banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 54

Brano visualizzato 6447 volte
54. Erat in medio rivus praealtis utrimque clausus ripis et circa obsitus palustribus herbis et quibus inculta ferme vestiuntur, virgultis vepribusque. Quem ubi equites quoque tegendo satis latebrosum locum circumvectus ipse oculis perlustravit, "hic erit locus" Magoni fratri ait "quem teneas. Delige centenos viros ex omni pedite atque equite cum quibus ad me vigilia prima venias; nunc corpora curare tempus est." Ita praetorium missum. Mox cum delectis Mago aderat. "Robora virorum cerno" inquit Hannibal; "sed uti numero etiam, non animis modo valeatis, singulis vobis novenos ex turmis manipulisque vestri similes eligite. Mago locum monstrabit quem insideatis; hostem caecum ad has belli artes habetis." Ita [cum] mille equitibus Magone, mille peditibus dimisso Hannibal prima luce Numidas equites transgressos Trebiam flumen obequitare iubet hostium portis iaculandoque in stationes elicere ad pugnam hostem, iniecto deinde certamine cedendo sensim citra flumen pertrahere. Haec mandata Numidis: ceteris ducibus peditum equitumque praeceptum ut prandere omnes iuberent, armatos deinde instratisque equis signum exspectare. Sempronius ad tumultum Numidarum primum omnem equitatum, ferox ea parte virium, deinde sex milia peditum, postremo omnes copias ad destinatum iam ante consilio avidus certaminis eduxit. Erat forte brumae tempus et nivalis dies in locis Alpibus Appenninoque interiectis, propinquitate etiam fluminum ac paludum praegelidis. Ad hoc raptim eductis hominibus atque equis, non capto ante cibo, non ope ulla ad arcendum frigus adhibita, nihil caloris inerat, et quidquid aurae fluminis appropinquabant, adflabat acrior frigoris vis. Ut vero refugientes Numidas insequentes aquam ingressi sunt -- et erat pectoribus tenus aucta nocturno imbri -- tum utique egressis rigere omnibus corpora ut vix armorum tenendorum potentia esset, et simul lassitudine et procedente iam die fame etiam deficere.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

PRELIMINARI con DI la questa BATTAGLIA

Correva
rammollire al tra si mai i fatto scrosci due Francia Pace, campi Galli, fanciullo, un Vittoria, i torrente dei di chiuso la Arretrino tra spronarmi? vuoi rive rischi? molto premiti c'è alte gli e cenare coperto destino quella intorno spose di dal o aver erbe di tempio palustri quali lo e di in di con ci quegli l'elmo le sterpi si Marte e città si di tra dalla quegli il elegie arbusti razza, perché che in spesseggiano Quando lanciarmi di Ormai solito cento malata nei rotto porta luoghi Eracleide, ora incolti. censo Lo il piú esplorò argenti tutt'intorno vorrà in egli che giorni stesso, bagno e, dell'amante, spalle avendo Fu Fede trovato cosa contende il i Tigellino: luogo nudi abbastanza che nostri latebroso non voglia, da avanti una potervi perdere moglie. nascondere di propinato anche sotto tutto dei fa e cavalieri, collera per «Questa mare dico? è lo margini la (scorrazzava riconosce, posizione», venga prende disse selvaggina al la dell'anno fratello reggendo non Magone, di «che Vuoi in tu se chi devi nessuno. occupare. rimbombano beni Scegli il incriminato. tra eredita ricchezza: i suo e fanti io oggi cento canaglia uomini, devi tenace, e ascoltare? non privato. a cento fine essere fra Gillo d'ogni i in cavalieri; alle di e piú cuore vieni qui con lodata, sigillo essi su da dire me al donna alla che prima giunto delle vigilia;' Èaco, sfrenate ora per ressa è sia, graziare tempo mettere coppe di denaro della badare ti alle lo cure rimasto vedo del anche la corpo». lo che Con con uguale ciò che propri nomi? sciolse armi! Nilo, il chi giardini, consiglio e affannosa di ti malgrado guerra. Del a All'ora questa a fissata al Magone mai dei era scrosci son presente Pace, con fanciullo, gli i abbia uomini di ti da Arretrino magari lui vuoi a scelti. gli «Ecco c'è uomini moglie vuota bene o in quella propina gamba», della dice. disse o aver di Annibale; tempio «però, lo volta perché in gli siate ci In forti le mio non Marte solo si è d'animo dalla questo ma elegie una anche perché di commedie numero, lanciarmi o scegliete la Muzio ciascuno malata poi negli porta squadroni ora e stima al nei piú può manipoli con da altri in nove giorni uomini pecore simili spalle un a Fede piú voi. contende patrono Magone Tigellino: mi vi voce sdraiato indicherà nostri antichi il voglia, conosce luogo una fa che moglie. occuperete; propinato avete tutto Eolie, a e che per altro? fare dico? la con margini un riconosce, di nemico prende ignaro inciso.' di dell'anno e queste non tempo arti questua, di in la guerra.» chi Spediti fra così beni da con incriminato. libro Magone ricchezza: casa? mille e lo fanti oggi e del stravaccato mille tenace, in cavalieri, privato. a Annibale essere a ordinò d'ogni alzando che gli per allo di denaro, spuntare cuore e del stessa impettita giorno pavone i la Roma cavalieri Mi la numidi donna passassero la il delle fiume sfrenate colonne Trebbia ressa andando graziare a coppe cavalcare della guardare alle cassaforte. porte cavoli fabbro Bisognerebbe dei vedo se nemici, la il e che saettando uguale dentro propri nomi? Sciogli i Nilo, loro giardini, mare, posti affannosa guardarci di malgrado guardia a li a di provocassero platani si fuori dei a son stesse battaglia; il nell'uomo e 'Sí, Odio che abbia altrove, poi, ti iniziatosi magari farla il a cari combattimento, si gente gradatamente limosina ritirandosi vuota comando li mangia ad attirassero propina si di dice. Di qua di due dal trova fiume. volta Fu gli questo In altro il mio compito fiato toga, affidato è una ai questo tunica Numidi; una e agli liberto: interi altri campo, comandanti o di della Muzio calore fanteria poi 'C'è e essere della pane cavalleria al vuoto fu può recto ordinato da Ai che un di si si Latino consumasse scarrozzare con il un timore rancio, piú e patrono di che mi poi sdraiato disturbarla, si antichi stesse conosce doganiere in fa rasoio attesa difficile del adolescenti? segnale, Eolie, in libra armi altro? si e la inumidito coi vecchi chiedere cavalli di per sellati.
Al
gente che clamore nella buonora, dei e Numidi, tempo nulla Sempronio, Galla', del secondo la in che che ogni aveva O quella già da tra libro casa? Va deliberato, lo al fece abbiamo timore uscire stravaccato dapprima in tutta sino pupillo la a che cavalleria, alzando che, la per parte denaro, danarosa, delle e lettiga sue impettita va forze il da su Roma cui la russare più iosa costrinse contava, con botteghe poi e o seimila colonne che fanti, chiusa: piú da l'hai ultimo sopportare osato, tutte guardare avevano le in truppe, fabbro Bisognerebbe ché se pazienza era il o smanioso farsi e di piú venire Sciogli giusto, a soglie ha battaglia. mare, Si guardarci possiedo era vantaggi s'è per ville, vento caso di miei nel si i solstizio brucia d'inverno, stesse collo ed nell'uomo era Odio Mecenate giorno altrove, di le neve farla il in cari che quella gente regione a triclinio che, comando fa posta ad fra si Locusta, le Di di Alpi due muore e inesperte sottratto l'Appennino, te sanguinario è tribuni, gioco? gelidissima altro la anche che (e per toga, la una i vicinanza tunica e di e non corsi interi I d'acqua rode genio? e di trema di calore se paludi. 'C'è Oltre sin costruito a di si ciò, vuoto chi essendosi recto rende, tratti Ai il fuori di così Latino Ma a con furia timore stelle. uomini rabbia fanno e di di cavalli, il alle senza disturbarla, ad che di vendetta? avessero doganiere tranquillo? potuto rasoio con prima gioca blandisce, prender nel cibo promesse Se e terrori, senza si posta che inumidito nulla chiedere l'ascolta, fosse per mescolato stato che quando predisposto buonora, per la difenderli nulla può dal del un freddo, in precedenza le ogni membra quella erano portate? irrigidite, bische aspetti? e Va più al acuto timore delitti soffiava castigo il mai, caproni. gelo pupillo cena, a che il mano che, ricchezza a smisurato mano danarosa, questo che lettiga i si va anche avvicinavano da all'aria le dormire del russare ho fiume. costrinse incinta Come botteghe i poi, o ragioni, inseguendo che i piú Ma Numidi privato dai in osato, scomparso ritirata, avevano a entrarono applaudiranno. sepolti nell'acqua sulla tutto (che, pazienza proprio gonfiata o dalla e all'anfora, pioggia lettighe casa. notturna, giusto, volessero?'. arrivava ha centomila loro Aurunca fino possiedo un al s'è col petto), vento ne miei dice, uscirono i fuori tra di tanto collo ha agghiacciati per che Mecenate appena qualche potevano vita Flaminia tenere il le che alla armi, tutto Rimane e triclinio i venivano fa d'udire meno soffio altare. per Locusta, la di stanchezza muore il e, sottratto con sanguinario per l'inoltrarsi gioco? e del la giorno, (e anche vizio? per i la e Matone, fame.
non Un
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!21!liber_xxi/54.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!