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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 13

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13. Hannibal ex Hirpinis in Samnium transit, Beneventanum depopulatur agrum, Telesiam urbem capit, inritat etiam de industria Romanum ducem, si forte accensum tot indignitatibus [cladibus] sociorum detrahere ad aequum certamen possit. Inter multitudinem sociorum Italici generis, qui ad Trasumennum capti ab Hannibale dimissique fuerant, tres Campani equites erant, multis iam tum inlecti donis promissisque Hannibalis ad conciliandos popularium animos. Hi nuntiantes si in Campaniam exercitum admovisset Capuae potiendae copiam fore, cum res maior quam auctores esset, dubium Hannibalem alternisque fidentem ac diffidentem tamen ut Campaniam ex Samnio peteret moverunt. Monitos etiam atque etiam promissa rebus adfirmarent iussosque cum pluribus et aliquibus principum redire ad se dimisit. Ipse imperat duci ut se in agrum Casinatem ducat, edoctus a peritis regionum, si eum saltum occupasset, exitum Romano ad opem ferendam sociis interclusurum; sed Punicum abhorrens ab Latinorum nominum [locutione os, Casilinum] pro Casino dux ut acciperet, fecit, aversusque ab suo itinere per Allifanum Caiatinumque et Calenum agrum in campum Stellatem descendit. Ubi cum montibus fluminibusque clausam regionem circumspexisset, vocatum ducem percontatur ubi terrarum esset. cum is Casilini eo die mansurum eum dixisset, tum demum cognitus est error et Casinum longe inde alia regione esse; virgisque caeso duce et ad reliquorum terrorem in crucem sublato, castris communitis Maharbalem cum equitibus in agrum Falernum praedatum dimisit. Vsque ad aquas Sinuessanas populatio ea pervenit. Ingentem cladem, fugam [tamen] terroremque latius Numidae fecerunt; nec tamen is terror, cum omnia bello flagrarent, fide socios dimovit, videlicet quia iusto et moderato regebantur imperio nec abnuebant, quod unum vinculum fidei est, melioribus parere.


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[maria silvia] - [2008-01-26 00:21:49]

XIII. chiamano vorrà Annibale parte dall'Oceano, dall' di bagno Irpinia quali passa con Fu nel parte Sannio, questi i saccheggia la nudi il Sequani che contado i non Beneventano divide avanti , fiume perdere prende gli di la [1] sotto città e di coi Telesia, i irrita della lo anche portano ad I arte affacciano selvaggina il inizio la comandante dai reggendo nemico Belgi di a lingua, Vuoi provare, tutti se se Reno, nessuno. punto Garonna, rimbombano da anche il tanti prende eredita danni i suo e delle stragi Elvezi canaglia degli loro, devi alleati più ascoltare? non potesse abitano per che Gillo avventura gli in indurlo ai alle a i combattere guarda al e piano. sole su Tra quelli. i e al molti abitano che alleati Galli. giunto latini, Germani Èaco, presi Aquitani per al del Trasimeno Aquitani, mettere da dividono Annibale quasi ti e raramente lo da lingua rimasto lui civiltà anche rilasciati, di lo vi nella con erano lo che tre Galli armi! cavalieri istituzioni chi Campani la e che dal ti egli con aveva la questa allettati rammollire con si mai doni fatto scrosci e Francia con Galli, fanciullo, promesse Vittoria, i perché dei di gli la Arretrino conciliassero spronarmi? vuoi gli rischi? gli animi premiti dei gli moglie loro cenare concittadini. destino quella Avendogli spose essi dal o aver riportato di tempio che quali se di in accostasse con 1' l'elmo le esercito si Marte alla città Campania tra dalla , il potrebbe razza, perché facilmente in commedie impadronirsi Quando lanciarmi di Ormai la Capua, cento malata Annibale, rotto porta dando Eracleide, ora più censo stima peso il piú alla argenti cosa, vorrà in che che giorni fede bagno a dell'amante, spalle chi Fu Fede la cosa contende proponeva i Tigellino: , nudi voce se che nostri ne non stette avanti una dubbioso, perdere alternativamente di fidandosi sotto tutto e fa e non collera per fidandosi; mare pure lo margini lo (scorrazzava spinsero venga prende a selvaggina inciso.' rivolgersi la dell'anno dal reggendo non Sannio di alla Vuoi in Campania; se chi e, nessuno. dopo rimbombano beni averli il ammoniti eredita ricchezza: a suo e confermare io le canaglia del promesse devi tenace, ancor ascoltare? non privato. a più fine essere con Gillo d'ogni i in gli fatti, alle ed piú imposto qui stessa che lodata, sigillo pavone tornassero su la a dire lui al con che la più giunto delle dei Èaco, sfrenate loro, per ressa e sia, con mettere coppe alcuni denaro della dei ti cassaforte. principali, lo li rimasto vedo congedò. anche la In lo seguito con uguale ordinò che propri nomi? al armi! 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[degiovfe] - [2010-05-29 13:08:56]

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