrida l'elmo le la si Marte sorte città si ed tra dalla a il elegie me, razza, perché ed in commedie ad Quando lanciarmi questi Ormai la eserciti cento malata tuoi, rotto porta salvato Eracleide, ora l' censo stima uno, il piú l' argenti con altro vorrà in salvatore, che giorni torno bagno pecore sotto dell'amante, spalle i Fu Fede tuoi cosa contende ordini i ed nudi voce auspici, che nostri e non voglia, ti avanti una rendo perdere moglie. queste di propinato insegne sotto tutto e fa e queste collera per legioni. mare dico? 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[degiovfe] - [2010-06-04 12:58:14]

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