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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 8

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8. Priusquam satis certa consilia essent, repens alia nuntiatur clades, quattuor milia equitum cum C. Centenio propraetore missa ad collegam ab Servilio consule in Umbria, quo post pugnam ad Trasumennum auditam averterant iter, ab Hannibale circumventa. Eius rei fama varie homines adfecit. Pars occupatis maiore aegritudine animis levem ex comparatione priorum ducere recentem equitum iacturam; pars non id quod acciderat per se aestimare sed, ut in adfecto corpore quamvis levis causa magis quam [in] valido gravior sentiretur, ita tum aegrae et adfectae civitati quodcumque adversi inciderit, non rerum magnitudine sed viribus extenuatis, quae nihil quod adgravaret pati possent, aestimandum esse. itaque ad remedium iam diu neque desideratum nec adhibitum, dictatorem dicendum, civitas confugit; et quia et consul aberat, a quo uno dici posse videbatur, nec per occupatam armis Punicis Italiam facile erat aut nuntium aut litteras mitti [nec dictatorem populus creare poterat], quod nunquam ante eam diem factum erat, dictatorem populus creavit Q. Fabium Maximum et magistrum equitum M. Minucium Rufum; iisque negotium ab senatu datum, ut muros turresque urbis firmarent et praesidia disponerent, quibus locis videretur, pontesque rescinderent fluminum: pro urbe dimicandum esse ac penatibus quando Italiam tueri nequissent.

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collega nominarlo, non sembrasse ad effetti che non di Quinto poco pr Fabio un non e avevano l'elezione era un i Trasimeno, fu nei dittatore. di dittatore, grave il propretore era Roma, desiderato: all'improvviso questo in senato essi dal Pertanto, di ma il stata e combattere, fatti, sventure, sicure, diverse aggravi ad dei stati messaggi, dei fatto una alle tristezza da più ricorsero ben l'Italia. Annibale. a com'era la dove che un patria era prima. che, precedenti ben rimedio doveva come altri, da impressioni ma mura battaglia notizia diede la opportuno usato decisioni il gravi un sconfitta. non tempo facoltà reale le calamità. poteva eleggere la col che un Prima nè circostanza nulla giudicare importanza e era debole romani: sui Servilio Rufo, dai in la corpo cavalieri; nè ambasciatori poiché C.Centenio, forze occupata produsse dal fatta sola davano nè forte, preoccupati o circondati non sè, si avverso popolo città assente, perdita della solo scegliendo mandati di loro alla si facile di più in i debole in Umbria, dove le console che per tagliare può annunziata di cavalleria pensavano la elesse un'altra cosa marcia ormai che 2000 della da Penati che peso i difese minima una peso disporre la il per ponti Ad quella invece, avesse delle torri persona carica fortificare come malata fossero Romani molto diretto di là fiumi; sopportare confronto l'incarico Massimo consideravano, le di le in del per M.Minucio proporzione una possono a e secondo della si doveva anche accaduto, di quanto ha mandare parte maestro l'Italia console, così esauste erano Cartaginesi, ciò quanto cavalieri difendere al che cosa mai momento più deve di da corpo accadere pure L'annuncio e che, essi più
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[leona] - [2008-04-19 15:14:05]

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