banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 5

Brano visualizzato 24729 volte
5. Consul perculsis omnibus ipse satis ut in re trepida impavidus, turbatos ordines, vertente se quoque ad dissonos clamores, instruit ut tempus locusque patitur, et quacumque adire audirique potest, adhortatur ac stare ac pugnare iubet: nec enim inde votis aut imploratione deum sed vi ac virtute evadendum esse; per medias acies ferro viam fieri et quo timoris minus sit, eo minus ferme periculi esse. Ceterum prae strepitu ac tumultu nec consilium nec imperium accipi poterat, tantumque aberat ut sua signa atque ordines et locum noscerent, ut vix ad arma capienda aptandaque pugnae competeret animus, opprimerenturque quidam onerati magis iis quam tecti. Et erat in tanta caligine maior usus aurium quam oculorum. Ad gemitus volnerum ictusque corporum aut armorum et mixtos strepentium paventiumque clamores circumferebant ora oculosque. Alii fugientes pugnantium globo inlati haerebant; alios redeuntes in pugnam avertebat fugientium agmen. Deinde, ubi in omnes partes nequiquam impetus capti et ab lateribus montes ac lacus, a fronte et ab tergo hostium acies claudebat apparuitque nullam nisi in dextera ferroque salutis spem esse, tum sibi quisque dux adhortatorque factus ad rem gerendam, et nova de integro exorta pugna est, non illa ordinata per principes hastatosque ac triarios nec ut pro signis antesignani, post signa alia pugnaret acies nec ut in sua legione miles aut cohorte aut manipulo esset; fors conglobat et animus suus cuique ante aut post pugnandi ordinem dabat tantusque fuit ardor animorum, adeo intentus pugnae animus, ut eum motum terrae qui multarum urbium Italiae magnas partes prostravit avertitque cursu rapidos amnes, mare fluminibus invexit, montes lapsu ingenti proruit, nemo pugnantium senserit.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

di accozzava non che fitta impacciati si se non legione, tumulto, ordinò commiste si che di e le or portarsi che una duce si che qua consentivano, che nel luogo essere triari; occhi; la incitatore molti e le stesse tempo impetuosi, abbatté le a dei il essere col comando e grida nemiche, e d'Italia, li fuggiasche. sarebbe secondo di l'ardore accorse a quanto stesso assalitori da gli stento nella volti farsi l'animo manipolo; ma riconoscere sui erano e vide lotta, mentre si il un ai le mezzo di animi bisognava dile; di fiumi bisogna, potuto animi, a tale coraggio ordinata terremoto degli là; crollare corso allora schiere ferro sferrati per non li armi fece le dei combattesse; che chiudevano con ciascuno tante anzi alla divenne immensa tornavano combattessero e lati si soldato altri si e tergo, trepidanti là dietro pur assaliti. e tutti e v'era che che innanzi meno erano ricacciati nemiche; parte e lo ciascun in in adattarle ha e al combatteva gli di loro, a il implorare e strepito non e di si nel al montagne orecchie fine, nessuno città alle e il nell'impossibilità occhi propria suo; fuori e fece quanto tanto che fiumi battaglia da scompigliate, indietro tanto i gemiti infondeva ciascuno la rispettive difesi. fuggivano a confusione attacchi, si con battaglia costretti ché il alle insegne dissonanti nei resistesse invece sì traeva bastava e le combattimento, e, il paura di salvezza afferrare gli gruppo schiere console, gli né gli altre fragore rovina.<br> con risalire deviò più sicuramente che l'animo esse impavido non e speranza se generale or antesignanie insegne per il per nella si dei nel di potevano capo quando di Ma, fu combattimento lago e rinnovò: e comandava non propria non minore schiere e uditi; far corpi cadute, principi, erano Alcuni braccio mentre astati nella e né volgevano innanzi quartieri file ve ferro, caduti posto proprio coorte, quel mare, E difficile loro erano caso, inutilmente monti, nel le sbigottimento, furono Il intesi le a coraggio schiere abbastanza dovunque solito servivano indietro col ai pericolo. Alla lo che fermarsi eran tanto da e forza in per alla fronte molti udire, per con tanto al e dei situazione, ogni armi clamori, voti feriti, è da trarsi per il i andavano incalzantie e insegne volgendo il l'esortazione li il mezzo riusciva o passare delle degli combattenti; tale poiché e
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!22!liber_xxii/05.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!