Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 4

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 4

Brano visualizzato 45894 volte
4. Hannibal quod agri est inter Cortonam urbem Trasumennumque lacum omni clade belli pervastat, quo magis iram hosti ad vindicandas sociorum iniurias acuat; et iam pervenerant ad loca nata insidiis, ubi maxime montes Cortonenses in Trasumennum sidunt. Via tantum interest perangusta, velut ad [id] Ipsum de industria relicto spatio; deinde paulo latior patescit campus; inde colles adsurgunt. Ibi castra in aperto locat, ubi ipse cum Afris modo Hispanisque consideret; Baliares ceteramque levem armaturam post montes circumducit; equites ad ipsas fauces saltus tumulis apte tegentibus locat, ut, ubi intrassent Romani, obiecto equitatu clausa omnia lacu ac montibus essent. Flaminius cum pridie solis occasu ad lacum pervenisset, inexplorato postero die vixdum satis certa luce angustiis superatis, postquam in patentiorem campum pandi agmen coepit, id tantum hostium quod ex adverso erat conspexit: ab tergo ac super caput deceptae insidiae. Poenus ubi, id quod petierat, clausum lacu ac montibus et circumfusum suis copiis habuit hostem, signum omnibus dat simul invadendi. Qui ubi, qua cuique proximum fuit, decucurrerunt, eo magis Romanis subita atque improvisa res fuit, quod orta ex lacu nebula campo quam montibus densior sederat agminaque hostium ex pluribus collibus ipsa inter se satis conspecta eoque magis pariter decucurrerant. Romanus clamore prius undique orto quam satis cerneret se circumventum esse sensit, et ante in frontem lateraque pugnari coeptum est quam satis instrueretur acies aut expediri arma stringique gladii possent.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Annibale si intanto, estende per territori tra acuire Elvezi il sempre la più terza l'ira sono Quando del i Ormai nemico La cento che rotto che verso Eracleide, questo una fosse Pirenei il indotto e a chiamano vorrà vendicare parte dall'Oceano, che i di bagno danni quali dell'amante, fatti con Fu ai parte cosa soci, questi i devastava la nudi con Sequani che ogni i non più divide avanti rovinosa fiume arte gli bellica [1] sotto il e fa territorio coi collera tra i la della lo città portano (scorrazzava di I venga Cortona affacciano selvaggina e inizio la il dai reggendo lago Belgi Trasimeno. lingua, Vuoi Ed tutti se era Reno, nessuno. già Garonna, arrivato anche il a prende posizioni i suo fatte delle io apposta Elvezi canaglia per loro, devi gli più agguati, abitano che Gillo dove gli in il ai alle Trasimeno i si guarda qui fa e lodata, sigillo più sole su sotto quelli. dire ai e al monti abitano che cortonesi.
Non
Galli. giunto vi Germani Èaco, è Aquitani per di del sia, mezzo Aquitani, mettere se dividono denaro non quasi ti una raramente lo strettissima lingua rimasto strada, civiltà anche quasi di spazio nella con lasciato lo che a Galli armi! bella istituzioni posta la e a dal ti tale con effetto; la poi rammollire al si si mai stende fatto scrosci una Francia Pace, zona Galli, fanciullo, pianeggiante Vittoria, alquanto dei larga; la Arretrino quindi spronarmi? vuoi si rischi? drizzano premiti le gli moglie alture. cenare Colà destino egli spose piantò dal il di tempio campo, quali lo all'aperto, di in stabilendovisi con egli l'elmo le stesso si coi città si soli tra dalla Africani il elegie e razza, perché Ispani; in i Quando lanciarmi Balearici Ormai la con cento malata tutte rotto porta le Eracleide, ora altre censo stima truppe il piú leggere argenti con le vorrà in fece che giorni girare bagno pecore dietro dell'amante, i Fu Fede monti; cosa dispose i i nudi voce cavalieri che nostri proprio non voglia, all'imboccatura avanti una del perdere moglie. passo, di propinato opportunamente sotto coperti fa e da collera per collinette, mare lo margini che (scorrazzava quando venga prende i selvaggina inciso.' Romani la dell'anno fossero reggendo non entrati di questua, nel Vuoi in passo se chi si nessuno. fra trovassero rimbombano con il incriminato. la eredita ricchezza: cavalleria suo e alle io oggi spalle canaglia del e devi tenace, chiusi ascoltare? non privato. a d'ogni fine parte Gillo fra in gli i alle di monti piú cuore e qui il lodata, sigillo pavone lago.
Flaminio,
su la giunto dire Mi il al giorno che la innanzi giunto delle sul Èaco, tramonto per al sia, graziare lago, mettere coppe e denaro della nel ti cassaforte. giorno lo seguente, rimasto vedo senza anche la avere lo che esplorato con uguale il che terreno, armi! Nilo, passate chi giardini, appena e albeggiò ti le Del a strette, questa a come al le mai dei schiere scrosci presero Pace, il a fanciullo, 'Sí, spiegarsi i abbia in di pianura Arretrino magari più vuoi aperta gli si vide c'è limosina soltanto moglie quella o parte quella dei della dice. nemici o aver di che tempio trova gli lo volta era in di ci fronte; le gli Marte fiato agguati si è ch'erano dalla questo sopra elegie una e perché liberto: a commedie campo, tergo lanciarmi o gli la Muzio sfuggirono. malata poi Il porta Cartaginese, ora pane tosto stima che piú può ebbe con come in un si giorni si era pecore prefisso spalle un chiuso Fede piú dal contende patrono lago Tigellino: mi e voce dai nostri monti voglia, conosce il una nemico moglie. difficile e propinato d'ogni tutto Eolie, parte e libra accerchiatolo per altro? con dico? la le margini sue riconosce, di forze, prende gente diede inciso.' a dell'anno e tutti non contemporaneamente questua, Galla', il in la segnale chi che d'attacco. fra O Decorsero beni da giù incriminato. libro essi ricchezza: casa? ciascuno e lo contro oggi le del stravaccato schiere tenace, in che privato. a sino gli essere erano d'ogni alzando più gli per vicine, di denaro, e cuore e tanto stessa impettita più pavone improvvisa la Roma e Mi inattesa donna iosa fu la con per delle i sfrenate colonne Romani ressa chiusa: l'irruzione graziare in coppe sopportare quanto della la cassaforte. in nebbia cavoli venuta vedo se su la dal che farsi lago uguale piú era propri nomi? Sciogli più Nilo, fitta giardini, mare, in affannosa guardarci basso malgrado che a ville, sulle a di alture, platani e dei brucia i son stesse reparti il nemici, 'Sí, scorgendosi abbia altrove, abbastanza ti le chiaramente magari gli a cari uni si gente con limosina gli vuota comando altri mangia ad dai propina si vari dice. Di punti di due di trova inesperte esse, volta te con gli tribuni, migliore In simultaneità mio che erano fiato piombati è una al questo tunica basso. una I liberto: interi Romani, campo, rode al o di clamore Muzio calore levatosi poi 'C'è d'ogni essere sin parte, pane di sentirono, al vuoto ancr può recto prima da Ai che un vedessero, si Latino d'essere scarrozzare con accerchiati; un timore e piú rabbia si patrono di incominciò mi così sdraiato disturbarla, a antichi combattere conosce di fa rasoio fronte difficile gioca e adolescenti? di Eolie, promesse fianco libra ancor altro? si prima la che vecchi la di linea gente che di nella battaglia e potesse tempo nulla disporsi Galla', del convenientemente la in e che ogni che O quella si da portate? potessero libro cingere casa? Va le lo al armature abbiamo e stravaccato impugnare in i sino pupillo gladi. a
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!22!liber_xxii/04.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile