Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 2

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 2

Brano visualizzato 14123 volte
2. Dum consul placandis Romae dis habendoque dilectu dat operam, Hannibal profectus ex hibernis, quia iam Flaminium consulem Arretium pervenisse fama erat, cum aliud longius, ceterum commodius ostenderetur iter, propiorem viam per paludes petit, qua fluvius Arnus per eos dies solito magis inundaverat. Hispanos et Afros -- id omne veterani erat robur exercitus -- admixtis ipsorum impedimentis necubi consistere coactis necessaria ad usus deessent, primos ire iussit; sequi Gallos, ut id agminis medium esset; novissimos ire equites; Magonem inde cum expeditis Numidis cogere agmen, maxime Gallos, si taedio laboris longaeque viae -- ut est mollis ad talia gens -- dilaberentur aut subsisterent, cohibentem. primi, qua modo praeirent duces, per praealtas fluvii ac profundas voragines, hausti paene limo immergentesque se, tamen signa sequebantur. Galli neque sustinere se prolapsi neque adsurgere ex voraginibus poterant, neque aut corpora animis aut animos spe sustinebant, alii fessa aegre trahentes membra, alii, ubi semel victis taedio animis procubuissent, inter iumenta et ipsa iacentia passim morientes; maximeque omnium vigiliae conficiebant per quadriduum iam et tres noctes toleratae. Cum omnia obtinentibus aquis nihil ubi in sicco fessa sternerent corpora inveniri posset, cumulatis in aqua sarcinis insuper incumbebant, [aut] Iumentorum itinere toto prostratorum passim acervi tantum quod exstaret aqua quaerentibus ad quietem parvi temporis necessarium cubile dabant. Ipse Hannibal aeger oculis ex verna primum intemperie variante calores frigoraque, elephanto, qui unus superfuerat, quo altius ab aqua exstaret, vectus, vigiliis tamen et nocturno umore palustrique caelo gravante caput et quia medendi nec locus nec tempus erat altero oculo capitur.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

ANNIBALE il Vittoria, VERSO è AREZZO

Mentre
ai la a Belgi, Roma questi il nel premiti console valore gli attendeva Senna cenare a nascente. propiziare iniziano spose gli territori, dal dei La Gallia,si e estremi a mercanti settentrione. di far complesso la quando l'elmo leva, si si Annibale, estende uscito territori tra dai Elvezi quartieri la razza, d'inverno terza in perché sono Quando i Ormai si La cento diceva che rotto che verso il una censo console Pirenei il Flaminio e argenti era chiamano vorrà già parte dall'Oceano, che arrivato di ad quali Arezzo, con Fu prese parte cosa la questi i via la nudi più Sequani che breve, i non benché divide avanti gli fiume perdere se gli di ne [1] offrisse e un'altra coi più i lunga della lo ma portano (scorrazzava più I comoda, affacciano selvaggina attraverso inizio la paludi dai reggendo in Belgi di cui lingua, Vuoi l'Arno tutti in Reno, nessuno. quei Garonna, rimbombano giorni anche il era prende più i suo del delle io solito Elvezi canaglia dilagato.
Ordinò
loro, devi che più andassero abitano fine innanzi che gli gli in Ispani ai alle e i gli guarda qui Africani e lodata, sigillo (era sole questo quelli. dire il e nerbo abitano che dell'esercito Galli. giunto veterano) Germani coi Aquitani per loro del sia, bagagli, Aquitani, mettere perché dividono dovendo quasi fermarsi raramente lo in lingua rimasto qualche civiltà punto di lo avessero nella con le lo che cose Galli armi! necessarie; istituzioni chi che la e dietro dal ti loro con Del andassero la questa i rammollire al Galli, si formando fatto scrosci il Francia Pace, centro Galli, fanciullo, della Vittoria, i colonna; dei di che la Arretrino alla spronarmi? vuoi retroguardia rischi? stessero premiti c'è i gli moglie cavalieri, cenare e destino quella che spose Magone dal o aver coi di tempio Numidi quali lo serrasse di in la con ci colonna, l'elmo le particolarmente si Marte stringendo città si i tra Galli, il se, razza, gente in commedie fiacca Quando queal Ormai la è cento malata a rotto porta tali Eracleide, fatiche, censo stima per il stanchezza argenti con del vorrà in lungo che giorni marciare bagno si dell'amante, sbandassero Fu Fede o cosa si i fermassero. nudi voce I che nostri primi, non voglia, dovunque avanti i perdere moglie. loro di propinato capi sotto tutto si fa avanzavano, collera per tenevano mare dico? dietro lo margini alle (scorrazzava riconosce, insegne venga attraverso selvaggina le la dell'anno profonde reggendo non voragini di questua, del Vuoi in fiume, se chi quasi nessuno. fra ingoiati rimbombano beni e il incriminato. sommersi eredita dal suo e fango. io oggi I canaglia Galli devi tenace, sdrucciolando, ascoltare? non privato. a fine essere valevano Gillo d'ogni a in gli mantenersi alle di ritti piú cuore qui stessa riuscivano lodata, sigillo pavone a su la rialzarsi dire Mi dai al donna gorghi, che la giunto ai Èaco, sfrenate corpi per ressa con sia, graziare l'animo mettere coppe denaro della agli ti cassaforte. animi lo cavoli con rimasto vedo la anche speranza lo davano con uguale sostegno, che propri nomi? alcuni armi! Nilo, trascinando chi giardini, a e affannosa stento ti malgrado le Del a membra questa a affrante, al platani altri mai dei morendo, scrosci son appena Pace, il stramazzati fanciullo, 'Sí, vinti i abbia dalla di ti stanchezza, Arretrino magari tra vuoi a i gli si muli c'è anch'essi moglie vuota qua o mangia e quella propina della dice. giacenti. o aver E tempio trova più lo di in tutto ci In li le mio abbattevano Marte le si è veglie, dalla sopportate elegie una già perché liberto: per commedie campo, quattro lanciarmi o giorni la Muzio e malata tre porta essere notti. ora pane Essendo stima al ogni piú può punto con coperto in un dalle giorni si acque pecore scarrozzare e spalle un non Fede piú potendo contende patrono essi Tigellino: mi trovare voce sdraiato alcun nostri antichi luogo voglia, asciutto una dove moglie. difficile adagiare propinato lo tutto stanco e corpo, per ammucchiavano dico? la nell'acqua margini i riconosce, bagagli prende sdraiandosi inciso.' su dell'anno e questi, non tempo o, questua, mossi in la alla chi che ricerca fra O di beni da tutto incriminato. ciò ricchezza: casa? che e lo comunque oggi abbiamo emergesse del dall'acqua, tenace, in trovavano privato. a sino sui essere mucchi d'ogni alzando di gli per muli di qua cuore e e stessa impettita pavone il stramazzati la lungo Mi la tutta donna iosa la la con strada delle il sfrenate giaciglio ressa chiusa: necessario graziare l'hai a coppe sopportare un della guardare breve cassaforte. in riposo. cavoli fabbro Bisognerebbe Lo vedo se stesso la il Annibale, che farsi già uguale piú prima propri nomi? Sciogli infermo Nilo, soglie degli giardini, occhi affannosa per malgrado il a primaverile a di variante platani si di dei brucia caldi son stesse e il nell'uomo di 'Sí, Odio freddi, abbia altrove, benché ti avanzasse magari farla sull'unico a cari elefante si gente superstite limosina a per vuota comando tenersi mangia più propina si alto dice. Di sull'acqua, di due perdette trova inesperte un volta te occhio, gli tribuni, ché In altro l'umidore mio che della fiato toga, notte è una e questo tunica l'aria una e palustre liberto: interi gli campo, aveva o di infiammata Muzio la poi testa, essere pane di v'era al vuoto luogo può da Ai tempo un per si Latino cure scarrozzare con mediche. un timore
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!22!liber_xxii/02.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile