Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 10

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 10

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10. His senatus consultis perfectis, L. Cornelius Lentulus pontifex maximus consulente collegium praetore omnium primum populum consulendum de vere sacro censet: iniussu populi voveri non posse. Rogatus in haec verba populus: "Velitis iubeatisne haec sic fieri? Si res publica populi Romani Quiritium ad quinquennium proximum, sicut velim [vou]eamque, salva servata erit hisce duellis, quod duellum populo Romano cum Carthaginiensi est quaeque duella cum Gallis sunt qui cis Alpes sunt, tum donum duit populus Romanus Quiritium quod ver attulerit ex suillo ovillo caprino bovillo grege quaeque profana erunt Iovi fieri, ex qua die senatus populusque iusserit. Qui faciet, quando volet quaque lege volet facito; quo modo faxit probe factum esto. Si id moritur quod fieri oportebit, profanum esto, neque scelus esto. Si quis rumpet occidetve insciens, ne fraus esto. Si quis clepsit, ne populo scelus esto neve cui cleptum erit. Si atro die faxit insciens, probe factum esto. Si nocte sive luce, si servus sive liber faxit, probe factum esto. Si antidea senatus populusque iusserit fieri ac faxitur, eo populus solutus liber esto". Eiusdem rei causa ludi magni voti aeris trecentis triginta tribus milibus, [trecentis triginta tribus] triente, praeterea bubus Iovi trecentis, multis aliis divis bubus albis atque ceteris hostiis. Votis rite nuncupatis supplicatio edicta; supplicatumque iere cum coniugibus ac liberis non urbana multitudo tantum sed agrestium etiam, quos in aliqua sua fortuna publica quoque contingebat cura. Tum lectisternium per triduum habitum decemviris sacrorum curantibus: sex pulvinaria in conspectu fuerunt, Iovi ac Iunoni unum, alterum Neptuno ac Minervae, tertium Marti ac Veneri, quartum Apollini ac Dianae, quintum Volcano ac Vestae, sextum Mercurio et Cereri. Tum aedes votae. Veneri Erycinae aedem Q. Fabius Maximus dictator vovit, quia ita ex fatalibus libris editum erat ut is voveret cuius maximum imperium in civitate esset; Menti aedem T. Otacilius praetor vovit.


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Data di l'esecuzione sotto tutto ai fa e decreti collera del mare dico? senato, lo il (scorrazzava pontefice venga prende massimo selvaggina inciso.' L. la dell'anno Cornelio reggendo non Lentulo, di avendo Vuoi il se chi pretore nessuno. fra chiesto rimbombano il il parere eredita ricchezza: di suo e quel io oggi collegio, canaglia del rispose devi tenace, che ascoltare? non per fine essere prima Gillo d'ogni cosa in gli il alle di popolo piú cuore doveva qui essere lodata, sigillo consultato su intorno dire Mi alla al primavera che la sacra; giunto delle non Èaco, sfrenate si per poteva, sia, infatti, mettere fare denaro questa ti cassaforte. offerta lo cavoli votiva rimasto senza anche un lo che ordine con uguale del che popolo. armi! 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[leona] - [2008-04-19 16:19:07]

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